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Con il termine Inquisizione si fa
riferimento talora all'attività svolta da tribunali ecclesiastici speciali
nati per iniziativa della Chiesa cattolica, con l'incarico di garantire
l'unità della fede e reprimere l'eresia, talora ai tribunali stessi.
Si tratta di un fenomeno iniziato verso la fine del XII secolo e durato
circa cinque secoli: il termine abbraccia una realtà che si è sviluppata in
modo articolato e disomogeneo, non essendo mai stata l'Inquisizione
un'istituzione unitaria: infatti, gli storici moderni ne distinguono diverse
fasi.
Il termine "inquisizione" deriva dal verbo latino "inquirere",
che significa "investigare", "indagare". Infatti il tribunale
dell'Inquisizione conduceva le indagini volte ad accertare l'eresia e,
scopertala, aveva il compito di tentare con tutti i mezzi (compresa la
tortura) di convincere l'indagato ad abiurare, cioè a ritrattare. Quando non
era in grado di ottenere l'abiura, dichiarava la propria incapacità e
rimetteva l'indagato a un tribunale civile.
La Chiesa cattolica, fin dalle origini, si è prefissata l'obiettivo della
definizione e della difesa dell'ortodossia, indicando pertanto alla comunità
dei fedeli quali posizioni dottrinarie siano ortodosse e quali no,
eventualmente allontanando chi continua a sostenere posizioni eterodosse
(anche con la scomunica). A un certo punto della storia è subentrata una
modalità diversa di difesa della fede, che è quella definita col termine
specifico di Inquisizione.
Sul finire del XII secolo la Cristianità fu attraversata dai segnali di un
profondo cambiamento. L'Alto Medioevo era finito; le città, i grandi centri
della vita dell'Impero romano, riprendevano a popolarsi e a divenire snodi
fondamentali per l'economia e la visione del mondo (nelle città del Basso
Medioevo nacquero infatti le prime Università). I tradizionali centri di
potere cominciarono a sentirsi minacciati.
Per centinaia di anni la vita dell'uomo si era svolta nelle campagne e la
società si era data una struttura ben precisa costituita da tre ordini ben
distinti: sacerdoti, combattenti, lavoratori manuali ("oratores",
"bellatores", "laboratores"). Adesso, invece, la tradizionale
organizzazione del tempo, del lavoro entrava in crisi, il centro della vita
si spostava e i rapporti di potere tradizionali erano compromessi da una
classe emergente: la borghesia.
Non fu un caso se le prime eresie, contro cui si scateneranno le
persecuzioni politico-religiose, furono tutte eresie cittadine.
Nel 1173, Pietro Valdo, un ricco mercante da cui ebbe origine il movimento
dei Valdesi aveva cominciato la sua attività di predicatore in un piccolo
centro urbano come Lione.
Egli affermava la perfetta uguaglianza di tutti gli uomini davanti a Dio e
quindi, implicitamente, metteva in crisi sia l'ordine politico (il
feudalesimo), sia quello ecclesiastico (nel Basso Medioevo la Chiesa di
Roma, in conflitto con l'Impero, si era configurata come una vera e propria
monarchia).
La predicazione di Pietro Valdo ebbe un successo straordinario. Comunità
valdesi nacquero presto in Germania, Spagna, Provenza, Italia.
Anche i Catari ebbero una notevole diffusione. Nati
in Francia meridionale si diffusero rapidamente nelle aree limitrofe:
Fiandre e Lombardia. Più radicali dei Valdesi, i Catari non credevano
nell'incarnazione di Cristo e rifiutavano i sacramenti, alcuni di loro
condannavano il matrimonio, la proprietà privata e la guerra (erano
pacifisti in una società fortemente militarizzata).
Al di là delle differenze sul piano dottrinale, questi movimenti erano
accomunati da un identico tentativo di vivere in comunità animate da uno
spirito di autentica fratellanza che (come più tardi Martin Lutero)
credevano di rintracciare nel Cristianesimo delle origini. Ma, insieme con
lo spirito egualitario, anzi inevitabilmente con esso, si ponevano in aperto
contrasto con la rigida (e gerarchica) struttura sociale che la società
medievale si era data.
Facendo leva, da un lato, sul carattere sovversivo di questi movimenti, e,
dall'altro, sulla loro capacità di distogliere dalla "vera fede", il
potere politico e quello religioso, nel 1208, scatenarono una vera e propria
crociata. Catari e Valdesi furono perseguitati in tutta Europa, giustiziati
in maniera sommaria, ed i loro beni confiscati.
Dopo questa esperienza la Chiesa cattolica capì che il fenomeno dei
movimenti ereticali non poteva essere affrontato in maniera sporadica ma
richiedeva un approccio di tipo sistematico: fu in questo quadro che prese
forma l'idea di una speciale giurisdizione che si occupasse specificamente
del problema.
Le prime misure inquisitoriali erano state approvate nel 1179 dal Concilio
Lateranense III. Fra esse, in particolare, il dettato del canone 27
legittimava la scomunica e l'avvio di crociate contro gli eretici. Il
procedimento inquisitorio fu formalizzato nella giurisdizione ecclesiastica
da papa Lucio III nel 1184 con il decreto "Ad abolendam", che stabilì
il principio, sconosciuto al diritto romano, che si potesse formulare
un'accusa di eresia contro qualcuno e iniziare un processo a suo carico,
anche in assenza di testimoni attendibili. La condanna di ogni devianza,
teologica, morale o di costume, dal canone religioso dominante venne poi
ribadita nel 1215 dal Concilio Lateranense IV che dava vita all'istituzione
di "procedure d'ufficio".
