BOEMONDO I DI ANTIOCHIA

(1150/58 - San Marco Argentano, 3 Marzo 1111)

 
                                                                                                             
 

Boemondo I d'Antiochia (conosciuto anche come Boemondo d'Altavilla o Boemondo di Taranto) (1050/58 - San Marco Argentano, 3 marzo 1111), Principe di Taranto e Duca di Calabria, successivamente Principe d'Antiochia, fu uno dei signori feudali che partecipò alla Prima Crociata.

Boemondo I d'Antiochia

Boemondo I d'Antiochia

Boemondo I d'Antiochia (Museo Versailles - Francia)

Boemondo I d'Antiochia (Museo Versailles - Francia)

Boemondo I d'Antiochia (Miniatura)

Altavilla (Stemma)

Taranto - Cartina (Antica illustrazione)

Taranto - Cartina (Illustrazione di Pierre Mortier)

Taranto (Illustrazione di Giambattista Albrizzi)

Taranto (Veduta dal satellite)

Stemma di Taranto Stemma di Taranto


Boemondo I d'Antiochia fondò nei pressi di Otranto il Monastero di San Nicola di Casole, che ospitò una delle biblioteche più ricche del Medioevo.

Otranto (Stemma)

Boemondo I d'Antiochia fu il figlio maggiore del duca di Puglia e di Calabria Roberto il Guiscardo, nato durante il matrimonio di quest'ultimo con Alberada di Buonalbergo, che fu più tardi annullato.

Puglia - Cartina (Illustrazione di Abraham Ortelius)

Stemma di Puglia

Calabria (Cartina) Calabria (Cartina - Illustrazione di Willem Blaeu)

Calabria (Cartina - Illustrazione di Willem Blaeu)

Stemma della Calabria

Fu battezzato col nome di "Marco" in onore al santo patrono di San Marco Argentano, ma diventò noto come Boemondo a causa di un leggendario gigante che portava tale nome. Servì sotto suo padre nel grande attacco contro l'Impero bizantino (1080-1085) e comandò i Normanni durante l'assenza di Roberto il Guiscardo (1082-1084), penetrando in Tessaglia così come a Larissa, venendo però respinto da Alessio I Comneno.

Normanni

Normanno (Cavaliere)

Normanni (Miniatura)

Normanno - Cavaliere (Miniatura)

Normanni (Scudo)

Normanni (Spada)

Cavaliere normanno - Sarcofago (Cripta - Duomo di Palermo)

Palazzo dei Normanni - Palermo

Palazzo dei Normanni - Entrata - Palermo

Palazzo dei Normanni (Stemma)

Palazzo dei Normanni (Sotterranei)

Palazzo dei Normanni (Veduta aerea)

Palazzo dei Normanni - Cortile (Francobollo)

 

Tessaglia (Cartina)

Tessaglia - Cartina (Antica illustrazione)

Tessaglia (Illustrazione di W. Purser)

Larissa (Costa)

Larissa (Argos Castello)

Larissa (Veduta aerea)

Alessio I Comneno

 

Alessio I Comneno Imperatore d'Oriente (Stemma)

Alessio I Comneno (Moneta)

Alessio I Comneno davanti a Gesù

Alessio I Comneno (Mosaico) - Chiesa di Santa Sofia

Alessio I Comneno riceve Pietro l'Eremita - 1096

Alessio I Comneno viene avvelenato e strangolato da Mourzoufle - Illustrazione di Gustave Dore

Quest'antica ostilità nei confronti di Alessio I Comneno ebbe grande influenza nel determinare l'andamento e il corso della politica del suo regno nel periodo che va da Boemondo I d'Antiochia (che suo padre aveva destinato al trono di Costantinopoli) a Ruggero II di Sicilia.

Sicilia - Cartina (Antica illustrazione)

Sicilia - Cartina (Illustrazione di Abraham Ortelius)

Sicilia - Cartina (Illustrazione di Allain Manesson Mallet)

Sicilia - Cartina (Illustrazione di Cellarius)

Sicilia - Cartina (Illustrazione di Cellarius)

Sicilia - Cartina (Illustrazione di Gerard Mercator)

Sicilia - Cartina (Illustrazione di Joan Janssonius)

Sicilia - Cartina (Illustrazione di Jodocus Jr. Hondius)

Sicilia - Cartina (Illustrazione di M. Quad)

Sicilia - Cartina (Illustrazione di Piri Reis)

Sicilia - Cartina (Illustrazione di S. Walker)

Sicilia - Cartina (Illustrazione di Willem Blaeu)

Sicilia (Veduta dal satellite)

