CAVALIERI OSPITALIERI

 
                                                                       
 

 
Quella dei Cavalieri Ospitalieri o Ospedalieri, nati come Cavalieri dell'Ordine dell'Ospedale di San Giovanni di Gerusalemme, quindi conosciuti come Cavalieri di Rodi e in seguito come Cavalieri di Malta, fu una tradizione che iniziò come ordine ospedaliero benedettino intorno alla prima metà dell'XI secolo a Gerusalemme, e divenne, in seguito alla Prima Crociata, un ordine religioso cavalleresco cristiano dotato di un proprio statuto a cui fu affidata la cura e la difesa dei pellegrini diretti in Terra Santa.

Cavalieri Ospitalieri

Cavalieri Ospitalieri (Gran Maestro)

Cavalieri Ospitalieri (Miniatura)

Cavalieri Ospitalieri - Balestriere con picchiere (Miniatura)

Cavalieri Ospitalieri con stendardo (Miniatura)

Cavalieri Ospitalieri - Monaco (Miniatura)

Cavalieri Ospitalieri - Sergente (Miniatura)

Cavalieri Ospitalieri (Elmi)

  

Cuffia

Cavalieri Ospitalieri (Elmi e cotta di maglia)

Cavalieri Ospitalieri (Tunica)

Cavalieri Ospitalieri (Scudo)

Spada

In seguito alla perdita dei territori cristiani in Terra Santa, l'Ordine si rifugiò a Rodi, su cui estese la propria sovranità, e successivamente a Malta con lo stato di vassallo del re di Sicilia.

Sicilia - Cartina (Antica illustrazione)

Sicilia - Cartina (Illustrazione di Abraham Ortelius)

Sicilia - Cartina (Illustrazione di Allain Manesson Mallet)

Sicilia - Cartina (Illustrazione di Cellarius)

Sicilia - Cartina (Illustrazione di Cellarius)

Sicilia - Cartina (Illustrazione di Gerard Mercator)

Sicilia - Cartina (Illustrazione di Joan Janssonius)

Sicilia - Cartina (Illustrazione di Jodocus Jr. Hondius)

Sicilia - Cartina (Illustrazione di M. Quad)

Sicilia - Cartina (Illustrazione di Piri Reis)

Sicilia - Cartina (Illustrazione di S. Walker)

Sicilia - Cartina (Illustrazione di Willem Blaeu)

Sicilia (Veduta dal satellite)

Sicilia (Stemma)

Sicilia (Bandiera)

L'ordine medievale giunse ad un termine a seguito della sua espulsione da Malta da parte di Napoleone. Il Sovrano Militare Ordine di Malta (SMOM) costituì il principale successore di questa tradizione. Oggi il SMOM è presente in oltre 110 paesi e ha abbandonato l'impegno militare e realizza iniziative a carattere benefico ed assistenziale. Nel 600 all'abate Probus fu commissionata da Papa Gregorio I (Magno) la costruzione di un ospedale a Gerusalemme per avere cura dei pellegrini cristiani in Terra Santa.

Gregorio I Gregorio I detta i canti Gregoriani Gregorio I (Icona)

Gregorio I (Illustrazione di Antonello da Messina)

Gregorio I (Illustrazione di Francesco di Zurbaran)

Gregorio I (Galleria Nazionale d'Arte Antica - Roma - Italia)

Gregorio I (Galleria Nazionale dell'Arte - Praga - Repubblica Ceca)

Gregorio I (Manoscritto - Collegio Corpus Christi - Cambridge - Inghilterra)

Gregorio I con San Benedetto da Norcia e Giovanni il Battista (Illustrazione di Andrea Mantegna)

Gregorio I con Vergine con Bambino, Giovanni il Battista, San Benedetto da Norcia e San Girolamo (Illustrazione di Andrea Mantegna)

Gregorio I (Lettera a San Leandro vescovo di Siviglia - Manoscritto XII secolo - Biblioteca Municipale - Digione - Francia)

Gregorio I (Tomba - Basilica di San Pietro - Città del Vaticano)

Cavalieri Ospitalieri a Gerusalemme

Nel IX secolo Carlo Magno, imperatore del Sacro Romano Impero, ingrandì l'ostello di Probus e vi aggiunse una biblioteca.

Sacro Romano Impero (Stemma)

Bandiera

Circa due secoli dopo, nel 1005, l'Imam fatimide al-Hakim distrusse l'ostello assieme con altri tremila edifici. Fece portare ai cristiani, appese al collo, delle croci di legno, lunghe circa un metro e larghe mezzo. Malgrado ai cristiani non fosse permesso di acquistare schiavi, maschi o femmine, e godessero di pochi privilegi, ad essi fu concesso di usare i cavalli a condizione che essi cavalcassero con la sella di legno e finimenti disadorni. Nel 1023 dei mercanti da Amalfi e Salerno ebbero il permesso dall'Imam fatimide d'Egitto al-Zahir (reg. 1021-1036) di ricostruire l'ospizio a Gerusalemme.

