AMALRICO I
(Re di Gerusalemme, 1162 - 11 luglio 1174)
 
                                                                                             
 

Amalrico I (1136 – 11 luglio 1174) fu Re di Gerusalemme fra il 1162 e il 1174 e Conte di Jaffa e Ascalona prima dell'ascesa al trono.
Fu il secondogenito di Melisenda e Folco I Re di Gerusalemme, e nipote di Baldovino II Re di Gerusalemme.

Gerusalemme (Stemma)

Gerusalemme (Bandiera)

Dopo la morte di Folco I Re di Gerusalemme, il trono passò congiuntamente alla madre Melisenda e al fratello maggiore Baldovino III Re di Gerusalemme.

Melisenda

Melisenda sposa Folco V d'Angiò (Guglielmo di Tiro - Storia della conquista di Gerusalemme)

Melisenda - Cappella - Tomba (Chiesa dell'Assunzione - Gerusalemme)

Melisenda non si ritirò quando Baldovino III Re di Gerusalemme raggiunse la maggiore età, e nel 1150 i rapporti fra i due furono apertamente ostili. Nel 1152 Baldovino III Re di Gerusalemme si fece incoronare unico re, innescando una guerra civile; Melisenda ebbe il controllo di Gerusalemme, mentre Baldovino III Re di Gerusalemme controllò i territori settentrionali. Amalrico I, che aveva la Contea di Jaffa e aveva raggiunto la maggiore età nel 1151, si schierò con Melisenda a Gerusalemme, e quando Baldovino III Re di Gerusalemme invase il sud del paese, venne assediato nella Torre di Davide insieme alla madre.

Jaffa (Cartina)

Jaffa (Antica illustrazione)

Illustrazione di A. Rouargue Illustrazione di A. Rouargue

Illustrazione di Gustav Bauernfeind Illustrazione di T. Taylor

Illustrazione di W. E. Fitzmaurice Illustrazione di W. H. Bartlett

Illustrazione di W. Turner

Torre di Davide

Torre di Davide (Entrata)Torre di Davide (Interno)

Torre di Davide (Mura)

Torre di Davide (Antica illustrazione)

Torre di Davide (Illustrazione di David Roberts)

Torre di Davide (Illustrazione di David Roberts)

Torre di Davide - Particolare (Illustrazione di David Roberts)

Melisenda venne sconfitta, e Baldovino III Re di Gerusalemme regnò incontrastato dopo lo scontro. Nel 1153, Baldovino III Re di Gerusalemme conquistò la fortezza egiziana di Ascalona, che venne aggiunta al feudo di Jaffa e affidata ad Amalrico I.

Ascalona

Illustrazione di David Roberts

Rovine (Illustrazione di W. A. Callcoot)

Ascalona (Mura - Rovine - Antica illustrazione)

Ascalona (Stemma)

Amalrico I sposò Agnese di Courtenay nel 1157.

Courtenay (Stemma)

Agnese di Courtenay, figlia di Joscelin II di Edessa, abitava a Gerusalemme sin da quando la regione di Edessa era stata persa nel 1150.

Edessa (Cartina)

Il Patriarca Folco di Gerusalemme si oppose al matrimonio a causa della consanguineità dei coniugi: essi infatti avevano un trisnonno in comune, Guido I di Montlhéry, e pare che i due abbiano dovuto attendere la morte di Folco di Gerusalemme per convolare a nozze.

Montlhéry (Stemma)

Agnese di Courtenay ebbe due figli, Sibilla di Gerusalemme, la maggiore, e Baldovino (futuro Baldovino IV Re di Gerusalemme), nel 1161.

Sibilla di Gerusalemme

Sibilla di Gerusalemme - Fidanzamento e matrimonio con Guido di Lusignano

Entrambi si trovarono poi a regnare su Gerusalemme. Baldovino III Re di Gerusalemme morì nel 1162 e il regno passò ad Amalrico I Re di Gerusalemme, sebbene fra l'ostilità della nobiltà riguardo ad Agnese di Courtenay.