Sicilia (Stemma)

Sicilia (Bandiera)

Quando Roberto il Guiscardo morì nel 1085, Boemondo I d'Antiochia ereditò i possedimenti adriatici di suo padre che tuttavia furono persi subito per mano dei Greci, mentre il suo fratellastro minore Ruggero Borsa ereditò la Puglia e i possedimenti italiani. La guerra fu infine risolta grazie alla mediazione di Papa Urbano II e il riconoscimento di Taranto e di altri possedimenti a Boemondo I d'Antiochia. Sebbene Boemondo I d'Antiochia avesse ricevuto un piccolo principato (un possedimento allodiale) per se stesso nel "tacco dello stivale" dell'Italia meridionale come compenso da Sikelgaita dopo la sua rinuncia ai suoi diritti sul ducato, egli mirava a conseguire un prestigio assai maggiore per sé. Il cronista Romualdo disse di Boemondo I d’Antiochia che “egli sempre cercava l'impossibile”. Nel 1096 Boemondo I d’Antiochia, insieme a suo zio Ruggero I il Gran Conte di Sicilia, stava attaccando Amalfi che s'era rivoltata contro Ruggero I il Gran Conte di Sicilia, allorché bande di Crociati cominciarono a passare, nell'attraversare l'Italia di ritorno da Costantinopoli.

Ruggero I di Sicilia

Ruggero I di Sicilia (Gonfalone)

Ruggero I di Sicilia rende omaggio a Papa Niccolò II

Ruggero I di Sicilia sposa Giuditta di Evreux

Ruggero I di Sicilia nella battaglia di Cerami contro oltre 35000 Saraceni (Illustrazione di Prosper Lafaye)

Ruggero I di Sicilia (Moneta)

Particolare

Ruggero I di Sicilia - Moneta (Biglioteca Comunale - Palermo - Italia)

Ruggero I di Sicilia (Scultura)

Ruggero I di Sicilia (Sigillo)

Ruggero I di Sicilia - Statua (Mileto - Vibo Valentia - Italia)

Ruggero I di Sicilia - Sarcofago (Museo Archeologico Nazionale - Napoli)

Lo zelo crociato conquistò Boemondo I d’Antiochia: è anche possibile che egli abbia visto nella Prima Crociata l'opportunità di realizzare la politica paterna di un “Drang nach Osten” (Spinta verso l’Est), e avesse sperato in una prima fase dove ritagliare per se stesso un principato orientale. Goffredo Malaterra con schiettezza affermò che Boemondo I d’Antiochia prese la Croce con l'intenzione di razziare e conquistare terre greche. Boemondo I d’Antiochia radunò un esercito normanno (forse la miglior compagine dello stuolo crociato), alla testa del quale traversò, partendo da Trani il Mare Adriatico (unico a prendere la via del mare per la vicinanza fra la Puglia e l'antistante costa albanese) e, dopo essere sbarcato a Durazzo, si diresse per la Via Egnatia, sotto la prudente scorta di Peceneghi inviatagli incontro dall'Imperatore di Costantinopoli, alla volta di Costantinopoli percorrendo la via che egli aveva tentato di seguire nel 1082-1084.

Trani (Stemma)

Trani (Veduta aerea)

Mare Adriatico (Cartina)

Mare Adriatico

Mare Adriatico (Veduta dal satellite)

Durazzo - Albania (Cartina)

Durazzo (Costa)

Durazzo

Durazzo (Antica illustrazione) Durazzo (Moschea)

Durazzo (Veduta aerea)

Durazzo (Cittadella)

Durazzo - Cittadella (Porta)

Durazzo - Cittadella (Strada)

Durazzo - Porto (Veduta aerea)

Durazzo (Stemma) Durazzo (Stemma)

Via Egnatia (Cartina)

Via Egnatia

Peceneghi (Arciere a cavallo - Illustrazione di Vladimir Semenov)

Peceneghi in battaglia Peceneghi in riunione

Peceneghi (Arciere a cavallo - Miniatura)

Peceneghi (Arcieri a cavallo - Miniatura) Peceneghi (Elmo)

Fece grande attenzione a osservare un atteggiamento "corretto" nei confronti di Alessio I Comneno e quando arrivò a Costantinopoli nell'aprile 1097 rese omaggio all'Imperatore. Egli può aver negoziato con Alessio I Comneno circa il Principato d'Antiochia; se ciò avvenne egli ricevette scarsi incoraggiamenti. Da Costantinopoli ad Antiochia Boemondo I d’Antiochia fu il vero leader della Prima Crociata (malgrado le potenzialità senz'altro superiori per rango e uomini di Raimondo di Saint Gilles).

