ONORIO III (?-1227)
(pontificato 1216-1227)

 
                                                                                                                              
 

 
Onorio III, (Albano ? - morto a Roma il 18 marzo 1227), fu Papa della Chiesa cattolica dal 1216 alla sua morte.

Molte fonti tarde lo indicano come appartenente alla famiglia Savelli, ma è una leggenda. Onorio III, fu anche detto Cencio "camerarius", per avere ricoperto dal 1188 la carica di camerlengo.

Nacque a Roma in data sconosciuta, nei pressi di Albano.
 

Onorio III Onorio III Onorio III Onorio III

Onorio III


Per un periodo fu canonico nella chiesa di Santa Maria Maggiore, divenne quindi ciambellano pontificio nel 1188 e cardinale-diacono di Santa Lucia in Silice nel 1193. Sotto Papa Clemente III e Papa Celestino III fu tesoriere della Chiesa Romana.

Nel 1197 divenne tutore del futuro imperatore Federico II, che era stato dato in tutela a Papa Innocenzo III dall'imperatrice vedova Costanza d'Altavilla.

Innocenzo III elevò Cencio Savelli al rango di cardinale-sacerdote della chiesa dei Santi Giovanni e Paolo prima del 13 marzo 1198.

Il 18 luglio 1216, diciannove cardinali si riunirono a Perugia (dove Innocenzo III era morto due giorni prima) con lo scopo di eleggere un nuovo Papa. Il problematico stato delle cose in Italia, l'atteggiamento minaccioso dei Tartari, e la paura di uno scisma, indussero i cardinali ad accordarsi per un'elezione di compromesso. I cardinali Ugolino da Ostia (futuro papa Gregorio IX) e Guido di Preneste, vennero incaricati di nominare il nuovo Papa. La loro scelta cadde su Cencio, che accettò la tiara papale con riluttanza e prese il nome di Onorio III. Venne consacrato a Perugia il 24 luglio, incoronato a Roma il 31 agosto, e prese possesso del Laterano il 3 settembre. I fedeli romani furono molto contenti della sua elezione poiché Onorio III era romano e grazie alla sua estrema gentilezza ne seppe conquistare il cuore.

Come il suo predecessore Innocenzo III, si era prefisso di raggiungere due grandi obiettivi: la riconquista della Terra Santa con la Quinta Crociata e una riforma spirituale dell'intera Chiesa; ma in modo contrastante rispetto al suo predecessore, cercò di conseguire questi risultati con la bontà e l'indulgenza, piuttosto che con la forza e la severità.

Onorio III ebbe in realtà un compito troppo grande; oltre alla liberazione della Terra Santa, si sentiva obbligato a portare avanti la repressione dell'eresia catara nella Francia meridionale, la guerra per la fede nella penisola iberica, la diffusione della cristianità nelle terre lungo il Baltico, e il mantenimento dell'Impero Latino di Costantinopoli.

Di questi compiti, lo sradicamento dell'eresia era il più vicino al cuore di Onorio III. Nel sud della Francia egli portò avanti il lavoro di Innocenzo III, confermando Simon de Montfort nel possesso delle terre di Raimondo VI di Tolosa e riuscendo, dove aveva fallito Innocenzo III, a trascinare la casa reale francese nel conflitto.

Il più importante avvenimento del periodo fu l'assedio e la cattura di Avignone. Sia Onorio III che Luigi VIII non prestarono orecchio alle pretese imperiali di Federico II su quella città.

Onorio III diede l'approvazione pontificia alla Regola di San Domenico di Guzmàn il 22 dicembre 1216, con la bolla "Religiosam vitam", e alla Regola di san Francesco il 29 novembre 1223, con la bolla "Solet annuere".