Gerusalemme (Stemma)

Bandiera

Amalfi (Antica illustrazione) Amalfi (Cartolina)

Amalfi (Stemma)

Salerno (Antica illustrazione)

Salerno (Illustrazione di A. Rouargue)

Salerno (Stemma)

Egitto (Cartina)

Egitto (Cartina - Antica illustrazione)

Egitto (Cartina - Illustrazione di Johann Baptist Homann)

Egitto (Cartina - Illustrazione di Nicolas Sanson)

Egitto (Cartina - Illustrazione di Thomas Starling)

Egitto (Veduta dal satellite)

Egitto (Stemma)

Egitto (Bandiera)

L'ospizio, che fu edificato sul luogo del monastero di San Giovanni Battista, serviva i pellegrini cristiani che viaggiavano per visitare i paesi e i luoghi dove Gesù era nato, vissuto e morto. Questa struttura fu servita da monaci benedettini. L'Ordine Ospitaliero fu fondato in seguito alla Prima Crociata dal Beato Gerardo Tenque, ritenuto da alcuni amalfitano da altri francese, il cui ruolo di fondatore fu confermato da una bolla papale di papa Pasquale II nel 1113.

Gerardo Tenque (Fondatore dei Cavalieri Ospitalieri)

Gerardo Tenque (Fondatore dei Cavalieri Ospitalieri)

Gerardo Tenque (Statua)

Stemma di Gerardo Tenque

Gerardo Tenque acquisì terre e rendite per il suo Ordine Ospitaliero per tutto il Regno di Gerusalemme e dintorni. Il suo successore Raimondo di Puy di Provenza istituì il primo ospizio dei Cavalieri Ospitalieri nei pressi della Chiesa del Santo Sepolcro a Gerusalemme. Il gruppo inizialmente si prese cura solo dei pellegrini giunti a Gerusalemme, ma presto i Cavalieri Ospitalieri estesero i loro servizi alla scorta armata ai pellegrini. La scorta in breve crebbe fino a diventare una sostanziosa forza armata. Assieme con i Cavalieri Templari, formatisi poco dopo nel 1119, i Cavalieri Ospitalieri divennero uno dei più potenti gruppi cristiani nell'area. L'Ordine Ospitaliero cominciò a distinguersi in battaglia contro i musulmani e i suoi soldati indossando una sopravveste nera con una croce bianca. Dalla metà del XII secolo l'Ordine Ospitaliero fu nettamente diviso tra membri militari e coloro che prestavano assistenza ai malati. Fu ancora un ordine religioso e godeva di privilegi funzionali concessi dal papato, tra i quali l'indipendenza da ogni autorità che non fosse quella del papa stesso, l'esenzione dai tributi e la concessione di edifici religiosi. Molte delle fortificazioni più importanti in Terra Santa furono opera dei Cavalieri Templari o dei Cavalieri Ospitalieri: nel Regno di Gerusalemme i Cavalieri Ospitalieri tenevano sette grandi forti e altri 140 possedimenti nell'area. I due maggiori, le loro basi nel Regno e nel Principato di Antiochia, furono il Krak des Chevaliers e Margat (Marqab), entrambi situati nei pressi di Tripoli (oggi in Libano). In Europa una fortificazione si trova a Consuegra (Toledo - Spagna). Le proprietà dell'ordine furono divise in priorati, organizzati in baliati che, a loro volta erano suddivisi in capitanerie.

Antiochia (Cartina)

Antiochia (Antica illustrazione)

Antiochia (Illustrazione di H. Warren)

Antiochia (Illustrazione di J. D. Harding)

Antiochia (Illustrazione di Louis Francois Cassas)

Antiochia (Illustrazione di Louis Francois Cassas)

Antiochia (Illustrazione di W. H. Bartlett)

Antiochia (Illustrazione di W. H. Bartlett)

Antiochia (Illustrazione di W. H. Bartlett)

Antiochia (Palazzo Seleucus - Rovine - Illustrazione di Louis Francois Cassas)

Antiochia (Porta di ferro - Illustrazione di Louis Francois Cassas)

Antiochia (Porta Medine - Illustrazione di Louis Francois Cassas)

Antiochia (Porta Medine - Illustrazione di Louis Francois Cassas)

Antiochia (Mura - Antica illustrazione)

Antiochia (Rovine - Illustrazione di W. H. Bartlett)

Antiochia

Antiochia (Chiesa di San Pietro)

Antiochia - Chiesa di San Pietro (Altare)

Antiochia (Case) Antiochia (Strada)

Antiochia (Rovine)

Antiochia (Porta di ferro - Rovine)

Antiochia - Cavaliere (Miniatura)

Antiochia - Guerriero (Miniatura)

Antiochia (Veduta aerea

Krak des Chevaliers

Fossato Fossato Fossato Fossato

Interno Interno Interno Interno Interno

Interno Interno Interno Interno Interno

Interno Interno Interno Interno

Interno Interno Interno Interno

Interno Interno Interno Interno

Interno Interno Interno Interno

Interno Interno Sala bagni Sala bagni

Scala interna Iscrizione araba Vasca

Entrata nella Grande Sala dei Cavalieri

Mura esterne ed interne

Mura interne

Sala dei Cavalieri

Torre dei Re

Torre Riccardo I Cuor di Leone

Torri depositi

Veduta interno

Veduta panoramica

Margat (Marqab)

Margat (Antica illustrazione) Margat (Antica illustrazione)

Entrata

Interno

Torre

Interno Feritoia

Cappella

Entrata

Affresco

Veduta dal Castello

Veduta aerea

Consuegra

Consuegra (Entrata)

Consuegra (Veduta dal castello) Consuegra (Interno)


Cavalieri di Cipro e Rodi


La forza crescente dell'Islam alla fine costrinse i Cavalieri Ospitalieri ad abbandonare i loro possedimenti storici in Gerusalemme. Dopo la caduta del regno di Gerusalemme (Gerusalemme stessa cadde nel 1187) i Cavalieri Ospitalieri si trovarono confinati nella Contea di Tripoli e quando anche Acri venne catturata, nel 1291, l'Ordine Ospitaliero cercò rifugio presso il Regno di Cipro.

