
La storia di Maria Maddalena ci racconta una vita da viandante: prima,
secondo alcuni, immersa in studi sacri presso gli Esseni o al sacerdozio di
Iside, poi al seguito di Gesù di villaggio in villaggio, poi nella predica
in Palestina, quindi esule in Francia e ancora in viaggio a predicare. Una
donna che cammina sulla terra di luogo in luogo, ma sa anche fermarsi a
meditare (in una grotta in Francia si ferma per anni, nutrendosi
esclusivamente delle energie angeliche).
Maria
Maddalena (Illustrazione di Bernardino Luini)
Maria
Maddalena (Illustrazione di Gentile da Fabriano - Polittico Quaratesi -
Uffizi - Firenze - Italia)
Maria
Maddalena (Illustrazione di Jan Van Scorel)
Maria
Maddalena (Illustrazione di Jean de Berry - Biblioteca Nazionale di Francia)
Maria
Maddalena (Illustrazione di Jusepe de Ribera - Museo del Prado - Madrid -
Spagna)
Maria
Maddalena (Illustrazione di Pietro Lorenzetti)
Maria
Maddalena (Illustrazione di Roger Van Der Weyden)
Maria
Maddalena (Illustrazione di Tiziano - Museo Hermitage - San Pietroburgo -
Russia)
Maria
Maddalena (Illustrazione di Piero della Francesca)
Maria
Maddalena (Illustrazione di Piero della Francesca)
Maria
Maddalena (Illustrazione di Antonio Veneziano)
Maria
Maddalena (Illustrazione di Artemisia Gentileschi - Galleria Pitti - Firenze
- Italia)
Maria
Maddalena (Illustrazione di Bartolome E. Murillo - Reale Accademia delle
Belle Arti di San Fernando - Madrid - Spagna)
Maria
Maddalena (Illustrazione di Bartolomeo Schedoni)
Maria
Maddalena (Illustrazione di Bernardino Luini)
Maria
Maddalena (Illustrazione di Carlo Crivelli - Chiesa Santa Lucia - Montefiore
del'Aso - Italia)
Maria
Maddalena (Illustrazione di Carlo Dolci)
Maria
Maddalena (Illustrazione di Charles le Brun)
Maria
Maddalena (Illustrazione di Correggio)
Maria
Maddalena (Illustrazione di Domenico Zampieri - Galleria Palatina - Palazzo
Pitti - Firenze - Italia)
Maria
Maddalena (Illustrazione di El Greco - Museo delle Belle Arti - Budapest -
Ungheria)
Maria
Maddalena (Illustrazione di El Greco - Museo Szepmuveseti - Budapest -
Ungheria)
Maria
Maddalena (Illustrazione di Filippino Lippi - Galleria dell'Accademia -
Firenze - Italia)
Maria
Maddalena (Illustrazione di Francesco Verdi - Galleria Palatina - Palazzo
Pitti - Firenze - Italia)
Maria
Maddalena (Illustrazione di Hans Memling - Museo Louvre - Parigi - Francia)
Maria Maddalena
(Episodi della sua vita)
Maria Maddalena
- Annunciazione (Illustrazione di Fra Bartolomeo - Museo Louvre - Parigi -
Francia)
Maria Maddalena, prima fra gli apostoli, ci appare solenne nell’incedere e
negli abiti (la tunica nera, il manto rosso).
