RAIMONDO III DI TRIPOLI

(Conte di Tripoli 1140 – 1187)

 
                                                                                   
 
Raimondo III di Tripoli (1140 - 1187) fu Conte di Tripoli dal 1152 al 1187 e Principe di Galilea e Tiberiade per diritto dopo aver sposato Eschiva di Bures.

Raimondo III di Tripoli (Sigillo)

Raimondo III di Tripoli (Moneta)


Raimondo di Saint Gilles fu bisnipote di Raimondo IV di Toulouse e succedette a suo padre Raimondo II di Tripoli dopo che costui fu ucciso dalla Setta degli Assassini nel 1152 quando Raimondo III di Tripoli aveva solo dodici anni.

Toulouse (Cartina - Antica illustrazione)

Cartina

Toulouse (Antica illustrazione)

Toulouse (Illustrazione di A. Rouargue)

Toulouse (Illustrazione di T. Allom)

Toulouse

Case

Toulouse (Veduta aerea)

Toulouse (Stemma)

Toulouse (Stemma - Francobollo)

Toulouse (Bandiera)

Sua madre, la principessa Hodierna di Tripoli, figlia del re di Gerusalemme Baldovino II, governò come reggente fino a quando Raimondo III di Tripoli non compì quindici anni.

Gerusalemme (Stemma)

Gerusalemme (Bandiera)

Hodierna di Tripoli

Hodierna di Tripoli stringe tra le braccia il morente Jaufre Rudel (Biblioteca Nazionale di Francia)

In seguito venne anche conosciuto con il nome di “Raimondo il Giovane” per distinguerlo da suo padre. Nel 1160 l'Imperatore bizantino Manuele I Comneno annunciò di cercare una unione matrimoniale con una nobile proveniente dai regni crociati.

Impero Bizantino (Cartina 1025)

Impero Bizantino (Cartina 1040-1070)

Impero Bizantino (Cartina 1060)

Impero Bizantino (Cartina 1080)

Impero Bizantino (Cartina 1265)

Impero Bizantino dopo espansione turca

Impero Bizantino e Tuchi Ottomani (Cartina 1355)

Impero Bizantino (Stemma)

Impero Bizantino (Bandiera)

Bizantini

Bizantini (Costumi)

Bizantini (Costumi di Corte ed Ecclesiastici)

Bizantini in battaglia

Bizantini - Catafratti in battaglia (Biblioteca Nazionale di Madrid - Spagna)

Bizantini - Catafratti in battaglia (Cronaca di Giovanni Skylitzes - Codice greco Matritensis - Biblioteca Nazionale di Madrid - Spagna)

Bizantini - Imperatore e Comandanti (Miniatura)

Bizantini - Arcieri (Miniatura)

Bizantino - Arciere (Miniatura)

Bizantini - Arcieri a cavallo (Miniatura)

Bizantino - Catafratto (Miniatura)

Bizantini - Catafratti (Miniatura)

Bizantino - Guerriero (Miniatura)

Bizantini - Lancieri (Miniatura)

Le due candidate furono Melisenda di Tripoli, sorella di Raimondo III di Tripoli, e la principessa Maria d'Antiochia, figlia di Costanza d'Antiochia.

Maria d'Antiochia

Antiochia (Cartina)

Antiochia (Antica illustrazione)

Antiochia (Illustrazione di H. Warren)

Antiochia (Illustrazione di J. D. Harding)

Antiochia (Illustrazione di Louis Francois Cassas)

Antiochia (Illustrazione di Louis Francois Cassas)

Antiochia (Illustrazione di W. H. Bartlett)

Antiochia (Illustrazione di W. H. Bartlett)

Antiochia (Illustrazione di W. H. Bartlett)

Antiochia (Palazzo Seleucus - Rovine - Illustrazione di Louis Francois Cassas)

Antiochia (Porta di ferro - Illustrazione di Louis Francois Cassas)

Antiochia (Porta Medine - Illustrazione di Louis Francois Cassas)

Antiochia (Porta Medine - Illustrazione di Louis Francois Cassas)

Antiochia (Mura - Antica illustrazione)

Antiochia (Rovine - Illustrazione di W. H. Bartlett)

Antiochia (Stemma)

Inizialmente l'imperatore bizantino sembrò preferire proprio Melisenda di Tripoli offrendo così una grandissima dote a favore anche di Raimondo III di Tripoli, tuttavia gli emissari bizantini vennero a conoscenza di alcune voci secondo le quali né Melisenda né Raimondo III di Tripoli fossero figli legittimi di Raimondo II di Tripoli, per cui la promessa di matrimonio fu sciolta in favore della seconda candidata. Sentendosi privato ingiustamente di quanto promessogli, Raimondo III di Tripoli nutrì un feroce sentimento di vendetta nei confronti di Bisanzio, e assoldò flotte di pirati per assalire e saccheggiare l'isola di Cipro, sotto la giurisdizione bizantina.

