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BALDOVINO IV |
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(Re di Gerusalemme, 1161 - Gerusalemme, 1185) |
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| Baldovino IV di Gerusalemme
(Gerusalemme, 1161 – Gerusalemme, 1185), detto "il lebbroso", figlio
di Amalrico I di Gerusalemme e della sua prima moglie Agnese di Courtenay,
fu re di Gerusalemme dal 1174 al 1185.
Jaffa (Cartina) Jaffa (Antica illustrazione)
Ascalona
Ascalona (Mura - Rovine - Antica illustrazione) L'educazione di Baldovino IV fu affidata a Guglielmo di Tiro, che poi divenne anche Arcivescovo di Tiro e Cancelliere del Regno di Gerusalemme.
Tiro (Antica illustrazione)
Tiro (Rovine - Antica illustrazione) Fu Guglielmo di Tiro a notare per primo, durante l'infanzia di Baldovino IV, che il giovane principe non sentiva dolore quando gli si pizzicava il braccio. Guglielmo di Tiro capì subito che si trattava di un sintomo di una malattia seria, ma la diagnosi di lebbra venne fatta soltanto qualche anno dopo. Con la pubertà, il decorso della malattia accelerò, degenerando poi nella forma “lepromatosa”, più devastante. Il padre di Baldovino IV morì nel 1174, e il ragazzo venne incoronato re all'età di tredici anni, il 15 luglio di quell'anno. Durante la minore età, la reggenza venne affidata dapprima a Milone di Plancy (ma in maniera non ufficiale), poi a Raimondo III di Tripoli, cugino del padre. Nel 1175 venne stipulato un trattato di pace con Saladino. A causa della sua malattia, nessuno si attendeva che Baldovino IV potesse regnare a lungo, e tanto meno che potesse avere un erede. I cortigiani e i nobili si impegnarono quindi per ottenere favore e influenza presso gli eredi presunti di Baldovino IV, sua sorella la Principessa Sibilla, e l'altra sorella (solo per via paterna) la Principessa Isabella.
Sibilla fu affidata alla prozia, Ivetta di Betania (sorella più giovane della nonna di Baldovino IV, la Regina Melisenda), che l'aveva cresciuta nel convento di Betania, mentre Isabella era alla corte della madre, Maria Comnena a Nablus. Betania (Antica illustrazione)
Betania
Nablus (Antica illustrazione)
La reggenza di Raimondo III di Tripoli terminò due anni dopo l'incoronazione di Baldovino IV, quando il giovane Re raggiunse la maggiore età. Baldovino IV non ratificò il trattato di pace con Saladino, e si dedicò invece ad attacchi contro Damasco e la valle della Beqa' (al-Biqà', Buqaya). Damasco (Cartina) Damasco (Antica illustrazione)
Damasco (Cittadella - Pianta) Damasco (Cittadella - Antica illustrazione) Damasco (Moschea Umayyad - Interno - Antica illustrazione)
Valle della Beqa' - Libano (cartina) Valle della Beqa' Valle della Beqa' (Veduta dal satellite) Nominò inoltre siniscalco suo zio materno, Joscellin III di Edessa (il cui titolo fu puramente teorico, visto che la Contea di Edessa era stata perduta molti anni prima). Edessa (Cartina) Joscellin III di Edessa fu il più prossimo parente maschio di Baldovino IV che non poté ereditare il trono; il re lo considerava dunque più affidabile dei suoi altri parenti (cosa che in effetti dimostrò negli anni a venire). Durante la reggenza, Raimondo III di Tripoli iniziò dei negoziati per il matrimonio fra la principessa Sibilla a Guglielmo di Monferrato (un cugino sia di Luigi VII Re di Francia che di Federico I Barbarossa Imperatore del Sacro Romano Impero). Guglielmo di Monferrato (Stemma) Federico I Barbarossa (Stemma) Guglielmo di Monferrato giunse in Terra Santa all'inizio di ottobre, e venne nominato Conte di Jaffa e Ascalona al momento del matrimonio. Si sperò che avrebbe potuto reggere le sorti del Regno qualora la malattia di Baldovino IV si fosse aggravata, e successivamente succedergli per via dei diritti acquisiti con il matrimonio di Sibilla. Nel frattempo, Baldovino IV preparò un attacco alla base principale di Saladino in Egitto. Egitto (Cartina) Egitto (Cartina - Antica illustrazione)
Egitto (Stemma) Inviò a tale scopo a Costantinopoli Rinaldo di Chatillon (già principe di Antiochia per via del suo matrimonio con Costanza d'Antiochia, cugina di Amalrico I), con la missione di ottenere supporto navale per un'invasione dell'Egitto da parte di Manuele I Comneno. Antiochia (Cartina) Antiochia (Antica illustrazione)
Rinaldo di Chatillon era stato di recente rilasciato dalla prigionia ad Aleppo, dopo che proprio Manuele I Comneno aveva pagato il suo riscatto. Aleppo (Cartina) Aleppo (Antica illustrazione)
Aleppo (Cittadella - Antica illustrazione) Aleppo (Cittadella - Entrata - Antica illustrazione) Rinaldo di Chatillon fu infatti il patrigno dell'imperatrice, Maria di Antiochia. A sua volta, Manuele I Comneno aveva interesse al ripristino della gerarchia ortodossa in Terra Santa, e organizzò il matrimonio fra Boemondo III di Antiochia e la sua bis-nipote Teodora Comnena, sorella della regina Maria di Antiochia. Rinaldo di Chatillon tornò quindi a Gerusalemme all'inizio del 1177, e Baldovino IV lo ricompensò per i suoi servigi dandogli in moglie Stefania di Milly, che recava in eredità i feudi di Kerak e l'Oltregiordano.