Amalrico I viene incoronato Re di Gerusalemme (Manoscritto - Storia dell'Antica Francia di Guglielmo di Tiro - Biblioteca Nazionale di Francia)

Amalrico I viene incoronato Re di Gerusalemme (Manoscritto - Storia dell'Antica Francia di Guglielmo di Tiro - Biblioteca Nazionale di Francia)

Amalrico I viene incoronato Re di Gerusalemme (Manoscritto - Storia dell'Antica Francia di Guglielmo di Tiro - Biblioteca Nazionale di Francia)

Amalrico I viene incoronato Re di Gerusalemme (Manoscritto - Storia dell'Antica Francia di Guglielmo di Tiro - Biblioteca Nazionale di Francia)

Amalrico I viene incoronato Re di Gerusalemme (Manoscritto - Storia dell'Antica Francia di Guglielmo di Tiro - Biblioteca Nazionale di Francia)

I nobili accettarono il matrimonio nel 1157, quando era ancora possibile che Baldovino III Re di Gerusalemme avesse un altro erede, ma nel 1162 l'"Alta Corte" si oppose a ratificare l'elezione di Amalrico I Re di Gerusalemme a meno che il matrimonio con Agnese di Courtenay non venisse annullato. È possibile che la notizia dell'ostilità verso Agnese di Courtenay sia esagerata dal cronista, Guglielmo di Tiro, alla cui elevazione a Patriarca Latino di Gerusalemme essa si oppose alcuni decenni più tardi, e dai suoi continuatori.

Tiro (Antica illustrazione)

Tiro (Illustrazione di Charles Wilson)

Tiro (Illustrazione di David Roberts)

Tiro - Particolare (Illustrazione di David Roberts)

Tiro (Illustrazione di David Roberts)

Tiro (Rovine - Antica illustrazione)

Tiro (Veduta dal satellite)

Per esempio, Ernoul descrisse così la sua moralità: “car telle n'est que roine doie iestre di si haute cite comme de Jherusalem” ("non ci dovrebbe essere una tale regina per una città così santa come Gerusalemme"). In ogni caso, il vincolo di consanguineità era da solo sufficiente a giustificare l'opposizione. Amalrico I Re di Gerusalemme accettò l'imposizione e ascese al trono senza la moglie, che mantenne il titolo di Contessa di Jaffa e Ascalona (e una pensione tratta dalla relativa rendita).

Amalrico I Re di Gerusalemme discute con teologi del Clero (Manoscritto - Storia dell'Antica Francia di Guglielmo di Tiro - Biblioteca Nazionale di Francia)

Annullato il matrimonio, Agnese di Courtenay sposò da lì a poco Ugo di Ibelin, che fu suo fidanzato prima del matrimonio con Amalrico I Re di Gerusalemme.

Stemma di Ibelin

Amalrico I Re di Gerusalemme ripudia Agnese di Courtenay (Manoscritto - Storia dell'Antica Francia di Guglielmo di Tiro - Biblioteca Nazionale di Francia)

La Chiesa decretò che i figli di Amalrico I Re di Gerusalemme e Agnese di Courtenay erano legittimi, nonostante il successivo annullamento, e li mantenne nella linea di successione al trono. Attraverso di loro, Agnese di Courtenay influenzò significativamente la politica di Gerusalemme nei successivi 20 anni. Gerusalemme, come gli altri Stati Crociati, era in un costante stato di guerra. Sin dal disastro causato dall'attacco di Baldovino III Re di Gerusalemme a Damasco durante la Seconda Crociata nel 1147, la frontiera settentrionale del regno fu esposta agli assalti di Nur al-Din (Norandino), la cui potenza era in crescita dalle sue basi di Mossul, Aleppo e, dopo la conquista, Damasco.

