FEDERICO II DI SVEVIA

(Jesi, 26 dicembre 1194 - Castel Fiorentino, 13 dicembre 1250)

 
                                               
 

 

Federico II di Svevia anche noto come lo "Stupor Mundi" (Jesi, 26 dicembre 1194 - Castel Fiorentino, presso Lucera, 13 dicembre 1250) fu discendente della famiglia degli Hohenstaufen, fu re di Germania, d'Italia e di Borgogna.

Lucera (Stemma)

Fu imperatore del Sacro Romano Impero dalla sua incoronazione papale nel 1220 fino alla sua morte.

Sacro Romano Impero (Stemma)

Bandiera

Il suo titolo originale fu re di Sicilia, che ottenne come suo nonno Federico I Barbarossa dal 1198 alla sua morte.

Federico II

Federico II (Miniatura)

I suoi altri titoli, avuti nel corso della sua vita, furono re di Cipro e re di Gerusalemme in virtù del suo matrimonio e della sua partecipazione alle Crociate.

Cipro (Cartina)
 

Antica illustrazione

Cipro

Antica illustrazione Illustrazione di Daumerlang

Illustrazione di J. D. Harding

Cipro (Stemma) Cipro (Stemma) Cipro (Bandiera)

Gerusalemme (Stemma)

Bandiera

Passò la maggior parte della sua vita in Sicilia con sua madre, Costanza d'Altavilla, figlia di Ruggero II di Sicilia. Il suo impero fu frequentemente in guerra con la Stato Pontificio, in modo da essere scomunicato per ben due volte. Il papa Gregorio IX lo nominò l’“Anticristo”.

Gregorio IX (Stemma)

Dopo la sua morte l'idea della sua seconda venuta dove avrebbe governato la Germania per 1000 anni fu probabilmente in parte dovuta a questo riconoscimento da parte del papa Gregorio IX.

Germanici (Re e Regina) Germanici (Re in battaglia)

Germanici (Cavalieri)

Germanici (Cavalieri con stendardi)

Germanici (Cavalieri in battaglia)

Germanico (Cavaliere)

Germanico - Cavaliere (Miniatura)

Germanici (Guerrieri)

Germanico (Guerriero)

Germanico (Guerriero 1290)

Germanici (Guerrieri in battaglia)

Germanico (Guerriero in battaglia)

Germanici (Guerrieri con stendardo in battaglia)

Germanici - Guerrieri (Miniatura)

Germanico - Guerriero (Miniatura)

Germanici - Guerrieri con stendardo (Miniatura)

Germanici (Elmi)

Germanici (Elmo)

Germanici (Scudo)

Germanici (Armi) Germanici (Ascia di guerra)

Germanici (Spada)

Germanici (Spade)

Germania - Migrazione e conquista dei popoli germanici (Cartina 150 - 1066)

Germania ed Europa centrale (Cartina XII secolo)

Impero Germanico (Cartina X-XIV secolo)

Germania - Cartina (Antica illustrazione)

Germania - Cartina (Illustrazione di Allain Mallet)

Germania - Cartina (Illustrazione di Anon)

Germania - Cartina (Illustrazione di C. Malte Brun)

Germania - Cartina (Illustrazione di J. Cooke)

Germania - Cartina (Illustrazione di Johann Maschenbauer e Elias Baeck) Germania - Cartina (Illustrazione di Mattheus Seutter)

Germania - Cartina (Illustrazione di Nicholas de Fer)

Germania - Cartina (Illustrazione di P. Lapie)

Germania - Cartina (Illustrazione di P. Lapie)

Germania - Cartina (Illustrazione di Thomas Starling)

Germania (Cartina)

Germania (Veduta dal satellite)

Germania (Stemma)

Germania (Bandiera)

Fu conosciuto nel suo tempo come “Stupor Mundi” “Stupore del Mondo”, e si disse che parlasse nove lingue, in un momento in cui alcuni monarchi e nobili non erano in grado di scrivere affatto. Federico II fu un re molto moderno per il suo tempo, conoscendo molto bene sia la scienza che le arti. Fu mecenate della scuola siciliana della poesia. La sua corte reale a Palermo, dal 1220 alla sua morte, fece uso per la prima volta di una forma letteraria di una lingua Italo-Romanzesca, siciliana. La scuola e la relativa poesia furono ben note a Dante ed ai suoi pari che ebbero un'influenza significativa sulla forma letteraria di che cosa doveva finalmente diventare l'italiano moderno.

Federico II (Francobollo)

Federico II fondò l'università di Napoli nel 1224. Federico II nacque a Jesi, vicino ad Ancona, fu figlio dell’imperatore Enrico VI.

Jesi (Stemma)

Ancona (Antica illustrazione)

Ancona (Stemma)

Ancona (Bandiera)

Alcune cronache del tempo dissero che sua madre Costanza d’Altavilla che aveva 40 anni al momento di partorire, diede alla luce Federico II in uno spazio pubblico per levare ogni dubbio sulla sua origine.

Altavilla (Stemma)

Federico II (La nascita)

Federico II fu battezzato ad Assisi.

Assisi (Stemma)

Gonfalone

Nel 1196 a Francoforte sul Meno il bambino Federico fu scelto per diventare re dei tedeschi.

Francoforte - Cartina (Illustrazione di Joannes Janssonius)

Francoforte - Cartina (Illustrazione di Matthaeus Seutter)

Francoforte (Stemma)

I suoi diritti in Germania furono reclamati dal fratello di Enrico VI, Filippo di Svevia e da Ottone IV. Alla morte di suo padre Enrico VI nel 1197, Federico II che aveva tre anni stava viaggiando dall’Italia verso la Germania, quando la notizia raggiunse il capo della sua guardia, Corrado di Spoleto.

Spoleto (Stemma)

Corrado di Spoleto riportò frettolosamente di nuovo Federico II a sua madre Costanza d’Altavilla a Palermo.

Federico II riceve una delegazione Araba (Palermo)

Federico II riceve ambasciatori orientali (Illustrazione di Arthur Georg Von Ramberg)

Federico II riceve emissari arabi a Palermo (Palazzo Goslar - Germania)

Particolare

Palermo - Cartina (Antica illustrazione)

Palermo - Cartina (Illustrazione di G. Braun e F. Hogenberg)

Palermo (Antica illustrazione)

Palermo (Illustrazione di A. Rouargue)

Palermo (Illustrazione di Allain Manesson Mallet)

Palermo (Illustrazione di H. Fenn)

Palermo (Illustrazione di J. Muller)

Palermo (Illustrazione di T. Taylor)

Palermo (Illustrazione di W. L. Leitch)

Palermo (Stemma) Palermo (Bandiera)

Dopo la morte di Costanza d’Altavilla nel 1198, il papa Innocenzo III riuscì ad avere la tutela di Federico II fino a quando non avesse avuto l’età per regnare.

Stemma di Innocenzo III

Federico II fu incoronato re di Sicilia il 17 maggio 1198.

Sicilia - Cartina (Antica illustrazione)

Sicilia - Cartina (Illustrazione di Abraham Ortelius)

Sicilia - Cartina (Illustrazione di Joan Janssonius)

Sicilia - Cartina (Illustrazione di Jodocus Jr. Hondius)

Sicilia - Cartina (Illustrazione di M. Quad)

Sicilia - Cartina (Illustrazione di S. Walker)

Sicilia - Cartina (Illustrazione di Willem Blaeu)

Sicilia (Veduta dal satellite)

Sicilia (Stemma) Sicilia (Bandiera)

Ottone IV di Brunswick, imperatore del Sacro Romano Impero fu incoronato dal papa Innocenzo III nel 1209.Nel mese di settembre del 1211 alla dieta di Norimberga Federico II fu scelto come re tedesco da una fazione ribelle sostenuta da papa Innocenzo III, che aveva scomunicato Ottone IV di Brunswick; la scelta fu rinnovata nel 1212 e il 9 dicembre 1212 fu incoronato a Magonza; un’altra cerimonia d’incoronazione avvenne nel 1215.

Norimberga - Cartina (Illustrazione di John Murray)

Norimberga - Cartina (Illustrazione di Matthaus Merian)

Norimberga - Cartina (Illustrazione di Wenzel Hollar)

Norimberga (Illustrazione di Albrecht Durer)

Norimberga (Illustrazione di Hans Lautensack)

Norimberga - Particolare (Illustrazione di Hans Lautensack)

Norimberga (Illustrazione di Hans Lautensack)

Norimberga (Illustrazione di Hans Lautensack)

Norimberga (Illustrazione di Hartmann Schedel)

Norimberga - Particolare (Illustrazione di Hartmann Schedel)

Norimberga (Illustrazione di Hartmann Schedel)

Norimberga (Illustrazione di Matthaus Merian)

Norimberga (Francobollo)

Norimberga (Stemma)

Norimberga (Bandiera)

Brunswick (Stemma)

Magonza (Stemma)

L'autorità di Federico II in Germania rimase inconsistente e fu riconosciuto soltanto nel Sud della Germania. Nel Nord della Germania, dove si trovavano i Guelfi tedeschi, Ottone IV di Brunswick continuò a tenere le redini del regno e dell’Impero malgrado la scomunica. Ma la sconfitta militare decisiva di Ottone IV di Brunswick a Bouvines lo costrinse a ritirarsi presso le terre ereditarie dei Guelfi, in cui morì nel 1218.

Bouvines (Stemma)

I principi tedeschi, sostenuti da Innocenzo III, scelsero allora Federico II come re di Germania nel 1215, ed il papa lo incoronò re ad Aquisgrana il 23 luglio 1215.

