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BALDOVINO I |
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(Re di Gerusalemme c. 1058 - Al Arish, 2 Aprile 1118) |
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| Baldovino di Boulogne (c.
1058 - Al Arish, 2 Aprile 1118), conte di Edessa (1098 - 1100), poi secondo monarca
di Gerusalemme e primo ad avere il titolo di re (1100—1118), fu fratello di
Goffredo di Buglione,
figlio di Eustachio II di Boulogne.
Normandia (Stemma) Normandia (Bandiera) Lorena (Stemma) Lorena (Bandiera) Nel 1096 partecipò alla Prima Crociata, assieme alla moglie Godvera e ai suoi fratelli, vendendo gran parte delle sue proprietà alla Chiesa per potersi pagare le spese. Durante la marcia si offrì come ostaggio a Colomanno Re d'Ungheria, assicurando che i crociati non avrebbero saccheggiato il territorio ungherese. Colomanno
Colomanno (Moneta)
Colomanno (Statua) Accompagnò il fratello Goffredo di Buglione fino ad Eraclea, in Asia Minore, dove si separò dal gruppo principale dei crociati, assieme a Tancredi d’Altavilla, per marciare sulla Cilicia. Asia Minore - Cartina (Antica illustrazione)
Tancredi d’Altavilla stava sicuramente cercando di assicurarsi qualche territorio e stabilirsi come piccolo regnante a est, e Baldovino I potrebbe aver avuto lo stesso fine. Nel settembre del 1097 strappò Tarso a Tancredi d’Altavilla, e installò una sua guarnigione in città, con l'aiuto di una flotta di pirati di Boulogne.
Tarso (Porta di Cleopatra) Tarso (Pozzo di San Paolo) Gli eserciti di Tancredi d’Altavilla e Baldovino I ebbero una breve schermaglia a Mamistra (arabo Massisa), ma i due non giunsero mai allo scontro aperto e Tancredi d’Altavilla proseguì la marcia verso Antiochia. Antiochia (Cartina) Antiochia (Antica illustrazione)
Antiochia Antiochia (Chiesa di San Pietro)
Antiochia (Rovine)
Dopo essersi ricongiunto all'armata principale a Mar'ash (oggi Maras) ed aver appreso che Godvera era morta nel frattempo, Baldovino I ricevette un invito da un armeno chiamato Pakrad, e si mosse verso est in direzione dell'Eufrate, dove occupò Turbessel. Eufrate (Cartina) Eufrate (Antica illustrazione) Eufrate
Un altro invito gli giunse da Thoros di Edessa (armeno T'oros, ovvero Teodoro), da cui Baldovino I venne adottato come figlio e successore. Edessa (Cartina) Quando Thoros di Edessa fu assassinato, nel marzo del 1098, Baldovino I divenne il primo conte di Edessa e non è compiutamente dimostrato che egli fosse estraneo all'assassinio. Egli governò la contea fino al 1100, sposando Arda, figlia di Thoros I di Armenia, e agendo come collegamento tra i crociati e gli armeni.
Armenia (Stemma) Nel corso di questi due anni strappò ai musulmani Samosata e Seruj (Sarorgia) e fece fallire un complotto organizzato da alcuni sudditi armeni nel 1098. Alla fine del 1099 visitò Gerusalemme con Boemondo I d'Antiochia ma tornò a Edessa nel gennaio del 1100. Dopo la morte di Goffredo di Buglione nel 1100 fu invitato a Gerusalemme dai fautori di una monarchia secolare che si opponevano alle pretese della Chiesa di Roma che voleva per sé la Città Santa e, superando l'ostacolo costituito dal Patriarca latino di Gerusalemme Daimberto di Pisa, fu incoronato primo re di Gerusalemme nel giorno di Natale del 1100 dallo stesso Daimberto di Pisa.
Nella primavera del 1101 Baldovino I riuscì a ottenere che il Papa Pasquale II sospendesse dalla carica di Legato pontificio Daimberto di Pisa e nel prosieguo dell'anno i due entrarono in contrasto a proposito dell'appannaggio da assegnare al Patriarca per la difesa della Terra Santa.
Pisa (Antica illustrazione)
Pisa (Stemma) Pisa (Gonfalone) Pisa (Bandiera) La contrapposizione finì con la deposizione di Daimberto di Pisa nel 1102. Dopo che Baldovino I ebbe assicurato la stabilità dell'istituto monarchico a Gerusalemme e la sua nominale supremazia, egli estese l'influenza del regno alle altre città che non erano ancora state conquistate. Fu aiutato in questo da un'alleanza con le città marinare italiane, specialmente Genova che assicurò attrezzature ossidionali e supporto navale in cambio della concessione di quartieri commerciali in ogni città conquistata.
