CELESTINO V
(pontificato 29 agosto 1294 - 13 dicembre 1294)
 
                                                                                                                                   
 

Il papa Celestino V (Sant’Angelo Limonano, Molise c. 1215 – Fumone 19 maggio 1296), Pietro Angeleri (secondo alcune fonti Angelario, Angelieri o Angelliero), anche conosciuto come Pietro da Morrone, diventò papa il 29 agosto durante l'anno 1294, tramite l'elezione papale tenuta dal 1292 al 1294, l'ultima non-conclave nella storia della Chiesa cattolica Romana.

Celestino V

Celestino V (Illustrazione di Giulio Cessare Bedeschini - Museo Louvre - Parigi - Francia)

Celestino V (Illustrazione di Giulio Cessare Bedeschini - Particolare - Museo Louvre - Parigi - Francia)

Celestino V (Museo Louvre - Parigi - Francia)

Celestino V (Museo Louvre - Parigi - Francia - Particolare)

Celestino V (Museo Louvre - Parigi - Francia - Particolare)

Celestino V (Museo Louvre - Parigi - Francia - Particolare)

Celestino V (Castel Nuovo - Napoli - Italia)

Celestino V (Castel Nuovo - Napoli - Italia)

Celestino V (Affresco) Celestino V con stemma

Celestino V - Vetrata (Basilica di Santa Maria di Collemaggio - L'Aquila - Italia)

Celestino V con Cristo

Celestino V (Statua)

Celestino V - Statua (Isernia - Italia)

Celestino V - Statua (Museo Nazionale d'Abruzzo - Italia)

Celestino V è stato riconosciuto dalla chiesa come santo. Nessun papa successivo ha scelto il nome “Celestino". Secondo una tradizione, Celestino V nacque nel 1215 nel villaggio di Sant’Angelo Limosano, in Molise, figlio di Angelo Angelerio e Maria Leone. Dopo la morte prematura di suo padre, Celestino V iniziò a lavorare nei campi. Sua madre Maria Leone fu una figura chiave per la crescita spirituale di Celestino V che immaginò un futuro differente per il suo caro figlio dal diventare un coltivatore o un pastore. Fin da quando era bambino mostrò una grande intelligenza e amore per i suoi simili. Diventò un monaco benedettino presso il monastero di Santa Maria in Faifoli nella diocesi di Benevento quando aveva diciassette anni. Celestino V ebbe una disposizione straordinaria verso l'ascetismo e la solitudine e nel 1239 andò eremita in una caverna solitaria sul Monte Morrone (Eremo di Sant’Onofrio), vicino Sulmona, da cui prese il suo nome. Cinque anni più tardi lasciò questa caverna e con due compagni si recò ad una simile caverna sulla Montagna della Maiella nella regione degli Abruzzi, in cui visse rigorosamente per quanto fu possibile secondo l'esempio di San Giovanni il Battista. I resoconti terribili sono fatti della severità delle sue pratiche penitenziali. Mentre viveva in questo modo, nel 1244, fondò l'ordine successivamente denominato, dei Celestini. Celestino V nell'inverno del 1273 si recò a piedi in Francia, a Lione, ove stavano per iniziare i lavori del Concilio di Lione, per impedire che l'ordine monastico da lui stesso fondato fosse soppresso.

Lione - Cartina (Antica illustrazione)

Lione (Antica illustrazione)

Lione (Illustrazione di A. Rouargue)

Lione (Illustrazione di A. Rouargue)

Lione (Illustrazione di Chapuy)

Lione (Illustrazione di Gibert)

Lione (Illustrazione di J. Schroeder)

Lione (Illustrazione di T. Higham)

Lione (Illustrazione di Thomas Allom)

Lione - Saint Jean - Cattedrale (Illustrazione di F. A. Pernot)

Lione - Saint Jean - Cattedrale - Cappella di Luigi IX il Santo (Illustrazione di Thomas Allom)

Lione (Francobollo)

Lione (Stemma)

Lione - Stemma (Francobollo)

Lione (Bandiera)

La missione ebbe successo poiché grande era la fama di santità che accompagnava il monaco eremita. Sembra inoltre che durante il viaggio verso Lione venne a contatto con i Cavalieri Templari stringendo amicizia con loro, i quali a loro volta intercedettero a suo favore durante il Concilio. I cardinali si riunirono in assemblea a Perugia dopo la morte del papa Niccolò IV (1288-1292) 4 aprile 1292.