Aquisgrana (Stemma) Aquisgrana (Bandiera)

Federico II dopo altri cinque anni di ulteriori trattative con Innocenzo III e Onorio III, che divenne papa dopo la morte di Innocenzo III nel 1216, fu incoronato imperatore del Sacro Romano Impero il 22 novembre 1220 a Roma.

Federico II (La disputa - Miniatura di Brunetto Latini)

Federico II entra a Roma (Illustrazione di H. Vogel)

Federico II viene incoronato Imperatore del Sacro Romano Impero da Papa Onorio III (Musei Vaticani - Città del Vaticano)

Roma - Cartina (Antica illustrazione)

Roma - Cartina (Illustrazione di Abraham Ortelius)

Roma - Cartina (Illustrazione di Giambattista Nolli)

Roma - Cartina (Illustrazione di Giambattista Nolli)

Roma - Cartina (Illustrazione di Giovanni Battista Falda)

Roma - Cartina (Illustrazione di Giovanni Battista Piranesi)

Roma - Cartina (Illustrazione di J. Stockdale)

Roma - Cartina (Illustrazione di Joachim Sandrart)

Roma - Cartina (Illustrazione di Joan Blaeu)

Roma - Cartina (Illustrazione di Jodocus Hondius)

Roma - Cartina (Illustrazione di Johannes Baptiste Homann)

Roma - Cartina (Illustrazione di Matteo Florimi)

Roma - Cartina (Illustrazione di Matthaus Merian)

Roma - Cartina (Illustrazione di Onofrio Panvinio)

Roma - Cartina (Illustrazione di Paolo Forlani)

Roma - Cartina (Illustrazione di R. Barbot)

Roma - Cartina (Illustrazione di Sebastian Munster)

Roma - Cartina (Illustrazione di Sebastiano Del Re)

Roma - Cartina (Illustrazione di W. B. Clarke)

Roma - Cartina (Illustrazione di William R. Shepherd)

Roma - Campagna - Cartina (Illustrazione di Johannes Ianbonius)

Roma (Antica illustrazione)

Roma (Illustrazione di A. Rouargue)

Roma (Illustrazione di Antoine Du Pinet)

Roma (Illustrazione di Antonio Tempesta)

Roma (Illustrazione di C. Stanfield)

Roma (Illustrazione di Daniel Meisner)

Roma (Illustrazione di G. Braun e F. Hogenberg)

Roma (Illustrazione di G. Braun e F. Hogenberg)

Roma (Illustrazione di G. Braun e F. Hogenberg)

Roma (Illustrazione di Giacomo Lauro)

Roma (Illustrazione di Giulio Ballino)

Roma (Illustrazione di Giuseppe Vasi)

Roma (Illustrazione di H. Chatelain)

Roma (Illustrazione di Hartmann Schedel)

Roma (Illustrazione di Hartmann Schedel)

Roma (Illustrazione di Hartmann Schedel)

Roma (Illustrazione di Hughes Pinard)

Roma (Illustrazione di Israel Silvestre)

Roma (Illustrazione di Johann Christoph Haffner)

Roma (Illustrazione di Lechard)

Roma (Illustrazione di Pierre Aveline)

Roma (Illustrazione di Salomon Corrodi)

Roma (Illustrazione di Samuel Prout)

Roma (Illustrazione di Sebastian Munster)

Roma veduta da Monte Mario (Illustrazione di Ippolito Caffi - Museo di Roma - Italia)

Roma - Castel Sant'Angelo (Antica illustrazione)

Roma - Castel Sant'Angelo (Illustrazione di Giuseppe Vasi)

Roma - Castel Sant'Angelo (Illustrazione di Ippolito Caffi - Museo di Roma - Italia)

Roma - Fontana dell'Acqua Paola (Illustrazione di Giovanni Acquaroni)

Roma - Fontana di Minerva (Illustrazione di Hubert Robert)

Roma - Fontana di Trevi (Antica illustrazione)

Roma - Campo Vaccino (Antica illustrazione)

Roma - Campo Vaccino (Illustrazione di Francesco Morelli)

Roma - Giardini Farnese (Illustrazione di Jean Baptiste Camille Corot)

Roma - Convento di Santa Sabina - Giardino (Antica illustrazione)

Roma - Ponte Sisto (Antica illustrazione)

Roma - Portico d'Ottavia (Antica illustrazione)

Roma - Arco di Costantino (Antica illustrazione)

Roma - Arco di Tito (Antica illustrazione)

Roma - Arco di Settimio Severo (Antica illustrazione)

Roma - Arco Annunziata (Illustrazione di Ettore Franz Roesler)

Roma - Arco (Illustrazione di De Machy)

Roma - Colosseo (Antica illustrazione)

Roma - Colosseo (Antica illustrazione)

Roma - Colosseo (Illustrazione di Jean Baptiste Camille Corot)

Roma - Colosseo e Foro Romano (Illustrazione di Gaspar Wan Wittel) Roma - Colosseo - Interno (Illustrazione di Luigi Rossini)

Roma - Foro Romano (Illustrazione di Canaletto)

Roma - Foro Romano (Illustrazione di David Roberts)

Roma - Foro Romano (Illustrazione di Ippolito Caffi)

Roma - Foro Romano (Illustrazione di Ippolito Caffi)

Roma - Foro Romano (Illustrazione di Ippolito Caffi)

Roma - Foro Romano (Veduta dal satellite)

Roma - Pantheon (Pianta)

Roma - Pantheon (Antica illustrazione)

Roma - Pantheon (Illustrazione di Alessandro Antonelli)

Roma - Pantheon (Illustrazione di Francesco Gandini)

Roma - Pantheon (Illustrazione di Giovanni Battista Piranesi)

Roma - Pantheon - Interno (Antica illustrazione)

Roma - Pantheon - Interno (Illustrazione di Giovanni Paolo Pannini)

Roma - Pantheon - Interno (Illustrazione di Giovanni Paolo Pannini)

Roma - Pantheon - Interno (Illustrazione di Giovanni Paolo Pannini - Museo Lichenstein - Vienna - Austria)

Roma - Pantheon - Interno (Illustrazione di Otto Spamer)

Roma - Pantheon (Veduta aerea)

Roma - Piazza del Campidoglio (Antica illustrazione)

Roma - Piazza del Campidoglio (Illustrazione di Giovanni Battista Piranesi)

Roma - Marco Aurelio - Statua - Rovine (Illustrazione di Giovanni Paolo Pannini)

Roma - Piazza Colonna (Antica illustrazione)

Roma - Piazza di Spagna (Illustrazione di Francesco Gandini)

Roma - Piazza Trinità dei Monti (Illustrazione di Francesco Gandini)

Roma - Uscita dalla Chiesa di Trinità dei Monti (Antica illustrazione)

Roma - Piazza del Popolo (Antica illustrazione)

Roma - Piazza del Quirinale (Antica illustrazione)

Roma - Piazza del Quirinale (Illustrazione di Giovanni Battista Piranesi)

Roma - Piazza Navona (Antica illustrazione)

Roma - Piazza Navona (Illustrazione di Giovanni Battista Piranesi)

Roma - Piazza Navona (Illustrazione di Salvatore Colonelli Sciarra)

Roma - Piazza Navona (Veduta aerea)

Roma - Basilica di Santa Maria Maggiore - Interno (Antica illustrazione)

Roma - Sette Chiese (Illustrazione di Giacomo Lauro)

Roma - Sette Chiese (Illustrazione di Matthaus Seutter)

Roma - Sepolcro di Caio Cestio (Antica illustrazione)

Roma - Sepolcro di Caio Cestio - Rovine (Illustrazione di Giovanni Paolo Pannini)

Roma - Sepolcro di Cecilia Metella (Antica illustrazione)

Roma - Sepolcro di Pompeo sulla Via Appia (Antica illustrazione)

Roma - Tempio della Concordia (Antica illustrazione)

Roma - Tempio di Minerva Medica (Antica illustrazione)

Roma - Tempio di Minerva nel Foro di Nerva (Antica illustrazione)

Roma - Tempio di Venere (Antica illustrazione)

Roma - Tempio di Vesta (Illustrazione di Luigi Rossini)

Roma - Tempio di Vesta (Cartolina)

Roma - Tempio della Pace (Antica illustrazione)

Roma - Terme di Caracalla - Calidarium (Antica illustrazione)

Roma (Veduta dal satellite)

Roma (Stemma)

Federico II riceve i sigilli imperiali da Enrico il Lungo (Palazzo Goslar - Germania)

Nello stesso periodo prese il titolo di re dei Romani. Diversamente dalla maggior parte degli imperatori del Sacro Romano Impero, Federico II trascorse poco tempo della sua vita in Germania. Dopo la sua incoronazione del 1220, rimase nel regno di Sicilia o partecipò alla crociata fino al 1236, quando fece il suo ultimo viaggio in Germania. Federico II tornò in Italia nel 1237 e vi rimase per i tredici anni restanti della sua vita, rappresentato in Germania da suo figlio Corrado IV. Federico II nel regno di Sicilia, fece delle leggi sulla riforma iniziate nell’Assise di Ariano nel 1140 da suo nonno Ruggero II di Sicilia.

Ariano Irpino (Stemma)

La sua iniziativa in questo senso fu visibile fin dall’Assise di Capua del 1220 ma giunse a buon fine nella sua promulgazione nella Costituzione di Melfi del 1231, conosciuta anche come “Liber Augustalis”, una collezione di leggi per il suo regno che fu notevole per il periodo in cui furono fatte, e che furono una fonte di ispirazione per lungo tempo.