Maria Maddalena con Gesù

Maria
Maddalena accanto a Gesù nell'ultima cena (Chiesa Santa Maria Maddalena -
Foix - Francia)
Maria
Maddalena con Gesù (Illustrazione di Alexander Ivanov - Museo Ermitage - San
Pietroburgo - Russia)
Maria
Maddalena con Gesù (Illustrazione di Duccio di Buoninsegna - Museo
dell'Opera - Duomo di Siena - Italia)
Maria
Maddalena con Gesù (Illustrazione di Fra Angelico - Museo San Marco -
Firenze - Italia)
Maria
Maddalena con Gesù (Illustrazione di Fra Angelico - Museo San Marco -
Firenze - Italia)
Maria
Maddalena con Gesù (Illustrazione di Giotto - Assisi - Italia)
Maria
Maddalena con Gesù (Illustrazione di Giotto - Cappella Arena - Padova -
Italia)
Maria
Maddalena con Gesù (Illustrazione di Rembrandt)
Maria
Maddalena con Gesù (Illustrazione di Martin Schongauer - Museo Unterlinden -
Colmar - Francia)
Maria Maddalena con Cristo in Croce
Maria
Maddalena con Cristo in Croce (Illustrazione di Guido Reni)
Maria
Maddalena con Cristo in Croce (Illustrazione di Luca Signorelli - Galleria
Uffizi - Firenze - Italia)
Maria
Maddalena con Cristo in Croce (Illustrazione di Pieter Pieterszoon Lastman)
Maria
Maddalena e Giovanni il Battista con Cristo in Croce (Illustrazione di
Pietro Perugino - Galleria Nazionale dell'Arte - Washington - DC -USA)
Maria
Maddalena con Cristo in Croce (Santuario Madre delle Grazie - Mentorella -
Guadagnolo - Capranica Prenestina - Italia)
Maria
Maddalena con Cristo in Croce (Illustrazione di Giovan Battista Pittoni -
Chiesa Gorgo al Monticano - Treviso - Italia)
Nei secoli Maria Maddalena viene identificata inoltre con la peccatrice,
la prostituta che lava e unge i piedi di Gesù (e che, come vedremo, è invece
un’altra donna) e in questo errore storico c’è qualcosa di estremamente
affascinante ed importante che appartiene alla Maddalena. Si tratta della
dimensione dell’autenticità assoluta, che apre lo spazio del sacro. Non è
tanto importante nella storia l’umile e bassa condizione cui la prostituta
appartiene, quanto la perfetta autenticità ed integrità del suo gesto, che
viene messa a confronto con il manierismo degli altri discepoli.
Maria
Maddalena con la Vergine con bambino (Illustrazione di Titian - Museo
Hermitage - San Pietroburgo - Russia)
Maria
Maddalena e Giovanni il Battista con la Vergine con bambino (Illustrazione di
Cima da Conegliano - Museo Louvre - Parigi - Francia)
Maria
Maddalena e Giovanni il Battista con la Vergine con bambino (Illustrazione di
Giuliano Bugiardi)
Maria
Maddalena con due Angeli (Illustrazione di Guercino - Pinacoteca Vaticana)
Maria Maddalena
(Statua)
Maria
Maddalena (Statua)
È grazie a questa sua autenticità che alla Maddalena Gesù affida il suo
messaggio più importante (la buona novella e,secondo alcuni, il suo
insegnamento esoterico) ed è ancora in virtù di questa autenticità che Maria
Maddalena può essere il canale che connette la terra e il cielo, il divino e
il corporeo e apre la dimensione del sacro, della parola che trasforma, del
rito, della guarigione.
Maria Maddalena (Icona)
Maria
Maddalena con il Santo Graal (Statua - Torino - Italia)
Maria
Maddalena con il Santo Graal (Statua - Torino - Italia)
Qui di seguito troverete alcune notizie su Maria Maddalena.
Le tre Marie
Con l'espressione "questione delle tre Marie" la critica denomina il
problema dell'identità di tre donne che compaiono nei testi evangelici. La
Chiesa latina era solita accomunare nella liturgia le tre distinte donne di
cui parla il Vangelo e che la liturgia greca commemora separatamente: Maria
di Betania, sorella di Lazzaro e di Marta, l'innominata peccatrice "cui
molto è stato perdonato perché molto ha amato" (Lc. 7, 36-50), e Maria
Maddalena o di Magdala, l'ossessa miracolata da Gesù, che ella seguì e
assistette con le altre donne fino alla crocifissione ed ebbe il privilegio
di vederlo risorto.
I versetti di Lc. 8, 1-3, dove si nomina Maria di Magdala come donna guarita
da Gesù, "dalla quale erano usciti sette demoni", si trovano nel
racconto di Luca subito dopo l'episodio della donna innominata (7, 36-50)
che, entrata nella casa di Simone il fariseo, si avvicina a Gesù e gli
cosparge i piedi di olio profumato. Questo è l'unico riferimento che
l'evangelista fa a unzioni da parte di una donna nei confronti di Gesù; Luca
non rivela la sua identità, ma afferma solo che si tratta di una
"peccatrice". L'episodio di un'unzione è presente anche in Marco (14,
3-9) e Matteo (26, 6-13). 1 due racconti concordano nel porre l'avvenimento
a Betania, in casa di Simone il lebbroso, e nel riferire l'unzione ad una
donna senza indicarne il nome. In Giovanni (12, 1-8) infine è narrata
un'unzione che viene collocata sempre a Betania, senza indicare in casa di
chi,bensì nominando tra i presenti Marta e Lazzaro e identificando in Maria
la donna che unge Gesù.
