CONCILIO DI TROYES

 
                                                                                                                            
 
Il 13 gennaio dell’anno 1129 si riunirono, a pochi chilometri di distanza da Payens, i partecipanti al Concilio di Troyes.

Troyes (Stemma)

Francobollo

Questo Concilio doveva redigere il regolamento dei Cavalieri Templari, un vero e proprio statuto che tenesse conto della situazione del tutto speciale dei Cavalieri Templari e al contempo garantisse la vita monastica dei suoi aderenti. Al Concilio di Troyes, riunito per redigere il regolamento dei Cavalieri Templari, erano presenti un legato papale, due arcivescovi, gli abati di numerosi conventi, mentre non vengono menzionati i membri dell’ Ordine che pure erano sicuramente presenti.

Leggere questa lista di partecipanti fa una certa impressione: la presenza di un legato del papa, dell’importanza del cardinale Mattia di Albano, dimostra che anche papa Onorio II era particolarmente interessato agli avvenimenti. Può essere che Hugues de Payns, durante il suo "viaggio promozionale", avesse trovato il modo di far visita al papa a Roma, poco prima del Concilio. Pur non disponendo di prove certe, appare abbastanza plausibile che Onorio II abbia seguito l’evoluzione dell’Ordine, con molto interesse, già prima del Concilio. Inoltre con Stefan Harding (abate di Citeaux ) e Ugo di Màcon (Abate di Fontigny) vi presero parte i più importanti dignitari dei Cistercensi, il che dimostra quale fortissima influenza esercitasse questo Ordine monacale sugli ideali dei Cavalieri Templari.

Citeaux - Abbazia (Antica illustrazione)

Citeaux (Abbazia)

Citeaux - Abbazia (Interno)

Citeaux - Abbazia (Vetrata)

Citeaux - Abbazia (Chiostro)

Citeaux - Abbazia (Francobollo)

Citeaux - Abbazia (Veduta aerea)

Citeaux - Abbazia (Stemma)

Infine era presente anche San Bernardo da Chiaravalle, il fondatore e abate del monastero di Clairvaux, colui che incorpora come nessun altro gli ideali dei Cistercensi che rifiutavano potere e ricchezza della Chiesa e davano valore a una vita lontana dal mondo quale strada maestra per raggiungere la salvezza dell’anima. Dal convento di Clairvaux la riforma Cistercense si diffuse rapidamente in tutta l’Europa, tanto che ancora sotto la conduzione di San Bernardo da Chiaravalle sorsero ben 68 nuovi conventi che costituirono il punto di partenza per fondarne ben altri 168. San Bernardo da Chiaravalle, fece strada come influente consigliere del capo temporale e spirituale del XII secolo e fu protagonista decisivo per l’organizzazione della Seconda Crociata (1147-1149). Inoltre, nell’anno 1130, con Innocenzo II e, nel 1148, con Eugenio III, furono eletti papi che avevano subito la forte influenza di San Bernardo da Chiaravalle relativamente a tutti i grandi problemi in essere.

Eugenio III (Stemma)

Questa storia tipicamente medievale trovò il suo coronamento nell’anno 1174 e, proprio a 21 anni dalla sua morte, Bernardo da Chiaravalle fu fatto santo. Con l’ingresso di San Bernardo da Chiaravalle si decise, in ogni caso, il destino dell’Ordine dei Cavalieri Templari, infatti, già in precedenza, l’entrata nella compagine dei Cavalieri Templari dei ricchi e potenti Conti di Champagne aveva conferito loro quella credibilità di cui avevano estremo bisogno. In una lettera al vescovo di Lincoln del 1129, San Bernardo da Chiaravalle poneva chiare priorità, quali la separazione dal mondo del monaco che avrebbe avuto un valore di valutazione superiore, salutare alla stessa spedizione armata in Terrasanta. Tuttavia nel medesimo anno egli contribuì a fissare le regole dei Cavalieri Templari. San Bernardo da Chiaravalle, che fu di gran lunga la più nota personalità del movimento Cistercense di quel tempo, ricevette dai partecipanti del Concilio l’incarico di elaborare le regole preparate da Hugues de Payns e di scrivere una prefazione.