Kerak (Pianta) Kerak Kerak (Mura) Kerak (Interno) Kerak (Feritoia) Kerak (Galleria)
Kerak (Rovine) Kerak (Veduta dal Castello) Baldovino IV voleva che Rinaldo di Chatillon e Guglielmo di Monferrato collaborassero nella difesa della parte meridionale del Regno. In giugno però Guglielmo di Monferrato morì in Ascalona, dopo alcune settimane di malattia, lasciando Sibilla vedova e incinta del futuro Baldovino V.
In agosto il cugino del Re, Filippo delle Fiandre, arrivò a Gerusalemme come crociato. Filippo delle Fiandre chiese di far sposare le sorelle di Baldovino IV ai suoi vassalli. Filippo delle Fiandre fu il più diretto parente vivente di Baldovino IV in linea paterna, e sostenne di godere di autorità più alta del reggente, Raimondo III di Tripoli. Filippo delle Fiandre fu infatti nipote di Folco I e dunque cugino di primo grado di Baldovino IV, mentre Raimondo III di Tripoli fu nipote di Melisenda e dunque cugino di primo grado di Amalrico I, e quindi di secondo grado di Baldovino IV.
L'alta corte però rifiutò, e uno dei suoi membri più autorevoli, Baldovino di Ibelin, arrivò ad insultare in pubblico Filippo delle Fiandre. Offeso, Filippo delle Fiandre lasciò Gerusalemme, mettendosi invece al servizio del Principato di Antiochia. Gli Ibelin erano peraltro alleati della regina Maria di Antiochia, ed è possibile che l'operato di Baldovino di Ibelin fosse stato pianificato (nutriva infatti speranze di poter sposare egli stesso una delle sorelle di Baldovino IV). In novembre, Baldovino IV e Rinaldo di Chatillon sconfissero Saladino, con l'aiuto dei Cavalieri Templari, nella famosa Battaglia di Montgisard (Seconda Crociata). Lo stesso anno, Baldovino IV consentì alla matrigna Maria di Antiochia di sposare Baliano di Ibelin, un gesto di buona volontà verso gli Ibelin e Maria di Antiochia, che però comportava dei rischi, legati alle ambizioni degli Ibelin. Con l'appoggio di Maria di Antiochia, gli Ibelin tentarono infatti di imporre il matrimonio di Sibilla e Isabella con membri della loro famiglia. Nel 1179, Baldovino IV ebbe alcune sconfitte militari nel nord. Il 10 aprile, mentre conduceva una razzia su Banyas, fu sorpreso dal nipote di Saladino, Farruch Shah. Per salvare Baldovino IV, il Connestabile del Regno Umfredo di Toron, unanimemente rispettato a Gerusalemme, fu ferito gravemente e morì poco dopo. Il 10 giugno, in risposta a delle scorrerie di cavalieri vicino Sidon, Baldovino IV radunò un esercito, con l'aiuto di Raimondo III di Tripoli e del Gran Maestro dei Cavalieri Templari, Eudes de Saint-Amand, e lo condusse a Marj Uyùn. Sidon (Libano - Cartina) Sidon (Antica illustrazione)
Qui l'esercito latino sconfisse i cavalieri che stavano guadando il fiume Litani (Leonte), ma vennero intercettati dalla forza principale di Saladino. Litani
Litani (Veduta dal satellite) Baldovino IV venne disarcionato, e impossibilitato a rimontare a cavallo senza aiuto, fu allontanato dalla battaglia portato a schiena da un cavaliere della sua guardia personale, mentre gli altri si facevano strada nella mischia. Il Conte Raimondo III di Tripoli fuggì a Tiro, e il patrigno del Re, Rinaldo di Sidon, riuscì a raccogliere molti dei fuggitivi. Tuttavia, il Gran Maestro Eudes de Saint-Amand, Baldovino di Ibelin e Ugo di Tiberiade, figliastro di Raimondo III di Tripoli, furono presi prigionieri dai musulmani. In agosto, il castello del “Guado di Giacobbe”, ancora in costruzione, cadde nelle mani di Saladino dopo un breve assedio; metà della sua guarnigione, composta dai Cavalieri Templari, venne massacrata. Tiberiade (Cartina) Tiberiade (Antica illustrazione)
Tiberiade (Lago - Antica illustrazione)
Quale fosse la considerazione di cui Baldovino IV godeva fra i popolani musulmani si può desumere dagli scritti del viaggiatore Ibn Jubair: Baldovino IV era chiamato “al-khinzir” ("il porco"), e sua madre Agnese di Courtenay “al-khinzira” ("la scrofa", o anche "la troia"). Courtenay (Stemma) Nell'estate del 1180, Baldovino IV diede Sibilla in sposa a Guido di Lusignano, fratello del connestabile Amalrico di Lusignano.
