CORRADO DI MONFERRATO

(c. 1140 - 28 aprile 1192)

 
                                                                                                                     
 

 
Corrado di Monferrato, o Corrado I di Gerusalemme (c. 1140 - 28 aprile 1192) fu uno dei principali partecipanti alla Terza Crociata. Fu Re di Gerusalemme dal 24 novembre 1190, ma ufficialmente soltanto nel 1192, pochi giorni prima della sua morte.

Gerusalemme (Stemma)

Bandiera

Corrado di Monferrato fu il secondo figlio del marchese Guglielmo V di Monferrato, "il vecchio" e di sua moglie Giuditta di Babenberg.

Babenberg (Stemma) Giuditta di Babenberg

Fu cugino dell’imperatore Federico I Barbarossa, di Luigi VII il Giovane re di Francia e di Leopoldo V il Virtuoso duca d'Austria.

Federico I Barbarossa (Stemma)

Stemma di Luigi VII

Corrado di Monferrato fu figlio di Guglielmo V di Monferrato e fu imparentato, seppur lontanamente, con Federico I Barbarossa e con la corona francese.

Marchesato di Monferrato (Cartina)

Marchesi di Monferrato (Albero genealogico)

Poco sappiamo dell'esistenza giovanile del marchese Corrado di Monferrato, i primi documenti certi su di lui risalgono al 1160, ma si tratta di frammenti o di notizie poco rilevanti. Notizie, seppur confuse, abbiamo su un possibile trattato di matrimonio tra le figlie del re inglese Enrico II e uno dei rampolli di Guglielmo V di Monferrato. Più informazioni si hanno invece dal 1172, quando Corrado di Monferrato fu coinvolto insieme a Federico I Barbarossa nel conflitto comunale (oltre ad esserne imparentati, fu tradizione familiare degli Aleramo essere filoimperiali). Sconfitto Federico I Barbarossa, nella battaglia di Legnano il 29 maggio 1176, dall’esercito della Lega capeggiato da Alberto da Giussano, egli dovette prendere parte alle trattative di pace, scortando addirittura i legati pontifici di papa Alessandro III fino a Modena.

Legnano battaglia (Illustrazione di Amos Cassioli)

Legnano battaglia (Illustrazione di Massimo Taparelli D'Azeglio - Galleria Civica di Arte Moderna - Torino - Italia)

Legnano (Carroccio)

Legnano - Carroccio (Illustrazione di Amos Cassioli)

Legnano - Cavalieri Lombardi dopo la battaglia

Alberto da Giussano nella battaglia di Legnano

Alberto da Giussano (Miniatura)

Alberto da Giussano (Statua - Legnano - Italia)

Legnano (Stemma) Legnano (Veduta aerea)

Modena (Stemma)

In Toscana Corrado di Monferrato trascorse la quasi totalità del 1176, ricevendo l'anno successivo feudi e terre dalla sorella Agnese tra Marturi e Poggibonsi.

Toscana - Cartina (Antica illustrazione)

Toscana - Cartina (Illustrazione di Abraham Ortelius)

Toscana - Cartina (Illustrazione di D. Johanns Honigh)

Poggibonsi (Stemma)

Gonfalone

Ancora fedele a Federico I Barbarossa, lo si ritrovò ad Assisi due anni dopo al seguito dell'imperatore.

Assisi (Stemma)

Gonfalone

Ma quella fu l'ultima occasione in cui lo si ritrovò al seguito dei tedeschi. Corrado di Monferrato venuto in rottura con il cancelliere imperiale Cristiano di Magonza, si volse contro l'imperatore comandando una rivolta che non riuscì: fatto prigioniero dal cancelliere, dovette pagare un forte riscatto ma da quel momento la sua famiglia iniziò sempre più a legarsi con gli imperatori Comneni di Bisanzio.

Magonza (Stemma)

Stemma dell'Impero Bizantino

Con l'aiuto di questi, nel settembre 1179 Corrado di Monferrato allestì una forte armata che attaccò e sconfisse quella tedesca capitanata da Cristiano di Magonza: fatto prigioniero, venne affidato al fratello Bonifacio. Il progetto dell'imperatore bizantino fu senza dubbio quello di condurre Cristiano di Magonza in Oriente, ma la sconfitta dell'antipapa Innocenzo III nel 1180 e la crisi della politica orientale in Italia pose fine al progetto e Cristiano di Magonza venne infine rilasciato dietro una forte somma. Rilasciato Cristiano di Magonza e riveduti i piani di politica estera, Corrado di Monferrato ritenne più ragionevole riavvicinarsi ai tedeschi. Lo si ritrovò, come delegato imperiale, a rappresentare Federico I Barbarossa a Tortona nel 1183.