Stemma di Capua

Stemma di Melfi

Rese il regno della Sicilia una monarchia assolutista e con relative piccole modifiche, il “Liber Augustalis” rimase la base della legge siciliana fino al 1819. Durante questo periodo, inoltre fece costruire Castel del Monte (Andria) e nel 1224 fece costruire l'università di Napoli, ora denominata Federico II, che rimase il solo Ateneo del Sud Italia per secoli.

Andria (Stemma)

Quando fu incoronato imperatore del Sacro Romano Impero, Federico II promise di andare alla crociata. Mentre si stava preparando per andare alla crociata, Federico II nel 1225 sposò Jolanda di Brienne regina di Gerusalemme e immediatamente prese il controllo del regno al posto di Giovanni di Brienne, re di Gerusalemme e reggente dell'Impero Latino d'Oriente.

Giovanni di Brienne Re di Gerusalemme

Giovanni di Brienne Re di Gerusalemme (Illustrazione di Francois Edouard Picot)

Giovanni di Brienne Re di Gerusalemme - Particolare (Illustrazione di Francois Edouard Picot)

Giovanni di Brienne Re di Gerusalemme - Particolare (Illustrazione di Francois Edouard Picot)

Giovanni di Brienne viene incoronato Re di Gerusalemme (Manoscritto XIII secolo)

Giovanni di Brienne Re di Gerusalemme sul trono

Giovanni di Brienne (Miniatura)

Giovanni di Brienne e Maria di Monferrato vengono incoronati Re e Regina di Gerusalemme (Biblioteca Medicea Laurenziana - Firenze - Italia)

Giovanni di Brienne e Maria di Monferrato vengono incoronati Re e Regina di Gerusalemme (Manoscritto XIII secolo)

Giovanni di Brienne Re di Gerusalemme conquista Damietta nel 1129 (Illustrazione di Henri Delaborde)

Giovanni di Brienne (Moneta)

Giovanni di Brienne Re di Gerusalemme (Medaglia commemorativa)

Giovanni di Brienne (Stemma)

Giovanni di Brienne Re di Gerusalemme (Stemma)

Stemma di Giovanni di Brienne Reggente dell'Impero Latino d'Oriente

Nel 1226 Federico II con la "Bolla di Rimini" conferì il privilegio ai Cavalieri Teutonici di invadere la Prussia.

Federico II permette ai Cavalieri Teutonici di invadere la Prussia (Illustrazione di Peter Janssen)

Tuttavia nel 1227 Federico II fu scomunicato da papa Gregorio IX in quanto non onorò l’impegno preso nel partecipare alla crociata, forse a causa di un’epidemia che fece ammalare egli stesso. Molti cronisti contemporanei dubitarono della sincerità della malattia di Federico II, scrivendo che ritardò i preparativi per la crociata deliberatamente per motivi egoistici; e questo atteggiamento in parte fu spiegato dalla loro posizione a favore del Papa. Roger di Wendover, un cronista del tempo, scrisse “che andò verso il mar Mediterraneo e si imbarcò su una piccola nave; ma dopo aver finto di dirigersi verso la Terra Santa per tre giorni, disse che fu fermato da una malattia improvvisa... che questo comportamento dell'imperatore arrecò molto disonore all’intera crociata”. Finalmente Federico II intraprese la Sesta Crociata il seguente anno (1228), che fu presa dal papa Gregorio IX come una provocazione con conseguente seconda scomunica.

L'esercito di Federico II paga con monete di cuoio (Codice Ghigi - Biblioteca Vaticana - Città del Vaticano)

Federico II non tentò di prendere Gerusalemme con la forza delle armi. Invece, negoziò la restituzione di Gerusalemme, di Nazareth e di Bethlehem al regno con il sultano Al-Malik al-Kamil, il regnante Ayyubida della regione, che era in crisi con i suoi parenti della Siria e della Mesopotamia e non era interessato a partecipare ad una possibile guerra con loro e una con Federico II.

Siria (Cartina)

Siria - Mesopotamia - Assiria (Cartina)

Siria (Cartina - Antica illustrazione)

Siria (Cartina - Illustrazione di Allain Manesson Mallet)

Siria (Cartina - Illustrazione di Cellarius)

Siria (Cartina - Illustrazione di Christoph Weigel)

Siria (Cartina - Illustrazione di Jan janssonius)

Siria (Cartina - Illustrazione di William Hughes)

Siria (Veduta dal satellite)

Siria (Stemma)

Siria (Bandiera)

La crociata si concluse con una tregua e il 18 marzo 1229 Federico II fu incoronato re di Gerusalemme, anche se questo fu tecnicamente improprio, poiché sua moglie Jolanda di Brienne, morì nel frattempo, lasciando il loro figlio Corrado IV come erede legittimo al regno. Ulteriori tentativi di Federico II di avere delle mire sopra il regno di Gerusalemme furono contrastati dalla resistenza dei baroni, condotti da Giovanni di Ibelin, signore di Beirut.

Stemma di Ibelin

Beirut (Cartina)

Beirut - Libano (Cartina)

Beirut (Antica illustrazione)

Barche Beirut (Illustrazione di W. H. Bartlett)

Beirut (Veduta aerea)

Beirut (Veduta dal satellite)

Beirut (Stemma)

Nel 1230, Federico fu costretto a lasciare Acri, e nel 1244 Gerusalemme che fu persa ancora una volta a causa di una nuova offensiva musulmana.

Acri (Cartina)

Illustrazione di Rouargue Illustrazione di Rouargue

La vittoria diplomatica di Federico II nel continuare la crociata e recuperare Gerusalemme, malgrado fosse stato scomunicato da papa Gregorio IX, gli portò grande prestigio in alcuni regni europei. Anche se nel 1231 papa Gregorio IX scomunicò Federico II nella pace di San Germano, questa decisione fu presa per una varietà di motivi relativi alla situazione politica in Europa. Della Sesta Crociata di Federico II, Filippo di Novara, un cronista del periodo, scrisse "l'imperatore ha lasciato Acri (dopo la conclusione della tregua); odiato…".

Novara (Stemma)

Novara (Bandiera)

In generale il successo della Sesta Crociata, dopo i fallimenti della Quarta e Quinta Crociata, fu influenzato avversamente dal modo in cui Federico II effettuò le trattative senza il supporto della Chiesa. Molti frati francescani, sostennero Federico II pensando che potesse liberare la Chiesa dalle false ricchezze e dal Clero. Contro la scomunica, i preti delle sue terre condannarono papa Gregorio IX, i sacramenti assistiti e le assoluzioni. Il fratello Arnold di Svevia affermò la “Seconda Venuta” di Federico II nel 1260. Federico II allora avrebbe confiscato le ricchezze di Roma e le avrebbe distribuite fra i poveri.

La guerra contro il Papa e i Guelfi Italiani

Nel 1231, Enrico VII figlio di Federico II e della prima moglie Costanza di Aragona si alleò con la Lega Lombarda contro suo padre.

Aragona (Stemma)

Aragona (Bandiera)

Enrico VII fu incarcerato nel 1235 e sostituito nel suo titolo reale dal suo fratello Corrado IV, già re di Gerusalemme. Federico II vinse una battaglia decisiva a Cortenuova contro la Lega Lombarda nel 1237. Federico II celebrò questa battaglia con un trionfo a Cremona nel modo di un antico imperatore romano, con la cattura del “carroccio” (in seguito mandato al Comune di Roma) e un elefante.

Cremona (Stemma)

Federico II rifiutò la pace anche con Milano che aveva inviato una grande somma di soldi.

Milano - Cartina (Antica illustrazione)

Milano - Cartina (Illustrazione di Baldwin e Cradock)

Milano - Cartina (Illustrazione di Johannes Baptiste Homann)

Milano - Cartina (Illustrazione di Mattheus Seutter)

Milano - Cartina (Illustrazione di P. Schenk)

Milano - Cartina (Illustrazione di Sebastian Munster)

Milano - Cartina (Illustrazione di W. B. Clarke)

Milano - Cartina (Illustrazione di Willem Blaeu)

Milano - Cartina (Illustrazione di Willem Blaeu)

Milano - Cartina (Illustrazione di Willem Blaeu)

Milano (Cartina)

Milano (Antica illustrazione)

Milano - Duomo (Antica illustrazione)

Milano - Duomo (Illustrazione di A. Rouargue)

Milano - Duomo (Illustrazione di Carol Butium)

Milano - Duomo - Interno (Antica illustrazione)

Milano - Duomo - Interno (Illustrazione di J. D. Harding)

Milano (Stemma)

Milano (Bandiera)

Milano - Stemma (Palazzo della Ragione - Milano - Italia)

Milano - Stemma (Galleria Vittorio Emanuele - Milano - Italia)

Questa richiesta di resa totale stimolò ulteriormente la resistenza di Milano, di Brescia, Bologna e di Piacenza e nel mese di ottobre del 1238 Federico II fu costretto ad affrontare la Lega Lombarda nella battaglia di Brescia, nel corso della quale i suoi nemici provarono senza successo a fermarlo.

Brescia (Cartina)

Brescia - Cartina (Illustrazione di Pierre Mortier)

Brescia e Milano - Cartina (Antica illustrazione)

Brescia (Stemma)

Brescia (Bandiera)

Federico II ricevette la notizia della sua scomunica da Gregorio IX nei primi mesi del 1239 mentre la sua corte era a Padova.