Genova (Stemma) Genova (Gonfalone) Il più potente avversario nel corso del regno di Baldovino I fu l'Egitto. Egitto (Cartina) Egitto (Cartina - Antica illustrazione)
Egitto (Veduta dal satellite) Egitto (Stemma) Egli sconfisse forze d'invasione egiziane fatimidi nel 1102, 1103, 1105, e dal 1115 al 1118, Baldovino I strappò territori ai Fatimidi guadagnandosi l'accesso al Mar Rosso e costruendo la fortezza di Montreal. Mar Rosso (Cartina)
Mar Rosso Mar Rosso (Veduta aerea) Mar Rosso (Veduta dal satellite) A nord egli limitò l'accesso alle coste mediterranee di Damasco impadronendosi nel 1101 di Arsuf e Cesarea, di Acri nel 1104 e di Beirut e di Sidon nel 1110 (l'ultima con l'aiuto dei Veneziani e dei Norvegesi di re Sigurd I). Cesarea (Cartina) Cesarea (Antica illustrazione)
Cesarea Cesarea (Rovine) Cesarea (Acquedotto) Cesarea (Porto)
Beirut (Cartina) Beirut - Libano (Cartina) Beirut (Costa) Beirut (Faraglioni)
Beirut (Antica illustrazione)
Beirut Beirut (Moschea) Beirut (Veduta aerea) Beirut (Veduta dal satellite) Beirut (Stemma) Sidon - Libano (Cartina) Sidon (Antica illustrazione)
Sidon Sidon (Case) Sidon (Grande moschea - Interno)
Norvegia (Stemma) Norvegia (Bandiera) Come re di Gerusalemme fu il sovrano nominale della Contea di Tripoli, del Principato di Antiochia e della Contea di Edessa che aiutò nella difesa contro i musulmani di Siria, in special modo di Mawdud e di Aq Sunqur, atabeg di Mossul (arabo Mawsil). Tripoli (Cartina) Tripoli (Antica illustrazione)
Siria (Cartina)
Siria (Cartina - Antica illustrazione)
Siria (Veduta dal satellite) Siria (Stemma) Mossul Mossul (Nur al-Din - Moschea Umayyad - Minareto)
Nel 1103 pagò il riscatto per Boemondo I d’Antiochia che era stato catturato in battaglia dai Turchi danishmendidi. Baldovino I preferì Boemondo I d’Antiochia a Tancredi d’Altavilla, che governava Antiochia in qualità di reggente e che era diventato principe di Galilea nei primi anni di regno di Baldovino I. Sempre nello stesso anno divenne il capo dell'Ordine dei Canonici del Santo Sepolcro, fondato dal fratello Goffredo di Buglione e composto da cavalieri crociati d'elite dediti alla difesa del Santo Sepolcro. Nel 1109 agì in veste di arbitro in un raduno dei più grandi signori feudali svoltosi fuori le mura di Tripoli e costrinse Tancredi d’Altavilla a rinunciare alle sue pretese sulla città. Poco dopo la città cadde nelle mani dei Crociati. La vita privata di Baldovino I fu controversa. Nel 1108 obbligò sua moglie a entrare in un monastero a Gerusalemme, accusandola di averlo tradito con musulmani. Nel 1113 sposò Adelaide del Vasto, vedova di Ruggero I di Sicilia, e se pure si mormorava che Baldovino I fosse omosessuale, visto che non aveva avuto figli, si poteva ragionevolmente ipotizzare che la nuova situazione non avrebbe mutato alcunché, vista l'età avanzata dei due nuovi sposi.
Le speranze di Adelaide del Vasto che suo figlio Ruggero II di Sicilia potesse ereditare il regno di Gerusalemme si rivelarono mal riposte perché il nuovo matrimonio correva il grave rischio di essere annullato, visto che Baldovino I risultava ancora marito della moglie armena (che viveva intanto a Costantinopoli) e perché il re aveva già speso tutta la dote di Adelaide del Vasto per pagare il soldo arretrato delle sue truppe e non aveva quindi grandi speranze di incamerare granché d'altro. A tutto ciò si aggiunga la spiacevolezza della vita di corte per Adelaide del Vasto, abituata ai fasti della corte normanna siciliana, per cui, approfittando di una grave malattia di Baldovino I, il Legato pontificio Arnolfo strappò al re il consenso per l'annullamento del matrimonio con Adelaide del Vasto malgrado Baldovino I non fosse favorevole a rinunciare alla preziosa alleanza con i Normanni di Sicilia. Normanni Normanni (Miniatura)
Normanni (Scudo) Baldovino I morì ad Al Arish il 2 Aprile 1118 (lo stesso anno in cui morirono anche Adelaide del Vasto e Arnolfo) dopo una spedizione in Egitto, nel corso della quale egli prese Tell el Farama (Pelusium).
Al Arish (Cartina) Al Arish (Cartina Egitto) Al Arish (Costa) Suo cugino Baldovino di Le Bourg (Baldovino II) fu scelto come suo successore, sebbene il regno fosse stato offerto anche al fratello di Baldovino I, Eustachio III di Boulogne, che però rifiutò. La “Historia Hierosolymitana” di Fulcherio di Chartres, che aveva accompagnato Baldovino di Edessa come cappellano e che aveva vissuto a Gerusalemme nel corso del suo regno, è la fonte principale circa la carriera di Baldovino I.
ALBERO GENEALOGICO
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