MARIA MADDALENA (MARIA DI MAGDALA)

 
                                                                                                               
 

 
Maria non era semplicemente un nome ma un titolo di distinzione, essendo una variazione di Miriam (il nome della sorella di Mosè e Aronne). Le Miriam (Marie) partecipano a un ministero formale all'interno di ordini spirituali. Mentre i "Mosè" guidavano gli uomini nelle cerimonie liturgiche, le "Miriam" facevano altrettanto con le donne.

Un ritratto molto bello di Maria Maddalena ( o Maria di Magdala) è quello che ci riportano Anne e Daniel Meurois-Givaudan dalle loro letture delle cronache dell’Akasha, così ricca di amore e sapienza.
Ella è consapevole che solo le donne rappresentano un ponte permanente fra il mondo delle forze vitali e il nostro, capaci di assorbire dall’aria, ad ogni istante della vita, grandi quantità di energie sottili e di orientarle, liberandosi ad ogni lunazione delle sue ceneri. Il corpo di una donna più di ogni altro corpo può condensare forze capaci di aprire la materia e di trasformarla, così la Maddalena nei loro testi è anche una potente guaritrice dedita allo studio degli olii e alla ricerca dell’olio sacro in grado di trasformare l’animo umano aprendolo all’essenza dei Kristos.

Maria Maddalena



La storia di Maria Maddalena ci racconta una vita da viandante: prima, secondo alcuni, immersa in studi sacri presso gli Esseni o al sacerdozio di Iside, poi al seguito di Gesù di villaggio in villaggio, poi nella predica in Palestina, quindi esule in Francia e ancora in viaggio a predicare. Una donna che cammina sulla terra di luogo in luogo, ma sa anche fermarsi a meditare (in una grotta in Francia si ferma per anni, nutrendosi esclusivamente delle energie angeliche).

Maria Maddalena (Illustrazione di Bernardino Luini)

Maria Maddalena (Illustrazione di Gentile da Fabriano - Polittico Quaratesi - Uffizi - Firenze - Italia)

Maria Maddalena (Illustrazione di Jan Van Scorel)

Maria Maddalena (Illustrazione di Jean de Berry - Biblioteca Nazionale di Francia)

Maria Maddalena (Illustrazione di Jusepe de Ribera - Museo del Prado - Madrid - Spagna)

Maria Maddalena (Illustrazione di Pietro Lorenzetti)

Maria Maddalena (Illustrazione di Roger Van Der Weyden)

Maria Maddalena (Illustrazione di Tiziano - Museo Hermitage - San Pietroburgo - Russia)

Maria Maddalena (Illustrazione di Piero della Francesca)

Maria Maddalena (Illustrazione di Piero della Francesca)

Maria Maddalena (Illustrazione di Antonio Veneziano)

Maria Maddalena (Illustrazione di Artemisia Gentileschi - Galleria Pitti - Firenze - Italia)

Maria Maddalena (Illustrazione di Bartolome E. Murillo - Reale Accademia delle Belle Arti di San Fernando - Madrid - Spagna)

Maria Maddalena (Illustrazione di Bartolomeo Schedoni)

Maria Maddalena (Illustrazione di Bernardino Luini)

Maria Maddalena (Illustrazione di Carlo Crivelli - Chiesa Santa Lucia - Montefiore del'Aso - Italia)

Maria Maddalena (Illustrazione di Carlo Dolci)

Maria Maddalena (Illustrazione di Charles le Brun)

Maria Maddalena (Illustrazione di Correggio)

Maria Maddalena (Illustrazione di Domenico Zampieri - Galleria Palatina - Palazzo Pitti - Firenze - Italia)

Maria Maddalena (Illustrazione di El Greco - Museo delle Belle Arti - Budapest - Ungheria)

Maria Maddalena (Illustrazione di El Greco - Museo Szepmuveseti - Budapest - Ungheria)

Maria Maddalena (Illustrazione di Filippino Lippi - Galleria dell'Accademia - Firenze - Italia)

Maria Maddalena (Illustrazione di Francesco Verdi - Galleria Palatina - Palazzo Pitti - Firenze - Italia)

Maria Maddalena (Illustrazione di Hans Memling - Museo Louvre - Parigi - Francia)

Maria Maddalena (Episodi della sua vita)

Maria Maddalena - Annunciazione (Illustrazione di Fra Bartolomeo - Museo Louvre - Parigi - Francia)

Maria Maddalena, prima fra gli apostoli, ci appare solenne nell’incedere e negli abiti (la tunica nera, il manto rosso).