Padova - Cartina (Antica illustrazione)

Padova - Cartina (Illustrazione di Abraham Ortelius)

Padova - Cartina (Illustrazione di Giovanni Valle)

Padova - Cartina (Illustrazione di Rizzi Zanoni)

Padova (Cartina)

Padova (Antica illustrazione)

Padova - Orto botanico (Antica illustrazione)

Padova - Sant'Antonio da Padova - Chiesa (Antica illustrazione)

Padova - Porta Portello (Illustrazione di Canaletto)

Padova (Veduta aerea)

Padova (Stemma)

Padova (Gonfalone)

Padova (Bandiera)

L'imperatore Federico II rispose espellendo i Francescani ed i preti dalla Lombardia e scegliendo suo figlio Enzo di Sardegna come vicario imperiale per l'Italia del Nord. Enzo di Sardegna ben presto prese la Romagna, le Marche ed il Ducato di Spoleto, nominalmente facente parte dello Stato Pontificio.

Città del Vaticano (Stemma)

Federico II gli annunciò che doveva distruggere la Repubblica di Venezia, che aveva mandato alcune navi contro la Sicilia.

Veneziani - XIII secolo

Veneziano - Guerriero (Miniatura)

Venezia - Cartina (Antica illustrazione)

Venezia - Cartina (Illustrazione di B. R. Davies)

Venezia - Cartina (Illustrazione di W. B. Clarke)

Venezia - Cartina (Illustrazione di Willem Blaeu)

Venezia (Cartina)

Venezia (Antica illustrazione)

Venezia (Illustrazione di Allain Manesson Mallet)

Venezia (Illustrazione di Allain Manesson Mallet)

Venezia (Illustrazione di Francanzano Montalboddo)

Venezia (Illustrazione di G. Rosa)

Venezia (Illustrazione di Georg Keller)

Venezia (Illustrazione di Giovanni Andrea Vavassore detto Vadagnino)

Venezia (Illustrazione di Giovanni Merlo)

Venezia (Illustrazione di Giovanni Xenodocos da Corfù)

Venezia - Particolare (Illustrazione di Giovanni Xenodocos da Corfù)

Venezia (Illustrazione di Hartman Schedel)

Venezia (Illustrazione di Jacopo De Barbari)

Venezia - Particolare (Illustrazione di Jacopo De Barbari)

Venezia (Illustrazione di Johann Georg Ringle)

Venezia (Illustrazione di Johannes Philippus Bergomensis)

Venezia (Illustrazione di Matteo Suetter)

Venezia (Illustrazione di Matthaeus Merian)

Venezia (Illustrazione di Samuel Prout)

Venezia (Illustrazione di Sebastian Munster)

Venezia (Illustrazione di W. Turner)

Venezia - Canal Grande (Illustrazione di Canaletto)

Venezia - Canal Grande (Illustrazione di Canaletto)

Venezia - Canal Grande (Illustrazione di Canaletto)

Venezia - Ponte Rialto (Illustrazione di Canaletto)

Venezia - Ponte Rialto (Illustrazione di Canaletto)

Venezia - Ponte Rialto (Illustrazione di Canaletto)

Venezia - Chiesa di Santa Maria della Salute (Illustrazione di Canaletto)

Venezia - Chiesa di Santa Maria della Salute (Illustrazione di W. L. Leitch)

Venezia - Ponte dei Sospiri (Illustrazione di Samuel Prout)

Venezia - Regata sul Canal Grande (Illustrazione di Canaletto)

Venezia - Regata sul Canal Grande (Illustrazione di Canaletto)

Venezia - Regata sul Canal Grande (Illustrazione di Canaletto)

Venezia - Basilica di San Marco (Pianta)

Venezia - Basilica di San Marco (Antica illustrazione)

Venezia - Basilica di San Marco (Illustrazione di Canaletto)

Venezia - Basilica di San Marco (Illustrazione di Canaletto)

Venezia - Basilica di San Marco (Illustrazione di Felix Francois Georges Philibert Ziem)

Venezia - Basilica di San Marco (Illustrazione di Samuel Prout)

Venezia - Basilica di San Marco (Illustrazione di Samuel Prout)

Venezia - Basilica di San Marco (Poster)

Venezia - Basilica di San Marco - Cavalli bizantini (Illustrazione di Henry Roderick Newman)

Venezia - Basilica di San Marco - Interno (Antica illustrazione)

Venezia - Basilica di San Marco - Interno (Antica illustrazione)

Venezia - Basilica di San Marco - Interno (Illustrazione di Canaletto)

Venezia - Basilica di San Marco - Interno (Illustrazione di Samuel Prout)

Venezia - Basilica di San Marco (Veduta aerea)

Venezia - Piazza San Marco (Illustrazione di Allain Manesson Mallet)

Venezia - Piazza San Marco (Illustrazione di Antonio Visentini)

Venezia - Piazza San Marco (Illustrazione di Canaletto)

Venezia - Piazza San Marco (Illustrazione di Canaletto)

Venezia - Piazza San Marco (Illustrazione di Canaletto)

Venezia - Piazza San Marco (Illustrazione di Canaletto)

Venezia - Piazza San Marco (Illustrazione di Canaletto)

Venezia - Piazza San Marco (Illustrazione di Donato Rasciotti)

Venezia - Piazza San Marco (Illustrazione di Francesco Guardi)

Venezia - Piazza San Marco (Illustrazione di Gabriele Bella)

Venezia - Piazza San Marco (Illustrazione di Gabriele Bella)

Venezia - Piazza San Marco - Processione (Illustrazione di Gentile Bellini - Galleria dell'Accademia - Venezia - Italia)

Venezia - Piazza San Marco (Illustrazione di Gentile Bellini - Galleria dell'Accademia - Venezia - Italia)

Venezia - Piazza San Marco (Illustrazione di Giovanni Battista Brustolon)

Venezia - Piazza San Marco (Illustrazione di Matteo Suetter)

Venezia - Torre Orologio (Antica illustrazione)

Venezia - Torre Orologio (Illustrazione di Canaletto)

Venezia - Torre Orologio (Illustrazione di Dionisio Moretti)

Venezia - Torre Orologio (Illustrazione di Francesco Guardi)

Venezia - Torre Orologio (Illustrazione di Vincenzo Coronelli)

Venezia - Torre Orologio - Particolare (Illustrazione di Vincenzo Coronelli)

Venezia - Palazzo del Doge (Antica illustrazione)

Venezia - Palazzo del Doge (Illustrazione di A. Rouargue)

Venezia - Palazzo del Doge (Illustrazione di Alfred Pollentine)

Venezia - Palazzo del Doge (Illustrazione di Aniello Portio)

Venezia - Palazzo del Doge (Illustrazione di Antonio Maria Reyna)

Venezia - Palazzo del Doge (Illustrazione di Antonio Visentini)

Venezia - Palazzo del Doge (Illustrazione di Bruno Hohenstaufen)

Venezia - Palazzo del Doge (Illustrazione di Canaletto)

Venezia - Palazzo del Doge (Illustrazione di Canaletto)

Venezia - Palazzo del Doge (Illustrazione di Canaletto)

Venezia - Palazzo del Doge (Illustrazione di Canaletto)

Venezia - Palazzo del Doge (Illustrazione di Canaletto)

Venezia - Palazzo del Doge (Illustrazione di Canaletto)

Venezia - Palazzo del Doge (Illustrazione di Canaletto)

Venezia - Palazzo del Doge (Illustrazione di Canaletto)

Venezia - Palazzo del Doge (Illustrazione di Canaletto)

Venezia - Palazzo del Doge (Illustrazione di Canaletto)

Venezia - Palazzo del Doge (Illustrazione di Canaletto)

Venezia - Palazzo del Doge (Illustrazione di Claude Monet)

Venezia - Palazzo del Doge (Illustrazione di Dionisio Moretti)

Venezia - Palazzo del Doge (Illustrazione di Francesco Guardi)

Venezia - Palazzo del Doge (Illustrazione di Giorgio Albertini)

Venezia - Palazzo del Doge (Illustrazione di J. Poppel)

Venezia - Palazzo del Doge (Illustrazione di J. Poppel)

Venezia - Palazzo del Doge (Illustrazione di Jacopo De Barbari)

Venezia - Palazzo del Doge (Illustrazione di Michele Marleschi)

Venezia - Palazzo del Doge (Illustrazione di Pierre Auguste Renoir)

Venezia - Palazzo del Doge (Illustrazione di Richard Parkes Bonington)

Venezia - Palazzo del Doge (Illustrazione di Samuel Prout)

Venezia - Palazzo del Doge (Illustrazione di Samuel Prout)

Venezia - Palazzo del Doge (Illustrazione di Samuel Prout)

Venezia - Palazzo del Doge (Illustrazione di Samuel Prout)

Venezia - Palazzo del Doge in fuoco (Illustrazione di Georg Hoefnagel)

Venezia - Palazzo del Doge - Scalinata dei Giganti (Illustrazione di W. L. Leitch)

Venezia - Palazzo del Doge - Interno (Antica illustrazione)

Venezia - Palazzo del Doge (Veduta aerea)

Venezia (Veduta aerea)

Venezia (Veduta dal satellite)

Venezia (Stemma)

Venezia (Gonfalone)

Venezia (Bandiera)

Nel dicembre di quell'anno Federico II marciò verso la Toscana, prese trionfalmente Foligno e Viterbo, da dove mirò alla conquista di Roma, per ristabilire lo splendore dell’antico Impero.

