GUIDO DI LUSIGNANO

(Re di Gerusalemme 1186 – 1194)

 
                                                                                  
 

Illustrazione di Francois Edouard Picot (Sala delle Crociate - Versailles - Francia)

 
Guido di Lusignano (Poitou, 1150 – Nicosia, 1194) fu un militare e cavaliere delle crociate francese.

Guido di Lusignano

Guido di Lusignano (Moneta)

Guido di Lusignano (Scudo) Guido di Lusignano (Spada)

Guido di Lusignano (Spada) Guido di Lusignano (Tunica)


Per via matrimoniale divenne Re Consorte di Gerusalemme e condusse il regno crociato al disastro della battaglia di Hattin del 1187. Figlio del conte Ugo VIII di Lusignano, nacque in una regione all'epoca appartenente al ducato francese di Aquitania, retto dalla regina d’Inghilterra Eleonora d’Aquitania insieme al terzo figlio Riccardo I Cuor di Leone e al marito Enrico II.

Inghilterra (Cartina 1065)

Inghilterra e Francia (Cartina al tempo di Enrico I)

Inghilterra e Francia (Cartina 1152 - 1327)

Inghilterra e Francia (Cartina X - XIV secolo)

Inghilterra - Cartina (Antica illustrazione)

Inghilterra - Cartina (Illustrazione di A. Stieler)

Inghilterra - Cartina (Illustrazione di Alex Findlay)

Inghilterra - Cartina (Illustrazione di Edward Stanford)

Inghilterra - Cartina (Illustrazione di Frederic De Wit)

Inghilterra - Cartina (Illustrazione di Henry Abraham Chatelain)

Inghilterra - Cartina (Illustrazione di Hermann Moll)

Inghilterra - Cartina (Illustrazione di J. Rapkin)

Inghilterra - Cartina (Illustrazione di J. Walker)

Inghilterra - Cartina (Illustrazione di J. Walker)

Inghilterra - Cartina (Illustrazione di Joannes Jansonnius)

Inghilterra - Cartina (Illustrazione di Matthaus Merian)

Inghilterra - Cartina (Illustrazione di Mercator)

Inghilterra - Cartina (Illustrazione di Mercator)

Inghilterra - Cartina (Illustrazione di Nicholas De Fer)

Inghilterra - Cartina (Illustrazione di Nicolaas Visscher)

Inghilterra - Cartina (Illustrazione di Nicolas Sanson)

Inghilterra - Cartina (Illustrazione di Orr & Co.)

Inghilterra - Cartina (Illustrazione di Thomas Starling)

Inghilterra (Cartina)

Inghilterra (Veduta dal satellite)

Inglese - Arciere

Inglese - Arciere a cavallo

Inglesi - Arcieri in battaglia

Inglese - Cavaliere

Inglesi - Cavalieri in battaglia

Inglese - Guerriero

Inglesi - Guerrieri

Inglesi - Guerrieri in battaglia (Illustrazione di Richard Caton Woodville)

Inglese - Arciere (Miniatura)

Inglesi - Arcieri (Miniatura)

Inglese - Capitano (Miniatura)

Inglese - Cavaliere (Miniatura)

Inglesi - Cavalieri con stendardo (Miniatura)

Inglese - Guerriero con stendardo (Miniatura)

Inglese - Guerriero (Miniatura)

Inglese - Guerriero XIV secolo (Miniatura)

Inglesi - Guerrieri (Miniatura)

Inglesi - Guerrieri con stendardo (Miniatura)

Inglesi - Arcieri con stendardo (Miniatura)

Inglesi (Spada)

Inghilterra (Stemma)

Inghilterra (Bandiera)

Aquitania (Stemma)

Aquitania (Bandiera)

Nel 1168 Guido di Lusignano e i suoi fratelli catturarono e uccisero Patrick primo conte di Salisburgo di ritorno da un pellegrinaggio.