Tripoli (Cartina)

Tripoli (Antica illustrazione)

Tripoli (Illustrazione di A. Rouargue)

Tripoli (Illustrazione di W. H. Bartlett)

Acri (Cartina)

Illustrazione di Rouargue Illustrazione di Rouargue

Cavalieri Ospitalieri nella battaglia di Beirut - 1197 (Illustrazione di Alexandre Esse)

Cavalieri Ospitalieri nella battaglia di Acri - 1291

Cipro (Cartina)
 

Antica illustrazione

Cipro

Antica illustrazione Illustrazione di Daumerlang

Illustrazione di J. D. Harding

Cipro (Stemma)

Cipro (Bandiera)

Trovandosi progressivamente coinvolti nella politica di questo regno, il loro Gran Maestro Guglielmo di Villaret ideò un piano per conquistare un proprio dominio temporale e scelse Rodi come nuova patria dell'Ordine Ospitaliero. Fu il suo successore Folco di Villaret a realizzare questo programma ed il 15 agosto 1309, dopo una campagna durata due anni, l'isola di Rodi si arrese ai Cavalieri Ospitalieri, che ottennero anche il controllo di diverse isole limitrofe e quello dei porti anatolici di Bodrum e Castellorizon. L'ordine dei Cavalieri Templari fu sciolto nel 1312 e la gran parte delle sue proprietà vennero conferite ai Cavalieri Ospitalieri. I possedimenti dei Cavalieri Templari furono organizzati in otto Lingue (una ciascuna in Aragona, Auvergne, Castiglia, Inghilterra, Francia, Germania, Italia e Provenza).

Aragona (Bandiera)

Inghilterra (Cartina 1065)

Inghilterra e Francia (Cartina al tempo di Enrico I)

Inghilterra e Francia (Cartina 1152 - 1327)

Inghilterra e Francia (Cartina X - XIV secolo)

Inghilterra - Cartina (Antica illustrazione)

Inghilterra - Cartina (Illustrazione di A. Stieler)

Inghilterra - Cartina (Illustrazione di Alex Findlay)

Inghilterra - Cartina (Illustrazione di Edward Stanford)

Inghilterra - Cartina (Illustrazione di Frederic De Wit)

Inghilterra - Cartina (Illustrazione di Henry Abraham Chatelain)

Inghilterra - Cartina (Illustrazione di Hermann Moll)

Inghilterra - Cartina (Illustrazione di J. Rapkin)

Inghilterra - Cartina (Illustrazione di J. Walker)

Inghilterra - Cartina (Illustrazione di J. Walker)

Inghilterra - Cartina (Illustrazione di Joannes Jansonnius)

Inghilterra - Cartina (Illustrazione di Matthaus Merian)

Inghilterra - Cartina (Illustrazione di Mercator)

Inghilterra - Cartina (Illustrazione di Mercator)

Inghilterra - Cartina (Illustrazione di Nicholas De Fer)

Inghilterra - Cartina (Illustrazione di Nicolaas Visscher)

Inghilterra - Cartina (Illustrazione di Nicolas Sanson)

Inghilterra - Cartina (Illustrazione di Orr & Co.)

Inghilterra - Cartina (Illustrazione di Thomas Starling)

Inghilterra (Cartina)

Inghilterra (Veduta dal satellite)

Inglese - Arciere

Inglese - Arciere a cavallo

Inglesi - Arcieri in battaglia

Inglese - Cavaliere

Inglesi - Cavalieri in battaglia

Inglese - Guerriero

Inglesi - Guerrieri

Inglesi - Guerrieri in battaglia (Illustrazione di Richard Caton Woodville)

Inglese - Arciere (Miniatura)

Inglesi - Arcieri (Miniatura)

Inglese - Capitano (Miniatura)

Inglese - Cavaliere (Miniatura)

Inglesi - Cavalieri con stendardo (Miniatura)

Inglese - Guerriero con stendardo (Miniatura)

Inglese - Guerriero (Miniatura)

Inglese - Guerriero XIV secolo (Miniatura)

Inglesi - Guerrieri (Miniatura)

Inglesi - Guerrieri con stendardo (Miniatura)

Inglesi - Arcieri con stendardo (Miniatura)

Inglesi (Spada)

Inghilterra (Stemma)

Inghilterra (Bandiera)

Francia (Cartina fine X secolo) Francia (Cartina fine X secolo)

Francia (Cartina 1035) Francia (Cartina 1100-1223)

Francia (Cartina 1154-1184) Francia (Cartina 1180-1189)

Francia (Cartina 1180-1314) Francia (Cartina 1328)