Foligno (Antica illustrazione)

Foligno - Chiesa di Santa Maria Infraportas (Illustrazione di Aubert)

Foligno - Chiesa di Santa Maria Infraportas (Illustrazione di Melchiorri)

Foligno (Stemma antico)

Foligno (Stemma)

Foligno (Gonfalone)

Viterbo (Stemma)

Queste campagne militari risultarono inefficaci, e Federico II si ritirò nel Sud dell’Italia saccheggiando Benevento (un possesso papale).

Sud Italia (Cartina)

Sud Italia - (Cartina 1004)

Sud Italia - Cartina (Domini Normanni 1025)

Sud Italia - Cartina (Antica illustrazione)

Sud Italia - Cartina (Illustrazione di A. e C. Black)

Benevento (Antica illustrazione)

Benevento (Stemma)

Le trattative di pace non ebbero buon esito. Nel frattempo la città Ghibellina di Ferrara cadde e Federico II andò verso il Nord ad attaccare Ravenna e, dopo una lunga battaglia, Faenza.

Stemma di Ferrara

Ravenna (Stemma)

Faenza (Stemma)

La gente di Forlì (che mantenne la relativa posizione di Ghibellini anche dopo la caduta degli Hohenstaufen) offrì il loro leale aiuto durante la presa di Ravenna; e come segno di ringraziamento, Federico II fece assegnare allo stemma comunale l’aquila degli Hohenstaufen, insieme ad altri privilegi.

Forlì (Stemma)

Questo episodio mostra come le città indipendenti usarono la rivalità fra l'Impero ed il Papa per ottenere il massimo vantaggio per loro stessi. Il papa Gregorio IX denominò un concilio, ma i Ghibellini di Pisa contrastarono questo concilio catturando i cardinali e i prelati che si trovavano su una nave partita da Genova e diretta a Roma.

Pisa (Antica illustrazione)

Pisa (Illustrazione di J. D. Harding)

Pisa (Illustrazione di Jacopo Filippo Foresti)

Pisa (Stemma)

Pisa (Gonfalone)

Pisa (Bandiera)

Genova - Cartina (Antica illustrazione)

Genova - Cartina (Illustrazione di F. De Wit)

Genova - Cartina (Illustrazione di Le Rouge)

Genova - Cartina (Illustrazione di P. Schenk)

Genova - Levante - Cartina (Illustrazione di P. Schenk)

Genova - Ponente - Cartina (Illustrazione di P. Schenk)

Genova (Cartina)

Genova (Antica illustrazione)

Genova (Illustrazione di A. Rouargue)

Genova (Illustrazione di J. Sorrieu)

Genova (Illustrazione di W. H. Bartlett)

Genova (Illustrazione di W. Turner)

Genova (Stemma)

Genova (Gonfalone)

Genova (Bandiera)

Federico II pensò allora che questa volta la presa di Roma era possibile, e mandò le sue forze contro il Papa, lasciando l’Umbria rovinata e bruciata. Federico II distrusse Grottaferrata e si preparò ad invadere Roma. Il 22 agosto 1240, papa Gregorio IX morì. Federico II, affermando che la sua guerra non fu diretta contro la Chiesa di Roma ma contro il Papa, ritirò le sue truppe e liberò due cardinali dalla prigione di Capua. Tuttavia, niente cambiò nel rapporto fra Papato ed Impero, poiché le truppe di Roma assalirono quelle imperiali a Tivoli e Federico II tornò subito a Roma.

Tivoli - Cartina (Antica illustrazione)

Tivoli - Cartina (Illustrazione di Athanasius Kircher)

Tivoli - Cartina (Illustrazione di Pieter Vander Aa)

Tivoli (Cartina)

Tivoli (Antica illustrazione)

Tivoli (Illustrazione di A. Rouargue)

Tivoli (Illustrazione di Daniel Meisner)

Tivoli (Illustrazione di Daniel Meisner)

Tivoli (Illustrazione di E. F. Batty)

Tivoli (Illustrazione di Francesco Valegio)

Tivoli (Illustrazione di G. Braun e F. Hogenberg)

Tivoli (Illustrazione di Giovanni Antonio De Paoli)

Tivoli (Illustrazione di H. Bibby)

Tivoli (Illustrazione di J. T. Willmore)

Tivoli - Cascate (Antica illustrazione)

Tivoli - Cascate (Illustrazione di Albert Christophe Dies)

Tivoli - Cascate (Illustrazione di Charles Louis Clerisseau)

Tivoli - Cascate (Illustrazione di Francesco Gandini)

Tivoli - Cascate (Illustrazione di Francois Boucher)

Tivoli - Cascate (Illustrazione di G. Francesco Venturini)

Tivoli - Cascate (Illustrazione di H. Nestel)

Tivoli - Cascate (Illustrazione di Ippolito Caffi - Museo di Roma - Italia)

Tivoli - Cascate (Illustrazione di Jacob Hackert - Museo Hermitage - San Pietroburgo - Russia)

Tivoli - Cascate (Illustrazione di James Hakewill)

Tivoli - Cascate (Illustrazione di Giovanni Battista Piranesi)

Tivoli - Cascate (Illustrazione di Giovanni Battista Piranesi)

Tivoli - Cascate - Particolare (Illustrazione di Giovanni Battista Piranesi)

Tivoli - Tempio di Vesta (Antica illustrazione)

Tivoli - Tempio di Vesta (Illustrazione di Albert Christophe Dies)

Tivoli - Tempio di Vesta (Illustrazione di G. Cottafavi)

Tivoli - Tempio di Vesta (Illustrazione di Giovanni Battista Piranesi)

Tivoli - Tempio di Vesta (Illustrazione di Giovanni Battista Piranesi)

Tivoli - Tempio di Vesta (Illustrazione di Jules Gourdault)

Tivoli - Tempio di Vesta (Illustrazione di Lindemann Frommel)

Tivoli - Villa di Mecenate (Pianta)

Tivoli - Villa di Mecenate (Illustrazione di Albert Christophe Dies)

Tivoli - Villa di Mecenate - Rovine (Illustrazione di Domenico Pronti)

Tivoli - Villa di Mecenate - Ricostruzione (Illustrazione di Luigi Rossini)

Tivoli - Villa di Mecenate - Sotterranei (Illustrazione di Domenico Pronti)

Tivoli - Villa di Mecenate - Sotterranei (Illustrazione di W. F. Gmelin)

Tivoli - Villa di Mecenate - Sotterranei (Illustrazione di Giovanni Battista Piranesi)

Tivoli - Villa di Mecenate - Sotterranei (Illustrazione di Giovanni Battista Piranesi)

Tivoli - Villa di Mecenate - Sotterranei - Particolare (Illustrazione di G. Battista Piranesi)

Tivoli - Villa di Mecenate - Cascate (Antica illustrazione)

Tivoli - Ponte Lucano e Sepolcro della Famiglia Plauzia (Antica illustrazione)

Tivoli - Ponte San Rocco (Illustrazione di Albert Christophe Dies)

Tivoli - Sepolcro (Antica illustrazione)

Tivoli - Sepolcro di C. Aufestio (Illustrazione di Domenico Pronti)

Tivoli - Tempio della Tosse (Antica illustrazione)

Tivoli - Tempio della Tosse (Illustrazione di Agostino Aglio)

Tivoli - Tempio della Tosse (Illustrazione di Giovanni Battista Piranesi)

Tivoli - Tempio di Ercole (Antica illustrazione)

Tivoli - Tempio di Ercole - Rovine (Antica illustrazione)

Tivoli - Tempio di Ercole (Ricostruzione)

Tivoli - Grotta di Nettuno (Antica illustrazione)

Tivoli - Grotta di Nettuno (Illustrazione di G. Cottafavi)

Tivoli - Grotta di Nettuno (Illustrazione di Tessari e Cie)

Tivoli - Casa di Orazio - Rovine (Antica illustrazione)

Tivoli - Convento di San Cosimato (Antica illustrazione)

Tivoli - Villa di Cassio - Rovine (Illustrazione di Albert Christophe Dies)

Tivoli - Villa di Cassio - Ricostruzione (Illustrazione di Luigi Rossini)

Tivoli - Villa di Adriano - Rovine (Antica illustrazione)

Tivoli - Villa di Adriano - Rovine (Illustrazione di G. Stieler e Paulus W. Kaden)

Tivoli - Villa d'Este (Antica illustrazione)

Tivoli - Villa d'Este (Illustrazione di Giovanni Battista Falda)

Tivoli - Villa d'Este (Illustrazione di Johannes Blaeu)

Tivoli (Stemma)

Tivoli (Gonfalone)

Questo andare via e ritornare da parte di Federico II si verificò nel 1242 e nel 1243. Un nuovo papa, Innocenzo IV, fu scelto il 25 giugno 1243. Innocenzo IV fu membro di una famiglia nobile dell’impero ed ebbe alcuni parenti nel campo di Federico II, in modo che l'imperatore fu inizialmente felice della sua elezione. Innocenzo IV, tuttavia, diventò il suo nemico più feroce. Le trattative cominciarono nell’estate del 1243, ma la situazione cambiò quando Viterbo si ribellò, istigata dal cardinale Ranieri di Viterbo. Federico II nella rivolta di Viterbo perse la sua fortezza principale vicino a Roma. Molte autorità dichiarano che la stella di Federico II cominciò la relativa discesa con questa rivolta. Innocenzo IV convinse Federico II a ritirare le sue truppe. Innocenzo IV fu un buon diplomatico e convinse Federico II a firmare un trattato di pace, che presto fu rotto. Innocenzo iV si dimostrò un vero Guelfo e, insieme a la maggior parte dei cardinali, fuggì via con le navi Genovesi nella repubblica di Liguria, dove arrivò il 7 luglio. Il suo scopo fu raggiungere Lione, in cui un nuovo Concilio fu tenuto a iniziare dal 24 giugno 1245.