Raimondo di Saint Gilles

Raimondo di Saint Gilles (Illustrazione di Merry Joseph Blondel - Museo Versailles - Francia)

Raimondo di Saint Gilles (Vetrata - Cattedrale di Nimes - Francia)

 

Raimondo di Saint Gilles (Stemma)

Raimondo di Saint Gilles (Bandiera)

Boemondo I d'Antiochia in battaglia Boemondo I d'Antiochia in battaglia

Boemondo I d'Antiochia scala da solo le mura di Antiochia (Illustrazione di Gustave Dore)

Boemondo I d'Antiochia conquista Antiochia il 3 Giugno 1098 (Illustrazione di Louis Gallait)

Antiochia (Cartina)

Antiochia (Antica illustrazione)

Antiochia (Illustrazione di H. Warren)

Antiochia (Illustrazione di J. D. Harding)

Antiochia (Illustrazione di Louis Francois Cassas)

Antiochia (Illustrazione di Louis Francois Cassas)

Antiochia (Illustrazione di W. H. Bartlett)

Antiochia (Illustrazione di W. H. Bartlett)

Antiochia (Illustrazione di W. H. Bartlett)

Antiochia (Palazzo Seleucus - Rovine - Illustrazione di Louis Francois Cassas)

Antiochia (Porta di ferro - Illustrazione di Louis Francois Cassas)

Antiochia (Porta Medine - Illustrazione di Louis Francois Cassas)

Antiochia (Porta Medine - Illustrazione di Louis Francois Cassas)

Antiochia (Mura - Antica illustrazione)

Antiochia (Rovine - Illustrazione di W. H. Bartlett)

Antiochia

Antiochia (Chiesa di San Pietro)

Antiochia - Chiesa di San Pietro (Altare)

Antiochia (Case) Antiochia (Strada)

Antiochia (Rovine)

Antiochia (Porta di ferro - Rovine)

Antiochia - Cavaliere (Miniatura)

Antiochia - Guerriero (Miniatura)

Antiochia (Veduta aerea

Boemondo I d’Antiochia ebbe una grande capacità di comando che permise alle sue truppe di attraversare con successo l’Asia Minore nel corso della Prima Crociata nel 1099, mentre la Seconda Crociata nel 1147, e la Terza Crociata nel 1189 fallirono nel loro intento.

Asia Minore e Stati Crociati in Siria - 1140

Asia Minore - Cartina (Antica illustrazione)

Asia Minore (Cartina - Illustrazione di Cellarius)

Asia Minore (Cartina - Illustrazione di Gilles Robert De Vaugondy)

Asia Minore (Cartina - Illustrazione di Gilles Robert De Vaugondy)

Asia Minore (Cartina - Illustrazione di J. Playfair)

Asia Minore (Cartina - Illustrazione di Pierre Duval)

Asia Minore (Cartina - Illustrazione di Pierre Mortier)

Asia Minore e Armenia (Cartina - Illustrazione di P. Lapie)

Asia Minore e Grecia (Cartina - Antica illustrazione)

Asia Minore e Grecia (Cartina - Antica illustrazione)

Asia Minore e Grecia (Cartina - Illustrazione di J. Mynde)

Asia Minore e Siria (Cartina - Illustrazione di Laurie e Whittle)

Asia Minore (Cartina) Asia Minore (Veduta dal satellite

La figlia dell'Imperatore, Anna Comnena, lasciò un bel ritratto di Boemondo I d’Antiochia nella sua Alessiade; ella lo incontrò per la prima volta quando aveva 14 anni e ne restò abbastanza affascinata.