Francia (Cartina 1360) Francia (Cartina 1429)

Francia (Cartina 1453) Francia (Cartina XIII secolo)

Francia e Inghilterra (Cartina X-XIV secolo)

Francia - Cartina espansione periodo di Re Filippo II Augusto

Francia - Cartina (Antica illustrazione)

Francia - Cartina (Illustrazione di Abraham Ortelius)

Francia - Cartina (Illustrazione di Cellarius)

Francia - Cartina (Illustrazione di J. B. L. Charle)

Francia - Cartina (Illustrazione di J. Tallis)

Francia - Cartina (Illustrazione di Johann Maschenbauer e Elias Baeck)

Francia - Cartina (Illustrazione di Mattheus Seutter)

Francia - Cartina (Illustrazione di P. Cluver)

Francia - Cartina (Illustrazione di R. de Vaugondy)

Francia - Cartina (Illustrazione di Robert Morden)

Francia - Cartina (Illustrazione di T. Jefferys)

Francia - Cartina (Illustrazione di T. Stackhouse)

Francia - Cartina (Illustrazione di Thomas Starling)

Francia (Cartina)

Francia - Cartina (Province)

Francia (Veduta dal satellite)

Francese (Arciere) Francese (Balestriere)

Francese (Cavaliere)

Francese - Cavaliere e Arciere

Francesi - Cavalieri

Francesi - Cavalieri in marcia

Francesi - Cavalieri in battaglia

Francesi - Cavalieri in battaglia contro i Saraceni

Francesi - Cavalieri in battaglia - XV secolo

Francesi - Cavalieri di Outremer

Francesi - Cavalieri di Outremer in battaglia

Francesi - Cavalieri di Outremer in battaglia contro i Saraceni

Francese - Cavaliere di Outremer contro i Saraceni

Francese - Cavaliere di Outremer in preghiera

Francesi - Guerrieri in battaglia

Francesi - Guerrieri di Outremer

Francese - Guerriero di Outremer

Francese - Guerriero di Outremer con stendardo

Francese (Guerriero)

Francesi - Cavalieri con stendardi (Miniatura)

Francesi - Cavalieri con stendardo (Miniatura)

Francesi - Guerrieri (Miniatura)

Francesi - Cavalieri di Outremer con stendardi (Miniatura)

Francese - Cavaliere (Miniatura)

Francese - Cavaliere con stendardo (Miniatura)

Francese - Balestriere (Miniatura)

Francese - Guerriero con stendardo (Miniatura)

Francese - Guerriero con stendardo di Lorraine (Miniatura)

Francese - Guerriero di re Luigi VI (Miniatura)

Francese - Guerriero XV secolo (Miniatura)

Francese - Guerriero (Miniatura)

Francese - Guerriero di Outremer (Miniatura)

Francese - Guerriero di Outremer con stendardo 1250 (Miniatura)

Francesi (Spada)

Germanici (Re e Regina) Germanici (Re in battaglia)

Germanici (Cavalieri)

Germanici (Cavalieri con stendardi)

Germanici (Cavalieri in battaglia)

Germanico (Cavaliere)

Germanico - Cavaliere (Miniatura)

Germanici (Guerrieri)

Germanico (Guerriero)

Germanico (Guerriero 1290)

Germanici (Guerrieri in battaglia)

Germanico (Guerriero in battaglia)

Germanici (Guerrieri con stendardo in battaglia)

Germanici - Guerrieri (Miniatura)

Germanico - Guerriero (Miniatura)

Germanici - Guerrieri con stendardo (Miniatura)

Germanici (Elmi)

Germanici (Elmo)

Germanici (Scudo)

Germanici (Armi) Germanici (Ascia di guerra)

Germanici (Spada)

Germanici (Spade)

Germania - Migrazione e conquista dei popoli germanici (Cartina 150 - 1066)

Germania ed Europa centrale (Cartina XII secolo)

Impero Germanico (Cartina X-XIV secolo)

Germania - Cartina (Antica illustrazione)

Germania - Cartina (Illustrazione di Allain Mallet)

Germania - Cartina (Illustrazione di Anon)

Germania - Cartina (Illustrazione di C. Malte Brun)

Germania - Cartina (Illustrazione di J. Cooke)

Germania - Cartina (Illustrazione di Johann Maschenbauer e Elias Baeck)

Germania - Cartina (Illustrazione di Mattheus Seutter)

Germania - Cartina (Illustrazione di Nicholas de Fer)

Germania - Cartina (Illustrazione di P. Lapie)

Germania - Cartina (Illustrazione di P. Lapie)

Germania - Cartina (Illustrazione di Thomas Starling)

Germania - Wettin Lands (Cartina 1221-1485)

Germania (Cartina)

Germania (Veduta dal satellite)

Germania (Stemma)

Germania (Bandiera)

Italia - Cartina (Antica illustrazione)

Italia - Cartina (Illustrazione di A. Brue)

Italia - Cartina (Illustrazione di C. Monin)

Italia - Cartina (Illustrazione di G. de L. Lisle)

Italia - Cartina (Illustrazione di Giovanni Battista Homanno)

Italia - Cartina (Illustrazione di Giovanni Battista Homanno)

Italia - Cartina (Illustrazione di Giovanni Battista Homanno)