Salisburgo (Antica illustrazione)

Salisburgo (Illustrazione di A. Rouargue)

Salisburgo (Illustrazione di A. Rouargue)

Salisburgo (Illustrazione di L. Schutze)

Salisburgo (Illustrazione di Pannemaker)

Salisburgo (Illustrazione di T. Taylor)

Salisburgo - Cattedrale (Antica illustrazione)

Salisburgo - Cattedrale (Francobollo)

Salisburgo - Cattedrale - Interno (Francobollo)

Salisburgo (Stemma) Salisburgo (Bandiera)

La pena per il delitto fu l'espulsione dal Poitou, disposta dal loro signore feudale Riccardo I Cuor di Leone, in seguito reggente del Ducato d'Aquitania.

Poitou (Bandiera)

Francobollo

Guido di Lusignano lasciò la terra natale e giunse a Gerusalemme fra il 1174 e il 1180. Proprio nel 1174 suo fratello Amalrico II di Gerusalemme sposò la figlia di Baldovino di Ibelin, fratello di Baliano di Ibelin, ed ebbe accesso alla corte reale di Gerusalemme.

Baliano di Ibelin (Miniatura)

Baliano di Ibelin (Sigillo)

Baliano di Ibelin (Spada) Baliano di Ibelin (Spada) Baliano di Ibelin (Tunica)

Ibelin (Scudo) Ibelin (Scudo) Ibelin (Scudo)

Ibelin (Spada) Ibelin (Spada) Ibelin (Tunica)

Stemma di Ibelin

Su di lui cadde presto la protezione di Agnese di Courtenay, madre divorziata di re Baldovino IV di Gerusalemme, detentrice della contea di Jaffa e Ascalona e risposata con Rinaldo di Sidon.

Courtenay (Stemma)

Ascalona

Illustrazione di David Roberts

Rovine (Illustrazione di W. A. Callcoot

Ascalona (Mura - Rovine - Antica illustrazione)

Ascalona (Stemma)

Amalrico II di Gerusalemme fu nominato connestabile di Agnese di Courtenay a Jaffa e in seguito Connestabile del Regno. Fra i suoi oppositori correva voce che egli fosse l'amante di Agnese di Courtenay, un'eventualità che non ha nessuna attendibilità storica. Con tutta probabilità, comunque, fu proprio il modo in cui avvennero le sue promozioni ad allontanarlo dall'orbita politica della famiglia Ibelin, alleata con Raimondo III di Tripoli, cugino di Amalrico I ed ex Bailli (ossia reggente) del regno. Quello che è certo è che il successo di Amalrico II di Gerusalemme agevolò notevolmente l'ascesa politica e sociale di Guido di Lusignano, quale che sia la data dell'arrivo di quest'ultimo a Gerusalemme. Secondo alcune fonti (derivate da Guglielmo di Tiro e dallo storico Ernoul) Agnese di Courtenay era preoccupata del fatto che i suoi rivali politici, capeggiati di Raimondo III di Tripoli, fossero determinati ad esercitare un sempre maggiore controllo sulla corte di Gerusalemme, facendo pressioni affinché la principessa Sibilla di Gerusalemme, figlia di Agnese di Courtenay, accettasse di sposare una persona scelta da loro.

Guglielmo di Tiro (Biblioteca Nazionale di Francia)

Sibilla di Gerusalemme

Sibilla di Gerusalemme - Fidanzamento e matrimonio con Guido di Lusignano

Agnese di Courtenay si oppose a questi disegni giocando d'anticipo: mise in guardia il re suo figlio dai piani degli avversari e lo convinse dell'opportunità di dare Sibilla in moglie a Guido di Lusignano. A questo proposito, Ernoul affermò che Amalrico II di Gerusalemme, protetto della madre del re, condusse Guido di Lusignano a Gerusalemme proprio per concludere le nozze con Sibilla. Tuttavia, pare che il re, molto meno malleabile di come rappresentato dagli storici di allora, tenesse conto di tutte le implicazioni internazionali legate a questa scelta: secondo Baldovino IV, infatti, fu di vitale importanza che Sibilla sposasse qualcuno che potesse offrire un concreto supporto esterno al regno, piuttosto che qualche esponente della nobiltà locale. Venuta meno la possibilità di un legame con la Francia per l'avvento al trono del nuovo re Filippo II Augusto, ancora minorenne, la principale speranza di un aiuto esterno fu incarnata dal cugino di Baldovino, Enrico II d'Inghilterra, il quale doveva al papa Alessandro III un pellegrinaggio di penitenza per l'assassinio di Thomas Becket.