Perugia (Antica illustrazione)

Perugia (Stemma)

Perugia (Bandiera)

Perugia (Gonfalone)

Celestino V, noto ai cardinali come eremita benedettino, fece arrivare a loro una lettera di avvertimento che se non avessero scelto rapidamente un papa la vendetta divina sarebbe caduta su di loro. Il Latino Malabranca Orsini, il più vecchio e malato del Collegio dei Cardinali gridò "In nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, scelgo il fratello Pietro da Morrone". I cardinali seguirono subito l’esempio di Latino Malabranca Orsini, ma una volta scelto, Pietro da Morrone, rifiutò di accettare il papato e perfino, il Patriarca tentò di persuaderlo lungamente accompagnato da una delegazione di cardinali, da Carlo II d'Angiò lo Zoppo Re di Napoli e da Andrea III Re d'Ungheria.

Andrea III Re d'Ungheria

Andrea III Re d'Ungheria con sua madre Tomasina Morosini

Andrea III Re d'Ungheria (Moneta)

Andrea III Re d'Ungheria (Statua) Andrea III Re d'Ungheria (Stemma)

Ungheria (Cartina 1000) Ungheria (Cartina 1040-1070)

Ungheria (Cartina 1180) Ungheria (Cartina XI secolo)

Ungheria - Cartina (Antica illustrazione)

Ungheria e Transilvania - Cartina (Antica illustrazione)

Ungheria - Cartina (Illustrazione di Abraham Ortelius)

Ungheria - Cartina (Illustrazione di Abraham Ortelius)

Ungheria - Cartina (Illustrazione di Abraham Ortelius)

Ungheria - Cartina (Illustrazione di Allain Manesson Mallet)

Ungheria - Cartina (Illustrazione di Allain Manesson Mallet)

Ungheria - Cartina (Illustrazione di Bonne)

Ungheria - Cartina (Illustrazione di Chiquet)

Ungheria - Cartina (Illustrazione di Gerard Mercator)

Ungheria - Cartina (Illustrazione di Joannes de Ram)

Ungheria - Cartina (Illustrazione di Laso)

Ungheria - Cartina (Illustrazione di Lotter e Lobeck)

Ungheria - Cartina (Illustrazione di Matthias Quad)

Ungheria - Cartina (Illustrazione di Moll)

Ungheria - Cartina (Illustrazione di Speed)

Ungheria - Cartina (Illustrazione di Tallis)

Ungheria - Cartina (Illustrazione di Vaugondy)

Ungheria - Cartina (Illustrazione di Weigel)

Ungheria - Galizia e Transilvania - Cartina (Illustrazione di A. Petermann)

Ungheria (Cartina)

Ungheresi

Ungheresi (Cavaliere arciere) Ungheresi in battaglia

Ungheresi - Elmo (Museo Magiaro Nemzeti - Budapest - Ungheria)

Ungheresi - Lance (Museo Magiaro Nemzeti - Budapest - Ungheria)

Ungheresi - Spada (Museo Torténeti - Budapest - Ungheria)

Ungheresi (Spade)

Ungheresi (Francobollo)

Ungheria - Corona Santa - Globo - Scettro (Museo Nazionale Ungherese - Budapest)

Ungheria - Corona Santa - Globo - Scettro - Spada (Museo Nazionale Ungherese - Budapest)

Ungheria - Scettro (Museo Nazionale Ungherese - Budapest)

Ungheria - Globo (Museo Nazionale Ungherese - Budapest)

Ungheria - Spada (Museo Nazionale Ungherese - Budapest)

Ungheria - Mantello (Museo Nazionale Ungherese - Budapest)

Ungheria - Corona Santa - Globo - Scettro - Spada - Mantello (Museo Nazionale Ungherese - Budapest)

Ungheria - Corona Santa (Museo Nazionale Ungherese - Budapest)

Ungheria - Corona Santa - Cristo Pantocratore - San Demetrio - Michele Ducas - Geza (Museo Nazionale Ungherese - Budapest)

Ungheria - Corona Santa (Banconota)

Ungheria - Corona Santa (Moneta)

Ungheria - Scettro (Museo Nazionale Ungherese - Budapest)

Ungheria (Stemma antico)

Ungheria (Bandiera antica)

Ungheria (Stemma)

Ungheria - Stemma (Francobollo)

Ungheria - Stemma (Moneta)

Ungheria (Bandiera)

Il 7 luglio 1294 fu scelto e incoronato nella Basilica di Santa Maria di Collemaggio nella città di L’Aquila negli Abruzzi, il 29 agosto, prese il nome di Celestino V.