Anna Comnena

Anna Comnena non lasciò alcun ritratto similare di qualsivoglia altro principe crociato. Di Boemondo I d’Antiochia scrisse:”Ora (Boemondo) era uno, per dirla in breve, di cui non s'era visto prima uguale nella terra dei Romani, fosse barbaro o Greco (perché egli, agli occhi dello spettatore, era una meraviglia, e la sua reputazione era terrorizzante). Lasciate che io descriva l'aspetto del barbaro più accuratamente: egli era tanto alto di statura che sopravanzava il più alto di quasi un cubito, sottile di vita e di fianchi, con spalle ampie, torace possente e braccia poderose. Nel complesso il fisico non era né troppo magro né troppo sovrappeso, ma perfettamente proporzionato e, si potrebbe dire, costruito conformemente ai canoni di Policleto... La sua pelle in tutto il corpo era bianchissima, e in volto il bianco era temperato dal rosso. I suoi capelli erano biondastri, ma egli non li teneva sciolti fino alla vita come quelli di altri barbari, visto che l'uomo non era smodatamente vanitoso per la sua capigliatura e la tagliava corta all'altezza delle orecchie. Che la sua barba fosse rossiccia, o d'un altro colore che non saprei descrivere, il rasoio vi era passato con grande accuratezza, sì da lasciare il volto più levigato del gesso... I suoi occhi azzurri indicavano spirito elevato e dignità; e il suo naso e le narici ispiravano liberamente; il suo torace corrispondeva alle sue narici e queste narici... all'ampiezza del suo torace. Poiché attraverso le sue narici la natura aveva dato libero passaggio all'elevato spirito che gli traboccava dal cuore. Un indiscutibile fascino emanava da quest'uomo ma esso era parzialmente contrassegnato da un'aria di terribilità... Era così fatto di intelligenza e corporeità che coraggio e passione innalzavano le loro creste nel suo intimo ed entrambi lo rendevano incline alla guerra. Il suo ingegno era multiforme, scaltro e capace di trovare una via di fuga in ogni emergenza. Nella conversazione era ben informato e le risposte che dava erano fortemente inconfutabili. Quest'uomo del tutto simile all'Imperatore per valore e carattere, era inferiore a lui solo per fortuna, eloquenza e per qualche altro dono di natura”. Da politico, Boemondo I d’Antiochia fu risoluto nel volgere ai suoi fini l'entusiasmo dei Crociati e, quando suo nipote Tancredi d’Altavilla lasciò il grosso dell'esercito a Heraclea e tentò di costituire un punto d'appoggio in Cilicia, il suo piano d'azione potrebbe esser già stato delineato al fine di creare il principato orientale di Boemondo I d’Antiochia. Boemondo I d’Antiochia fu il primo a prender posizione davanti ad Antiochia (ottobre 1097), e prese parte in modo massiccio all'assedio della città, sconfiggendo i tentativi dei musulmani di portar soccorso da est e mantenendo i collegamenti a ovest degli assedianti col porto di San Simeone e con le navi genovesi che erano alla fonda. La conquista di Antiochia fu dovuta al suo contatto con Firùz, uno dei comandanti in città; ma egli non avrebbe potuto portare a compimento la faccenda e assicurarsi il possesso della città (3 giugno 1098), sotto l'ansia causata dall'avvicinamento di Kerbogha con un grande esercito di rinforzi e con la possibilità che Alessio I Comneno ne traesse vantaggi, se Alessio I Comneno non avesse tenuto fede alla sua promessa di aiutare i Crociati. Boemondo I d’Antiochia tuttavia non fu sicuro del suo controllo di Antiochia, anche dopo la sua resa e la disfatta di Kerbogha. Fece valere le sue pretese contro Raimondo di Saint Gilles, che sosteneva i diritti di Alessio I Comneno e ottenne il pieno possesso di Antiochia nel gennaio 1099. Si trattenne quindi nelle vicinanze della città conquistata per rendere sicure le proprie posizioni, mentre gli altri Crociati si spostavano a sud per la conquista di Gerusalemme.

Gerusalemme (Stemma)

Bandiera

Si recò a Gerusalemme nel Natale del 1099, quando Dagoberto di Pisa fu eletto Patriarca, forse al fine di impedire la crescita di un forte potere “lotaringio” nella città. Tutto fece sembrare che Boemondo I d’Antiochia fosse destinato a gettare le fondamenta di un grande principato ad Antiochia che avrebbe potuto contenere Gerusalemme. Aveva un buon territorio, una buona posizione strategica e un esercito forte. Doveva però fronteggiare due grandi forze: l'Impero Bizantino, che reclamava tutti i suoi territori e che era appoggiato nella sua pretesa da Raimondo di Saint Gilles, e i musulmani del nord-est della Siria. Contro queste forze egli fallì.

Impero Bizantino (Cartina 1025)

Impero Bizantino (Cartina 1040-1070)

Impero Bizantino (Cartina 1060)

Impero Bizantino (Cartina 1080)

Impero Bizantino (Cartina 1265)

Impero Bizantino dopo espansione turca

Impero Bizantino e Tuchi Ottomani (Cartina 1355)

Impero Bizantino (Stemma)

Impero Bizantino (Bandiera)

Bizantini

Bizantini (Costumi)

Bizantini (Costumi di Corte ed Ecclesiastici)

Bizantini in battaglia

Bizantini - Catafratti in battaglia (Biblioteca Nazionale di Madrid - Spagna)