Francia (Cartina fine X secolo) Francia (Cartina fine X secolo)

Francia (Cartina 1035) Francia (Cartina 1100-1223)

Francia (Cartina 1154-1184) Francia (Cartina 1180-1189)

Francia (Cartina 1180-1314) Francia (Cartina 1328)

Francia (Cartina 1360) Francia (Cartina 1429)

Francia (Cartina 1453) Francia (Cartina XIII secolo)

Francia e Inghilterra (Cartina X-XIV secolo)

Francia - Cartina espansione periodo di Re Filippo II Augusto

Francia - Cartina (Antica illustrazione)

Francia - Cartina (Illustrazione di Abraham Ortelius)

Francia - Cartina (Illustrazione di Cellarius)

Francia - Cartina (Illustrazione di J. B. L. Charle)

Francia - Cartina (Illustrazione di J. Tallis)

Francia - Cartina (Illustrazione di Johann Maschenbauer e Elias Baeck)

Francia - Cartina (Illustrazione di Mattheus Seutter)

Francia - Cartina (Illustrazione di P. Cluver)

Francia - Cartina (Illustrazione di R. de Vaugondy)

Francia - Cartina (Illustrazione di Robert Morden)

Francia - Cartina (Illustrazione di T. Jefferys)

Francia - Cartina (Illustrazione di T. Stackhouse)

Francia - Cartina (Illustrazione di Thomas Starling)

Francia (Cartina)

Francia - Cartina (Province)

Francia (Veduta dal satellite)

Francese (Arciere) Francese (Balestriere)

Francese (Cavaliere)

Francese - Cavaliere e Arciere

Francesi - Cavalieri

Francesi - Cavalieri in marcia

Francesi - Cavalieri in battaglia

Francesi - Cavalieri in battaglia contro i Saraceni

Francesi - Cavalieri in battaglia - XV secolo

Francesi - Cavalieri di Outremer

Francesi - Cavalieri di Outremer in battaglia

Francesi - Cavalieri di Outremer in battaglia contro i Saraceni

Francese - Cavaliere di Outremer contro i Saraceni

Francese - Cavaliere di Outremer in preghiera

Francesi - Guerrieri in battaglia

Francesi - Guerrieri di Outremer

Francese - Guerriero di Outremer

Francese - Guerriero di Outremer con stendardo

Francese (Guerriero)

Francesi - Cavalieri con stendardi (Miniatura)

Francesi - Cavalieri con stendardo (Miniatura)

Francesi - Guerrieri (Miniatura)

Francesi - Cavalieri di Outremer con stendardi (Miniatura)

Francese - Cavaliere (Miniatura)

Francese - Cavaliere con stendardo (Miniatura)

Francese - Balestriere (Miniatura)

Francese - Guerriero con stendardo (Miniatura)

Francese - Guerriero con stendardo di Lorraine (Miniatura)

Francese - Guerriero di re Luigi VI (Miniatura)

Francese - Guerriero XV secolo (Miniatura)

Francese - Guerriero (Miniatura)

Francese - Guerriero di Outremer (Miniatura)

Francese - Guerriero di Outremer con stendardo 1250 (Miniatura)

Francesi (Spada)

Stemma di Filippo II

Enrico II (Bandiera)

Stemma di Enrico II Stemma di Enrico II

Stemma di Alessandro III Stemma di Alessandro III

Guido di Lusignano fu un vassallo ribelle di Enrico II, che ebbe quindi un interesse concreto a che Guido di Lusignano rimanesse all'estero. Guido di Lusignano e Sibilla furono frettolosamente uniti in matrimonio la domenica di Pasqua del 1180, a quanto pare per prevenire un colpo di mano della fazione di Raimondo III di Tripoli, che avrebbe potuto imporre il matrimonio di Sibilla con Baldovino di Ibelin, cognato di Amalrico II di Gerusalemme.

Guido di Lusignano sposa Sibilla di Gerusalemme (Guglielmo di Tiro - Storia dell'antica Francia - Biblioteca Nazionale di Francia)

Dall'unione con la sorella del re, Guido di Lusignano ottenne anche il titolo di conte di Jaffa e Ascalona e quello di bailli di Gerusalemme.