Mossul

Mossul (Nur al-Din - Moschea Umayyad - Minareto)

Mossul (Veduta aerea) Mossul (Veduta dal satellite)

Aleppo (Cartina)

Aleppo (Antica illustrazione)

Aleppo (Illustrazione di T. Taylor)

Aleppo (Cittadella - Antica illustrazione)

Francobollo

Aleppo (Cittadella - Entrata - Antica illustrazione)

Francobollo Francobollo

Damasco (Cartina)

Damasco (Antica illustrazione)

Damasco (Illustrazione di A. Rouargue)

Damasco (Illustrazione di Auber)

Damasco (Illustrazione di G. Braun e F. Hogenberg)

Damasco (Illustrazione di Gibert)

Damasco (Illustrazione di T. C. Dibdin)

Damasco (Illustrazione di T. Taylor)

Damasco (Illustrazione di W. Callcoot)

Damasco (Cittadella - Pianta)

Damasco (Cittadella - Antica illustrazione)

Damasco (Moschea Umayyad - Interno - Antica illustrazione)

Illustrazione di W. H. Bartlett

Gerusalemme perse anche influenza sul nord della Siria a favore dei Bizantini che, benché impegnati per proprio conto contro i Normanni in Sicilia, erano riusciti a imporre la propria protezione al Principato di Antiochia.

Siria (Cartina)

Siria - Mesopotamia - Assiria (Cartina)

Siria (Cartina - Antica illustrazione)

Siria (Cartina - Illustrazione di Allain Manesson Mallet)

Siria (Cartina - Illustrazione di Cellarius)

Siria (Cartina - Illustrazione di Christoph Weigel)

Siria (Cartina - Illustrazione di Jan janssonius)

Siria (Cartina - Illustrazione di William Hughes)

Siria (Veduta dal satellite)

Siria (Stemma)

Siria (Bandiera)

Impero Bizantino (Cartina 1025)

Impero Bizantino (Cartina 1040-1070)

Impero Bizantino (Cartina 1060)

Impero Bizantino (Cartina 1080)

Impero Bizantino (Cartina 1265)

Impero Bizantino dopo espansione turca

Impero Bizantino e Tuchi Ottomani (Cartina 1355)

Impero Bizantino (Stemma)

Impero Bizantino (Bandiera)

Bizantini

Bizantini (Costumi)

Bizantini (Costumi di Corte ed Ecclesiastici)

Bizantini in battaglia

Bizantini - Catafratti in battaglia (Biblioteca Nazionale di Madrid - Spagna)

Bizantini - Catafratti in battaglia (Cronaca di Giovanni Skylitzes - Codice greco Matritensis - Biblioteca Nazionale di Madrid - Spagna)

Bizantini - Imperatore e Comandanti (Miniatura)

Bizantini - Arcieri (Miniatura)

Bizantino - Arciere (Miniatura)

Bizantini - Arcieri a cavallo (Miniatura)

Bizantino - Catafratto (Miniatura)

Bizantini - Catafratti (Miniatura)

Bizantino - Guerriero (Miniatura)

Bizantini - Lancieri (Miniatura)

Normanni

Normanno (Cavaliere)

Normanni (Miniatura)

Normanno - Cavaliere (Miniatura)

Normanni (Scudo)

Normanni (Spada)

Cavaliere normanno - Sarcofago (Cripta - Duomo di Palermo)

Sicilia - Cartina (Antica illustrazione)

Sicilia - Cartina (Illustrazione di Abraham Ortelius)

Sicilia - Cartina (Illustrazione di Allain Manesson Mallet)

Sicilia - Cartina (Illustrazione di Cellarius)

Sicilia - Cartina (Illustrazione di Cellarius)

Sicilia - Cartina (Illustrazione di Gerard Mercator)

Sicilia - Cartina (Illustrazione di Joan Janssonius)

Sicilia - Cartina (Illustrazione di Jodocus Jr. Hondius)

Sicilia - Cartina (Illustrazione di M. Quad)

Sicilia - Cartina (Illustrazione di Piri Reis)

Sicilia - Cartina (Illustrazione di S. Walker)

Sicilia - Cartina (Illustrazione di Willem Blaeu)

Sicilia (Veduta dal satellite)

Sicilia (Stemma)

Sicilia (Bandiera)

Antiochia (Cartina)