Bizantini - Catafratti in battaglia (Cronaca di Giovanni Skylitzes - Codice greco Matritensis - Biblioteca Nazionale di Madrid - Spagna)

Bizantini - Imperatore e Comandanti (Miniatura)

Bizantini - Arcieri (Miniatura)

Bizantino - Arciere (Miniatura)

Bizantini - Arcieri a cavallo (Miniatura)

Bizantino - Catafratto (Miniatura)

Bizantini - Catafratti (Miniatura)

Bizantino - Guerriero (Miniatura)

Bizantini - Lancieri (Miniatura)

Siria (Cartina)

Siria - Mesopotamia - Assiria (Cartina)

Siria (Cartina - Antica illustrazione)

Siria (Cartina - Illustrazione di Allain Manesson Mallet)

Siria (Cartina - Illustrazione di Cellarius)

Siria (Cartina - Illustrazione di Christoph Weigel)

Siria (Cartina - Illustrazione di Jan janssonius)

Siria (Cartina - Illustrazione di William Hughes)

Siria (Veduta dal satellite)

Siria (Stemma)

Siria (Bandiera)

Nel 1100 fu catturato da Danishmendidi di Sivas e languì in prigione fino al 1103. Tancredi d’Altavilla prese il suo posto ma nel frattempo Raimondo di Saint Gilles s'installò con l'aiuto di Alessio I Comneno a Tripoli e riuscì così a contenere l'espansione verso sud di Antiochia. Riscattato nel 1103 dalla generosità del principe armeno Kogh Vasil, Boemondo I d’Antiochia ebbe come suo primo obiettivo quello di attaccare le vicine potenze musulmane per garantirsi rifornimenti. Nell'attaccare tuttavia Harran, nel 1104, egli fu severamente sconfitto sul fiume Balikh, presso Rakka, sull'Eufrate. La disfatta fu decisiva, rendendo irrealizzabile quel grande principato orientale che Boemondo I d’Antiochia aveva progettato. Seguì un attacco greco in Cilicia e, disperando delle sue proprie risorse, Boemondo I d’Antiochia tornò in Europa per cercare rinforzi al fine di difendere la sua posizione. La sua personalità affascinante gli fece guadagnare la mano di Costanza, la figlia del Re francese Filippo I, e poté reclutare col consenso regio un vasto esercito. Di questo matrimonio l’abate Suger scrisse:”Boemondo venne in Francia per ottenere con ogni mezzo a sua disposizione la mano di Costanza, sorella di monsignore Luigi, una giovane dama di eccellente educazione, d'aspetto elegante e di splendido viso. Tanto grande era la reputazione del valore del regno di Francia e di monsignore Luigi che anche i Saraceni erano terrorizzati dalla prospettiva d'un tale matrimonio. Ella non fu fidanzata fin quando non venne rotto l'accordo matrimoniale che la legava a Ugo, conte di Troyes, volendosi evitare un altro inadatto partito. Il principe di Antiochia era navigato e ricco di doni e promesse; egli meritò il matrimonio che fu celebrato con grande pompa dal vescovo di Chartres alla presenza del re, di monsignore Luigi, di numerosi arcivescovi, vescovi e nobiluomini del regno”.

Impero Arabo - 750 circa (Cartina)

Saraceni (Arcieri)

Saraceni - Guerrieri (Illustrazione di Gustave Dore)

Saraceni - Guerrieri in battaglia

Saraceni (Cavalieri)

Saraceni (Cavalieri in battaglia)

Saraceni (Guerrieri)

Saraceno (Cavaliere)

Saraceno (Illustrazione di Gentile Bellini - British Museum - Londra - Inghilterra)

Saraceno - Cavaliere (Illustrazione di Albrecht Durer)

Saraceni (Illustrazione di Albrecht Durer)

Saraceni pregano nella moschea (Illustrazione di Charles Barque)

Saraceni pregano nella moschea (Illustrazione di Jean Leon Gerome - Galleria d'arte dell'Università di Notre Dame - Parigi - Francia)

Saraceni pregano nella moschea (Illustrazione di Jean Leon Gerome - Istituto d'arte di Minneapolis - USA)

Saraceno che sella il suo cavallo (Illustrazione di Eugene Delacroix - San Pietroburgo - Russia)

Saraceno (Guerriero)

Saraceno (Guerriero con armi)

Saraceni - Arcieri (Miniatura)

Saraceni - Cavalieri con stendardo (Miniatura)

Saraceni - Guerrieri con stendardo (Miniatura)

Saraceno - Arciere (Miniatura)

Saraceno - Balestriere (Miniatura)

Saraceno - Cammelliere (Miniatura)