Jaffa (Cartina)

Jaffa (Costa)

Jaffa (Antica illustrazione)

Illustrazione di A. Rouargue Illustrazione di A. Rouargue

Illustrazione di Gustav Bauernfeind Illustrazione di T. Taylor

Illustrazione di W. E. Fitzmaurice Illustrazione di W. H. Bartlett

Illustrazione di W. Turner

Jaffa

Jaffa (Porto)

Pellegrini nel porto diretti a Gerusalemme

Jaffa (Case)

Jaffa (Strada)

Jaffa (Chiesa di San Pietro)

Interno

Jaffa (Moschea Al Mina)

Jaffa (Chiesa Sant'Antonio) Jaffa (Convento Copto)

Jaffa (Rovine)

Jaffa (Veduta aerea)

La coppia mise al mondo due figlie, Alice e Maria. All'epoca, Sibilla aveva già un figlio, Baldovino, avuto dal primo marito Guglielmo Spadalunga di Monferrato. Ambizioso com'era, Guido di Lusignano convinse re Baldovino IV a nominarlo reggente all'inizio del 1182. Ma il rapporto di fiducia fra lui e il sovrano fu destinato a vita breve: il regno di Gerusalemme viveva un periodo di tregua col Saladino, al quale Guido di Lusignano, insieme a Rinaldo di Chatillon, lanciò ripetute provocazioni.

Gerusalemme (Stemma)

Bandiera

La reazione non si fece attendere, ma alla resa dei conti, Guido di Lusignano mostrò un'eccessiva indecisione nelle scelte militari, soprattutto in occasione dell'assedio di Krak des Chevaliers. Un episodio che contribuì a spegnere definitivamente la fiducia del re nei suoi confronti, al punto che tra la fine del 1183 e il 1184 Baldovino IV cercò ostinatamente di ottenere l'annullamento del matrimonio fra Guido di Lusignano e la sorella, il che dimostrava anche quanto il re tenesse a cuore Sibilla. Baldovino IV aveva desiderato un cognato leale e fu perciò fortemente contrariato dal temperamento caparbio e spesso disobbediente di Guido di Lusignano. In questi anni, Sibilla rimase relegata ad Ascalona, ma forse non contro la sua volontà. Fallito il tentativo di forzare Sibilla al proprio volere e di allontanarla da Guido di Lusignano, Baldovino IV e l'Alta Corte si risolsero a modificare la linea di successione, ponendo Baldovino V in precedenza rispetto alla madre Sibilla. Inoltre, istituirono un processo che avesse il compito di individuare successivamente il nuovo monarca fra Sibilla e l'altra sorella Isabella di Gerusalemme, alla quale Baldovino IV e l'Alta Corte riconobbero pari diritti di successione.

Isabella di Gerusalemme

Guido di Lusignano fu sostanzialmente tenuto ai margini della famiglia reale e tale rimase fino al 1186, anno dell'ascesa al trono di sua moglie. Nel 1185 Baldovino IV, già da tempo malato, morì di lebbra, e il nipote Baldovino V divenne re. Questi era solo un bambino, anch'egli malato, e morì nel giro di appena un anno. Guido di Lusignano e Sibilla giunsero a Gerusalemme per i funerali, accompagnati da una scorta armata che egli pose a guarnigione della città. Mentre Raimondo III di Tripoli, intenzionato a difendere ad ogni costo la propria influenza e la sua nuova alleata, la Regina Madre Maria Comnena, regina di Gerusalemme, avviava trattative per convocare l'Alta Corte, Sibilla fu incoronata regina di Gerusalemme dal Patriarca Eraclio. Rinaldo di Chatillon guadagnò alla nuova sovrana un vasto consenso popolare affermando che ella era "li plus apareissanz et plus dreis heis dou rouame" ("la più evidente e legittima erede del regno"). Col manifesto appoggio della Chiesa, Sibilla fu sovrana indiscussa. Restava però una questione da risolvere: prima della sua incoronazione, infatti, Sibilla aveva concordato con alcuni oppositori della corte che avrebbe annullato il proprio matrimonio con Guido di Lusignano per venire incontro alle loro richieste purché avesse avuto piena libertà nello scegliere il successivo consorte. I capi dell'Alta Corte accettarono l'accordo e Sibilla fu incoronata di lì a poco Regina regnante. Ma proprio in forza del suo diritto a scegliere un nuovo marito, con grande stupore della fazione rivale interna alla corte, Sibilla sposò di nuovo Guido di Lusignano. Con un gesto dal grande significato simbolico, la regina rimosse la corona dal proprio capo e la pose nelle mani di Guido di Lusignano, permettendogli di incoronarsi da solo. Come scrisse Bernard Hamilton: “... non poteva esserci alcun dubbio, dopo quella cerimonia, che Guido deteneva una corona puramente matrimoniale”.