Ora questi due brani sono concordemente ritenuti paralleli e relativi allo
stesso episodio. Nel quarto vangelo, in una sezione precedente, si trova
però anche questo riferimento: "Maria era quella che aveva cosparso di
olio profumato il Signore e gli aveva asciugato i piedi con i suoi capelli;
suo fratello Lazzaro era ammalato" (Gv.11,2).
I problemi principali che questi testi pongono sono:
1) Gv. 11, 2 si riferisce all'unzione narrata poi in 12, 1-8 oppure a quella
narrata da Lc. 7, 36-50?
2) Si deve ritenere che ci sia stato un solo episodio di unzione oppure due?
3) Chi è la donna senza nome di Lc. 7, 36-50?
4) Quale interpretazione dare circa l'espressione riferita a Maria di
Magdala "erano usciti sette demoni"?
Le possibili diverse risposte agli interrogativi hanno conseguenze
molteplici per le identità delle donne coinvolte. La risposta ai primi due
quesiti, nel senso che Gv. 11, 2 si riferisce allo stesso episodio di Lc. 7,
36-50 di cui in tal modo viene attribuita a Giovanni la conoscenza, porta a
fare di Maria di Betania una sola persona con la peccatrice di Lc. 7, 36-50.
A tale risultato si perviene anche ritenendo che Gesù sia stato oggetto di
un'unica unzione: quella narrata in Gv. 12, 1-8 e in Lc. 7, 36-50. La
risposta agli altri due problemi può condurre, attraverso la connotazione
del demonio quale causa di peccato, a identificare Maria di Magdala, dalla
quale secondo Lc. 8, 2 "erano usciti sette demoni", con la peccatrice
di Lc. 7, 36-50.
I procedimenti relativi alla problematica delle unzioni e alla
interpretazione dell'espressione "sette demoni", che di per sé
sarebbero separati e indipendenti, confluiscono perché la peccatrice è
figura comune ai due percorsi. Ne risulta una sintesi che conduce a
identificare Maria di Magdala con Maria di Betania e a fare di tre donne una
sola. Questo travisamento esegetico porta Maria di Magdala, la prima
donna nominata nel seguito di Gesù, a essere considerata una prostituta e
come tale ad essere ricordata per secoli nel culto, nella letteratura,
nell'arte. Questi percorsi di errata interpretazione dei testi si sono
sviluppati nell'arco della storia dell'esegesi forse a partire da Girolamo
che per primo fece l'accostamento tra il concetto di possessione e quello di
peccato.
In Oriente è stata mantenuta la distinzione, rilevabile anche dalle tre
diverse date in cui vengono celebrate le feste: peccatrice innominata di Lc.7,36-50
il 31 marzo, Maria di Betania il 18 marzo, Maria di Magdala il 22 luglio. La
convinzione prevalente degli studiosi oggi è a favore della distinzione.
Maria Maddalena evangelica
Maria chiamata Maddalena, dalla quale erano usciti "sette demoni" (Lc.8,2)
è la prima donna del gruppo delle discepole itineranti con Gesù ad essere
nominata nel Vangelo di Luca. Sempre prima la ritroviamo nella lista dei
sinottici quando viene descritta la crocifissione e si nomina la presenza
del gruppo delle donne, fedeli seguaci del Nazareno fin dalla predicazione
sulle strade della Galilea, che assiste alla Passione (Mc 15,40;Mt 27,56; Lc
23,49-55;24,10)
Nel racconto giovanneo la troviamo menzionata sotto la croce con la
"madre, la sorella di sua madre, Maria di Cleofa "(Gv 19,25). Se nelle
altre liste ha il privilegio di essere la prima, qui ha quello di essere
associata al gruppo delle parenti strette. Già dalla lettura di questi primi
testi biblici emergono elementi che indicano un primato di Maria di Magdala
nel gruppo. Essa è il solo nome ad essere comune a tutte le liste: le altre
donne ricordate cambiano, lei sola è presente in tutte le fonti. Che
questi dati suppongano anche un rapporto particolare e privilegiato con Gesù
è confermato dal seguito delle narrazioni evangeliche.