Cipro (Cartina)
 

Antica illustrazione

Illustrazione di Blaeu

Cipro

Antica illustrazione Illustrazione di Daumerlang

Illustrazione di J. D. Harding

Cipro (Stemma)

Cipro (Bandiera)

Sua sorella Melisenda di Tripoli, d'altro canto, entrò in convento per la grande vergogna dove morì molto giovane. Nel 1164 Raimondo III di Tripoli, insieme al suo alleato Boemondo III di Antiochia marciarono con i loro eserciti per spezzare l'assedio di Harim lanciato dal reggente di Siria Nur al-Din.

Boemondo III di Antiochia (Sigillo)

Boemondo III di Antiochia (Moneta)

Stemma di Boemondo III di Antiochia

Il 12 agosto 1164 nella battaglia di Harim le armate cristiane vennero sconfitte e sia Raimondo III di Tripoli che Boemondo III di Antiochia, insieme ad altri principi cristiani (Joscelin III di Edessa, Ugo VIII di Lusignano) vennero fatti prigionieri e condotti ad Aleppo.

Aleppo (Cartina)

Siria (Cartina)

Aleppo

Aleppo (Antica illustrazione)

Aleppo (Illustrazione di T. Taylor)

Chiesa ortodossa Chiesa ortodossa (Interno)

Chiesa bizantina (Rovine)

Aleppo (Cittadella)

Antica illustrazione Francobollo

Aleppo (Cittadella - Mura)

Aleppo (Cittadella - Torre)

Mura

Aleppo (Cittadella - Entrata)

Antica illustrazione

Francobollo Francobollo

Interno

Aleppo (Cittadella - Entrata - Iscrizione araba)

Aleppo (Cittadella - Entrata - Porta - Decorazioni)

Aleppo (Cittadella - Porta dei due leoni)

Decorazioni

Leone (Statua) Leone (Statua)

Aleppo (Cittadella - Porta dei serpenti)

Decorazioni

Aleppo (Cittadella - interno)

Aleppo (Cittadella - interno - Mura)

 

Aleppo (Cittadella - Decorazioni)

Aleppo (Cittadella - Iscrizione araba)

Aleppo (Cittadella - Munizioni di pietra)

Aleppo (Cittadella - Porta)

Aleppo (Cittadella - Palazzo Reale - Entrata)

Aleppo (Cittadella - Sala dei Re - Entrata)

Aleppo (Cittadella - Sala dei Re - Interno)

Fontana Galleria Vetrate

Aleppo (Cittadella - Sala dei Re - Cupola)

Aleppo (Cittadella - Sala dei Re - Decorazioni)

Aleppo (Cittadella - Masjid al Zaher - Grande moschea)

Aleppo (Cittadella - Masjid al Zaher - Grande moschea - Scalinata)

Aleppo (Cittadella - Masjid al Zaher - Grande moschea - Interno)

Minareto

Aleppo (Cittadella - Rovine)

Aleppo (Veduta dalla Cittadella)

Aleppo (Cittadella - Veduta aerea)

Aleppo (Umayyad moschea)

Aleppo (Umayyad moschea - Interno)

Cupola

Iscrizione araba

Aleppo (Umayyad moschea - Decorazioni)

Aleppo (Umayyad moschea - Minareto)

Aleppo (Anfiteatro)

Aleppo (Case)

Aleppo (Minareto)

Aleppo (Finestra) Aleppo (Fustaq moschea - Minareto)

Aleppo (Khosrowiyya moschea)

Aleppo (Ruota sul fiume Oronte)

Aleppo (San Giorgio chiesa) Aleppo (Strada)

Aleppo (Torre orologio)

Aleppo (Veduta aerea)

Raimondo III di Tripoli rimase prigioniero ad Aleppo fino al 1173 quando venne liberato dietro un riscatto di 80.000 pezzi d'oro e grazie anche all'intervento di re Amalrico I di Gerusalemme che tenne la reggenza della Contea di Tripoli in sua assenza e restituendola a Raimondo III di Tripoli con grande lealtà dopo la sua liberazione.