Italia - Cartina (Illustrazione di M. Quad)

Italia - Cartina (Illustrazione di N. Sanson)

Italia - Cartina (Illustrazione di R. Bonne)

Italia - Cartina (Illustrazione di R. Seale)

Italia - Cartina (Illustrazione di Rand Mc Nally)

Italia - Cartina (Illustrazione di S. Dunn)

Italia - Cartina (Illustrazione di T. Danckerts)

Italia - Cartina (Illustrazione di Thomas Starling)

Italia - Cartina (Illustrazione di W. Guthrie)

Italia - Cartina XI secolo

Italia - Cartina anno 1000

Italia - Cartina anno 1050

Italia (Cartina)

Italia (Veduta dal satellite)

Il priore inglese all'epoca fu Filippo Thame, che acquisì i possedimenti allocati alla lingua inglese tra il 1330 ed il 1358. Una volta a Rodi, e ormai noti come i “Cavalieri di Rodi”, essi furono obbligati a sviluppare soprattutto il lato militare della propria attività, impegnandosi soprattutto contro i corsari berberi.

Rodi (Cartina - Antica illustrazione)

Rodi (Cartina - Illustrazione di Girolamo Porro)

Rodi (Cartina - Illustrazione di Piri Reis)

Rodi (Cartina)

Rodi (Antica illustrazione)

Rodi (Illustrazione di Gustave Dore)

Rodi (Illustrazione di Henry de Beauvau)

Rodi (Illustrazione di Simon Pinargenti)

Rodi (Illustrazione di Terington)

Rodi (Illustrazione di W. H. Bartlett)

Rodi (Illustrazione di W. H. Bartlett)

Rodi (Illustrazione di W. Turner)

Rodi (Illustrazione di W. Turner)

Rodi (Fortezza - Antica illustrazione)

Rodi - Strada (Antica illustrazione)

Rodi - Porto (Cartina illustrazione di Choiseul e Gouffier)

Rodi (Porto - Antica cartina)

Rodi - Porto (Illustrazione di W. H. Bartlett)

Rodi

Rodi (Castello)

Rodi (Castello - Entrata)

Rodi (Colonne del porto) Rodi (Costa)

Rodi (Veduta dal satellite)

Cavalieri Ospitalieri (Rodi - Monete)

I Cavalieri Ospitalieri, nel corso del XV secolo, si opposero vittoriosamente a due tentativi d'invasione: uno del 1444 ad opera del sultano mamelucco d'Egitto, il secondo ad opera del sultano ottomano Maometto II nel 1480 che, dopo la caduta di Costantinopoli, vedeva nei Cavalieri Ospitalieri uno dei suoi nemici principali.

Costantinopoli - Cartina (Antica illustrazione)

Costantinopoli - Cartina - Antica illustrazione (British Museum - Londra - Inghilterra)

Costantinopoli - Cartina (Illustrazione di Girolamo Porro)

Costantinopoli - Cartina (Illustrazione di Henricus Martellus)

Costantinopoli - Cartina (Illustrazione di Piri Reis)

Costantinopoli - Canale (Cartina - Antica illustrazione)

Costantinopoli (Cartina)

Costantinopoli (Antica illustrazione)

Costantinopoli - Antica illustrazione (Biblioteca Nazionale di Francia)

Costantinopoli (Illustrazione di A. Rouargue)

Costantinopoli (Illustrazione di A. Rouargue)

Costantinopoli (Illustrazione di A. Rouargue)

Costantinopoli (Illustrazione di Allain Manesson Mallet)

Costantinopoli (Illustrazione di C. de Bruyn)

Costantinopoli (Illustrazione di D. Danckerts)

Costantinopoli (Illustrazione di G. Braun e F. Hogenberg)

Costantinopoli (Illustrazione di G. F. Camocio)

Costantinopoli (Illustrazione di H. Schedel)

Costantinopoli (Illustrazione di H. Schedel)

Costantinopoli (Illustrazione di Henry de Beauvau)

Costantinopoli (Illustrazione di J. B. Homann)

Costantinopoli (Illustrazione di J. Mynde)

Costantinopoli (Illustrazione di J. Schroeder)

Costantinopoli (Illustrazione di Le Petit)

Costantinopoli (Illustrazione di Nicolas de Fer)

Costantinopoli (Illustrazione di Nicolas de Fer)

Costantinopoli (Illustrazione di R. Van den Hoeye)

Costantinopoli (Illustrazione di Sebastian Munster)

Costantinopoli (Illustrazione di Sebastian Munster)

Costantinopoli (Illustrazione di Simon Pinargenti)

Costantinopoli (Illustrazione di Thomas Allom)

Costantinopoli (Illustrazione di Thomas Allom)

Costantinopoli (Illustrazione di Thomas Allom)

Costantinopoli (Illustrazione di W. H. Bartlett)

Costantinopoli (Illustrazione di W. L. Leitch)

Costantinopoli - Alture (Illustrazione di Friedrich Perlberg)

Costantinopoli - Gran Baazar (Illustrazione di Thomas Allom)

Costantinopoli - Moschea (Antica illustrazione)

Costantinopoli - Porto (Antica illustrazione)

Costantinopoli - Porto (Illustrazione di W. H. Bartlett)

Costantinopoli - Strada (Antica illustrazione)