Lione - Cartina (Antica illustrazione)

Lione (Antica illustrazione)

Lione (Illustrazione di A. Rouargue)

Lione (Illustrazione di A. Rouargue)

Lione (Illustrazione di Chapuy)

Lione (Illustrazione di Gibert)

Lione (Illustrazione di J. Schroeder)

Lione (Illustrazione di T. Higham)

Lione (Illustrazione di Thomas Allom)

Lione - Saint Jean - Cattedrale (Illustrazione di F. A. Pernot)

Lione - Saint Jean - Cattedrale - Cappella di Luigi IX il Santo (Illustrazione di Thomas Allom)

Lione (Francobollo)

Lione (Stemma)

Lione - Stemma (Francobollo)

Lione (Bandiera)

Un mese dopo, Innocenzo IV dichiarò Federico II deposto come imperatore, dichiarandolo "un amico del Sultano di Babilonia", con "delle abitudini da Saraceno", che "ha fornito un harem custodito dai eunuchi" come l'imperatore scismatico di Bisanzio e, nella somma, "di un eretico". Innocenzo IV sostenne Enrico Raspe, conte di Thuringia come rivale di Federico II per quanto riguardava l’Impero, chiedendogli di uccidere Federico II ed Enzo di Sardegna con l’aiuto di Orlando de Rossi, un amico di Innocenzo IV. I cospiratori, tuttavia, furono arrestati dal conte di Caserta. La vendetta fu terribile: la città di Altavilla, in cui avevano trovato riparo i cospiratori, fu razziata ed i colpevoli furono accecati, mutilati e bruciati vivi o appesi. Un tentativo di invadere il regno della Sicilia, sotto l'ordine di Ranieri di Viterbo, fu fermato a Spello da Marino di Eboli, vicario imperiale di Spoleto.

Spello (Stemma)

Spello (Gonfalone)

Eboli (Stemma)

Innocenzo IV inoltre mandò molti soldi in Germania per cercare di tagliare alla fonte i rifornimenti di Federico II. Gli arcivescovi di Colonia e di Magonza inoltre dichiararono Federico II deposto e nel mese di maggio del 1246 un nuovo re fu scelto nella persona di Enrico Raspe.

Colonia (Stemma) Colonia (Bandiera)

Magonza (Stemma)

Il 5 agosto Enrico Raspe, grazie ai soldi del papa Innocenzo IV, riuscì a sconfiggere un esercito di Corrado IV, figlio di Federico II, vicino a Francoforte.

Francoforte - Cartina (Illustrazione di Baldwin e Cradock)

Francoforte - Cartina (Illustrazione di Baldwin e Cradock)

Ma Federico II rinforzò la sua posizione nel Sud della Germania, acquistando il Ducato dell'Austria, in quanto il duca era morto senza eredi ed un anno più tardi anche Enrico Raspe morì.

Austria (Cartina)

Austria - Cartina (Illustrazione di Abraham Ortelius)

Austria - Cartina (Illustrazione di Abraham Ortelius)

Austria - Cartina (Illustrazione di Abraham Ortelius)

Austria - Cartina (Illustrazione di Cellarius)

Austria (Stemma)

Austria (Bandiera)

Austria (Veduta dal satellite)

Il nuovo anti-re fu Guglielmo II, conte d'Olanda.

Guglielmo II di Olanda

Guglielmo II di Olanda assegna dei privilegi (Illustrazione di Caesar van Everdingen)

Stemma di Guglielmo II Conte di Olanda

Stemma di Guglielmo II Imperatore del Sacro Romano Impero

Olanda (Cartina)

Olanda - Cartina (Antica illustrazione)

Olanda - Cartina (Illustrazione di Homann Heirs)

Olanda - Cartina (Illustrazione di Homann Heirs)

Olanda - Cartina (Illustrazione di Johannes Dou)

Olanda - Cartina (Illustrazione di John Thomson)

Olanda - Cartina (Illustrazione di Justinus Danckerts)

Olanda - Cartina (Illustrazione di Nicolaas Visscher)

Olanda - Cartina (Illustrazione di Nicolaas Visscher)

Olanda - Cartina (Illustrazione di Nicolas Sanson)

Olanda (Stemma)

Olanda (Bandiera)

Fra febbraio e marzo del 1247 Federico II risolse la situazione in Italia per mezzo della dieta di Terni, nominando i suoi parenti e amici come vicari di varie terre. Federico II fece sposare suo figlio Manfredi di Sicilia con la figlia di Amedeo IV di Savoia e di Margherita II di Borgogna, Beatrice, ed ad assicurarsi il casato di Monferrato.

Savoia - Cartina (Antica illustrazione)

Savoia - Cartina (Illustrazione di A. Zatta)

Savoia - Cartina (Illustrazione di Nicholas De Fer)

Savoia (Stemma)

Savoia - Stemma (Francobollo)

Savoia (Bandiera)

Monferrato (Stemma)

Un esercito papale sotto l'ordine di Ottaviano degli Ubaldini non raggiunse mai la Lombardia e Federico II, accompagnato da un esercito voluminoso, tenne una dieta seguente a Torino. Un evento inatteso cambiò drammaticamente la situazione. Nel giugno 1247 la città importante della Lombardia, Parma espulse i funzionari imperiali e si alleò con i Guelfi. Enzo di Sardegna non si trovava in città e non poté far altro che chiedere l’aiuto a suo padre Federico II, che ritornò per dar battaglia ai ribelli, insieme al suo amico Ezzelino III da Romano, podestà di Verona.

Ezzelino III da Romano

Verona - Cartina (Antica illustrazione)

Verona - Cartina (Illustrazione di Abraham Ortelius)

Verona - Cartina (Illustrazione di Malacarne)

Verona - Cartina (Illustrazione di Willem Blaeu)

Verona (Cartina)

Verona (Antica illustrazione) Verona (Veduta aerea)

Verona (Stemma antico)

Verona (Bandiera antica)

Verona (Stemma)

Verona (Bandiera)

Federico II fece costruire una città di legno, che chiamò "Vittoria", intorno alle pareti di Parma. Il 18 febbraio 1248, l'accampamento di Federico II fu improvvisamente assalito e preso, e nella seguente battaglia di Parma le truppe imperiali furono battute.

Federico II nella battaglia di Parma

Federico II perse il tesoro imperiale e con esso tutta la speranza di effettuare le future battaglie contro i comuni ribelli e contro papa Innocenzo IV, che iniziò i programmi per una crociata contro la Sicilia.

Federico II viene scomunicato da Papa Innocenzo IV nel Concilio di Lione - 1245

Federico II presto recuperò e ricostruì un esercito, ma questa sconfitta portò alla resistenza in molte città che non sopportavano più il regime fiscale dell’Imperatore: la Romagna, le Marche e Spoleto furono perse. Nel mese di febbraio del 1249 Federico II informò il suo consigliere e primo ministro, il famoso giurista e poeta Pier delle Vigne sulle sue spese eccessive e speculative.

Federico II - Sacro Romano Impero (Cartina 1212-1250)

Alcuni storici scrissero che Pier delle Vigne stava progettando di denunciare Federico II, che, secondo Matteo di Parigi, gridò quando vide la situazione economica.

Parigi - Cartina (Antica illustrazione)

Parigi (Cartina medievale)

Parigi - Cartina (Illustrazione di Abraham Ortelius)

Parigi - Cartina (Illustrazione di G. Braun e F. Hogemberg)

Parigi - Cartina - Particolare (Illustrazione di G. Braun e F. Hogemberg)

Parigi - Cartina (Illustrazione di Matthaus Merian)

Parigi - Cartina - Particolare (Illustrazione di Matthaus Merian)

Parigi - Cartina (Illustrazione di Meyer)

Parigi - Cartina (Illustrazione di Sebastian Munster)

Parigi - Cartina (Illustrazione di W. B. Clarke)

Parigi (Antica illustrazione)

Parigi - Antica illustrazione (Museo Carnavalet - Parigi - Francia)

Parigi - Notre Dame de Paris - Cattedrale (Illustrazione di Melchior Tavernier)

Parigi (Stemma)

Parigi - Stemma (Francobollo)

Parigi (Bandiera)

Parigi (Veduta dal satellite)

Pier delle Vigne fu accecato e messo in catene, morì a Pisa probabilmente suicidandosi. Ancora più scioccante per Federico II fu la cattura di suo figlio Enzo di Sardegna a Bologna nella battaglia di Fossalta, nel maggio dello stesso anno. Enzo di Sardegna fu tenuto in un palazzo a Bologna, in cui rimase prigioniero fino alla sua morte nel 1272.

Enzo di Sardegna in prigione a Bologna

Enzo di Sardegna (Lapide - Basilica di San Domenico - Bologna - Italia)

Palazzo di Enzo di Sardegna - Bologna - Italia

Bologna (Stemma)

Federico II perse un altro figlio, Riccardo di Chieti.

Chieti (Stemma)

Le battaglie continuarono: l'impero perse Como e Modena, ma riprese Ravenna.