Saraceno - Cavaliere arciere (Miniatura)

Saraceno - Cavaliere con stendardo (Miniatura)

Saraceno - Cavaliere (Miniatura)

Saraceno - Cavaliere in battaglia contro Cristiano (Miniatura)

Saraceno con stendardo (Miniatura)

Saraceno in battaglia uccide Cavaliere Templare (Miniatura)

Saraceno deceduto in battaglia (Miniatura)

Saraceno - Vizier (Miniatura)

Saraceno - Guerriero (Miniatura)

Saraceno ferito (Miniatura)

Saraceni - Principessa (Miniatura)

Saraceni (Scimitarra)

Saraceni (Scimitarre)

Saraceni (Pugnale)

Saraceno (Elmo)

Saraceno (Elmo e Cotta di maglia)

 

Francia (Cartina fine X secolo) Francia (Cartina fine X secolo)

Francia (Cartina 1035) Francia (Cartina 1100-1223)

Francia (Cartina 1154-1184) Francia (Cartina 1180-1189)

Francia (Cartina 1180-1314) Francia (Cartina 1328)

Francia (Cartina 1360) Francia (Cartina 1429)

Francia (Cartina 1453) Francia (Cartina XIII secolo)

Francia e Inghilterra (Cartina X-XIV secolo)

Francia - Cartina espansione periodo di Re Filippo II Augusto

Francia - Cartina (Antica illustrazione)

Francia - Cartina (Illustrazione di Abraham Ortelius)

Francia - Cartina (Illustrazione di Cellarius)

Francia - Cartina (Illustrazione di J. B. L. Charle)

Francia - Cartina (Illustrazione di J. Tallis)

Francia - Cartina (Illustrazione di Johann Maschenbauer e Elias Baeck)

Francia - Cartina (Illustrazione di Mattheus Seutter)

Francia - Cartina (Illustrazione di P. Cluver)

Francia - Cartina (Illustrazione di R. de Vaugondy)

Francia - Cartina (Illustrazione di Robert Morden)

Francia - Cartina (Illustrazione di T. Jefferys)

Francia - Cartina (Illustrazione di T. Stackhouse)

Francia - Cartina (Illustrazione di Thomas Starling)

Francia (Cartina)

Francia - Cartina (Province)

Francia (Veduta dal satellite)

Francese (Arciere) Francese (Balestriere)

Francese (Cavaliere)

Francese - Cavaliere e Arciere

Francesi - Cavalieri

Francesi - Cavalieri in marcia

Francesi - Cavalieri in battaglia

Francesi - Cavalieri in battaglia contro i Saraceni

Francesi - Cavalieri in battaglia - XV secolo

Francesi - Cavalieri di Outremer

Francesi - Cavalieri di Outremer in battaglia

Francesi - Cavalieri di Outremer in battaglia contro i Saraceni

Francese - Cavaliere di Outremer contro i Saraceni

Francese - Cavaliere di Outremer in preghiera

Francesi - Guerrieri in battaglia

Francesi - Guerrieri di Outremer

Francese - Guerriero di Outremer

Francese - Guerriero di Outremer con stendardo

Francese (Guerriero)

Francesi - Cavalieri con stendardi (Miniatura)

Francesi - Cavalieri con stendardo (Miniatura)

Francesi - Guerrieri (Miniatura)

Francesi - Cavalieri di Outremer con stendardi (Miniatura)

Francese - Cavaliere (Miniatura)

Francese - Cavaliere con stendardo (Miniatura)

Francese - Balestriere (Miniatura)

Francese - Guerriero con stendardo (Miniatura)

Francese - Guerriero con stendardo di Lorraine (Miniatura)

Francese - Guerriero di re Luigi VI (Miniatura)

Francese - Guerriero XV secolo (Miniatura)

Francese - Guerriero (Miniatura)

Francese - Guerriero di Outremer (Miniatura)

Francese - Guerriero di Outremer con stendardo 1250 (Miniatura)

Francesi (Spada)

Costanza

Abbagliato dal suo successo, Boemondo I d’Antiochia decise di usare il suo esercito non per difendere Antiochia contro i Greci ma per attaccare Alessio I Comneno. Così fece ma Alessio I Comneno, aiutato dai Veneziani, si dimostrò troppo forte e Boemondo I d’Antiochia dovette sottomettersi a una pace umiliante col Trattato di Devol del 1108, che lo rese vassallo di Alessio I Comneno, piegandosi a ricevere la sua ricompensa col titolo di “Sebastos”, con la promessa di rinunciare ai territori disputati e di ammettere un patriarca greco ad Antiochia.