Inquisizione
Inquisizione
Inquisizione
Si poteva, cioè, instaurare un processo
sulla base di semplici sospetti o delazioni. Non solo: chiunque fosse venuto
a conoscenza di una possibile eresia doveva immediatamente denunciare il
fatto al più vicino tribunale dell'Inquisizione, altrimenti sarebbe stato
considerato corresponsabile. Il termine "inquisizione", tuttavia, si trova
documentato per la prima volta negli atti del Concilio di Tolosa tenutosi in
Francia nel 1229. Per rispondere al dilagare di fenomeni ereticali e
all'emorragia di fedeli la Chiesa cattolica rispose in due modi:
appoggiandosi ai movimenti che pur richiamando a un più autentico
cristianesimo non si staccavano da Roma e cioè domenicani e francescani;
istituendo uno speciale tribunale ecclesiastico che avesse il compito di
individuare gli eretici e di ricondurli alla "vera fede":
l'Inquisizione.
Dell'Inquisizione medievale (dal 1179 o 1184 fino alla metà del XIV secolo)
era responsabile il papa che nominava direttamente gli inquisitori.
Nel 1179 il Concilio Lateranense III aveva stabilito il principio che le
leggi dei principi e le punizioni corporali in esse previste potevano
servire da deterrente nell'opera di riconversione alla fede cattolica.
Cinque anni dopo, nel decreto "Ad abolendam", papa Lucio III
affermava:
"Alle precedenti disposizioni... aggiungiamo che ciascun arcivescovo o
vescovo, da solo o attraverso un arcidiacono o altre persone oneste e
idonee, una o due volte l'anno, ispezioni le parrocchie nelle quali si
sospetta che abitino eretici; e lì obblighi tre o più persone di buona fama,
o, se sia necessario, tutta la comunità a che, dietro giuramento, indichino
al vescovo o all'arcidiacono se conoscano lì degli eretici, o qualcuno che
celebri riunioni segrete o si isoli dalla vita, dai costumi o dal modo
comune dei fedeli".
In questi due provvedimenti gli storici vedono una svolta storica. Se fino a
quel momento, infatti, la Chiesa cattolica si era limitata a definire quali
proposizioni teologiche fossero eretiche e, al massimo, procedere alla
scomunica, adesso si faceva carico ai vescovi di ricercare ("inquisire")
esplicitamente gli eretici e processarli. In secondo luogo, se fino a quel
momento la Chiesa cattolica era stata fortemente critica nei confronti delle
punizioni corporali (la fede doveva essere persuasa non costretta), ora,
invece, si auspicava che le legislazioni civili prevedessero pene per gli
eretici e addirittura, il canone 27, chiedeva una vera e propria crociata
contro i Catari.
Nel 1209 si scatenò una vera e propria persecuzione nel sud della Francia
contro l'eresia catara (crociata contro gli Albigesi). Pare che in un solo
anno furono uccise 20.000 persone e che lo stesso papa
Innocenzo III, che in un primo momento
aveva legittimato la crociata, abbia poi cercato di sedare gli eventi senza
peraltro riuscirci.
Nel 1231 papa Gregorio IX, con la bolla "Excommunicamus",
affidò il compito dell'Inquisizione a dei giudici nominati e inviati da lui
stesso che avevano, tra l'altro, il potere di deporre il vescovo qualora
riscontrassero inefficienze nel suo operato. Il ruolo di giudice inquisitore
così sottratto ai vescovi fu affidato, in un primo momento, a monaci
cistercensi e poi a frati domenicani e francescani.
La predominante scelta a favore dell'Ordine dei domenicani, da poco fondato
dallo spagnolo Domenico di Guzman, era dovuta sia alla loro preparazione
teologica (domenicano fu, Tommaso d'Aquino, il maggiore esponente della
filosofia medievale), sia perché l'ordine domenicano da subito aveva avuto
una dimensione europea; i frati domenicani, inoltre, a differenza dei vecchi
ordini monastici, agivano soprattutto nelle città, dove i predicatori
eretici svolgevano la loro opera.
Inquisizione
(Domenicani bruciano libri ritenuti eretici - Illustrazione di Pedro
Berruguete - Museo del Prado - Madrid - Spagna)
La bolla "Ad extirpanda", emessa il 15 maggio 1252 ad opera di papa
Innocenzo IV, diede per la prima volta all'inquisitore la possibilità di
avvalersi di un vero e proprio corpo di polizia e con la sua promulgazione
lasciò all'inquisitore libera competenza e territorialità, nonché la scelta
degli strumenti a disposizione per estorcere la confessione eretica, fra cui
la tortura.
Inquisizione
(Sala torture)
Inquisizione
(Sala torture)
Inquisizione
(Sala torture)
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(Sala torture)
Inquisizione
(Sala torture)
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(Sala torture)
Inquisizione
(Sala torture)
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(Sala torture)
Inquisizione
(Sala torture)
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(Sala torture)
Inquisizione
(Sala torture)
Inquisizione
(Sala torture)
Inquisizione
(Sala torture)
L'esperienza dell'Inquisizione medievale si concluse intorno alla metà del
Trecento.
L'Inquisizione medievale operò soprattutto nel sud della Francia e nel nord
Italia, cioè nelle due aree dov'erano maggiormente presenti Catari e
Valdesi. In Spagna fu presente nel regno di Aragona, ma non nel regno di
Castiglia. Nel resto d'Europa non sembra abbia avuto una particolare
incisività, anche se si estese alla Germania, dove sarà fatta propria dai
riformisti di Martin Lutero, e in Scandinavia. |