Onorio III approva la Regola di San Domenico

Onorio III approva la Regola di San Francesco (Illustrazione di Benozzo Gozzoli - Chiesa San Francesco - Montefalco - Italia)

Onorio III approva la Regola di San Francesco (Illustrazione di Domenico Ghirlandaio - Cappella Sassetti - Chiesa Santa Trinità - Firenze - Italia)

Onorio III approva la Regola di San Francesco (Illustrazione di Domenico Ghirlandaio - Cappella Sassetti - Chiesa Santa Trinità - Firenze - Italia)

Onorio III approva la Regola di San Francesco (Illustrazione di Giotto - Cappella Bardi - Chiesa Santa Croce - Firenze - Italia)

Onorio III approva la Regola di San Francesco - Particolare (Illustrazione di Giotto - Cappella Bardi - Chiesa Santa Croce - Firenze - Italia)

Onorio III approva la Regola di San Francesco (Illustrazione di Giotto - Chiesa Superiore - Assisi - Italia)

Onorio III approva la Regola di San Francesco (Illustrazione di Giotto - Chiesa Superiore - Assisi - Italia)

Onorio III approva la Regola di San Francesco (Illustrazione di Giotto - Chiesa Superiore - Assisi - Italia)

Onorio III approva la Regola di San Francesco (Illustrazione di Giotto - Chiesa Superiore - Assisi - Italia)

Onorio III approva la Regola di San Francesco - Particolare (Illustrazione di Giotto - Chiesa Superiore - Assisi - Italia)

Onorio III approva la Regola di San Francesco - Particolare (Illustrazione di Giotto - Chiesa Superiore - Assisi - Italia)

Onorio III approva la Regola di San Francesco (Scultura)

Durante il suo pontificato presero vita anche molti degli ordini terziari. Il 30 gennaio 1226, approvò l'Ordine Carmelitano con la bolla "Ut vivendi normam". Approvò inoltre la congrega religiosa "Val des Écoliers" (Vallis scholarium, Valle degli studiosi), che era stata fondata da quattro pii professori di teologia all'Università di Parigi.

Essendo uomo di studio, Onorio III insistette sul fatto che il clero dovesse ricevere un intensa formazione, in particolare in teologia. Nel caso di un certo Ugo, che il capitolo di Chartres aveva eletto vescovo, ritirò la sua approvazione perché il neo-eletto non possedeva una cultura sufficiente, "quum pateretur in litteratura defectum", come dichiarò in una lettera datata 8 gennaio 1219. Un altro vescovo venne addirittura privato del suo ufficio a causa del suo analfabetismo.

Fu anche fortemente avverso alla cultura e dichiarò guerra anche ad alcuni libri, tra i tanti tentò di far scomparire il "De divisione naturae" di Giovanni Scoto Eriugena ordinandone nel 1225 la raccolta di ogni copia integrale o parziale e la conseguente distruzione sul rogo. Fortunatamente senza riuscire a realizzare in pieno l'obiettivo.

Onorio III conferì diversi privilegi all'Università di Bologna e a quella di Parigi, le due più grandi sedi di apprendimento dell'epoca. Allo scopo di facilitare lo studio della teologia nelle diocesi che erano distanti dai grandi centri del sapere, ordinò nella sua bolla "Super specula Domini", che alcuni tra i giovani uomini di talento dovessero essere inviati ad una riconosciuta scuola di teologia, con lo scopo di insegnarla in seguito nelle loro diocesi.

Onorio III ottenne un po' di fama anche come autore. Il più importante dei suoi scritti è il "Liber censuum Romanae ecclesiae", che è la più preziosa fonte riguardo alla posizione della Chiesa medioevale circa la proprietà, e serve inoltre parzialmente come continuazione del "Liber Pontificalis". Esso comprende una lista di entrate della sede apostolica, un registro delle donazioni ricevute, dei privilegi garantiti, e dei contratti stipulati con città e governanti. Venne iniziato sotto Clemente III e completato nel 1192 sotto Celestino III. Il manoscritto originale del "Liber Censuum" esiste ancora.

Onorio III scrisse inoltre una vita di Celestino III, una vita di Gregorio VII, un "Ordo Romanus", che è una specie di cerimoniale contenente i riti della Chiesa per varie occasioni, e 34 sermoni.

Stemma di Onorio III Stemma di Onorio III