Costantinopoli (Francobollo)

Costantinopoli - Aquile bizantine (Scultura)

Costantinopoli (Veduta aerea)

Costantinopoli (Veduta dal satellite)

Costantinopoli - Dardanelli (Antica illustrazione)

Costantinopoli - Dardanelli (Illustrazione di P. Aveline e Crepy)

Cavalieri Ospitalieri nella battaglia di Rodi

Cavalieri Ospitalieri (Galera)

Maometto II

Maometto II (Illustrazione di Gentile Bellini - Galleria Nazionale del ritratto - Londra - Inghilterra)

Maometto II (Illustrazione di Gentile Bellini - Galleria Nazionale del ritratto - Londra - Inghilterra)

Maometto II conquista Costantinopoli (Illustrazione di Jean Joseph Benjamin Constant)

Nel 1522 comunque i Cavalieri Ospitalieri dovettero affrontare un tipo di esercito completamente diverso, quando 400 navi sotto il comando di Solimano I il Magnifico sbarcarono sull'isola 200.000 uomini. Per fronteggiare questo esercito i Cavalieri Ospitalieri avevano meno di 7.000 uomini e la protezione offerta dalle mura della città. L'assedio durò sei mesi, alla fine dei quali ai sopravvissuti fu concesso di abbandonare Rodi alla volta del Regno di Sicilia; in cambio i Cavalieri Ospitalieri promisero di lasciare in pace i sudditi di Solimano I il Magnifico. Si trattò di una promessa che non venne mantenuta.

Solimano I il Magnifico Solimano I il Magnifico

Solimano I il Magnifico Solimano I il Magnifico (Tughra - Sigillo)

Solimano I il Magnifico nella battaglia di Mohàcs (Museo Topkapi - Istanbul - Turchia)

Solimano I il Magnifico con il suo esercito in marcia verso Nahicevan (Museo Topkapi - Istanbul - Turchia)

Solimano I il Magnifico (Statua - Nahicevan - Azerbaigian)

Solimano I il Magnifico (Moschea - Istanbul - Turchia)

Solimano I il Magnifico (Moschea - Istanbul - Turchia)

Cavalieri Ospitalieri nella battaglia di Malta

Cavalieri Ospitalieri nella battaglia di Malta

Cavalieri Ospitalieri (Bandiera)


Cavalieri di Malta


Dopo sette anni di spostamenti da un luogo all'altro in Europa, i Cavalieri Ospitalieri si insediarono a Malta nel 1530 per ordine di papa Clemente VIII e dell'imperatore Carlo V, con il consenso del loro feudatario il Re di Sicilia.

Cavalieri Ospitalieri infermieri curano dei malati nella città di La Valletta

Il tributo annuale per l'isola fu un singolo falcone maltese, che essi dovevano dare nel giorno di Ognissanti al Viceré di Sicilia, che faceva le funzioni di rappresentanza del re. I Cavalieri Ospitalieri possedevano in questo periodo anche la città di Tripoli, in Libia, detta Tripoli di Berberia per distinguerla dall'altra Tripoli, detta di Siria, in Libano. Questa città venne loro tolta da Dragut nel 1551. Fu da qui che i ribattezzati “Cavalieri di Malta” continuarono la loro azione di guerra, combattendo con la loro flotta i corsari provenienti dal Nord-Africa berbero. Malgrado avessero a disposizione solo poche navi, furono degli esperti navigatori e causarono non poche noie alle navi ottomane attirandosi rapidamente le ire degli Ottomani, che non erano affatto felici di vedere l'Ordine Ospitaliero ristabilito. Di conseguenza essi riunirono un'altra grossa forza militare con lo scopo di far sloggiare i Cavalieri Ospitalieri da Malta e nel 1565 invasero l'isola, dando inizio al grande assedio di Malta. L'assedio durò circa quattro mesi, durante i quali i Turchi espugnarono una dopo l'altra le posizioni dei Cavalieri Ospitalieri, pagando tuttavia un prezzo altissimo per ogni conquista; nella battaglia trovò la morte anche il comandante turco, il famoso corsaro Dragut. Infine il 6 settembre, quando ormai i difensori di Malta furono ridotti a circa 600 (da 9000 che erano inizialmente, di cui 700 Cavalieri Ospitalieri), arrivò in loro aiuto la flotta spagnola partita dalla Sicilia. In quel momento, gli Ottomani, anche loro molto provati, si ritirarono quasi senza combattere: avevano perso circa 30000 uomini. L'assedio fu vividamente ritratto nell'affresco di Matteo Perez d'Aleccio nella Sala di San Michele e San Giorgio, nota anche come la Stanza del Trono, nel Palazzo del Gran Maestro, nella città di La Valletta.

Assedio di Malta da parte della flotta Turca (Illustrazione di Matteo Perez d'Aleccio)

Quattro dei modelli originali, dipinti ad olio da Perez d'Aleccio tra il 1576 ed il 1581, si trovano nella Stanza Cubica della casa della regina, a Greenwich, Londra. Dopo l'assedio fu necessario costruire una nuova città: l'attuale città di La Valletta, così chiamata in memoria del valoroso Gran Maestro Giovanni di la Valette che organizzò e diresse la difesa.