Maria Maddalena è inconfondibilmente "presso la croce di Gesù", poi
in veglia amorosa "seduta di fronte al sepolcro", infine, all'alba
del nuovo giorno è la prima a recarsi di nuovo al sepolcro, dove ella rivede
e riconosce il Cristo risorto dalla morte. Alla Maddalena, in lacrime per
aver scorto il sepolcro vuoto e la grossa pietra ribaltata, Gesù si rivolge
chiamandola semplicemente per nome: "Maria!" e a lei affida
l'annuncio del grande mistero: "Và a dire ai miei fratelli: io salgo al
Padre mio e Padre vostro, al mio Dio e vostro Dio".
E' di grande rilevanza che in un tempo nel quale la testimonianza delle
donne, e quindi la loro parola, non aveva valore giuridico, il Cristo affidi
il messaggio di resurrezione, a Maria di Magdala, facendo di lei la prima
mediatrice della Parola, del Logos incarnato, rendendola apostola degli
apostoli.
Il matrimonio di Maria Maddalena e Gesù
Secondo alcuni studiosi (fra cui L. Gardner) Maria Maddalena fu la sposa
sacra di Gesù in pieno rispetto delle procedure del matrimonio ebraico per i
discendenti della stirpe di Davide e le nozze di Canaan (in cui Gesù era lo
sposo) sarebbero appunto il primo atto di tale matrimonio. Da Maria e Gesù
sarebbero nati, secondo tale tradizione, in cui credevano anche i Catari,
tre figli, dando luogo ad una dinastia che si protrae nei secoli.
Maria Maddalena nella Gnosi
In alcune sette gnostiche tra il II e il V secolo d.C., Maria Maddalena
giocava un ruolo simbolico molto importante. Si riteneva che per la sua
vicinanza con Gesù avesse ricevuto una rivelazione speciale da Lui e
conoscenze che in seguito Ella avrebbe trasmesso agli altri discepoli.
Maria Maddalena era anche l’archetipo del sacerdozio femminile.
Vi è un gruppo di fonti gnostiche che afferma di aver ricevuto una
tradizione di insegnamenti segreti da Gesù tramite Giovanni e Maria
Maddalena. Una parte di tale rivelazione aveva a che vedere con il concetto
che il divino è sia maschile che femminile. Essi interpretarono ciò nel
senso simbolico e astratto in cui il divino consiste da una parte
dell’Ineffabile, del Profondo, del Padre Primo e dall’altra della Grazia,
del Silenzio, della Madre di ogni cosa.
Alcune di queste fonti gnostiche furono ritrovate nella località di Nag
Hammadi (alto Egitto) nel 1945, mentre il "Vangelo di Maria",
ci è noto da due fonti. La prima, il cosiddetto "Papyrus Berolinensis
8502", fu conservato dal 1896 presso il dipartimento di egittologia di
Berlino. Esso fu acquistato al Cairo da Carl Reinhardt e sembra probabile la
sua provenienza da Achmin, in Egitto. Tuttavia a causa di complesse vicende
il manoscritto fu pubblicato soltanto nel 1955. Dove si racconta di quando gli apostoli, spaventati
e disorientati dalla crocifissione, chiesero a Maria Maddalena di infondere loro
coraggio parlando degli insegnamenti segreti trasmessi a lei da Gesù. Un
secondo frammento greco, noto come "Papiro Rylands III n. 463",
proveniente da Ossirinco (Egitto) viene datato III secolo d.C.
Nag Hammadi
(Cartina)
Nag Hammadi
(Cartina)
Nag
Hammadi (Caverne)
Nag Hammadi
(Caverne)
Nag
Hammadi (Caverne)
Nag Hammadi (Codici)
Nag
Hammadi (Codici)
Nag
Hammadi (Codici)
Nag
Hammadi (Codici)
Nag
Hammadi (Codici)
Nag
Hammadi (Copertura Codice)
Nag
Hammadi (Vangelo di Maria Maddalena - Frammento)
Nag
Hammadi (Vangelo di Tommaso - Copertura Codice)
Nag
Hammadi (Codice II - Vangelo di Tommaso)
Nag
Hammadi (Codice II - Vangelo di Tommaso)
Nag
Hammadi (Vangelo di Filippo - Frammento)
Nag
Hammadi (Vangelo di Filippo - Frammento)
Nag Hammadi
(Codice - Frammenti)
Nag Hammadi
(Codice IV)
Maria
Maddalena acconsentì e parlò loro fino a che Pietro, furioso, la interruppe
chiedendo: "davvero Egli ha parlato privatamente di queste cose ad una
donna e non apertamente con noi? Ci tocca ora davvero ascoltare Lei? Gesù
preferiva dunque lei a noi?" Maria replicò: "Stai dicendo che dico
cose che ho inventato io stessa o che sto mentendo a proposito del mio
Signore?". A questo punto Levi intervenne dicendo "Pietro, sei sempre
stato impulsivo. Ora stai parlando con lei come con un avversario. Se il
Signore l’ha considerata degna, chi sei tu per rifiutarla? Sicuramente il
Signore l’ha conosciuta molto bene. E questa è la ragione per cui l’ha amata
più di noi". Al che gli altri furono d’accordo per accettare
l’insegnamento di Maria e, incoraggiati dalle sue parole, uscirono a
predicare. Vangelo di Maria 17.18 - 18.15.