Secondo gli storici antichi, questo secondo matrimonio di Sibilla fu in realtà voluto dalla madre del Re. Tuttavia, Hamilton sostiene che questa visione sposa in maniera acritica le posizioni personali di Guglielmo di Tiro e della famiglia di Ibelin. Il progetto di far sposare Sibilla a Ugo III di Borgogna era fallito, e pare che Raimondo III di Tripoli avesse tentato di darla in moglie a Baldovino di Ibelin per motivi politici.
Trovare un consorte straniero per Sibilla era un'esigenza vitale per il regno, che avrebbe aperto la possibilità di ricevere aiuti dall'estero. Da questo punto di vista, Guido di Lusignano poteva essere un utile cognato, sia per i suoi legami con Filippo II Augusto Re di Francia (benché all'epoca fosse solo un ragazzo) che per quelli con Enrico II Re d’Inghilterra, il quale, peraltro, aveva promesso al Papa Alessandro III che sarebbe andato in pellegrinaggio in Terra Santa.
Baldovino IV organizzò anche il fidanzamento della sorellastra Isabella (all'epoca una bambina di 8 anni) con Umfredo IV di Toron, ripagando così il debito d'onore che aveva verso il nonno di Umfredo di Toron, il connestabile, che gli aveva salvato la vita a Banyas (Baniyas). Oltretutto, in questo modo Isabella veniva sottratta al controllo della madre e della fazione di Ibelin. (Il fidanzato era figliastro di Rinaldo di Chatillon). Guido di Lusignano si era alleato in precedenza con Rinaldo di Chatillon, che stava approfittando della sua posizione a Kerak per attaccare il traffico di carovane fra l'Egitto e Damasco. Dopo che Saladino aveva attaccato a sua volta il regno per ritorsione nel 1182, Baldovino IV, ormai cieco e incapace di camminare, nominò Guido di Lusignano reggente del Regno. La reggenza di Guido di Lusignano non durò a lungo. Nel 1183, Baldovino IV ne aveva avuto abbastanza. Durante i festeggiamenti per il matrimonio di Isabella (che aveva ormai circa 11 anni), a Kerak, Saladino attacco il castello e lo mise sotto assedio, con tutti gli ospiti (fra cui Guido di Lusignano) al suo interno. Baldovino IV, nonostante la sua condizione, riuscì a raccogliere una forza militare sufficiente a spezzare l'assedio, ma Guido di Lusignano si rifiutò di attaccare Saladino, e le truppe di quest'ultimo poterono ritirarsi indisturbate. Baldovino IV non poteva tollerare questo atteggiamento, e depose Guido di Lusignano dalla reggenza. In disgrazia, egli si ritirò con sua moglie Sibilla ad Ascalona. Sembra che Baldovino IV non serbasse rancore verso la sorella. Tuttavia, la escluse dalla successione, nominando come proprio erede e successore suo nipote, Baldovino di Monferrato, un bambino di 5 anni. Baldovino di Monferrato (Stemma) Agnese e il marito Rinaldo di Sidon, Raimondo III di Tripoli, e molti altri baroni approvarono la nomina. Raimondo III di Tripoli avrebbe fatto da tutore al bambino, e da reggente fino alla di lui maggiore età in caso di morte di Baldovino di Monferrato, ma non per questo Baldovino di Monferrato rinunciò alla corona. Il 20 novembre 1183 il piccolo Baldovino di Monferrato venne nominato co-regnante, con il titolo di Baldovino V di Gerusalemme. Nei primi mesi del 1184, Baldovino IV tentò di far annullare il matrimonio fra Sibilla e Guido di Lusignano, ma senza esito: la coppia rimase ad Ascalona e non si presentò all'udienza, rendendo impossibile l'annullamento. La spedizione in soccorso di Kerak e i guai dinastici avevano considerevolmente indebolito Baldovino IV. Nella primavera del 1185 egli morì in Gerusalemme, solo pochi mesi dopo la morte della madre Agnese di Courtenay ad Acri. Acri (Cartina)
Benché spesso sofferente per i sintomi della lebbra, e a volte affiancato da vari reggenti, Baldovino IV rimase re molto più a lungo di quanto tutti si aspettassero. Secondo i suoi desideri, Baldovino V gli successe sul trono, con Raimondo III di Tripoli a fare da reggente. |
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