Maria Maddalena con Gesù
 

Maria Maddalena accanto a Gesù nell'ultima cena (Chiesa Santa Maria Maddalena - Foix - Francia)

Maria Maddalena con Gesù (Illustrazione di Alexander Ivanov - Museo Ermitage - San Pietroburgo - Russia)

Maria Maddalena con Gesù (Illustrazione di Duccio di Buoninsegna - Museo dell'Opera - Duomo di Siena - Italia)

Maria Maddalena con Gesù (Illustrazione di Fra Angelico - Museo San Marco - Firenze - Italia)

Maria Maddalena con Gesù (Illustrazione di Fra Angelico - Museo San Marco - Firenze - Italia)

Maria Maddalena con Gesù (Illustrazione di Giotto - Assisi - Italia)

Maria Maddalena con Gesù (Illustrazione di Giotto - Cappella Arena - Padova - Italia)

Maria Maddalena con Gesù (Illustrazione di Rembrandt)

Maria Maddalena con Gesù (Illustrazione di Martin Schongauer - Museo Unterlinden - Colmar - Francia)

Maria Maddalena con Cristo in Croce

Maria Maddalena con Cristo in Croce (Illustrazione di Guido Reni)

Maria Maddalena con Cristo in Croce (Illustrazione di Luca Signorelli - Galleria Uffizi - Firenze - Italia)

Maria Maddalena con Cristo in Croce (Illustrazione di Pieter Pieterszoon Lastman)

Maria Maddalena e Giovanni il Battista con Cristo in Croce (Illustrazione di Pietro Perugino - Galleria Nazionale dell'Arte - Washington - DC -USA)

Maria Maddalena con Cristo in Croce (Santuario Madre delle Grazie - Mentorella - Guadagnolo - Capranica Prenestina - Italia)

Maria Maddalena con Cristo in Croce (Illustrazione di Giovan Battista Pittoni - Chiesa Gorgo al Monticano - Treviso - Italia)

Nei secoli Maria Maddalena viene identificata inoltre con la peccatrice, la prostituta che lava e unge i piedi di Gesù (e che, come vedremo, è invece un’altra donna) e in questo errore storico c’è qualcosa di estremamente affascinante ed importante che appartiene alla Maddalena. Si tratta della dimensione dell’autenticità assoluta, che apre lo spazio del sacro. Non è tanto importante nella storia l’umile e bassa condizione cui la prostituta appartiene, quanto la perfetta autenticità ed integrità del suo gesto, che viene messa a confronto con il manierismo degli altri discepoli.

Maria Maddalena con la Vergine con bambino (Illustrazione di Titian - Museo Hermitage - San Pietroburgo - Russia)

Maria Maddalena e Giovanni il Battista con la Vergine con bambino (Illustrazione di Cima da Conegliano - Museo Louvre - Parigi - Francia)

Maria Maddalena e Giovanni il Battista con la Vergine con bambino (Illustrazione di Giuliano Bugiardi)

Maria Maddalena con due Angeli (Illustrazione di Guercino - Pinacoteca Vaticana)

Maria Maddalena (Statua) Maria Maddalena (Statua)


È grazie a questa sua autenticità che alla Maddalena Gesù affida il suo messaggio più importante (la buona novella e,secondo alcuni, il suo insegnamento esoterico) ed è ancora in virtù di questa autenticità che Maria Maddalena può essere il canale che connette la terra e il cielo, il divino e il corporeo e apre la dimensione del sacro, della parola che trasforma, del rito, della guarigione.

Maria Maddalena (Icona)

Maria Maddalena con il Santo Graal (Statua - Torino - Italia)

Maria Maddalena con il Santo Graal (Statua - Torino - Italia)

Qui di seguito troverete alcune notizie su Maria Maddalena.

Le tre Marie
Con l'espressione "questione delle tre Marie" la critica denomina il problema dell'identità di tre donne che compaiono nei testi evangelici. La Chiesa latina era solita accomunare nella liturgia le tre distinte donne di cui parla il Vangelo e che la liturgia greca commemora separatamente: Maria di Betania, sorella di Lazzaro e di Marta, l'innominata peccatrice "cui molto è stato perdonato perché molto ha amato" (Lc. 7, 36-50), e Maria Maddalena o di Magdala, l'ossessa miracolata da Gesù, che ella seguì e assistette con le altre donne fino alla crocifissione ed ebbe il privilegio di vederlo risorto.