Como (Cartina)

Como (Antica illustrazione)

Como (Illustrazione di Frederic Aagaard)

Como (Illustrazione di Jean Baptiste Camille Corot)

Como (Veduta aerea)

Como (Stemma)

Stemma di Modena

Un esercito inviato da Innocenzo IV per invadere il regno della Sicilia sotto l'ordine del cardinale Pietro Capocci fu sconfitto nelle Marche, nella battaglia di Cingoli nel 1250. Nel mese di gennaio del 1250 Ranieri di Viterbo morì e i condottieri imperiali riconquistarono la Romagna, le Marche e Spoleto; e Corrado IV, re dei Romani ottenne molte vittorie in Germania contro Guglielmo II d'Olanda. Federico II non partecipò a queste campagne in quanto si ammalò e probabilmente si ritenne probabilmente stanco. Malgrado le dispute e le battaglie, Federico II morì pacificamente, come un monaco Cistercense, il 13 dicembre 1250 a Castel Fiorentino vicino a Lucera, in Puglia, dopo un attacco di dissenteria. Ai tempi della sua morte, la sua posizione preponderante in Europa fu sfidata ma non fu persa: nel suo testamento Federico II lasciò al suo figlio legittimo Corrado IV l’Impero e la Sicilia. Manfredi di Sicilia ebbe il principato di Taranto e del governo del regno, Enrico VII il regno di Arles e quello di Gerusalemme, mentre al figlio di Enrico VII fu affidato il Ducato dell'Austria ed il Marchesato della Styria.

Taranto - Cartina (Antica illustrazione)

Taranto - Cartina (Illustrazione di Pierre Mortier)

Taranto (Illustrazione di Giambattista Albrizzi)

Taranto (Veduta dal satellite)

Taranto (Stemma)

Styria (Stemma) Styria (Bandiera)

La volontà di Federico II fu che tutte le terre che aveva conquistato alla Chiesa dovevano essere riconsegnate al Papa, e che tutti i prigionieri fossero liberati e le tasse ridotte, senza però, danneggiare il prestigio dell'impero. Tuttavia, dopo la morte di Corrado IV nei quattro anni successivi, la dinastia degli Hohenstaufen cadde in disgrazia e quindi iniziò un Interregno, durato fino al 1273 un anno dopo la morte dell'ultimo Hohenstaufen, Enzo di Sardegna, morì in prigione. Durante questo tempo, una leggenda si sviluppò su Federico II che asseriva che l’Imperatore non era morto ma stava soltanto dormendo nelle montagne di Kyffhaeuser ed un giorno si sarebbe risvegliato per ristabilire il suo Impero. Col tempo, questa leggenda in gran parte si trasferì a suo nonno, Federico I Barbarossa. Il suo sarcofago (fatto di porfido rosso) si trova nel Duomo di Palermo al lato di quelle dei suoi genitori (Enrico VI e Costanza d’Altavilla) così come il suo nonno, il re normanno Ruggero II di Sicilia.

Palermo - Duomo (Antica illustrazione)

Palermo - Duomo (Illustrazione di A. Rouargue)

Palermo - Duomo (Illustrazione di Clerget)

Palermo - Duomo (Illustrazione di H. Morton)

Palermo - Duomo (Illustrazione di Le Petit)

Palermo - Duomo (Illustrazione di W. L. Leitch)

Palermo - Duomo (Illustrazione di W. L. Leitch)

Palermo (Duomo)

Palermo - Duomo - Entrata (Illustrazione di James Fergusson)

Palermo - Duomo (Entrata)

Palermo - Duomo - Entrata (Scultura)

Palermo - Duomo (Interno)

Palermo - Duomo (Teschio)

Palermo - Duomo - Fonte battesimale (Illustrazione di W. L. Leitch)

Palermo - Duomo (Monogramma)

Palermo - Duomo (Segni Zodiacali)

Ariete Bilancia e Ariete Cancro

Gemelli e Leone Scorpione e Pesci Toro e Vergine

Palermo - Duomo (Vergine con Bambino)

Palermo - Duomo (Meridiana) Palermo - Duomo (Statue)

Palermo - Duomo (Cripta)

Palermo - Duomo (Francobollo)

Palermo - Duomo (Cupola)

Palermo - Duomo - Cupola (Francobollo)

Palermo - Duomo (Orologio)

Palermo - Duomo (Veduta aerea)

Federico II - Tomba (Duomo di Palermo - Italia)

Un busto di Federico II si trova nel Tempio di Walhalla costruito da Luigi I di Baviera.

Luigi I di Baviera Luigi I di Baviera

I suoi contemporanei denominarono Federico II “Stupor Mundi” “Stupore del Mondo”; la maggior parte dei suoi contemporanei, asserviti all’ortodossia religiosa medioevale, sotto cui le dottrine promulgate dalla Chiesa furono fatte per essere uniformi ed universali, erano, effettivamente stupiti, ed a volte respinsero, l'individualità pronunciata di Federico II e della sua sete eterodossa e quasi insaziabile di conoscenza. Federico II fu uno scettico religioso. Federico II disse che Mosè, Gesù e Maometto furono delle frodi verso l’umanità. Si dilettava nell’essere blasfemo e nel fare delle osservazioni di derisione orientate verso i sacramenti e la credenza cristiana. Lo scetticismo religioso di Federico II fu insolito per l'era in cui visse, ed ai suoi contemporanei, risultò essere altamente scioccante e scandaloso. Federico II fu portato all’età di tre anni a Palermo dopo la morte di sua madre Costanza d’Altavilla, e affidato ad Innocenzo III. L'unico beneficio che ebbe da Innocenzo III fu quello che a quattordici anni sposò la vedova Costanza di Aragona, figlia del re di Aragona, più grande di lui di 25 anni. Federico II e Costanza di Aragona ebbero presto un figlio, Enrico VII. Nel giorno della sua incoronazione, si dimostrò quanto insolito era il suo comportamento. Portò un abito nuovo e rosso per l’incoronazione con un ornamento sconosciuto al bordo. Con un'iscrizione araba che indicava che l'abito fu datato nell'anno 528 del calendario musulmano; e comprendeva una benedizione in arabo: "…l'imperatore è ricevuto bene, può lui godere di una prosperità ampia, generosità grande e alto splendore, fama e dotazioni magnifiche e l'adempimento di ciò che desidera e spera…". Questo abito dell’incoronazione si può vedere oggi nello Schatzkammer del museo di Kunsthistorisches a Vienna. Piuttosto che sterminare i Saraceni in Sicilia, gli permise di abitarvi e di costruire moschee. Arruolò molti Saraceni nel suo, cristiano, esercito e perfino nelle sue guardie del corpo personali. Come soldati musulmani, ebbero il vantaggio dell’immunità sulla scomunica papale. Per questi motivi, tra gli altri, Federico II fu elencato come membro rappresentativo del sesto girone dell’Inferno di Dante, gli eretici che sono bruciati nelle tombe. Un ulteriore esempio di quanto Federico II si differenziò dai suoi contemporanei fu il comportamento della sua Sesta Crociata nella Terra Santa. Federico II si accampò fuori le mura di Gerusalemme, e per cinque mesi trattò con il Sultano d’Egitto Al-Malik al-Kamil circa la resa della città.

Federico II parte per la Sesta Crociata

Federico II tratta la restituzione di Gerusalemme con il Sultano d'Egitto Al-Malik al-Kamil

Federico II tratta la restituzione di Gerusalemme con il Sultano d'Egitto Al-Malik al-Kamil

Federico II riceve il Sultano d'Egitto Al-Malik al-Kamil

Il Sultano Al-Malik al-Kamil lo convocò a Gerusalemme e lo intrattenne nel modo più sontuoso. Quando il muezzin, in considerazione di Federico II, non riuscì a fare la chiamata di mattina alla preghiera, l'imperatore dichiarò: "sono rimasto durante la notte a Gerusalemme, per onorare la chiamata di preghiera dei musulmani e del loro degno Dio". I Saraceni ebbero una buona opinione di Federico II, a tal punto che dopo appena cinque mesi gli consegnarono Gerusalemme, anche a causa della guerra del Sultano Al-Malik al-Kamil con i suoi parenti.

Impero Arabo - 750 circa (Cartina)

Saraceni (Cavalieri) Saraceni (Cavalieri)

Saraceni (Cavalieri)

Saraceno (Cavaliere)

Saraceno (Illustrazione di Gentile Bellini - British Museum - Londra - Inghilterra)

Saraceno - Cavaliere (Illustrazione di Albrecht Durer)

Saraceni (Illustrazione di Albrecht Durer)

Saraceni pregano nella moschea (Illustrazione di Charles Barque)

Saraceni pregano nella moschea (Illustrazione di Jean Leon Gerome - Galleria d'arte dell'Università di Notre Dame - Parigi - Francia)

Saraceni pregano nella moschea (Illustrazione di Jean Leon Gerome - Istituto d'arte di Minneapolis - USA)

Saraceno che sella il suo cavallo (Illustrazione di Eugene Delacroix - San Pietroburgo - Russia)

Saraceno - Arciere (Miniatura)

Saraceno - Cammelliere (Miniatura)

Saraceno - Cavaliere arciere (Miniatura)

Saraceno - Cavaliere con stendardo (Miniatura)

Saraceno - Cavaliere (Miniatura)

Saraceno con stendardo (Miniatura)

Saraceno - Vizier (Miniatura)

Saraceno - Guerriero (Miniatura)

Saraceno ferito (Miniatura)

Saraceni - Principessa (Miniatura)

Saraceni (Scimitarra)

Saraceni (Pugnale)

Federico II fu considerato sia nel mondo arabo che in quello cristiano. Oltre alla sua grande tolleranza (che, tuttavia, non si è applicò agli eretici cristiani), Federico II ebbe una sete illimitata di conoscere ed imparare. Federico II non credeva nelle cose che non potevano essere spiegate da alcun motivo. Proibì nelle sfide “l’Ordalia” “Giudizio di Dio” o “Duello di Dio”, fu un “Judicium Dei”: una procedura basata sulla premessa che Dio avrebbe aiutato l'innocente. Molte delle sue leggi continuarono ad influenzare gli atteggiamenti moderni, quale la proibizione ai medici di essere contemporaneamente anche farmacisti. Ciò fu un duro colpo ai medici ciarlatani che diagnosticavano delle dubbie malattie per vendere "le cure" inutili e persino pericolose. Federico II ereditò un forte amore per la falconeria dai suoi antenati Normanni. Federico II ebbe fino a cinquanta venditori ambulanti alla volta di falchi nella sua corte e nelle sue lettere al Khan dei Mongoli chiese dei girfalchi artici da Lubecca e perfino dalla Groenlandia.