Maria Maddalena, la Francia e i Catari
Secondo alcune fonti Maria Maddalena morì nel 63 d.C, all'età di 60 anni, in
quella che oggi è St.Baume, nella Francia meridionale. Il suo esilio venne
raccontato da Giovanni, nella "Rivelazione" (12:1-17), in cui
descrive Maria e suo figlio e narra della sua persecuzione, della sua fuga e
della caccia al resto del suo seme (i suoi discendenti) condotta senza
tregua dai Romani. Oltre a Maria Maddalena, fra gli emigrati in Gallia nel
44 d.C., c'erano Marta e la sua serva Marcella. C'erano anche l'apostolo
Filippo, Maria Iacopa (moglie di Cleofa) e Maria Salomè (Elena). Il luogo
dove sbarcarono in Provenza era Ratis, divenuto poi noto come Les Saintes
Maries de la Mer.
Tra le fonti scritte sulla vita di Maria Maddalena in Francia troviamo
"La vita di Maria Maddalena", di Raban Maar (776-856), arcivescovo di
Magonza (Mainz) e abate di Fuld.
In Francia Maria Maddalena avrebbe continuato l’opera di predica e di
guarigione e trascorso lunghi anni in meditazione e in digiuno (nutrendosi
esclusivamente della presenza degli angeli) in una grotta.
Il culto più attivo della Maddalena s'insediò poi a
Rennes-le-Chateau, nella
regione della Linguadoca. Ma anche altrove, in Francia, sorsero molti
santuari dedicati a S.te Marie de Madelaine, fra cui il luogo della
sepoltura a Saint Maximin-la-Sainte Baume, dove i monaci dell'ordine di San
Cassiano vegliarono sul suo sepolcro e tomba in alabastro dall'inizio del
400. Un'altra importante sede del culto della Maddalena fu Gellone, dove
l'Accademia di Studi Giudaici fiorì durante il IX secolo. La chiesa a
Rennes-le-Chateau fu consacrata a Maria Maddalena nel 1059 e nel 1096,
l'anno della Prima Crociata, ebbe inizio la costruzione della grande
Basilica di santa Maria Maddalena a Vézelay. Nel redigere la Costituzione
dell'Ordine dei Cavalieri Templari nel 1128,
San Bernardo da Chiaravalle
menzionò specificatamente il dovere di "obbedienza a Betania, il castello
di Maria e Marta". E' quindi molto probabile che le grandi cattedrali di
"Notre Dame" in Europa, tutte sorte per volere dei Cistercensi e dei
Cavalieri Templari, fossero in realtà dedicate a Maria Maddalena.