Basilica di Santa Maria di Collemaggio (Pianta)

Basilica di Santa Maria di Collemaggio

Basilica di Santa Maria di Collemaggio (Porta Centrale)

Basilica di Santa Maria di Collemaggio - Porta Centrale (Affresco)

Basilica di Santa Maria di Collemaggio (Porta della Perdonanza)

Basilica di Santa Maria di Collemaggio (Rosone)

Basilica di Santa Maria di Collemaggio - Rosone (Particolare)

Basilica di Santa Maria di Collemaggio (Interno)

Basilica di Santa Maria di Collemaggio (Altare)

Basilica di Santa Maria di Collemaggio (Vergine con Bambino)

Basilica di Santa Maria di Collemaggio (Cortile)

Basilica di Santa Maria di Collemaggio (Veduta aerea)

Uno dei primi atti ufficiali di Celestino V fu l'emissione della cosiddetta "Bolla del Perdono", bolla che elargisce l'indulgenza plenaria a tutti coloro che confessati e pentiti dei propri peccati si rechino nella Basilica di Santa Maria di Collemaggio della città dell'Aquila dai vespri del 28 agosto al tramonto del 29.

Celestino V (Bolla papale)

L'Aquila - Cartina 1703 (Illustrazione di Giovan Battista Pacichelli)

L'Aquila (Stemma)

Fu così istituita la “Perdonanza”, celebrazione religiosa che anticipò di sei anni il primo Giubileo del 1300, ancora oggi tenuta a L’Aquila. Circa quattro mesi dopo la sua incoronazione, nonostante i numerosi tentativi per dissuaderlo, avanzati da Carlo II d'Angiò lo Zoppo Re di Napoli, il 13 dicembre 1294, Celestino V, nel corso di un Concistoro, diede lettura di una bolla, appositamente preparata per l'occasione, nella quale si contemplava la possibilità di una abdicazione del Pontefice per gravi motivi.

Carlo II d'Angiò lo Zoppo Re di Napoli

Carlo II d'Angiņ lo Zoppo Re di Napoli concede udienza nell'Ospedale di Cristo (Illustrazione di Antonio Verrio)

Carlo II d'Angiņ lo Zoppo Re di Napoli con Maria d'Ungheria Regina di Napoli e i suoi figli

Carlo II d'Angiņ lo Zoppo Re di Napoli (Sigillo)

Carlo II d'Angiņ lo Zoppo Re di Napoli (Statua)

Carlo II d'Angiò lo Zoppo Re di Napoli (Moneta)

Carlo II d'Angiņ lo Zoppo Re di Napoli (Stemma)

Carlo II d'Angiò lo Zoppo Re di Gerusalemme (Stemma)

Angiò (Stemma)

Francobollo

Angiò (Bandiera)

Francia (Cartina fine X secolo)

Francia (Cartina fine X secolo)

Francia (Cartina 1035)

Francia (Cartina 1100-1223)

Francia (Cartina 1154-1184)

Francia (Cartina 1180-1189)

Francia (Cartina 1180-1314)

Francia (Cartina 1328)

Francia (Cartina 1360)

Francia (Cartina 1429)

Francia (Cartina 1453)

Francia (Cartina XIII secolo)

Francia e Inghilterra (Cartina X-XIV secolo)

Francia - Cartina espansione periodo di Re Filippo II Augusto

Francia - Cartina (Antica illustrazione)

Francia - Cartina (Illustrazione di Abraham Ortelius)

Francia - Cartina (Illustrazione di Cellarius)

Francia - Cartina (Illustrazione di J. B. L. Charle)

Francia - Cartina (Illustrazione di J. Tallis)

Francia - Cartina (Illustrazione di Johann Maschenbauer e Elias Baeck)

Francia - Cartina (Illustrazione di Mattheus Seutter)

Francia - Cartina (Illustrazione di P. Cluver)

Francia - Cartina (Illustrazione di R. de Vaugondy)

Francia - Cartina (Illustrazione di Robert Morden)

Francia - Cartina (Illustrazione di T. Jefferys)

Francia - Cartina (Illustrazione di T. Stackhouse)

Francia - Cartina (Illustrazione di Thomas Starling)

Francia (Cartina)

Francia - Cartina (Province)

Francia (Veduta dal satellite)

Francese (Arciere) Francese (Balestriere)

Francese (Cavaliere)