Isabella di Gerusalemme, sorellastra di Sibilla, e suo marito Umfredo IV di Toron furono invece i candidati al trono di Raimondo III di Tripoli e della famiglia Ibelin. Le loro rivendicazioni non si spensero con l'incoronazione di Sibilla, poiché essi potevano contare su un importante precedente: il matrimonio di Amalrico I ed Agnese di Courtenay, genitori di Sibilla e Baldovino, era stato annullato e i due figli erano stati legittimati solo grazie all'intervento della Chiesa. Isabella di Gerusalemme, invece, figlia legittima di Amalrico e Maria Comnena, era investita di pieni diritti e pertanto vista da molti come l'erede legittima. Tuttavia, Umfredo IV di Toron non volle appoggiare le pretese della moglie e si dissociò dalle rivendicazioni della fazione a favore di Isabella di Gerusalemme, giurando fedeltà alla regina Sibilla. Proprio Umfredo IV di Toron sarebbe diventato uno dei più stretti alleati di Guido di Lusignano nel regno. La prima e più immediata urgenza da affrontare per i nuovi sovrani fu la necessità di tenere sotto controllo l'avanzata di Saladino. Nel 1187, contro i consigli di Raimondo III di Tripoli, Guido di Lusignano tentò di rompere l'assedio dei Saraceni alla città di Tiberiade, ma le sue milizie furono circondate e tagliate fuori dai rifornimenti di acqua.

Impero Arabo - 750 circa (Cartina)

Saraceni (Arcieri)

Saraceni - Guerrieri (Illustrazione di Gustave Dore)

Saraceni - Guerrieri in battaglia

Saraceni (Cavalieri)

Saraceni (Cavalieri in battaglia)

Saraceni (Guerrieri)

Saraceno (Cavaliere)

Saraceno (Illustrazione di Gentile Bellini - British Museum - Londra - Inghilterra)

Saraceno - Cavaliere (Illustrazione di Albrecht Durer)

Saraceni (Illustrazione di Albrecht Durer)

Saraceni pregano nella moschea (Illustrazione di Charles Barque)

Saraceni pregano nella moschea (Illustrazione di Jean Leon Gerome - Galleria d'arte dell'Università di Notre Dame - Parigi - Francia)

Saraceni pregano nella moschea (Illustrazione di Jean Leon Gerome - Istituto d'arte di Minneapolis - USA)

Saraceno che sella il suo cavallo (Illustrazione di Eugene Delacroix - San Pietroburgo - Russia)

Saraceno (Guerriero)

Saraceno (Guerriero con armi)

Saraceni - Arcieri (Miniatura)

Saraceni - Cavalieri con stendardo (Miniatura)

Saraceni - Guerrieri con stendardo (Miniatura)

Saraceno - Arciere (Miniatura)

Saraceno - Balestriere (Miniatura)

Saraceno - Cammelliere (Miniatura)

Saraceno - Cavaliere arciere (Miniatura)

Saraceno - Cavaliere con stendardo (Miniatura)

Saraceno - Cavaliere (Miniatura)

Saraceno - Cavaliere in battaglia contro Cristiano (Miniatura)

Saraceno con stendardo (Miniatura)

Saraceno in battaglia uccide Cavaliere Templare (Miniatura)

Saraceno deceduto in battaglia (Miniatura)

Saraceno - Vizier (Miniatura)

Saraceno - Guerriero (Miniatura)

Saraceno ferito (Miniatura)

Saraceni - Principessa (Miniatura)