Tripoli (Cartina)

Tripoli (Antica illustrazione)

Tripoli (Illustrazione di A. Rouargue)

Tripoli (Illustrazione di W. H. Bartlett)

Tripoli (Costa)

Antica illustrazione

Tripoli

Tripoli (Case)

Tripoli (Strada)

Tripoli (Mamelucchi fortezza)

Tripoli (Castello di Raimondo di Saint Gilles)

Tripoli (Castello di Raimondo di Saint Gilles - Entrata)

Iscrizione araba

Tripoli (Castello di Raimondo di Saint Gilles - Interno)

Feritoia Scala

Tripoli (Castello di Raimondo di Saint Gilles - Veduta dal Castello)

Tripoli (Castello di Raimondo di Saint Gilles - Veduta aerea)

Raimondo di Saint Gilles

Raimondo di Saint Gilles (Illustrazione di Merry Joseph Blondel - Museo Versailles - Francia)

Raimondo di Saint Gilles (Vetrata - Cattedrale di Nimes - Francia)

Raimondo di Saint Gilles (Stemma)

Raimondo di Saint Gilles (Bandiera)

Tripoli (Gurgi moschea)

Tripoli (Gurgi moschea - Entrata)

Tripoli (Gurgi moschea - Interno)

Cupola Cupola

Tripoli (Taynal moschea)

Tripoli (Taynal moschea - Entrata)

Tripoli (Taynal moschea - Interno)

Tripoli (Taynal moschea - Veduta aerea)

Tripoli (Veduta aerea)

Nel 1174 Amalrico I di Gerusalemme morì e ad esso succedette suo figlio, il giovane Baldovino IV malato di lebbra. Milo di Plancy nobile e siniscalco di Gerusalemme, rivendicò a sé la reggenza del regno, ma la prontezza di Raimondo III di Tripoli nel chiedere di diventare a sua volta balivo ovvero “reggente” del regno impedirono che la corona di Gerusalemme cadesse nelle mani di un solo individuo. Le rivendicazioni di Raimondo III di Tripoli vennero supportate da Boemondo III di Antiochia e da molti altri nobili del regno, soprattutto anche per il fatto che Raimondo III di Tripoli era il parente più prossimo del giovane re malato Baldovino IV, in quanto cugino di primo grado di suo padre. Nell'ottobre del 1164 Milo di Plancy venne assassinato ad Acri lasciando Raimondo III di Tripoli unico reggente di Baldovino IV.

Acri (Cartina)

Illustrazione di Rouargue Illustrazione di Rouargue

Le successive nozze con Eschiva di Bures, Principessa di Galilea e vedova di Walter di Saint-Omer di Tiberiade gli consentirono di guadagnare il controllo di gran parte del territorio settentrionale del Regno di Gerusalemme, soprattutto della fortezza di Tiberiade lungo il Lago di Galilea.

Tiberiade (Cartina)

Tiberiade (Antica illustrazione)

Illustrazione di Augustin Calmet

Illustrazione di David Roberts

Illustrazione di J. D. Harding

Illustrazione di T. Taylor

Illustrazione di W. H. Bartlett

Illustrazione di David Roberts

Tiberiade (Lago - Antica illustrazione)

Tiberiade (Lago - Castello di Safed - Illustrazione di David Roberts)

Illustrazione di David Roberts

Illustrazione di Pieter Bruegel

Illustrazione di Vasiliy Polenov (Galleria Tretyakov - Mosca - Russia)

Illustrazione di W. H. Bartlett

Illustrazione di W. H. Bartlett

Illustrazione di W. Tipping

In qualità di balivo egli nominò Guglielmo di Tiro cancelliere del regno di Gerusalemme nel 1174 e nel 1175 lo elesse arcivescovo di Tiro.

