TERZA CROCIATA

 
                                                                              
 

Itinerario

1187 L'arcivescovo di Tiro predica la Terza Crociata. Rispondono all'appello di papa Clemente III l'imperatore Federico I Barbarossa, il francese Filippo II Augusto e l'inglese Riccardo I Cuor di Leone.

Filippo II Augusto si prepara a partire per la Crociata

Riccardo I Cuor di Leone incontra Federico I Barbarossa

Riccardo I Cuor di Leone incontra Filippo II Augusto a Messina


1188 Saladino ha in mano tutto il territorio franco, tranne Tripoli, Tiro e Antiochia.
1189 Guido di Lusignano assedia San Giovanni d'Acri.

San Giovanni d'Acri assediata San Giovanni d'Acri assediata

Riccardo I Cuor di Leone nella battaglia di San Giovanni d'Acri

Riccardo I Cuor di Leone (Balestriere)


1190 Federico I Barbarossa arriva in Asia Minore, prende Konia ma in un banalissimo bagno nel fiume Selef il 10 giugno muore annegato, lasciando l'esercito allo sbando.

Federico I Barbarossa muore annegato (Illustrazione di Gustave Dore)


1191 Arrivano in Terrasanta Filippo II Augusto e Riccardo I Cuor di Leone. Questi prende Cipro, San Giovanni d'Acri e sconfigge Saladino ad Arsuf.

Riccardo I Cuor di Leone sbarca a Cipro

Riccardo I Cuor di Leone conquista Cipro

Riccardo I Cuor di Leone riceve la supplica di Isacco Comneno

Riccardo I Cuor di Leone sconfigge Saladino ad Arsuf (Illustrazione di Gustave Dore)

Riccardo I Cuor di Leone sconfigge Saladino ad Arsuf (Illustrazione di Gustave Dore)

Riccardo I Cuor di Leone fa uccidere dei prigionieri (Illustrazione di Gustave Dore)

Riccardo I Cuor di Leone assiste all'esecuzione di prigionieri Saraceni

Riccardo I Cuor di Leone e Saladino raffigurati in duello

Riccardo I Cuor di Leone e Saladino raffigurati in duello

Riccardo I Cuor di Leone e Saladino raffigurati in duello

Riccardo I Cuor di Leone riceve Saladino

San Giovanni d'Acri viene assediata da Filippo II Augusto - 1191 (Biblioteca Nazionale di Francia)

San Giovanni d'Acri viene conquistata da Filippo II Augusto e Riccardo I Cuor di Leone - 1191 (Biblioteca Nazionale di Francia)

Riccardo I Cuor di Leone e Filippo II Augusto ricevono le chiavi della città

1192 Guido di Lusignano re di Cipro. Corrado di Monferrato, signore di Tiro, designato re di Gerusalemme viene ucciso da un adepto della Setta degli Assassini. Enrico II di Champagne re di Gerusalemme. Riccardo I Cuor di Leone batte Saladino a Jaffa ma fallisce davanti a Gerusalemme e torna in Occidente.
1193 Morte di Saladino.
1194 Amalrico II di Lusignano re di Cipro.
1197 Morte di Enrico II di Champagne. I franchi riprendono Beirut.

Riccardo I Cuor di Leone nella battaglia di Jaffa (Illustrazione di Gustave Dore)

Riccardo I Cuor di Leone nella battaglia di Jaffa

Riccardo I Cuor di Leone verso Gerusalemme

Riccardo I Cuor di Leone davanti la città di Gerusalemme

Beirut viene ripresa da Almarico II di Lusignano ed Enrico I di Brabante - 1197

Beirut viene ripresa da Almarico II di Lusignano ed Enrico I di Brabante - 1197

Beirut viene ripresa da Almarico II di Lusignano ed Enrico I di Brabante - 1197

La Crociata

La Terza Crociata (1189-1192) fu bandita da Gregorio VIII, appena salito sul soglio alla morte di Urbano III, ma vi rimase meno di due mesi, gli successe Clemente III. La motivazione fu la caduta di Gerusalemme (1187) per opera del grande condottiero turco Saladino, che aveva con una serie di strepitose vittorie già esteso la sua signoria sull’Egitto e sull’Arabia occidentale. A differenza dei crociati, il Saladino non effettuava stragi nelle città vinte ai cristiani: questi anzi avevano la possibilità di andarsene pagando un riscatto (un uomo 10 denari, 5 la donna); chi non pagava era fatto schiavo. Ma poi Saladino tolse anche questa possibilità, tuttavia non costrinse chi restava a diventare schiavo. Anzi, mise perfino una milizia per proteggere da alcuni fanatici musulmani la minoranza cristiana.


Sebbene alla crociata presero parte il re d’Inghilterra Riccardo I Cuor di Leone, il re di Francia Filippo II Augusto e l’imperatore germanico Federico I Barbarossa, i risultati furono irrilevanti (l’imperatore addirittura vi morì, lasciando un esercito allo sbando). Troppe erano le discordie interne: francesi, inglesi, tedeschi e italiani, si combatterono a vicenda per il possesso di alcuni territori conquistati. Ma il più ambiguo rapporto si creò tra il re di Francia e il Re d'Inghilterra fino a rompere il sodalizio e ritornare il primo in Francia a combinare guai e a seminare zizzania.
Gerusalemme, in sostanza, restava in mano turca, anche se i cristiani residenti avevano libertà di accesso alla città santa. Per le violenze e l'arroganza dei nuovi arrivati Bisanzio fu costretta ripetutamente ad allearsi con i turchi perché si era accorta che la presenza latina le causava più danni che vantaggi. Alla fine l'imperatore Isacco come aveva fatto il suo predecessore Comneno, si convinse che invece di aiutarli i crociati era meglio combatterli.
Riccardo I Cuor di Leone dopo i dissidi con il re di Francia rientrato in patria con ben altri obiettivi, preferì invece di combatterlo, fare una pace con Saladino. Ma al ritorno pur scampando a un naufragio, fu fatto prigioniero, poi consegnato a Enrico VI. Sul trono salì il fratello Giovanni Senza Terra, messo in soggezione proprio dal Re di Francia Filippo II Augusto. Ritornato libero, Riccardo I Cuor di Leone perdonerà il fratello, affronterà Filippo II Augusto, riconquisterà il trono, ma nel 1199 nell'assedio di Chalus in combattimento perderà la vita. Tornerà a regnare il fratello più volte in conflitto con l'avido re di Francia, Filippo II Augusto.