I versetti di Lc. 8, 1-3, dove si nomina Maria di Magdala come donna guarita da Gesù, "dalla quale erano usciti sette demoni", si trovano nel racconto di Luca subito dopo l'episodio della donna innominata (7, 36-50) che, entrata nella casa di Simone il fariseo, si avvicina a Gesù e gli cosparge i piedi di olio profumato. Questo è l'unico riferimento che l'evangelista fa a unzioni da parte di una donna nei confronti di Gesù; Luca non rivela la sua identità, ma afferma solo che si tratta di una "peccatrice". L'episodio di un'unzione è presente anche in Marco (14, 3-9) e Matteo (26, 6-13). 1 due racconti concordano nel porre l'avvenimento a Betania, in casa di Simone il lebbroso, e nel riferire l'unzione ad una donna senza indicarne il nome. In Giovanni (12, 1-8) infine è narrata un'unzione che viene collocata sempre a Betania, senza indicare in casa di chi,bensì nominando tra i presenti Marta e Lazzaro e identificando in Maria la donna che unge Gesù.

Ora questi due brani sono concordemente ritenuti paralleli e relativi allo stesso episodio. Nel quarto vangelo, in una sezione precedente, si trova però anche questo riferimento: "Maria era quella che aveva cosparso di olio profumato il Signore e gli aveva asciugato i piedi con i suoi capelli; suo fratello Lazzaro era ammalato" (Gv.11,2).
I problemi principali che questi testi pongono sono:
1) Gv. 11, 2 si riferisce all'unzione narrata poi in 12, 1-8 oppure a quella narrata da Lc. 7, 36-50?
2) Si deve ritenere che ci sia stato un solo episodio di unzione oppure due?
3) Chi è la donna senza nome di Lc. 7, 36-50?
4) Quale interpretazione dare circa l'espressione riferita a Maria di Magdala "erano usciti sette demoni"?
Le possibili diverse risposte agli interrogativi hanno conseguenze molteplici per le identità delle donne coinvolte. La risposta ai primi due quesiti, nel senso che Gv. 11, 2 si riferisce allo stesso episodio di Lc. 7, 36-50 di cui in tal modo viene attribuita a Giovanni la conoscenza, porta a fare di Maria di Betania una sola persona con la peccatrice di Lc. 7, 36-50. A tale risultato si perviene anche ritenendo che Gesù sia stato oggetto di un'unica unzione: quella narrata in Gv. 12, 1-8 e in Lc. 7, 36-50. La risposta agli altri due problemi può condurre, attraverso la connotazione del demonio quale causa di peccato, a identificare Maria di Magdala, dalla quale secondo Lc. 8, 2 "erano usciti sette demoni", con la peccatrice di Lc. 7, 36-50.

I procedimenti relativi alla problematica delle unzioni e alla interpretazione dell'espressione "sette demoni", che di per sé sarebbero separati e indipendenti, confluiscono perché la peccatrice è figura comune ai due percorsi. Ne risulta una sintesi che conduce a identificare Maria di Magdala con Maria di Betania e a fare di tre donne una sola. Questo travisamento esegetico porta Maria di Magdala, la prima donna nominata nel seguito di Gesù, a essere considerata una prostituta e come tale ad essere ricordata per secoli nel culto, nella letteratura, nell'arte. Questi percorsi di errata interpretazione dei testi si sono sviluppati nell'arco della storia dell'esegesi forse a partire da Girolamo che per primo fece l'accostamento tra il concetto di possessione e quello di peccato.
In Oriente è stata mantenuta la distinzione, rilevabile anche dalle tre diverse date in cui vengono celebrate le feste: peccatrice innominata di Lc.7,36-50 il 31 marzo, Maria di Betania il 18 marzo, Maria di Magdala il 22 luglio. La convinzione prevalente degli studiosi oggi è a favore della distinzione.

Maria Maddalena evangelica

Maria chiamata Maddalena, dalla quale erano usciti "sette demoni" (Lc.8,2) è la prima donna del gruppo delle discepole itineranti con Gesù ad essere nominata nel Vangelo di Luca. Sempre prima la ritroviamo nella lista dei sinottici quando viene descritta la crocifissione e si nomina la presenza del gruppo delle donne, fedeli seguaci del Nazareno fin dalla predicazione sulle strade della Galilea, che assiste alla Passione (Mc 15,40;Mt 27,56; Lc 23,49-55;24,10)

Nel racconto giovanneo la troviamo menzionata sotto la croce con la "madre, la sorella di sua madre, Maria di Cleofa "(Gv 19,25). Se nelle altre liste ha il privilegio di essere la prima, qui ha quello di essere associata al gruppo delle parenti strette. Già dalla lettura di questi primi testi biblici emergono elementi che indicano un primato di Maria di Magdala nel gruppo. Essa è il solo nome ad essere comune a tutte le liste: le altre donne ricordate cambiano, lei sola è presente in tutte le fonti. Che questi dati suppongano anche un rapporto particolare e privilegiato con Gesù è confermato dal seguito delle narrazioni evangeliche.