Tiro (Antica illustrazione)

Tiro (Illustrazione di Charles Wilson)

Tiro (Illustrazione di David Roberts)

Tiro - Particolare (Illustrazione di David Roberts)

Tiro (Illustrazione di David Roberts)

Tiro (Rovine - Antica illustrazione)

Tiro (Veduta dal satellite)

Guglielmo di Tiro (Biblioteca Nazionale di Francia)

Nel 1176 Raimondo III di Tripoli si ritirò dalla carica di reggente dopo aver organizzato il matrimonio di Sibilla di Gerusalemme, sorella di Baldovino IV, con Guglielmo Lungaspada, Conte di Jaffa ed Ascalona, il quale morì subito dopo nel 1177 non prima di aver lasciato Sibilla in attesa di un figlio, il futuro Baldovino V.

Jaffa (Cartina)

Jaffa (Antica illustrazione)

Illustrazione di A. Rouargue

Illustrazione di A. Rouargue

Illustrazione di Gustav Bauernfeind

Illustrazione di T. Taylor

Illustrazione di W. E. Fitzmaurice

Illustrazione di W. H. Bartlett

Illustrazione di W. Turner

Ascalona

Illustrazione di David Roberts

Rovine (Illustrazione di W. A. Callcoot)

Ascalona (Mura - Rovine - Antica illustrazione)

Ascalona (Stemma)

Amalrico I di Gerusalemme aveva contratto due matrimoni, uno con Agnese di Courtenay, ora sposata a Rinaldo di Sidon, e uno con l'attuale vedova Maria Comnena che aveva sposato in seconde nozze Baliano di Ibelin nel 1177.

Courtenay (Stemma)

La figlia di Agnese di Courtenay, Sibilla, era in età adulta e madre di un figlio maschio, per cui era in posizione favorevole per succedere a suo fratello, tuttavia la figlia di Maria Comnena Isabella godeva del fondamentale appoggio della famiglia degli Ibelin, una delle dinastie più importanti dei regni crociati.

Stemma di Ibelin

L'atteggiamento di Raimondo III di Tripoli in questa lotta di fazioni fu difficile e controverso. Come parente più prossimo del re defunto egli aveva delle proprie prerogative sul trono di Gerusalemme, tuttavia, nonostante sua moglie avesse avuto molti figli dalla prima unione, non aveva concepito alcun legittimo erede per Raimondo III di Tripoli e questo sembrò essere il motivo che fece recedere Raimondo III di Tripoli da reclamare per sé il trono conteso. Per questo egli agì in favore ed in stretta collaborazione con la fazione degli Ibelin, trovando però grandi resistenze in Baldovino IV che confidava molto su sua madre e su suo fratello, Joscelin III di Edessa, che non aveva diritto alcuno sul trono di Gerusalemme.

Edessa (Cartina)

Edessa (Cittadella)

Edessa

Edessa (Stagno di Abramo)

Edessa (Fortezza)

Edessa (Moschea - Interno) Edessa (Veduta aerea)

Nel 1179 Raimondo III di Tripoli iniziò delle trattative per indurre Sibilla, sorella di Baldovino IV, a sposare Ugo III di Borgogna, ma nella primavera del 1180 le sue manovre furono ormai ad un punto morto, fu così che Raimondo III di Tripoli, insieme a Boemondo III di Antiochia, marciò su Gerusalemme per indurre il sovrano a far contrarre a sua sorella un matrimonio con un pretendente locale, favorevole a Raimondo III di Tripoli, nella persona di Baldovino di Ibelin, fratello maggiore di Baliano di Ibelin.

Borgogna (Stemma)

Borgogna (Bandiera)

Tuttavia la prontezza del re malato vanificò le mosse di Raimondo III di Tripoli, organizzando l'unione matrimoniale di sua sorella Sibilla con Guido di Lusignano, fratello minore del futuro sovrano Amalrico II, e conestabile del regno.

Stemma di Guido di Lusignano Re di Cipro

Stemma di Guido di Lusignano Re di Gerusalemme

Amalrico II (Moneta)

Stemma di Amalrico II Re di Cipro

Stemma di Amalrico II Re di Cipro

Stemma di Amalrico II Re di Gerusalemme

La scelta di Baldovino IV non fu dettata solo dalla volontà di affrancarsi dalle pressioni di Raimondo III di Tripoli e degli altri principi del regno, ma anche quella di cercare nuove forze grazie al legame di Guido di Lusignano in qualità di vassallo del Re di Francia Filippo II Augusto e del legame di Sibilla con il sovrano inglese Enrico II, il quale aveva promesso al papa Alessandro III un pellegrinaggio in Terra Santa in segno di penitenza.