Saraceni (Scimitarra)

Saraceni (Scimitarre)

Saraceni (Pugnale)

Saraceno (Elmo)

Saraceno (Elmo e Cotta di maglia)

Tiberiade (Cartina)

Tiberiade (Antica illustrazione)

Illustrazione di Augustin Calmet Illustrazione di David Roberts

Illustrazione di J. D. Harding Illustrazione di T. Taylor

Illustrazione di W. H. Bartlett Illustrazione di David Roberts

Tiberiade

Cartolina

Tiberiade (Case)

Tiberiade (Rovine)

Tiberiade (Moschea Zidani)

Tiberiade (Grande moschea)

Interno

Tiberiade (Tomba di Maimonide)

Tiberiade (Chiesa di San Pietro - Interno)

Tiberiade (Veduta aerea)

Tiberiade (Lago)

Tiberiade (Lago - Fiume Giordano - Veduta aerea)

Tiberiade (Lago - Antica illustrazione)

Tiberiade (Lago - Castello di Safed - Illustrazione di David Roberts)

Illustrazione di David Roberts Illustrazione di Pieter Bruegel

Illustrazione di Vasiliy Polenov (Galleria Tretyakov - Mosca - Russia)

Illustrazione di W. H. Bartlett Illustrazione di W. H. Bartlett

Illustrazione di W. Tipping

Tiberiade - Lago (Gesù appare ai suoi discepoli)

Tiberiade - Lago (Gesù appare ai suoi discepoli - Illustrazione di Alessandro Magnasco)

Tiberiade - Lago (Gesù appare ai suoi discepoli - Illustrazione di Tintoretto)

Tiberiade - Lago (Gesù cammina sopra le acque)

Tiberiade - Lago (Gesù cammina sopra le acque - Illustrazione di Gustave Dore)

Tiberiade - Lago (Gesù cammina sopra le acque - Illustrazione di Tintoretto)

Tiberiade - Lago (Gesù con i pescatori)

Tiberiade - Lago (Gesù con i pescatori - Illustrazione di Duccio di Buoninsegna)

Tiberiade - Lago (Gesù predica ai pescatori)

Tiberiade - Lago (Gesù predica ai pescatori - Illustrazione di Duccio di Buoninsegna)

Tiberiade - Lago (Gesù predica ai pescatori - Illustrazione di Garofalo)

Tiberiade - Lago (Gesù predica ai pescatori - Illustrazione di Gustave Dore)

Tiberiade - Lago (Gesù in meditazione)

Tiberiade - Lago (Gesù placa la tempesta)

Tiberiade - Lago (Gesù placa la tempesta - Illustrazione di Eugene Delacroix)

Tiberiade - Lago (Gesù placa la tempesta - Illustrazione di Gustave Dore)

Tiberiade - Lago (Gesù placa la tempesta - Illustrazione di Rembrandt)

Tiberiade - Lago (Veduta aerea)

Il 4 luglio, l'esercito di Guido di Lusignano fu completamente annientato in quella che passò alla Storia come la battaglia di Hattin. Guido di Lusignano fu uno dei pochissimi prigionieri catturati dai Saraceni dopo la battaglia, insieme al fratello Goffredo, a Rinaldo di Chatillon e Umfredo IV di Toron.

Guido di Lusignano prigioniero di Saladino

Intorno all'episodio della loro prigionia presso il campo dei musulmani, sono giunti fino a noi alcuni racconti significativi sul carattere e il temperamento di Saladino. Secondo le cronache, i prigionieri, esausti, furono condotti nella tenda del capo saraceno, che mostrò tutta la sua generosità offrendo a Guido di Lusignano un calice d'acqua. Dopo aver bevuto, questi porse l'acqua al suo compagno di sventura Rinaldo di Chatillon, ma Saladino gettò via il calice dicendo che fin quando Guido di Lusignano non avesse chiesto il permesso di farlo, egli non si sarebbe sentito obbligato a mostrare misericordia al suo compagno. Sempre a Rinaldo di Chatillon, assente Guido di Lusignano , Saladino rivolse pesanti accuse, dicendogli di essere un profanatore di giuramenti. Quando Rinaldo di Chatillon replicò che "I re hanno sempre agito così", Saladino lo giustiziò all'istante, decapitandolo con la sua stessa spada.

