San
Giovanni d'Acri assediata
San Giovanni
d'Acri assediata
Riccardo
I Cuor di Leone nella battaglia di San Giovanni d'Acri
Riccardo
I Cuor di Leone (Balestriere)
1190 Federico I Barbarossa arriva in Asia Minore, prende Konia ma in un
banalissimo bagno nel fiume Selef il 10 giugno muore annegato, lasciando
l'esercito allo sbando.
Federico
I Barbarossa muore annegato (Illustrazione di Gustave Dore)
1191 Arrivano in Terrasanta Filippo II Augusto e Riccardo I Cuor di Leone. Questi
prende Cipro, San Giovanni d'Acri e sconfigge Saladino ad Arsuf.
Riccardo
I Cuor di Leone sbarca a Cipro
Riccardo
I Cuor di Leone conquista Cipro
Riccardo
I Cuor di Leone riceve la supplica di Isacco Comneno
Riccardo
I Cuor di Leone sconfigge Saladino ad Arsuf (Illustrazione di Gustave Dore)
Riccardo
I Cuor di Leone sconfigge Saladino ad Arsuf (Illustrazione di Gustave Dore)
Riccardo
I Cuor di Leone fa uccidere dei prigionieri (Illustrazione di Gustave Dore)
Riccardo
I Cuor di Leone assiste all'esecuzione di prigionieri Saraceni
Riccardo
I Cuor di Leone e Saladino raffigurati in duello
Riccardo
I Cuor di Leone e Saladino raffigurati in duello
Riccardo
I Cuor di Leone e Saladino raffigurati in duello
Riccardo
I Cuor di Leone riceve Saladino
San
Giovanni d'Acri viene assediata da Filippo II Augusto - 1191 (Biblioteca
Nazionale di Francia)
San
Giovanni d'Acri viene conquistata da Filippo II Augusto e Riccardo I Cuor di
Leone - 1191 (Biblioteca Nazionale di Francia)
Riccardo
I Cuor di Leone e Filippo II Augusto ricevono le chiavi della città
1192 Guido di Lusignano re di Cipro.
Corrado di Monferrato, signore di Tiro,
designato re di Gerusalemme viene ucciso da un adepto della
Setta degli Assassini. Enrico II di Champagne re di Gerusalemme. Riccardo I Cuor di Leone
batte Saladino a Jaffa ma fallisce davanti a Gerusalemme e torna in
Occidente.
1193 Morte di Saladino.
1194 Amalrico II di Lusignano re di Cipro.
1197 Morte di Enrico II di Champagne. I franchi riprendono Beirut.
Riccardo
I Cuor di Leone nella battaglia di Jaffa (Illustrazione di Gustave Dore)
Riccardo
I Cuor di Leone nella battaglia di Jaffa
Riccardo
I Cuor di Leone verso Gerusalemme
Riccardo
I Cuor di Leone davanti la città di Gerusalemme
Beirut
viene ripresa da Almarico II di Lusignano ed Enrico I di Brabante - 1197
Beirut
viene ripresa da Almarico II di Lusignano ed Enrico I di Brabante - 1197
Beirut
viene ripresa da Almarico II di Lusignano ed Enrico I di Brabante - 1197
La
Crociata
La Terza Crociata (1189-1192) fu bandita da Gregorio VIII, appena salito sul
soglio alla morte di Urbano III, ma vi rimase meno di due mesi, gli successe
Clemente III. La motivazione fu la caduta di Gerusalemme (1187) per opera
del grande condottiero turco Saladino, che aveva con una serie di strepitose
vittorie già esteso la sua signoria sull’Egitto e sull’Arabia occidentale. A
differenza dei crociati, il Saladino non effettuava stragi nelle città vinte
ai cristiani: questi anzi avevano la possibilità di andarsene pagando un
riscatto (un uomo 10 denari, 5 la donna); chi non pagava era fatto schiavo.
Ma poi Saladino tolse anche questa possibilità, tuttavia non costrinse chi
restava a diventare schiavo. Anzi, mise perfino una milizia per proteggere
da alcuni fanatici musulmani la minoranza cristiana.
Sebbene alla crociata presero parte il re d’Inghilterra Riccardo I Cuor di
Leone, il re di Francia Filippo II Augusto e l’imperatore germanico Federico I
Barbarossa, i risultati furono irrilevanti (l’imperatore addirittura vi
morì, lasciando un esercito allo sbando). Troppe erano le discordie interne:
francesi, inglesi, tedeschi e italiani, si combatterono a vicenda per il
possesso di alcuni territori conquistati. Ma il più ambiguo rapporto si creò
tra il re di Francia e il Re d'Inghilterra fino a rompere il sodalizio e
ritornare il primo in Francia a combinare guai e a seminare zizzania.
Gerusalemme, in sostanza, restava in mano turca, anche se i cristiani
residenti avevano libertà di accesso alla città santa. Per le violenze e
l'arroganza dei nuovi arrivati Bisanzio fu costretta ripetutamente ad
allearsi con i turchi perché si era accorta che la presenza latina le
causava più danni che vantaggi. Alla fine l'imperatore Isacco come aveva
fatto il suo predecessore Comneno, si convinse che invece di aiutarli i
crociati era meglio combatterli.
Riccardo I Cuor di Leone dopo i dissidi con il re di Francia rientrato in
patria con ben altri obiettivi, preferì invece di combatterlo, fare una pace
con Saladino. Ma al ritorno pur scampando a un naufragio, fu fatto
prigioniero, poi consegnato a Enrico VI. Sul trono salì il fratello
Giovanni Senza Terra, messo in soggezione proprio dal Re di Francia Filippo
II Augusto.
Ritornato libero, Riccardo I Cuor di Leone perdonerà il fratello, affronterà
Filippo II Augusto, riconquisterà il trono, ma nel 1199 nell'assedio di Chalus in
combattimento perderà la vita. Tornerà a regnare il fratello più volte in
conflitto con l'avido re di Francia, Filippo II Augusto.