Antiochia (Antica illustrazione)

Antiochia (Illustrazione di H. Warren)

Antiochia (Illustrazione di J. D. Harding)

Antiochia (Illustrazione di Louis Francois Cassas)

Antiochia (Illustrazione di Louis Francois Cassas)

Antiochia (Illustrazione di W. H. Bartlett)

Antiochia (Illustrazione di W. H. Bartlett)

Antiochia (Illustrazione di W. H. Bartlett)

Antiochia (Palazzo Seleucus - Rovine - Illustrazione di Louis Francois Cassas)

Antiochia (Porta di ferro - Illustrazione di Louis Francois Cassas)

Antiochia (Porta Medine - Illustrazione di Louis Francois Cassas)

Antiochia (Porta Medine - Illustrazione di Louis Francois Cassas)

Antiochia (Mura - Antica illustrazione)

Antiochia (Rovine - Illustrazione di W. H. Bartlett)

Antiochia

Antiochia (Chiesa di San Pietro)

Antiochia - Chiesa di San Pietro (Altare)

Antiochia (Case) Antiochia (Strada)

Antiochia (Rovine)

Antiochia (Porta di ferro - Rovine)

Antiochia - Cavaliere (Miniatura)

Antiochia - Guerriero (Miniatura)

Antiochia (Veduta aerea

Il più importante teatro di guerra durante il regno di Amalrico I Re di Gerusalemme fu l'Egitto, su cui regnava la dinastia Fatimide, indebolita da una serie di califfi troppo giovani e dalle guerre intestine.

Egitto (Cartina)

Egitto (Cartina - Antica illustrazione)

Egitto (Cartina - Illustrazione di Johann Baptist Homann)

Egitto (Cartina - Illustrazione di Nicolas Sanson)

Egitto (Cartina - Illustrazione di Thomas Starling)

Egitto (Veduta dal satellite)

Egitto (Stemma)

Egitto (Bandiera)

I crociati mirarono all'Egitto sin dai tempi di Baldovino I Re di Gerusalemme, e persino Goffredo di Buglione promise di cedere Gerusalemme al patriarca latino Dagoberto da Pisa se fosse riuscito a catturare Il Cairo.

Pisa (Cartina - Antica illustrazione)

Pisa (Antica illustrazione)

Pisa (Illustrazione di J. D. Harding)

Pisa (Illustrazione di Jacopo Filippo Foresti)

Pisa (Stemma)

Pisa (Gonfalone)

Pisa (Bandiera)

Il Cairo - Cartina (Antica illustrazione)

Il Cairo - Cartina (Illustrazione di Alexander Nicohosoff)

Il Cairo - Cartina (Illustrazione di Baur e Szultz)

Il Cairo (Cittadella)

Il Cairo - Cittadella (Antica illustrazione)

Il Cairo - Cittadella (Pianta)

Il Cairo - Cittadella (Mura)

Il Cairo - Cittadella (An Nasir Mohammed moschea)

Il Cairo - Cittadella - An Nasir Mohammed moschea (Interno)

Il Cairo - Cittadella (Mohammed Ali moschea)

Il Cairo - Cittadella - Mohammed Ali moschea (Cortile)

Il Cairo - Cittadella - Mohammed Ali moschea (Interno)

Il Cairo - Cittadella - Mohammed Ali moschea (Cupola)

Il Cairo - Cittadella - Mohammed Ali moschea (Decorazioni)

Il Cairo - Saladino - Midan

Il Cairo - Tombe dei Califfi (Interno)

Il Cairo (Antica illustrazione)

Il Cairo (Illustrazione di J. Schroeder)

Il Cairo (Illustrazione di J. W. Brewer)

Il Cairo (Illustrazione di J. W. Brewer)

Il Cairo (Illustrazione di Jean Leon Gerome)

Il Cairo (Illustrazione di W. H. Bartlett)

Il Cairo (Illustrazione di W. Pannemaker)

Il Cairo (Illustrazione di Matteo Pagano)

Il Cairo - El Futuh porta (Antica illustrazione)