Maria Maddalena è inconfondibilmente "presso la croce di Gesù", poi in veglia amorosa "seduta di fronte al sepolcro", infine, all'alba del nuovo giorno è la prima a recarsi di nuovo al sepolcro, dove ella rivede e riconosce il Cristo risorto dalla morte. Alla Maddalena, in lacrime per aver scorto il sepolcro vuoto e la grossa pietra ribaltata, Gesù si rivolge chiamandola semplicemente per nome: "Maria!" e a lei affida l'annuncio del grande mistero: "Và a dire ai miei fratelli: io salgo al Padre mio e Padre vostro, al mio Dio e vostro Dio".

E' di grande rilevanza che in un tempo nel quale la testimonianza delle donne, e quindi la loro parola, non aveva valore giuridico, il Cristo affidi il messaggio di resurrezione, a Maria di Magdala, facendo di lei la prima mediatrice della Parola, del Logos incarnato, rendendola apostola degli apostoli.

Il matrimonio di Maria Maddalena e Gesù
Secondo alcuni studiosi (fra cui L. Gardner) Maria Maddalena fu la sposa sacra di Gesù in pieno rispetto delle procedure del matrimonio ebraico per i discendenti della stirpe di Davide e le nozze di Canaan (in cui Gesù era lo sposo) sarebbero appunto il primo atto di tale matrimonio. Da Maria e Gesù sarebbero nati, secondo tale tradizione, in cui credevano anche i Catari, tre figli, dando luogo ad una dinastia che si protrae nei secoli.

Maria Maddalena nella Gnosi
In alcune sette gnostiche tra il II e il V secolo d.C., Maria Maddalena giocava un ruolo simbolico molto importante. Si riteneva che per la sua vicinanza con Gesù avesse ricevuto una rivelazione speciale da Lui e conoscenze che in seguito Ella avrebbe trasmesso agli altri discepoli.
Maria Maddalena era anche l’archetipo del sacerdozio femminile.

Vi è un gruppo di fonti gnostiche che afferma di aver ricevuto una tradizione di insegnamenti segreti da Gesù tramite Giovanni e Maria Maddalena. Una parte di tale rivelazione aveva a che vedere con il concetto che il divino è sia maschile che femminile. Essi interpretarono ciò nel senso simbolico e astratto in cui il divino consiste da una parte dell’Ineffabile, del Profondo, del Padre Primo e dall’altra della Grazia, del Silenzio, della Madre di ogni cosa.

Alcune di queste fonti gnostiche furono ritrovate nella località di Nag Hammadi (alto Egitto) nel 1945, mentre il "Vangelo di Maria", ci è noto da due fonti. La prima, il cosiddetto "Papyrus Berolinensis 8502", fu conservato dal 1896 presso il dipartimento di egittologia di Berlino. Esso fu acquistato al Cairo da Carl Reinhardt e sembra probabile la sua provenienza da Achmin, in Egitto. Tuttavia a causa di complesse vicende il manoscritto fu pubblicato soltanto nel 1955. Dove si racconta di quando gli apostoli, spaventati e disorientati dalla crocifissione, chiesero a Maria Maddalena di infondere loro coraggio parlando degli insegnamenti segreti trasmessi a lei da Gesù. Un secondo frammento greco, noto come "Papiro Rylands III n. 463", proveniente da Ossirinco (Egitto) viene datato III secolo d.C.