Rinaldo di Chatillon viene decapitato da Saladino (Manoscritto Storia dell'Antica Francia di Guglielmo di Tiro - Biblioteca Nazionale di Francia)

Poi Guido di Lusignano fu condotto all'interno della tenda e cadde in ginocchio alla vista del cadavere dell'amico. Saladino gli ordinò di alzarsi, dicendogli "I veri re non si uccidono a vicenda". Mentre Guido di Lusignano restava in prigionia a Damasco, Sibilla tenne saldamente la difesa di Gerusalemme, ma il 2 ottobre la città cadde nelle mani di Saladino.

Damasco (Cartina)

Damasco

Damasco (Antica illustrazione)

Damasco (Illustrazione di A. Rouargue)

Damasco (Illustrazione di Auber)

Damasco (Illustrazione di G. Braun e F. Hogenberg)

Damasco (Illustrazione di Gibert)

Damasco (Illustrazione di T. C. Dibdin)

Damasco (Illustrazione di T. Taylor)

Damasco (Illustrazione di W. Callcoot)

Damasco (Case)

Strada

Damasco (Cittadella)

Pianta

  Antica illustrazione Antica illustrazione

Entrata Entrata Galleria Veduta aerea

Damasco (Cittadella - Mura)

Damasco (Moschea Umayyad)

Francobollo

Damasco (Moschea Umayyad - Facciata)

Damasco (Moschea Umayyad - Cortile)

Damasco (Moschea Umayyad - Cupola del Tesoro)

Damasco (Moschea Umayyad - Minareto)

Damasco (Moschea Umayyad - Decorazioni)

Damasco (Moschea Umayyad - Interno)

Antica illustrazione Illustrazione di W. H. Bartlett

Damasco (Moschea Umayyad - Tomba di San Giovanni il Battista)

Damasco (Moschea Umayyad - Veduta aerea)

Damasco (Cappella Sant'Anania) Damasco (Chiesa Armena)

Baliano di Ibelin consegna Gerusalemme a Saladino

Sibilla pregò allora Saladino di rilasciare il marito, che fu infatti riconsegnato nel 1188. Guido di Lusignano e Sibilla trovarono riparo a Tiro, l'unica città rimasta nelle mani dei Cristiani grazie alla difesa opposta da Corrado di Monferrato, fratello minore del primo marito di Sibilla.

Marchesato di Monferrato (Cartina)

Marchesi di Monferrato (Albero genealogico)

Corrado di Monferrato (Stemma)

Tiro (Antica illustrazione)

Corrado di Monferrato negò l'ospitalità ai due coniugi, che rimasero accampati fuori le mura della città per mesi. Poi Guido di Lusignano prese l'iniziativa e pose d'assedio la città di Acri in anticipo sull'arrivo dell’avanguardia della Terza Crociata.

Acri (Cartina)

Illustrazione di A. Rouargue Illustrazione di A. Rouargue

Sibilla lo seguì, ma morì durante un'epidemia nell'estate del 1190 insieme alle due giovani figlie. I membri superstiti dell'Alta Corte dichiararono che la morte di Sibilla privava Guido di Lusignano della sua autorità di Re consorte e assegnarono la corona a Isabella di Gerusalemme. La famiglia Ibelin impose un rapido divorzio di Isabella di Gerusalemme da Umfredo IV di Toron e combinò un nuovo matrimonio con Corrado di Monferrato, che rivendicò per sé la dignità regia. Guido di Lusignano continuò comunque a chiedere per sé il riconoscimento di Re di Gerusalemme. Nel 1191 Guido di Lusignano lasciò Acri con una piccola flotta e sbarcò a Limassol, sull'isola di Cipro.