Il Cairo - Mustanssir porta (Antica illustrazione)

Il Cairo - Kait Bey moschea (Illustrazione di Benoist)

Il Cairo - Hassan moschea (Illustrazione di David Roberts)

Il Cairo - Hassan moschea - Cortile (Illustrazione di David Roberts)

Il Cairo - Hassan moschea (Illustrazione di K. Girardet)

Il Cairo - Tombe dei Califfi (Illustrazione di David Roberts)

Il Cairo - Tombe dei Califfi (Illustrazione di K. Girardet)

Il Cairo - Case (Illustrazione di Gibert)

Il Cairo - Strada (Antica illustrazione)

Il Cairo - Strada (Illustrazione di A. Rouargue)

Il Cairo - Strada (Illustrazione di E. Schiffer)

Il Cairo - Strada (Illustrazione di K. Girardet)

Il Cairo - Ibn Tulun Grande moschea (Antica illustrazione)

Il Cairo - Ibn Tulun Grande moschea (Pianta)

Il Cairo - Ibn Tulun Grande moschea (Arco)

Il Cairo - Ibn Tulun Grande moschea (Cortile)

Il Cairo - Ibn Tulun Grande moschea (Minareto)

Il Cairo - Ibn Tulun Grande moschea (Veduta aerea)

Il Cairo

Il Cairo (Cimitero arabo)

Il Cairo (Albero della Vergine) Il Cairo (Albero della Vergine)

Il Cairo (Campo di palme)

Il Cairo (Veduta dal satellite)

Ora, la conquista di Ascalona ad opera di Baldovino III Re di Gerusalemme rendeva l'impresa possibile, e i Cavalieri Ospitalieri iniziarono a preparare le mappe per le possibili vie di invasione. Amalrico I Re di Gerusalemme condusse la prima spedizione in Egitto nel 1163, motivandola con il mancato pagamento del tributo annuale che i Fatimidi dovevano a Gerusalemme sin dal regno di Baldovino III Re di Gerusalemme. Il vizir Dirgham (che aveva da poco rovesciato il suo predecessore Shawar) condusse l'esercito contro Amalrico I Re di Gerusalemme, ma fu sconfitto a Pelusium, e costretto a ritirarsi a Bilbays. Gli egiziani aprirono le dighe del Nilo, causando alluvioni che impedirono ad Amalrico I Re di Gerusalemme di procedere con la conquista, e lo costrinsero a ritornare a Gerusalemme. Nel frattempo, Shawar fuggì alla corte di Nur al-Din, che invio il generale Shirkuh a risolvere la disputa fra i due vizir nel 1164. Dirgham chiese l'aiuto di Amalrico I Re di Gerusalemme, ma Shirkuh e Shawar arrivarono prima che Amalrico I Re di Gerusalemme potesse intervenire, e Dirgham fu ucciso. Shawar temette a questo punto che Shirkuh potesse prendere il potere, così anche lui chiese assistenza ad Amalrico I Re di Gerusalemme, che ritornò in Egitto nel 1164 e assediò Shirkuh a Bilbays finché quest'ultimo non si ritirò a Damasco. Amalrico I Re di Gerusalemme non poté approfittare dei suoi successi in Egitto a causa degli attacchi di Nur al-Din in Siria, il quale aveva preso prigionieri Boemondo III di Antiochia e Raimondo III di Tripoli nella Battaglia di Harim durante la sua assenza. Amalrico I Re di Gerusalemme prese la reggenza di Antiochia e Tripoli, e pagò il riscatto di Boemondo III di Antiochia nel 1165 (Raimondo III di Tripoli rimase invece prigioniero fino al 1173).