Nag Hammadi (Cartina) Nag Hammadi (Cartina)

Nag Hammadi (Caverne) Nag Hammadi (Caverne)

Nag Hammadi (Caverne)

Nag Hammadi (Codici) Nag Hammadi (Codici)

Nag Hammadi (Codici) Nag Hammadi (Codici)

Nag Hammadi (Codici) Nag Hammadi (Copertura Codice)

Nag Hammadi (Vangelo di Maria Maddalena - Frammento)

Nag Hammadi (Vangelo di Tommaso - Copertura Codice)

Nag Hammadi (Codice II - Vangelo di Tommaso)

Nag Hammadi (Codice II - Vangelo di Tommaso)

Nag Hammadi (Vangelo di Filippo - Frammento)

Nag Hammadi (Vangelo di Filippo - Frammento)

Nag Hammadi (Codice - Frammenti)

Nag Hammadi (Codice IV)

Maria Maddalena acconsentì e parlò loro fino a che Pietro, furioso, la interruppe chiedendo: "davvero Egli ha parlato privatamente di queste cose ad una donna e non apertamente con noi? Ci tocca ora davvero ascoltare Lei? Gesù preferiva dunque lei a noi?" Maria replicò: "Stai dicendo che dico cose che ho inventato io stessa o che sto mentendo a proposito del mio Signore?". A questo punto Levi intervenne dicendo "Pietro, sei sempre stato impulsivo. Ora stai parlando con lei come con un avversario. Se il Signore l’ha considerata degna, chi sei tu per rifiutarla? Sicuramente il Signore l’ha conosciuta molto bene. E questa è la ragione per cui l’ha amata più di noi". Al che gli altri furono d’accordo per accettare l’insegnamento di Maria e, incoraggiati dalle sue parole, uscirono a predicare. Vangelo di Maria 17.18 - 18.15.

Maria Maddalena, la Francia e i Catari
Secondo alcune fonti Maria Maddalena morì nel 63 d.C, all'età di 60 anni, in quella che oggi è St.Baume, nella Francia meridionale. Il suo esilio venne raccontato da Giovanni, nella "Rivelazione" (12:1-17), in cui descrive Maria e suo figlio e narra della sua persecuzione, della sua fuga e della caccia al resto del suo seme (i suoi discendenti) condotta senza tregua dai Romani. Oltre a Maria Maddalena, fra gli emigrati in Gallia nel 44 d.C., c'erano Marta e la sua serva Marcella. C'erano anche l'apostolo Filippo, Maria Iacopa (moglie di Cleofa) e Maria Salomè (Elena). Il luogo dove sbarcarono in Provenza era Ratis, divenuto poi noto come Les Saintes Maries de la Mer.

Tra le fonti scritte sulla vita di Maria Maddalena in Francia troviamo "La vita di Maria Maddalena", di Raban Maar (776-856), arcivescovo di Magonza (Mainz) e abate di Fuld.
In Francia Maria Maddalena avrebbe continuato l’opera di predica e di guarigione e trascorso lunghi anni in meditazione e in digiuno (nutrendosi esclusivamente della presenza degli angeli) in una grotta.

Il culto più attivo della Maddalena s'insediò poi a Rennes-le-Chateau, nella regione della Linguadoca. Ma anche altrove, in Francia, sorsero molti santuari dedicati a S.te Marie de Madelaine, fra cui il luogo della sepoltura a Saint Maximin-la-Sainte Baume, dove i monaci dell'ordine di San Cassiano vegliarono sul suo sepolcro e tomba in alabastro dall'inizio del 400. Un'altra importante sede del culto della Maddalena fu Gellone, dove l'Accademia di Studi Giudaici fiorì durante il IX secolo. La chiesa a Rennes-le-Chateau fu consacrata a Maria Maddalena nel 1059 e nel 1096, l'anno della Prima Crociata, ebbe inizio la costruzione della grande Basilica di santa Maria Maddalena a Vézelay. Nel redigere la Costituzione dell'Ordine dei Cavalieri Templari nel 1128, San Bernardo da Chiaravalle menzionò specificatamente il dovere di "obbedienza a Betania, il castello di Maria e Marta". E' quindi molto probabile che le grandi cattedrali di "Notre Dame" in Europa, tutte sorte per volere dei Cistercensi e dei Cavalieri Templari, fossero in realtà dedicate a Maria Maddalena.

