Durante i quasi duecento anni (1099-1291) di durata delle crociate, nel
costituito Regno di Gerusalemme si alternarono un tal numero di re e regine
(il Regno era trasmesso anche in via femminile, secondo la legge borgognona)
appartenenti a famiglie diverse, da rendere spesso la loro individuazione
complessa.
Particolarmente nei casi di omonimia, p.es. dei vari Baldovino, o, come
vedremo al principato di Antiochia, i vari Boemondo, che non appartenevano
tutti ad una stessa famiglia, ma derivavano dalle varie combinazioni che
seguivano gli intrecci dei matrimoni.
Le cose diventarono più complicate quando le titolari, aventi diritto per
successione, andarono incontro a ripetuti matrimoni, ai quali si ricorreva
senza porsi troppi problemi morali o religiosi, superati, in ogni caso, con
la compiacenza e condiscendenza della Chiesa.
I matrimoni a ripetizione, che troveremo indicati in questa scheda, come
quello di Sibilla d'Angiò, furono resi possibili anche dalla giovanissima
età delle eredi. Sibilla ebbe tre matrimoni consecutivi. Al momento del
primo matrimonio aveva undici anni, forse anche dieci. Il marito Onfredo di
Toron ne aveva un pò più di lei.
La presente scheda genealogica dovrebbe rendere più facile superare gli
intrecci dei matrimoni e l'individuazione dei regnanti, particolarmente,
come detto, nel caso delle omonimie.
Bandiera
di Gerusalemme
Stemma di Gerusalemme
|
1099-1131
|
Il regno, dalla prima crociata fino al 1131, venne tenuto dai Buglione,
duchi della
Bassa Lorena.
|
1099-1117
|
Goffredo di Buglione non volle
essere considerato un monarca, ma Difensore
del Santo Sepolcro. Il successore fu suo fratello Baldovino, assumendo
il titolo di re di Gerusalemme col nome di Baldovino I.
|
1117-1118
|
Dopo la morte di Baldovino I, suo cugino 1117-1131, divenne re con il
nome di Baldovino II fino al 1131.
Baldovino II morendo lasciò il regno alla figlia Melisenda di Buglione,
che aveva sposato il Conte Folco d'Angiò, dal quale ebbe un figlio,
Baldovino d'Angiò.
|
1143
|
Morto Folco d'Angiò, divenne re il figlio, col nome di
Baldovino III
sotto la reggenza della madre Melisenda.
|
1143-1162
|
Baldovino III non riuscì a liberarsi dalla presenza oppressiva della
madre, in quanto morì giovane nel 1162. Gli succedette il fratello
Amalrico d’Angiò.
|
1162-1174
|
Amalrico d'Angiò, sposò Agnese di Courtenay dalla quale
ebbe due figli: Sibilla e Baldovino.
Sibilla, sposò Guglielmo di Monferrato (Lungaspada).
Amalrico d'Angiò salendo al trono ripudiò la moglie Agnese e sposò Maria
Comnena, figlia dell'imperatore di Costantinopoli, dalla quale ebbe una
figlia, Isabella d'Angiò, che sposò in prime nozze Onfredo di Toron.
|
1174
|
Morto Amalrico d'Angiò prese il trono il figlio (avuto da Agnese di
Courtenay), Baldovino, con il nome di Baldovino IV.
|
1174-1185
|
Baldovino IV (d'Angiò), morì di lebbra a ventiquattro anni (1185); gli
succedette Baldovino, figlio della sorella Sibilla e del marito
Guglielmo di Monferrato, col nome di Baldovino V.
|
1185
|
Baldovino V. Ebbe vita breve; alla sua morte si scatenò una lotta per la
successione tra i sostenitori di Sibilla (che sposò in seconde
nozze Guido di Lusignano) e i sostenitori d'Isabella.
Sibilla e Guido di Lusignano furono, durante la contestazione,
ugualmente incoronati re e regina dal patriarca di Gerusalemme. Reagirono
i sostenitori di Isabella, ma il marito del momento, Onfredo di Toron, accettò la
nomina di Guido di Lusignano che prese il nome di Guido I.
|
1186-1194
|
Guido I.
|
1187
|
In
quest'anno il
"feroce"
Saladino (Salah al-Din Yusuf Ibn Ayub)
conquistò Gerusalemme:
da questo momento i re
furono solo titolari. Alla
morte di Guido I gli succedette il figlio Amalrico (1198-1205). Sibilla d'Angiò
sposò in seconde nozze Enrico di Champagne (1192-1197). In terze nozze
sposò Amalrico di Lusignano (re di Cipro), che, come re, prese il nome
di Amalrico II.
|
1198-1205
|
Il regno di Gerusalemme fu unificato a quello di Cipro, ma alla morte di Amalrico II (1205), i regni furono nuovamente divisi. Il regno di Cipro
passò ad Amalrico III e quello di Gerusalemme a Maria, figlia di
Corrado
di Monferrato e Isabella d'Angiò.
Abbiamo visto che Isabella, al momento della morte di Baldovino, era
moglie di Onfredo di Toron. Nel momento in cui furono insediati sul
trono Guido I di Lusignano e Sibilla, i sostenitori d'Isabella la
prelevarono e la dettero in moglie a Corrado di Monferrato, facendo
annullare le sue precedenti nozze. Corrado di Monferrato morì ucciso dagli
appartenenti alla setta degli
“Assassini”.
Maria di Monferrato, titolare del Regno, sposò Giovanni di Brienne, dal
quale ebbe una figlia, Isabella (Iolanda) di Brienne, che venne data in
moglie all'imperatore Federico II.
Questi assunse la titolarità del regno e relegò la bella e giovane
Isabella in un monastero.
|
1229
|
Col trattato di Jaffa concluso col sultano d'Egitto al Malik al Kamil,
Federico II ottenne la restituzione di Gerusalemme per un periodo di
dieci anni e, dopo essersi fatto incoronare, se ne tornò in Europa. La
titolarità del Regno passò al figlio Corrado IV e da questo a
Corradino
di Svevia.
|
1268
|
Morto Corradino, la titolarità fu rivendicata da Ugo III di Lusignano, re
di Cipro.
|
1269
|
Ugo III di Lusignano si fece incoronare a Tiro, riunificando il regno di
Gerusalemme e di Cipro.
Ugo III di Lusignano, fu figlio d'Enrico d'Antiochia, nipote di
Boemondo IV, principe d'Antiochia, marito di Melisenda di Lusignano
(figlia d'Isabella d'Angiò e di Amalrico II).
|
1291
|
Da questo momento e, se si vuol essere pignoli, dalla fine delle
Crociate con la conquista d'Acri da parte di Ashraf al-Qalawun, le
titolarità collegate alle rivendicazioni non avranno più alcun
fondamento giuridico, a causa dell'estinzione dei regni, conquistati dai
saraceni prima e dagli ottomani dopo. Tuttavia, esse non finirono mai.
Molte case regnanti, infatti, anche contemporaneamente ( non vi era
alcuna super-autorità che potesse impedirlo) ricorrendo ad ogni sorta di
collegamenti genealogici, si fecero un obbligo, per il prestigio della
propria casata, di fregiarsi del titolo, vuoto, di re di Cipro e
Gerusalemme.
|
 |