Lubecca (Cartina)

Lubecca - Cartina (Antica illustrazione)

Lubecca - Cartina (Illustrazione di Matthaus Seutter)

Lubecca - Cartina (Illustrazione di Wagner e Debes)

Lubecca (Antica illustrazione)

Lubecca (Illustrazione di Cornelius Springer)

Lubecca (Illustrazione di Hugo Hoppener detto Fidus)

Lubecca (Illustrazione di Matthaus Merian)

Lubecca (Illustrazione di Matthaus Seutter)

Lubecca (Stemma)

Lubecca - Stemma (Francobollo)

Lubecca - Stemma (Moneta)

Lubecca (Bandiera)

Federico II incaricò il suo astrologo siriano Teodoro di tradurre il “De arte venandi cum avibus”, un trattato sulla falconeria, dell’arabo Moamyn, e lo stesso Federico II lo corresse e riscrisse durante l’interminabile battaglia di Faenza.

Faenza (Stemma)

Una delle due versioni attuali fu modificata da suo figlio Manfredi di Sicilia, anche lui un bravo falconiere. Federico II amava gli animali esotici in generale: il suo giardino zoologico mobile, con cui impressionò le città fredde dell'Italia e dell’Europa del Nord, includeva pantere, elefanti, giraffe, linci, leopardi e uccelli esotici. Federico II inoltre si interessò alle stelle e nella sua corte furono ospiti molti astrologi ed astronomi. Federico II mandò spesso delle lettere agli eruditi principali del tempo (non soltanto in Europa) che chiedevano le soluzioni alle domande della scienza, della matematica e della fisica. Un cronista di Damasco, Sibt ibn al-Jawzi, lasciò una descrizione fisica di Federico II basata sulla testimonianza di coloro che avevano visto l'imperatore di persona a Gerusalemme: "l'imperatore era coperto di capelli rossi, era calvo e miope. Se fosse stato uno schiavo, lui non avrebbe preso 200 dirhams al mercato". Gli occhi di Federico II furono descritti variamente di colore azzurro, o "verde come quelli di un serpente".

Riforme di legge

Il suo editto di Salerno del 1241 (a volte chiamato "Costituzione di Salerno") fece la prima separazione legalmente riconosciuta tra le occupazioni del medico e quelle del farmacista.

Salerno (Antica illustrazione)

Salerno (Illustrazione di A. Rouargue)

Salerno (Stemma)

Ciò si trasformò in un modello per la regolazione della pratica della farmacia in Europa.

Federico II (Codice sui medicinali)

Federico II non riuscì ad estendere le sue riforme legali oltre la Sicilia. Nel 1232, fu costretto dai principi tedeschi a promulgare lo “Statutum in favorem principum” "statuto per i principi". Fu una lettera delle libertà aristocratiche per i principi tedeschi a scapito del nobili poco titolati. I principi ebbero il controllo intero della giurisdizione e la possibilità di coniare delle proprie monete. Lo “Statutum in favorem principum” indebolì molto l'autorità centrale in Germania. Dal 1232 i vassalli dell'imperatore potevano prendere delle decisioni legislative imperiali con l’eccezione del veto. Ogni nuova legge stabilita dall'imperatore doveva essere approvata dai principi. Federico II fu considerato uno dei primi monarchi cristiani europei del Medioevo. Questa reputazione fu presente anche nell'era di Federico II, anche se molti dei suoi contemporanei, a causa del suo interesse verso l'Islam, videro in lui "il martello della cristianità", o per lo meno un dissidente della cristianità. In qualunque delle sue sensibilità personali verso la religione, certamente presentate al papa non entrò nelle questioni materiali. Ciò fu in conformità con l’idea dell’Imperatore che avevano presso la dinastia degli Hohenstaufen, l'ideologia che esigeva l'imperatore del Sacro Romano Impero come successore legittimo degli Imperatori Romani. I trattati moderni (cioè la letteratura del XX e XXI secolo) di Federico II variano dalla sobria valutazione (Wolfgang Sturner) al culto del eroe (Ernst Kantorowicz). Tuttavia, tutti sono d’accordo sull’importanza di Federico II come imperatore del Sarco Romano Impero, anche se alcune delle sue azioni (come la sua politica riguardo alla Germania) rimangono abbastanza dubbie.

Federico II - Impero Hohenstaufen (Cartina)

Parenti

Enrico VI, imperatore del Sacro Romano Impero (figlio di Federico I Barbarossa e di Beatrice di Borgogna)

Borgogna (Stemma)

Borgogna - Stemma (Francobollo)

Borgogna (Bandiera)


Costanza d’Altavilla (figlia di Ruggero II di Sicilia e di Beatrice di Rethel)

Rethel (Stemma)


Figli

con Costanza di Aragona: Enrico VII di Germania
con Jolanda di Brienne regina di Gerusalemme: Corrado IV di Germania
con Isabella d'Inghilterra: Margherita di Sicilia, Enrico Carlo di Sicilia, Federico di Sicilia, Carlo Ottone di Sicilia, Agnese di Sicilia (la sua esistenza non fu dimostrata)

Federico II con Isabella d'Inghilterra

Isabella d'Inghilterra (Moneta)

Margherita, Carlo Ottone, Enrico Carlo e Federico; figli di Federico II e Isabella d'Inghilterra (Museo Staufer - Stoccarda - Germania)

con Bianca Lancia: Manfredi di Sicilia, Costanza (Anna) di Sicilia, che sposò Giovanni III Ducas Vatatzes, Violante di Sicilia, che sposò Riccardo di Caserta
con Adelaide Urslinghen: Enzo di Sardegna, Caterina da Marano

Marano di Napoli (Stemma)


con Richina di Wolfs'oden: Margherita di Svevia
con Matilda di Antiochia: Federico di Antiochia
con sconosciuta: Selvaggia
con sconosciuta: Corrado di Antiochia
con sconosciuta: Riccardo di Chieti
con sconosciuta: Biancofiore
con sconosciuta: Gherardo
con sconosciuta: Federico di Pettorana

Federico II (Statua)


 

Federico II - Statua (Palazzo Reale - Napoli - Italia)

Federico II (Moneta)

 

Federico II (Pergamena con sigillo)

Federico II (Sigillo)

Federico II (Guanti - Museo Kunsthistorische - Vienna - Austria)

Federico II (Guanto - Museo Kunsthistorische - Vienna - Austria)

Federico II (Scarpe - Museo Kunsthistorische - Vienna - Austria)

Federico II (Mantello - Museo Kunsthistorische - Vienna - Austria)

Federico II (Calice - Museo Kunsthistorische - Vienna - Austria)


Stemma di Federico II Duca di Svevia

Stemma di Federico II Duca di Svevia

Stemma di Federico II Imperatore del Sacro Romano Impero

Stemma di Federico II Imperatore del Sacro Romano Impero

Stemma di Federico II Imperatore del Sacro Romano Impero

Stemma di Federico II Imperatore del Sacro Romano Impero

Stemma di Federico II Imperatore del Sacro Romano Impero

Stemma di Federico II Imperatore del Sacro Romano Impero (Scudo interzato in palo: nel I° d'azzurro, a tre pigne d'oro poste due e una; nel II° d'oro a tre leoni di rosso passanti posti in palo; nel III° di bianco alla Croce di Gerusalemme d'oro; col capo dentato di rosso e di bianco (Altavilla). Lo scudo poggia sull'aquila dell'Impero (aquila spiegata di nero, membrata, imbeccata, linguata di nero e coronata d'oro).

Stemma di Federico II Imperatore del Sacro Romano Impero

Stemma di Federico II Re di Gerusalemme

Stemma di Federico II Re di Sicilia

ALBERO GENEALOGICO

 

 

 

 

 

 

Federico II
(n. 1194–d. 1250),
Imperatore S.R.I.

 

 

 

Enrico VI
(n. 1165–d. 1197), Imperatore S.R.I.

 

 

 

 

 

Costanza d’Altavilla
(n.
1154–d. 1198)

 

 

Federico I Barbarossa
(n. 1123–d. 1190),
Imperatore S.R.I.

 

Beatrice di Borgogna
(n. 1143/4–d. 1184)

 

 

Ruggero II
(n. 1095–d. 1154), Re di Sicilia

 

Beatrice di Rethel
(n. 1130/5-d. 1185)

Federico IIil monocolo”
(n. 1090-d. 1147),
Duca di Svevia

Giuditta di Bayern
(n. 1100–d. 1130)

Rinaldo III di Borgogna (d. 1148)

Agnese di Lothringen
(n. 1110 d. 1140)

Ruggero I
(n.1031-d. 1101), Conte di Sicilia

Adelaide di Savona
(d. 1118)

Withier de Vitri
(d.1158),
Conte di Rethel

Beatrice di Namur
(d. 1160)