Tortona (Stemma)

Gonfalone Gonfalone

Partito nel 1185 il padre Guglielmo V di Monferrato per Gerusalemme, Corrado di Monferrato ottenne praticamente il controllo del marchesato. Ma intanto i bizantini tornarono ad entrare nella vita di Corrado di Monferrato: Isacco II Angelo, imperatore d'Oriente, propose sua figlia al fratello Bonifacio ma, essendo questi già sposato, la proposta di Isacco II Angelo fu presa in considerazione da Corrado di Monferrato, rimasto da poco vedovo. Corrado di Monferrato, sposatosi, sostenne il cognato nelle lotte intestine dell'Impero ma, senza quasi nessuna motivazione, improvvisamente lasciò tutto e, imbarcatosi su navi genovesi, partì per la Siria. Nel 1187 l'arcivescovo di Tiro predicò la Terza Crociata. Risposero all'appello di papa Clemente III l'imperatore Federico I Barbarossa, il re francese Filippo II Augusto e l'inglese Riccardo I Cuor di Leone. Corrado di Monferrato sbarcato a Tiro, trovò la situazione cristiana degenerata di colpo dopo la Battaglia di Hattin.

Stemma di Filippo II

Riccardo I Cuor di Leone (Stemma)

Corrado di Monferrato arriva a Tiro (Biblioteca Nazionale di Francia)

Tiro (Antica illustrazione)

Tiro (Illustrazione di Charles Wilson)

Tiro Tiro (Costa) Tiro (Cattedrale rovine)

Tiro (Rovine) Tiro (Rovine)

Tiro (Rovine - Antica illustrazione) Tiro (Rovine - Antica illustrazione)

Tiro (Illustrazione di David Roberts)

Tiro - Particolare (Illustrazione di David Roberts)

Tiro (Illustrazione di David Roberts)

Tiro (Veduta aerea) Tiro (Veduta aerea)

Lo stesso re e il padre di Corrado di Monferrato si ritrovarono nelle mani degli infedeli. Tiro fu l'ultima città cristiana in Oriente e Corrado di Monferrato, in quanto erede tedesco e parente di Guglielmo V di Monferrato, fu scelto come legittimo re di Gerusalemme. In realtà gli fu riconosciuta solo la reggenza sulla città in attesa che arrivassero le forze europee, ma Corrado di Monferrato ottenne per lui e i suoi successori il governo. Saladino apparve poco dopo alle mura di Tiro, ma i suoi sforzi e i suoi tentativi di corruzione furono vani: Corrado di Monferrato difese strenuamente la città, salvandola e garantendo ancora per un secolo la presenza cristiana in Terra Santa. Partecipò alla battaglia per la riconquista di San Giovanni D'Acri e scampò a stento alla cattura da parte dei musulmani, Corrado di Monferrato venne salvato dal re di Gerusalemme Guido di Lusignano appena riscattato e gli furono apertamente riconosciute le sue signorie su Tiro e Beirut.

Beirut (Cartina)

Beirut - Libano (Cartina)

Beirut (Antica illustrazione)

Barche Beirut (Illustrazione di W. H. Bartlett)

Beirut (Faraglioni - Banconota)

Beirut (Veduta aerea)

Beirut (Veduta dal satellite)

Beirut (Stemma)

Nuovamente maritatosi e tacciato di codardia dagli altri crociati che volevano mettere le mani sui suoi territori, Corrado di Monferrato ottenne però dalla mediazione del re Filippo II Augusto nuovamente i suoi territori per sé e per la sua famiglia. La notizia venne consegnata a Corrado di Monferrato il 21 aprile 1192; il 28 aprile 1192, Corrado di Monferrato fu ucciso da un “Hashshashin” “Setta degli Assassini” prima di essere incoronato re di Gerusalemme. Sua moglie Isabella di Gerusalemme stava aspettando Maria, che sarebbe diventata sua erede al Regno di Gerusalemme.

Isabella di Gerusalemme

Alla sua morte il fratello Bonifacio divenne Marchese di Monferrato.

Corrado di Monferrato (Stemma)