Limassol

Antica illustrazione Sigillo

Guido di Lusignano (Castello di Limassol)

Guido di Lusignano (Castello di Limassol - Interno)

Guido di Lusignano (Castello di Limassol - Interno)

Cipro (Cartina)
 

Antica illustrazione

Cipro

Antica illustrazione Illustrazione di Daumerlang

Illustrazione di J. D. Harding

Cipro (Stemma)

Cipro (Bandiera)

 

Qui cercò l'appoggio di Riccardo I Cuor di Leone, di cui era stato vassallo in Poitou, gli giurò fedeltà, partecipò al suo matrimonio con Berengaria di Navarra e prese parte alla campagna contro Isacco I Comneno di Cipro. In cambio, Riccardo I Cuor di Leone arrivò ad Acri ed offrì il proprio supporto a Guido di Lusignano nello scontro con Corrado di Monferrato, sostenuto quest'ultimo da Filippo II Augusto Re di Francia e Leopoldo V Duca d'Austria, suoi parenti.

Austria (Cartina)

Austria - Cartina (Illustrazione di Abraham Ortelius)

Austria - Cartina (Illustrazione di Abraham Ortelius)

Austria - Cartina (Illustrazione di Abraham Ortelius)

Austria - Cartina (Illustrazione di Cellarius)

Austria (Veduta dal satellite)

Austria (Stemma)

Austria (Bandiera)

Il conflitto proseguì con un nuovo assedio di Acri, ma ciò non impedì a Guido di Lusignano di salvare la vita a Corrado di Monferrato quando questi si ritrovò circondato dai propri nemici. A questo punto fu raggiunto fra le parti un accordo temporaneo in base al quale Guido di Lusignano avrebbe mantenuto la dignità regia per tutta la vita. Ma la successione sarebbe stata comunque riconosciuta a Corrado di Monferrato e Isabella di Gerusalemme o ai loro eredi. Nell'aprile del 1192 Riccardo I Cuor di Leone comprese di non poter far ritorno in patria senza aver definitivamente risolto la questione. Così, il destino della corona fu sottoposto al voto dei baroni del regno: Corrado di Monferrato fu eletto Re all'unanimità e Guido di Lusignano accettò la sconfitta. Appena qualche giorno dopo, però, il 28 aprile 1192, Corrado di Monferrato fu ucciso da un “Hashshashin” “Setta degli Assassini” prima di essere incoronato re di Gerusalemme, e Isabella di Gerusalemme sposò Enrico II di Champagne, nipote di Riccardo I Cuor di Leone.

Champagne (Stemma)

Francobollo

Champagne (Bandiera)

Quando questi morì, nel 1197, Isabella di Gerusalemme sposò in quarte nozze Amalrico, fratello di Guido di Lusignano , riportando sul trono la stirpe dei Lusignano. Nel frattempo, Guido di Lusignano ottenne la sua ricompensa per la perdita del regno con l'acquisto di Cipro dai Cavalieri Templari. Questi l'avevano ottenuta a loro volta da Riccardo I Cuor di Leone, che l'aveva sottratta a Isacco I Comneno. Guido di Lusignano fu riconosciuto giuridicamente Signore di Cipro, ma all'epoca l'isola non era ancora stata costituita in regno. Egli usò comunque il titolo reale come una sorta di continuazione di quello di Gerusalemme, anche se questo non risultò pienamente legale. Guido di Lusignano morì nel 1194 senza lasciare eredi e fu sepolto a Nicosia, nella Chiesa dei Cavalieri Templari.

Nicosia (Stemma) Nicosia (Bandiera)

Nicosia (Cartina)

Nicosia (Costa)

Nicosia

Case

Nicosia (Antica illustrazione)

Illustrazione di Matteo Neroni

Nicosia (Cartolina)

Nicosia (Porta Famagosta)

Francobollo

Nicosia (Cattedrale di Santa Sofia)

Nicosia (Cattedrale di Santa Sofia - Interno)

Nicosia (Chiesa di San Giovanni il Battista)

Nicosia (Moschea Omeriye)

Guido di Lusignano (Portone della sua casa a Nicosia - Cipro)

Nicosia (Veduta aerea)

Nicosia (Veduta dal satellite)

Gli successe il fratello Amalrico, che ottenne la corona reale dall'imperatore Enrico VI. I discendenti della Casa di Lusignano continuarono a reggere il trono di Cipro fino al 1474.

Stemma di Guido di Lusignano Stemma di Guido di Lusignano

Stemma di Guido di Lusignano

Stemma di Guido di Lusignano Re di Cipro

Stemma di Guido di Lusignano Re di Gerusalemme