Francia (Cartina fine X secolo) Francia (Cartina fine X secolo)

Francia (Cartina 1035) Francia (Cartina 1100-1223)

Francia (Cartina 1154-1184) Francia (Cartina 1180-1189)

Francia (Cartina 1180-1314) Francia (Cartina 1328)

Francia (Cartina 1360) Francia (Cartina 1429)

Francia (Cartina 1453) Francia (Cartina XIII secolo)

Francia e Inghilterra (Cartina X-XIV secolo)

Francia - Cartina espansione periodo di Re Filippo II Augusto

Francia - Cartina (Antica illustrazione)

Francia - Cartina (Illustrazione di Abraham Ortelius)

Francia - Cartina (Illustrazione di Cellarius)

Francia - Cartina (Illustrazione di J. B. L. Charle)

Francia - Cartina (Illustrazione di J. Tallis)

Francia - Cartina (Illustrazione di Johann Maschenbauer e Elias Baeck)

Francia - Cartina (Illustrazione di Mattheus Seutter)

Francia - Cartina (Illustrazione di P. Cluver)

Francia - Cartina (Illustrazione di R. de Vaugondy)

Francia - Cartina (Illustrazione di Robert Morden)

Francia - Cartina (Illustrazione di T. Jefferys)

Francia - Cartina (Illustrazione di T. Stackhouse)

Francia - Cartina (Illustrazione di Thomas Starling)

Francia (Cartina)

Francia - Cartina (Province)

Francia (Veduta dal satellite)

Francese (Arciere) Francese (Balestriere)

Francese (Cavaliere)

Francese - Cavaliere e Arciere

Francesi - Cavalieri

Francesi - Cavalieri in marcia

Francesi - Cavalieri in battaglia

Francesi - Cavalieri in battaglia contro i Saraceni

Francesi - Cavalieri in battaglia - XV secolo

Francesi - Cavalieri di Outremer

Francesi - Cavalieri di Outremer in battaglia

Francesi - Cavalieri di Outremer in battaglia contro i Saraceni

Francese - Cavaliere di Outremer contro i Saraceni

Francese - Cavaliere di Outremer in preghiera

Francesi - Guerrieri in battaglia

Francesi - Guerrieri di Outremer

Francese - Guerriero di Outremer

Francese - Guerriero di Outremer con stendardo

Francese (Guerriero)

Francesi - Cavalieri con stendardi (Miniatura)

Francesi - Cavalieri con stendardo (Miniatura)

Francesi - Guerrieri (Miniatura)

Francesi - Cavalieri di Outremer con stendardi (Miniatura)

Francese - Cavaliere (Miniatura)

Francese - Cavaliere con stendardo (Miniatura)

Francese - Balestriere (Miniatura)

Francese - Guerriero con stendardo (Miniatura)

Francese - Guerriero con stendardo di Lorraine (Miniatura)

Francese - Guerriero di re Luigi VI (Miniatura)

Francese - Guerriero XV secolo (Miniatura)

Francese - Guerriero (Miniatura)

Francese - Guerriero di Outremer (Miniatura)

Francese - Guerriero di Outremer con stendardo 1250 (Miniatura)

Francesi (Spada)

Stemma di Filippo II

Inghilterra (Cartina 1065)

Inghilterra e Francia (Cartina al tempo di Enrico I)

Inghilterra e Francia (Cartina 1152 - 1327)

Inghilterra e Francia (Cartina X - XIV secolo)

Inghilterra - Cartina (Antica illustrazione)

Inghilterra - Cartina (Illustrazione di A. Stieler)

Inghilterra - Cartina (Illustrazione di Alex Findlay)

Inghilterra - Cartina (Illustrazione di Edward Stanford)

Inghilterra - Cartina (Illustrazione di Frederic De Wit)

Inghilterra - Cartina (Illustrazione di Henry Abraham Chatelain)

Inghilterra - Cartina (Illustrazione di Hermann Moll)

Inghilterra - Cartina (Illustrazione di J. Rapkin)

Inghilterra - Cartina (Illustrazione di J. Walker)

Inghilterra - Cartina (Illustrazione di J. Walker)

Inghilterra - Cartina (Illustrazione di Joannes Jansonnius)

Inghilterra - Cartina (Illustrazione di Matthaus Merian)

Inghilterra - Cartina (Illustrazione di Mercator)

Inghilterra - Cartina (Illustrazione di Mercator)

Inghilterra - Cartina (Illustrazione di Nicholas De Fer)

Inghilterra - Cartina (Illustrazione di Nicolaas Visscher)

Inghilterra - Cartina (Illustrazione di Nicolas Sanson)

Inghilterra - Cartina (Illustrazione di Orr & Co.)