La Valletta (Antica cartina) La Valletta (Antica cartina)

La Valletta

La Valletta (Veduta aerea)

In essa, continuando la tradizione assistenziale dell'Ordine Ospitaliero, fu costruito anche quello che fu allora il più grande e moderno ospedale d'Europa, dove cristiani, musulmani ed ebrei venivano curati insieme senza distinzione. Nel 1571 i Cavalieri di Malta parteciparono alla grande battaglia di Lepanto, al fianco di spagnoli, veneziani e truppe del papato contro la flotta ottomana, sotto il comando di don Giovanni d'Austria, figlio naturale dell'imperatore Carlo V. Gli Ottomani furono inferiori nel numero di cannoni, nella capacità di manovra e nella velocità, ed alla fine della giornata la quasi totalità della loro flotta fu distrutta o catturata. Le navi maltesi furono schierate all'ala destra: la loro ammiraglia fu abbordata da più navi nemiche, ma l'equipaggio si difese con tale energia che, quando infine le altri navi cristiane arrivarono ad aiutarli, trovarono solo un tappeto di cadaveri, tra i quali risultarono ancora vivi soltanto tre Cavalieri Ospitalieri, feriti e privi di sensi. L'episodio fu riferito anche da Miguel de Cervantes (che combatté a Lepanto) nel “Don Chisciotte”. Nel 1607 al Capo di stato, il Gran Maestro, venne riconosciuto lo status di “Reichsfurst” (Principe del Sacro Romano Impero) e nel 1630 venne premiato con un grado ecclesiastico pari a quello di un cardinale, con l'unico ed ibrido titolo di Sua Più Eminente Altezza, riflettendo entrambe le qualità che lo qualificarono come un vero principe della Chiesa. In quegli anni si rifugiò a Malta, per un breve periodo, il pittore Caravaggio, in fuga da Roma dove fu ricercato per avere ucciso un uomo durante una rissa; per la sua fama fu ammesso nell'Ordine, ma anche a Malta finì per mettersi nei guai e dovette fuggire di nuovo. In seguito alla vittoria navale di Lepanto i Cavalieri di Malta continuarono ad attaccare i corsari e la loro base divenne un centro per la tratta degli schiavi, dove si vendevano africani catturati e Turchi, riscattando e liberando allo stesso tempo gli schiavi cristiani. Malta rimase un mercato di schiavi fino a molto tardi, nel pieno XVIII secolo. Servivano non meno di mille schiavi solo per equipaggiare le galee dell'Ordine di Malta.

Cavalieri Ospitalieri (Nave)

L’Ordine perse un gran numero di possedimenti in seguito all'ascesa del Protestantesimo ma sopravvisse a Malta.

Malta (Antica cartina) Malta (Antica cartina)

Malta (Cartina) Malta (Cartina)

Malta (Bandiera)

Malta (Veduta dal satellite)

La proprietà del ramo inglese fu confiscata nel 1540. Nel 1577 il balivo tedesco di Brandeburgo divenne Luterano, ma continuò a pagare i propri contributi finanziari all'Ordine, fino a che il ramo prussiano fu convertito in un ordine onorifico dal re di Prussia nel 1812. Il “Johanniter Orden” fu restaurato come Ordine prussiano dei Cavalieri Ospitalieri nel 1852. I Cavalieri di Malta fruirono di una forte presenza all'interno della Marina Imperiale Russa e della Marina francese pre-rivoluzionaria. Quando De Poincy venne nominato governatore della colonia francese sull'isola di St. Kitts nel 1639, era già un importante Cavaliere di San Giovanni ed abbigliava il suo seguito di collaboratori con gli emblemi dell'Ordine. La presenza dell'Ordine nei Caraibi venne cancellata dopo la sua morte nel 1660. Acquistò anche l'isola di Saint Croix come suo feudo personale e la dedicò ai Cavalieri di San Giovanni. Nel 1665 St. Croix venne acquistata dalla Compagnia francese delle Indie Occidentali, ponendo fine alle loro attività nei Caraibi. Nel 1789, in Francia si scatenò la rivoluzione ed il furore anti-aristocratico, forzò molti cavalieri francesi e nobili a fuggire per salvare le loro vite (fatti simili si sarebbero ripetuti in Russia un secolo dopo). Molte delle tradizionali fonti di sostentamento dell'Ordine provenienti dalla Francia furono perdute per sempre. Aggiungendo al danno la beffa, nel 1792 il Governo francese confiscò i diritti, partecipazioni e proprietà dell'Ordine presenti sul territorio francese.