Nel 1209 un esercito papale di 30.000 soldati al comando di Simon di Montfort calò sulla regione della Linguadoca. Erano stati mandati a
sterminare la setta ascetica dei Catari (i Puri) che, secondo il Papa e
Filippo II Re di Francia, erano eretici. Il massacro, durato 35 anni, costò
decine di migliaia di vite umane e culminò con l'orrendo eccidio al
seminario di Montségur, dove oltre 200 ostaggi furono bruciati sul rogo nel
1244. In termini religiosi la dottrina dei catari era essenzialmente
gnostica: erano persone dotate di grande spiritualità e credevano che lo
spirito fosse puro, ma che la materia fisica fosse contaminata. Sebbene le
loro convinzioni fossero poco ortodosse, il timore del Papa in realtà era
causato da qualcosa di molto più minaccioso. Si diceva che i Catari fossero
i custodi di un grande e sacro tesoro, associato ad un'antica e fantastica
conoscenza. La regione della Linguadoca corrispondeva sostanzialmente a
quello che era stato il regno ebraico di Septimania nell'VIII secolo, sotto
il merovingio Guglielmo de Gellone. Tutta la zona della Linguadoca e della
Provenza era impregnata delle antiche tradizioni di Lazzaro (Simone Zelota)
e di Maria Maddalena e gli abitanti consideravano Maria la "Madre del
Graal" del vero cristianesimo occidentale. Ai pari dei Cavalieri
Templari, i Catari erano apertamente tolleranti verso la cultura ebraica e
musulmana e sostenevano anche l'uguaglianza dei sessi. Come livello di
apprendimento e di educazione, i Catari erano tra i più colti nell'Europa di
quel periodo, permettendo uguale accesso all'istruzione ai ragazzi e alle
ragazze. Di tutti i culti religiosi nati in epoca medievale, il catarismo
era il meno minaccioso, ma la tradizione sviluppata in Provenza, già dal I
secolo, sulla storia dei discendenti di Gesù alla Chiesa romana non piaceva.
Al pari dei Cavalieri Templari, i Catari non volevano assolutamente
sostenere la tesi che Gesù fosse morto sulla croce. Si riteneva così che
possedessero sufficienti informazioni attendibili per smentire
clamorosamente la storia della crocifissione. C'era soltanto una soluzione
per un regime disperato che aveva paura di perdere credibilità. Dalla Chiesa
di Roma fu impartito un ordine: "Uccideteli tutti".
La Maddalena medioevale
Dal Medioevo si afferma la figura della Maddalena come "contro-eroina"
in un mondo di oppressione maschile.
Ella era ammirata come
1) la donna che fu la prima testimone della resurrezione
2) la donna che insegnava agli apostoli quando questi si distraevano
3) la donna che predicava, in un momento in cui alle donne era vietato
predicare
4) la donna che sconfisse l’opposizione maschile
La devozione alla Maddalena cominciò a diffondersi. La troviamo in statue,
dipinti, fregi, pannelli dell’altare e illustrazioni dei manoscritti. Era
usualmente rappresentata o al momento di ricevere l’incarico da Gesù o
mentre predicava alle folle.
Si diffuse in tutta Europa il racconto del suo arrivo in Francia attraverso
la "Legenda Aurea", un testo del XIII secolo sulle vite dei santi che
veniva letto in ogni chiesa e monastero.
Iconografia di Maria Maddalena
Nell'iconografia classica Maria Maddalena veste di nero e porta un mantello
rosso, oppure, come appare in molti dipinti, sotto la tunica nera ne indossa
una rossa, segno della sua dignità sacerdotale.
Probabilmente, come Gesù, ella apparteneva alla setta dei Nazirei. Nazireo
deriva da "Netzah" figura associata alla lunare Iside egizia e gli
appartenenti alla setta vestivano tuniche nere. Maddalena trova la sua
etimologia in Magdalha, "Torre", e proprio Maria Maddalena spesso
veniva indicata dai Cavalieri Templari come Madre del Graal e sposa del
Messia. Da questi simboli si intuisce anche un legame fra il culto di Maria
Maddalena e le celebri Madonne Nere, presenti non a caso soprattutto in
Francia.
Altri attributi iconografici di Maria Maddalena:
Il Vaso, il Teschio, il Cilicio o la Sferza, la Croce, il Libro, la Stuoia,
lo Specchio rotto, i Capelli Lunghi, la Nudità, le Gioie disprezzate
(collana di perle rotta), le Radici amare, la Grotta, gli Angeli
Un miracolo di Maria Maddalena
Dal momento che Maria Maddalena rappresentava la prostituta sacra, ella era
la mediatrice fra il mondo del divino e il mondo umano e ci sono diversi
miti in cui si parla della capacità di Maria Maddalena di operare miracoli.
In uno di essi si racconta di quando per prima ella vide e comunicò di aver
visto Gesù risorto. Mentre correva a raccontarlo agli altri discepoli, ella
incontrò Ponzio Pilato e gli disse della meravigliosa notizia. "Provalo!"
rispose Pilato. In quel momento stava passando una donna con un cestino di
uova e Maria Maddalena ne prese uno in mano. Come lo mostrò a Pilato, l’uovo
divenne di colore rosso brillante.