Inghilterra - Cartina (Illustrazione di Thomas Starling)

Inghilterra (Cartina)

Inghilterra (Veduta dal satellite)

Inglese - Arciere

Inglese - Arciere a cavallo

Inglesi - Arcieri in battaglia

Inglese - Cavaliere

Inglesi - Cavalieri in battaglia

Inglese - Guerriero

Inglesi - Guerrieri

Inglesi - Guerrieri in battaglia (Illustrazione di Richard Caton Woodville)

Inglese - Arciere (Miniatura)

Inglesi - Arcieri (Miniatura)

Inglese - Capitano (Miniatura)

Inglese - Cavaliere (Miniatura)

Inglesi - Cavalieri con stendardo (Miniatura)

Inglese - Guerriero con stendardo (Miniatura)

Inglese - Guerriero (Miniatura)

Inglese - Guerriero XIV secolo (Miniatura)

Inglesi - Guerrieri (Miniatura)

Inglesi - Guerrieri con stendardo (Miniatura)

Inglesi - Arcieri con stendardo (Miniatura)

Inglesi (Spada)

Inghilterra (Stemma)

Inghilterra (Bandiera)

Enrico II (Bandiera)

Stemma di Enrico II Stemma di Enrico II

Stemma di Alessandro III Stemma di Alessandro III

Di fronte alla prontezza di Baldovino IV, Raimondo III di Tripoli preferì indietreggiare senza entrare a Gerusalemme. Tuttavia nel 1182 Baldovino IV, gravemente malato e impossibilitato a sostenere il peso della reggenza, nominò Guido di Lusignano balivo, suscitando le proteste di Raimondo III di Tripoli, e quando Guido di Lusignano si dimostrò incapace del suo incarico, lo stesso Baldovino IV elesse Raimondo III di Tripoli balivo l'anno successivo facendogli dono dei possedimenti di Beirut. In seguito Baldovino IV e Raimondo III di Tripoli, con la benedizione dell'Alta Corte di Gerusalemme, il consiglio dei feudatari del regno, si accordarono per nominare Baldovino di Monferrato, figlio di primo letto di Sibilla, come suo erede legittimo.

Monferrato - Marchesato (Cartina)

Monferrato - Marchesi (Albero genealogico)

Monferrato (Stemma)

Nel 1183, l'erede del regno Baldovino di Monferrato, ancora bambino, venne incoronato con il titolo di Baldovino V, in una cerimonia presieduta dallo stesso Raimondo III di Tripoli, con l'accordo che se il fanciullo fosse morto prima di raggiungere la maggiore età, la reggenza del regno sarebbe passata ai suoi più legittimi eredi, fintanto che il re di Francia e d'Inghilterra, insieme al Pontefice non avessero dipanato la matassa delle rivendicazioni tra Sibilla e Isabella. Baldovino IV morì nella primavera del 1185 e a lui, secondo gli accordi, succedette suo nipote Baldovino V, con Raimondo III di Tripoli in qualità di balivo, carica che tuttavia affidò allo zio materno del giovane, Joscelin III di Edessa, asserendo di non voler attirare su di sé alcun sospetto sulla eventuale morte dell'erede al trono, dall'aspetto assai gracile. Come Raimondo III di Tripoli temeva, nell'estate del 1186 Baldovino V morì ad Acri e suo nonno paterno Guglielmo V di Monferrato insieme allo zio Joscelin III di Edessa ne scortarono la bara fino a Gerusalemme.