La perdita di Malta ed il Priorato russo


La loro roccaforte mediterranea di Malta venne espugnata da Napoleone Bonaparte nel 1798, nel corso della sua spedizione in Egitto. Come stratagemma, Napoleone Bonaparte chiese di usufruire di un porto sicuro per rifornire le sue navi, e successivamente colpì a tradimento chi gli aveva garantito ospitalità una volta al sicuro dentro il porto di La Valletta. Il Gran Maestro Ferdinando von Hompesch, impreparato e indeciso sul da farsi, non esercitò una guida appropriata e presto si arrese a Napoleone Bonaparte. Questo fu un terribile affronto verso i Cavalieri di Malta, da sempre gelosi custodi della sovranità della loro roccaforte. L'Ordine continuò ad esistere in una forma minore ed intraprese negoziati con le potenze europee per il ritorno sull'isola. Lo zar di Russia Paolo I concesse asilo ai Cavalieri di Malta a San Pietroburgo e questa fu l'origine della tradizione dei Cavalieri Ospitalieri russi ed il riconoscimento all'interno degli Ordini Imperiali russi. Come segno di gratitudine, i Cavalieri di Malta deposero il Gran Maestro Ferdinando von Hompesch ed elessero in sua vece lo zar Paolo I. Dopo l'assassinio di Paolo I nel 1801, un nuovo Gran Maestro cattolico venne nominato a Roma nel 1803. Nei primi anni del 1800, l'Ordine fu notevolmente indebolito dalla perdita dei suoi Priorati in tutta l'Europa. Soltanto il 10% dei guadagni dell'Ordine proveniva dalle fonti tradizionali in Europa, con il rimanente 90% che proveniva dal Grande Priorato Ospitaliere Russo fino al 1810. Questo in parte si rifletteva nel governo dell'Ordine, la cui guida fu degradata al rango di Luogotenente piuttosto che di Gran Maestro nel periodo dal 1805 al 1879, quando papa Leone XIII restaurò l'Ordine, autorizzando l'elezione di un nuovo Gran Maestro. L'evento sottolineò il ripristino delle fortune dell'Ordine di San Giovanni di Gerusalemme come organizzazione umanitaria e cerimoniale. Nel 1834, l'Ordine si stabilì nella sua attuale sede sull'Aventino, a Roma. Il nome dell'organizzazione allora ripristinata fu quello di Sovrano Militare Ordine di Malta.


Rinascita in Inghilterra come Ordine di San Giovanni di Gerusalemme


Le proprietà dell'Ordine in Inghilterra furono confiscate da re Enrico VIII a causa di una disputa con il papato sul mancato annullamento del suo matrimonio con Caterina d'Aragona, che alla fine portò alla chiusura dei monasteri. Anche se formalmente non furono soppressi, questo causò la fine delle attività della Lingua Inglese. Alcuni Cavalieri scozzesi rimasero in comunione con la Lingua Francese dell'Ordine. Nel 1831, un nuovo “British Order” venne fondato dai Cavalieri francesi e divenne noto come il Molto Venerabile Ordine di San Giovanni di Gerusalemme nel Regno Britannico. Ricevette un accredito reale “Royal Charter” dalla regina Vittoria nel 1888 e si diffuse nel Regno Unito, nel “British Commonwealth”, e negli Stati Uniti. Comunque, il Molto Venerabile Ordine di San Giovanni di Gerusalemme venne riconosciuto dal Sovrano Ordine Militare di Malta soltanto nel 1963. Le ben note attività dell'Ordine si basano attorno alla Ambulanza di San Giovanni. In seguito alla riforma protestante, la maggior parte dei capitoli tedeschi proclamò la propria fedeltà all'Ordine pur accettando la teologia protestante. L'Ordine permane sino ai nostri giorni, con il nome di “Balley Brandenburg des Ritterlichen Ordens Sankt Johannis vom Spital zu Jerusalem” “Baliato di Brandeburgo dei Cavalieri dell'Ordine di San Giovanni dell'Ospedale di Gerusalemme” e ha sviluppato una crescente indipendenza dalla Casa Madre cattolica dell'Ordine. Il ramo protestante dell'Ordine si diffuse anche in altri paesi protestanti (Ungheria, Olanda e Svezia). Attualmente anche queste ramificazioni sono indipendenti e si sono coordinate in una forma piuttosto lasca di alleanza con l'ordine Britannico nella Alleanza degli Ordini di San Giovanni di Gerusalemme.


Il Sovrano Militare Ordine di Malta


Il Sovrano Militare Ordine di Malta (Sovrano Militare Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Gerusalemme di Rodi e di Malta) è un soggetto di diritto internazionale. È considerato il discendente più diretto dei Cavalieri Ospitalieri medievali e opera attualmente come organizzazione caritativa e cerimoniale largamente diffusa. Il Motto dell'Ordine è, in latino, “Tuitio Fidei et Obsequium Pauperum” (Difesa della fede e assistenza al povero). L'esatta natura dell'Ordine è piuttosto vaga e soggetta a controversie: afferma di essere un tradizionale esempio di entità sovrana più che uno Stato. Le sue sedi centrali, a Roma, a Palazzo Malta in Via dei Condotti 68 (dove il Gran Maestro risiede e incontra le rappresentanze governative), e a Villa Malta sull'Aventino (che ospita il Gran Priorato di Roma, l'Ambasciata dell'Ordine presso la Santa Sede e l'Ambasciata dell'Ordine presso lo Stato italiano), godono della extraterritorialità. Tuttavia, diversamente dalla Città del Vaticano, lo SMOM non ha sovranità territoriale. Le Nazioni Unite non lo accolgono come "Stato non membro" ma come uno degli "Stati osservatori dell'Assemblea Generale" e come un'organizzazione intergovernativa che ha ricevuto un invito permanente a partecipare come osservatore.

Stemma dell'Ordine di Malta (Chiesa San Giovannino dei Cavalieri - Firenze - Italia)

Stemma dell'Ordine di Malta Stemma dell'Ordine di Malta