Nel 1209 un esercito papale di 30.000 soldati al comando di Simon di Montfort calò sulla regione della Linguadoca. Erano stati mandati a sterminare la setta ascetica dei Catari (i Puri) che, secondo il Papa e Filippo II Re di Francia, erano eretici. Il massacro, durato 35 anni, costò decine di migliaia di vite umane e culminò con l'orrendo eccidio al seminario di Montségur, dove oltre 200 ostaggi furono bruciati sul rogo nel 1244. In termini religiosi la dottrina dei catari era essenzialmente gnostica: erano persone dotate di grande spiritualità e credevano che lo spirito fosse puro, ma che la materia fisica fosse contaminata. Sebbene le loro convinzioni fossero poco ortodosse, il timore del Papa in realtà era causato da qualcosa di molto più minaccioso. Si diceva che i Catari fossero i custodi di un grande e sacro tesoro, associato ad un'antica e fantastica conoscenza. La regione della Linguadoca corrispondeva sostanzialmente a quello che era stato il regno ebraico di Septimania nell'VIII secolo, sotto il merovingio Guglielmo de Gellone. Tutta la zona della Linguadoca e della Provenza era impregnata delle antiche tradizioni di Lazzaro (Simone Zelota) e di Maria Maddalena e gli abitanti consideravano Maria la "Madre del Graal" del vero cristianesimo occidentale. Ai pari dei Cavalieri Templari, i Catari erano apertamente tolleranti verso la cultura ebraica e musulmana e sostenevano anche l'uguaglianza dei sessi. Come livello di apprendimento e di educazione, i Catari erano tra i più colti nell'Europa di quel periodo, permettendo uguale accesso all'istruzione ai ragazzi e alle ragazze. Di tutti i culti religiosi nati in epoca medievale, il catarismo era il meno minaccioso, ma la tradizione sviluppata in Provenza, già dal I secolo, sulla storia dei discendenti di Gesù alla Chiesa romana non piaceva. Al pari dei Cavalieri Templari, i Catari non volevano assolutamente sostenere la tesi che Gesù fosse morto sulla croce. Si riteneva così che possedessero sufficienti informazioni attendibili per smentire clamorosamente la storia della crocifissione. C'era soltanto una soluzione per un regime disperato che aveva paura di perdere credibilità. Dalla Chiesa di Roma fu impartito un ordine: "Uccideteli tutti".

La Maddalena medioevale
Dal Medioevo si afferma la figura della Maddalena come "contro-eroina" in un mondo di oppressione maschile.


Ella era ammirata come
1) la donna che fu la prima testimone della resurrezione
2) la donna che insegnava agli apostoli quando questi si distraevano
3) la donna che predicava, in un momento in cui alle donne era vietato predicare
4) la donna che sconfisse l’opposizione maschile


La devozione alla Maddalena cominciò a diffondersi. La troviamo in statue, dipinti, fregi, pannelli dell’altare e illustrazioni dei manoscritti. Era usualmente rappresentata o al momento di ricevere l’incarico da Gesù o mentre predicava alle folle.
Si diffuse in tutta Europa il racconto del suo arrivo in Francia attraverso la "Legenda Aurea", un testo del XIII secolo sulle vite dei santi che veniva letto in ogni chiesa e monastero.

Iconografia di Maria Maddalena
Nell'iconografia classica Maria Maddalena veste di nero e porta un mantello rosso, oppure, come appare in molti dipinti, sotto la tunica nera ne indossa una rossa, segno della sua dignità sacerdotale.

Probabilmente, come Gesù, ella apparteneva alla setta dei Nazirei. Nazireo deriva da "Netzah" figura associata alla lunare Iside egizia e gli appartenenti alla setta vestivano tuniche nere. Maddalena trova la sua etimologia in Magdalha, "Torre", e proprio Maria Maddalena spesso veniva indicata dai Cavalieri Templari come Madre del Graal e sposa del Messia. Da questi simboli si intuisce anche un legame fra il culto di Maria Maddalena e le celebri Madonne Nere, presenti non a caso soprattutto in Francia.

Altri attributi iconografici di Maria Maddalena:
Il Vaso, il Teschio, il Cilicio o la Sferza, la Croce, il Libro, la Stuoia, lo Specchio rotto, i Capelli Lunghi, la Nudità, le Gioie disprezzate (collana di perle rotta), le Radici amare, la Grotta, gli Angeli

Un miracolo di Maria Maddalena
Dal momento che Maria Maddalena rappresentava la prostituta sacra, ella era la mediatrice fra il mondo del divino e il mondo umano e ci sono diversi miti in cui si parla della capacità di Maria Maddalena di operare miracoli. In uno di essi si racconta di quando per prima ella vide e comunicò di aver visto Gesù risorto. Mentre correva a raccontarlo agli altri discepoli, ella incontrò Ponzio Pilato e gli disse della meravigliosa notizia. "Provalo!" rispose Pilato. In quel momento stava passando una donna con un cestino di uova e Maria Maddalena ne prese uno in mano. Come lo mostrò a Pilato, l’uovo divenne di colore rosso brillante.