Francese - Cavaliere e Arciere

Francesi - Cavalieri

Francesi - Cavalieri in marcia

Francesi - Cavalieri in battaglia

Francesi - Cavalieri in battaglia contro i Saraceni

Francesi - Cavalieri in battaglia - XV secolo

Francesi - Cavalieri di Outremer

Francesi - Cavalieri di Outremer in battaglia

Francesi - Cavalieri di Outremer in battaglia contro i Saraceni

Francese - Cavaliere di Outremer contro i Saraceni

Francese - Cavaliere di Outremer in preghiera

Francesi - Guerrieri in battaglia

Francesi - Guerrieri di Outremer

Francese - Guerriero di Outremer

Francese - Guerriero di Outremer con stendardo

Francese (Guerriero)

Francesi - Cavalieri con stendardi (Miniatura)

Francesi - Cavalieri con stendardo (Miniatura)

Francesi - Guerrieri (Miniatura)

Francesi - Cavalieri di Outremer con stendardi (Miniatura)

Francese - Cavaliere (Miniatura)

Francese - Cavaliere con stendardo (Miniatura)

Francese - Balestriere (Miniatura)

Francese - Guerriero con stendardo (Miniatura)

Francese - Guerriero con stendardo di Lorraine (Miniatura)

Francese - Guerriero di re Luigi VI (Miniatura)

Francese - Guerriero XV secolo (Miniatura)

Francese - Guerriero (Miniatura)

Francese - Guerriero di Outremer (Miniatura)

Francese - Guerriero di Outremer con stendardo 1250 (Miniatura)

Francesi (Spada)

Dopo di che recitò la formula della rinuncia al Soglio Pontificio. La storia chiarì poi, che la bolla pontificia contenente tutte le giustificazioni per una abdicazione di Celestino V, fu compilata "ad hoc" proprio dal cardinale Benedetto Caetani, il quale, vista l'impossibilità di controllare Celestino V come aveva auspicato, impedito in questo da Carlo II d'Angiò lo Zoppo Re di Napoli, colse l’occasione in questa vicenda per la possibilità di ascendere egli stesso al soglio pontificio con notevole anticipo sui tempi che egli aveva preventivato al momento in cui aveva aderito all'elezione di Pietro da Morrone. Undici giorni dopo le sue dimissioni infatti, il Conclave, riunito a Napoli in Castel Nuovo, elesse il nuovo Papa nella persona del cardinal Benedetto Caetani, di Anagni. Aveva 59 anni circa ed assunse il nome di Bonifacio VIII. Bonifacio VIII, che fu l'artefice delle dimissioni di Celestino V, temendo uno scisma da parte dei cardinali filo-francesi a lui contrari mediante la rimessa in trono di Celestino V, diede disposizioni affinché l'anziano frate fosse messo sotto controllo temendone un rapimento da parte dei suoi nemici. Celestino V, venuto a conoscenza della decisione di Bonifacio VIII grazie ad alcuni tra i suoi fedeli cardinali da lui precedentemente nominati, tentò una fuga verso oriente, ma il 16 maggio 1295 fu catturato presso Santa Maria di Merino da Guglielmo l'Estendard, Connestabile del Regno di Napoli. Celestino V fu rinchiuso nella rocca di Fumone, in Ciociaria, castello nei territori dei Caetani e di diretta proprietà di Bonifacio VIII; quì Celestino V morì il 19 maggio 1296, fortemente debilitato dalla deportazione coatta e dalla successiva prigionia: la versione ufficiale sostiene che Celestino V morì dopo aver recitato, stanchissimo, l'ultima messa. La teoria secondo la quale Bonifacio VIII ne avrebbe ordinato l'assassinio è priva di fondamento, anche se, di fatto Bonifacio VIII ne ordinò l'arresto che causò la morte. Pochi anni dopo, il 5 maggio 1313 fu canonizzato da papa Clemente V, a seguito di sollecitazione da parte di Filippo IV il Bello Re di Francia e da forte acclamazione di popolo. Nel 1327 le sue spoglie furono traslate nella Basilica di Santa Maria di Collemaggio, presso L'Aquila, dove era stato incoronato Papa.

Celestino V - Tomba (Basilica di Santa Maria di Collemaggio - L'Aquila - Italia)

Celestino V - Salma (Basilica di Santa Maria di Collemaggio - L'Aquila - Italia)

Celestino V (Stemma)

Celestino V - Stemma (Palazzo - Perugia - Italia)