Acri (Cartina)

Acri (Antica illustrazione)

Illustrazione di David Roberts

Illustrazione di A. Rouargue

Illustrazione di A. Rouargue

In assenza di Raimondo III di Tripoli, Joscelin III di Emessa nominò Sibilla come erede di suo fratello, con la promessa che quest'ultima avrebbe divorziato dall'incapace Guido di Lusignano, dietro garanzia che dopo il divorzio e l'incoronazione sarebbe stata libera di scegliere un nuovo marito. Subito dopo l'incoronazione Sibilla tuttavia incoronò Guido di Lusignano come suo consorte. Nel frattempo Raimondo III di Tripoli si recò a Nablus, dimora di Baliano di Ibelin e Maria Comnena, invocando l'aiuto di tutti i nobili fedeli a Isabella e alla dinastia degli Ibelin.

Nablus (Cartina)

Nablus (Antica illustrazione)

Nablus (Illustrazione di David Roberts)

Nablus (Illustrazione di David Roberts)

Nablus (Illustrazione di Louis Francois Cassas)

Nablus (Illustrazione di W. H. Bartlett)

Nablus (Illustrazione di W. H. Bartlett)

Nablus (Samaritani leggono il libro della Legge)

Nablus

Nablus (Case)

Nablus (Tomba di Giuseppe)

Interno

Illustrazione di David Roberts

Nablus (Chiesa) Nablus (Chiesa - Interno)

Nablus (Al Haj Nimer moschea) Nablus (Al Nasir moschea)

Nablus (Veduta aerea)

Non incontrando una risposta sufficientemente favorevole, Raimondo III di Tripoli, onde evitare una guerra civile, accettò la situazione di fatto e si ritirò a Tripoli. Dopo il suo ritorno a Tripoli, Raimondo III di Tripoli siglò una pace con Saladino, forse con la speranza di trovare un potente alleato contro il loro nemico comune, Guido di Lusignano.

Saladino (Bandiera)

Alla fine del 1186, Saladino, con le sue truppe accampate nel feudo di Tiberiade con il permesso di Raimondo III di Tripoli, minacciarono l'invasione del regno di Gerusalemme, come rappresaglia dei continui attacchi alle carovane musulmane da parte di Rinaldo di Chatillon. Per scongiurare l'invasione Guido di Lusignano inviò una ambasciata guidata da Baliano di Ibelin, per negoziare con Raimondo III di Tripoli, ma la spedizione venne intercettata dalle truppe di Saladino nella battaglia di Cresson nel maggio del 1187. Dopo il massacro delle truppe crociate a Cresson, Raimondo III di Tripoli scelse, seppur con riluttanza, di riappacificarsi con Guido di Lusignano, e per tutta risposta Saladino rivolse le sue truppe contro Tiberiade anziché contro il Regno di Gerusalemme come tutti si aspettavano. Raimondo III di Tripoli e Guido di Lusignano raccolsero le loro forze ad Acri ma non riuscirono ad accordarsi per un piano unico d'azione, poiché Raimondo III di Tripoli preferiva non scontrarsi in campo aperto con le forze di Saladino a Tiberiade, nonostante nella città sua moglie Eschiva di Bures corresse grandi pericoli. Guido di Lusignano non fu d'accordo e ordinò all'esercito crociato di marciare verso Tiberiade venendo presto accerchiato dai soldati di Saladino che massacrarono l'esercito di Guido di Lusignano nella battaglia di Hattin nei pressi di Tiberiade. Raimondo III di Tripoli guidò l'avanguardia dell'esercito ma venne tradito da cinque dei suoi cavalieri che rivelarono a Saladino i disaccordi tra i condottieri crociati, presto Raimondo III di Tripoli venne circondato e ordinò una inutile carica contro il nemico che gli permise di passare tagliandolo fuori dal grosso dell'esercito crociato, ma permettendogli così di fuggire e scampare al massacro perpetrato dalle truppe di Saladino. Insieme ai pochi superstiti Raimondo III di Tripoli si rifugiò a Tiro e fece ritorno a Tripoli nell'agosto dello stesso anno, dove mori di pleurite in autunno.

Tiro (Antica illustrazione)

Tiro (Illustrazione di Charles Wilson)

Tiro (Rovine - Antica illustrazione)

Tiro (Rovine - Antica illustrazione)

Tiro (Illustrazione di David Roberts)

Tiro - Particolare (Illustrazione di David Roberts)

Tiro (Illustrazione di David Roberts)

Prima di morire nominò suo erede Raimondo, figlio maggiore di Boemondo III di Antiochia, il quale, contravvenendo le volontà del suo alleato, pose come erede alla contea di Tripoli il suo figlio minore, Boemondo IV di Antiochia.