Veneziani - XIII secolo

Veneziano - Guerriero (Miniatura)

Venezia - Cartina (Antica illustrazione)

Venezia - Cartina (Illustrazione di B. R. Davies)

Venezia - Cartina (Illustrazione di Piri Reis)

Venezia - Cartina (Illustrazione di W. B. Clarke)

Venezia - Cartina (Illustrazione di Willem Blaeu)

Venezia (Cartina)

Venezia (Antica illustrazione)

Venezia (Illustrazione di Allain Manesson Mallet)

Venezia (Illustrazione di Allain Manesson Mallet)

Venezia (Illustrazione di Francanzano Montalboddo)

Venezia (Illustrazione di G. Rosa)

Venezia (Illustrazione di Georg Keller)

Venezia (Illustrazione di Giovanni Andrea Vavassore detto Vadagnino)

Venezia (Illustrazione di Giovanni Merlo)

Venezia (Illustrazione di Giovanni Xenodocos da Corfù)

Venezia - Particolare (Illustrazione di Giovanni Xenodocos da Corfù)

Venezia (Illustrazione di Hartman Schedel)

Venezia (Illustrazione di Jacopo De Barbari)

Venezia - Particolare (Illustrazione di Jacopo De Barbari)

Venezia (Illustrazione di Johann Georg Ringle)

Venezia (Illustrazione di Johannes Philippus Bergomensis)

Venezia (Illustrazione di Matteo Suetter)

Venezia (Illustrazione di Matthaeus Merian)

Venezia (Illustrazione di Matthaeus Merian)

Venezia (Illustrazione di Samuel Prout)

Venezia (Illustrazione di Sebastian Munster)

Venezia (Illustrazione di Simon Pinargenti)

Venezia (Illustrazione di W. Turner)

Venezia - Canal Grande (Illustrazione di Canaletto)

Venezia - Canal Grande (Illustrazione di Canaletto)

Venezia - Canal Grande (Illustrazione di Canaletto)

Venezia - Ponte Rialto (Illustrazione di Canaletto)

Venezia - Ponte Rialto (Illustrazione di Canaletto)

Venezia - Ponte Rialto (Illustrazione di Canaletto)

Venezia - Chiesa di Santa Maria della Salute (Illustrazione di Canaletto)

Venezia - Chiesa di Santa Maria della Salute (Illustrazione di W. L. Leitch)

Venezia - Ponte dei Sospiri (Illustrazione di Samuel Prout)

Venezia - Regata sul Canal Grande (Illustrazione di Canaletto)

Venezia - Regata sul Canal Grande (Illustrazione di Canaletto)

Venezia - Regata sul Canal Grande (Illustrazione di Canaletto)

Venezia (Cartolina)

Venezia - Basilica di San Marco (Pianta)

Venezia - Basilica di San Marco (Antica illustrazione)

Venezia - Basilica di San Marco (Illustrazione di Canaletto)

Venezia - Basilica di San Marco (Illustrazione di Canaletto)

Venezia - Basilica di San Marco (Illustrazione di Felix Francois Georges Philibert Ziem)

Venezia - Basilica di San Marco (Illustrazione di Samuel Prout)

Venezia - Basilica di San Marco (Illustrazione di Samuel Prout)

Venezia - Basilica di San Marco (Poster)

Venezia - Basilica di San Marco - Cavalli bizantini (Illustrazione di Henry Roderick Newman)

Venezia - Basilica di San Marco - Cavalli bizantini (Cartolina)

Venezia - Basilica di San Marco - Interno (Antica illustrazione)

Venezia - Basilica di San Marco - Interno (Antica illustrazione)

Venezia - Basilica di San Marco - Interno (Illustrazione di Canaletto)

Venezia - Basilica di San Marco - Interno (Illustrazione di Samuel Prout)

Venezia - Basilica di San Marco (Veduta aerea)

Venezia - Piazza San Marco (Illustrazione di Allain Manesson Mallet)

Venezia - Piazza San Marco (Illustrazione di Antonio Visentini)

Venezia - Piazza San Marco (Illustrazione di Canaletto)

Venezia - Piazza San Marco (Illustrazione di Canaletto)

Venezia - Piazza San Marco (Illustrazione di Canaletto)

Venezia - Piazza San Marco (Illustrazione di Canaletto)

Venezia - Piazza San Marco (Illustrazione di Canaletto)

Venezia - Piazza San Marco (Illustrazione di Donato Rasciotti)

Venezia - Piazza San Marco (Illustrazione di Francesco Guardi)

Venezia - Piazza San Marco (Illustrazione di Gabriele Bella)

Venezia - Piazza San Marco (Illustrazione di Gabriele Bella)

Venezia - Piazza San Marco - Processione (Illustrazione di Gentile Bellini - Galleria dell'Accademia - Venezia - Italia)

Venezia - Piazza San Marco (Illustrazione di Gentile Bellini - Galleria dell'Accademia - Venezia - Italia)

Venezia - Piazza San Marco (Illustrazione di Giovanni Battista Brustolon)

Venezia - Piazza San Marco (Illustrazione di Matteo Suetter)

Venezia - Torre Orologio (Antica illustrazione)

Venezia - Torre Orologio (Illustrazione di Canaletto)

Venezia - Torre Orologio (Illustrazione di Dionisio Moretti)

Venezia - Torre Orologio (Illustrazione di Francesco Guardi)

Venezia - Torre Orologio (Illustrazione di Vincenzo Coronelli)

Venezia - Torre Orologio - Particolare (Illustrazione di Vincenzo Coronelli)

Venezia - Palazzo del Doge (Antica illustrazione)

Venezia - Palazzo del Doge (Illustrazione di A. Rouargue)

Venezia - Palazzo del Doge (Illustrazione di Alfred Pollentine)

Venezia - Palazzo del Doge (Illustrazione di Aniello Portio)

Venezia - Palazzo del Doge (Illustrazione di Antonio Maria Reyna)

Venezia - Palazzo del Doge (Illustrazione di Antonio Visentini)

Venezia - Palazzo del Doge (Illustrazione di Bruno Hohenstaufen)

Venezia - Palazzo del Doge (Illustrazione di Canaletto)

Venezia - Palazzo del Doge (Illustrazione di Canaletto)

Venezia - Palazzo del Doge (Illustrazione di Canaletto)

Venezia - Palazzo del Doge (Illustrazione di Canaletto)

Venezia - Palazzo del Doge (Illustrazione di Canaletto)

Venezia - Palazzo del Doge (Illustrazione di Canaletto)

Venezia - Palazzo del Doge (Illustrazione di Canaletto)

Venezia - Palazzo del Doge (Illustrazione di Canaletto)

Venezia - Palazzo del Doge (Illustrazione di Canaletto)

Venezia - Palazzo del Doge (Illustrazione di Canaletto)

Venezia - Palazzo del Doge (Illustrazione di Canaletto)

Venezia - Palazzo del Doge (Illustrazione di Claude Monet)

Venezia - Palazzo del Doge (Illustrazione di Dionisio Moretti)

Venezia - Palazzo del Doge (Illustrazione di Francesco Guardi)

Venezia - Palazzo del Doge (Illustrazione di Giorgio Albertini)

Venezia - Palazzo del Doge (Illustrazione di J. Poppel)

Venezia - Palazzo del Doge (Illustrazione di J. Poppel)

Venezia - Palazzo del Doge (Illustrazione di Jacopo De Barbari)

Venezia - Palazzo del Doge (Illustrazione di Michele Marleschi)

Venezia - Palazzo del Doge (Illustrazione di Pierre Auguste Renoir)

Venezia - Palazzo del Doge (Illustrazione di Richard Parkes Bonington)

Venezia - Palazzo del Doge (Illustrazione di Samuel Prout)

Venezia - Palazzo del Doge (Illustrazione di Samuel Prout)

Venezia - Palazzo del Doge (Illustrazione di Samuel Prout)

Venezia - Palazzo del Doge (Illustrazione di Samuel Prout)

Venezia - Palazzo del Doge in fuoco (Illustrazione di Georg Hoefnagel)

Venezia - Palazzo del Doge - Scalinata dei Giganti (Illustrazione di W. L. Leitch)

Venezia - Palazzo del Doge - Interno (Antica illustrazione)

Venezia - Palazzo del Doge (Veduta aerea)

Venezia (Veduta aerea)

Venezia (Veduta dal satellite)

Venezia (Stemma)

Venezia (Gonfalone)

Venezia (Bandiera)

D'allora in poi Boemondo I d’Antiochia fu un uomo finito. Tornò quindi in Italia nella speranza di trovare mezzi e uomini che gli consentissero di proseguire con efficacia e determinazione la sua politica in Terra Santa ma morì a San Marco Argentano, in Calabria, il 3 marzo 1111, e fu sepolto a Canosa di Puglia.

Boemondo I d'Antiochia (Mausoleo - Canosa di Puglia - Italia)

Boemondo I d'Antiochia (Mausoleo - Illustrazione di Jean Louis Desprez - Canosa di Puglia - Italia)