Tripoli (Cartina)

Tripoli (Antica illustrazione)

Tripoli (Illustrazione di A. Rouargue)

Tripoli (Illustrazione di W. H. Bartlett)

L'anno 1166 fu relativamente calmo, caratterizzato dall'attività diplomatica: Amalrico I Re di Gerusalemme inviò ambasciatori all'Imperatore Bizantino cercando di ottenere un'alleanza (e una moglie), e nel corso dell'anno dovette a più riprese fronteggiare incursioni di Nur al-Din, che prese Banyas. Nel 1167, Nur al-Din inviò nuovamente Shirkuh in Egitto, e nuovamente Amalrico I Re di Gerusalemme lo seguì, accampandosi nelle vicinanze del Cairo; nuovamente Shawar si alleò con Amalrico I Re di Gerusalemme, e firmò un trattato con il califfo abbaside al-Adid. Si venne così a ricreare la situazione del 1164. Shirkuh si accampò sulla riva opposta del Nilo. Dopo una battaglia dall'esito non decisivo, Amalrico I Re di Gerusalemme si ritirò al Il Cairo, e Shikurh portò le sue truppe a conquistare Alessandria.

Alessandria (Cartina)

Alessandria (Antica illustrazione)

Alessandria (Illustrazione di A. Rouargue)

Alessandria (Illustrazione di G. Braun e F. Hogenberg)

Alessandria (Illustrazione di Hartman Schedel)

Alessandria - Rovine (Antica illustrazione)

Alessandria (Costa)

Alessandria

Alessandria (Qaitbay Fortezza)

Alessandria (Porto) Alessandria - Porto (Veduta aerea)

Alessandria (Stemma)

Alessandria (Veduta aerea)

Alessandria (Veduta dal satellite)

Amalrico I Re di Gerusalemme lo seguì e assediò la città, con l'aiuto di una flotta giunta da Gerusalemme. Alla fine, Shirkuh si arrese, e Alessandria d'Egitto venne consegnata ad Amalrico I Re di Gerusalemme.

Amalrico I Re di Gerusalemme riceve omaggio da Shirkuh - Amalrico I Re di Gerusalemme sbarca a Costantinopoli (Manoscritto - Storia dell'Antica Francia di Guglielmo di Tiro - Biblioteca Nazionale di Francia)

Il re non potè però rimanere a lungo in Egitto, e dopo aver ottenuto un enorme tributo, ritornò a Gerusalemme. Dopo il suo ritorno, nel 1167 Amalrico I Re di Gerusalemme sposò Maria Comnena, bis-nipote dell'imperatore Bizantino Manuele I Comneno.

Amalrico I Re di Gerusalemme sposa Maria Comnena (Manoscritto - Storia dell'Antica Francia di Guglielmo di Tiro - Biblioteca Nazionale di Francia)

Amalrico I Re di Gerusalemme sposa Maria Comnena (Manoscritto - Storia dell'Antica Francia di Guglielmo di Tiro - Biblioteca Nazionale di Francia)

Amalrico I Re di Gerusalemme sposa Maria Comnena (Manoscritto - Storia dell'Antica Francia di Guglielmo di Tiro - Biblioteca Nazionale di Francia)

Amalrico I Re di Gerusalemme sposa Maria Comnena (Manoscritto - Storia dell'Antica Francia di Guglielmo di Tiro - Biblioteca Nazionale di Francia)

Amalrico I Re di Gerusalemme sposa Maria Comnena (Biblioteca Municipale di Epinal - Lorena - Francia)

Servirono due anni di trattative per ottenere l'accordo, giacché Amalrico I Re di Gerusalemme insistette perché Manuele I Comneno restituisse Antiochia al Regno di Gerusalemme.

Amalrico I Re di Gerusalemme invia messaggeri a Manuele I Comneno (Manoscritto - Storia dell'Antica Francia di Guglielmo di Tiro - Biblioteca Nazionale di Francia)

Amalrico I Re di Gerusalemme a cavallo con Maria Comnena (Manoscritto - Storia dell'Antica Francia di Guglielmo di Tiro - Biblioteca Nazionale di Francia)

Una volta rinunciato a tale pretesa, l'accordo venne presto raggiunto, e il matrimonio ebbe luogo il 29 agosto 1167 a Tiro. Nel frattempo, Teodora Comnena Regina di Gerusalemme, vedova di Baldovino III Re di Gerusalemme, fuggì con il cugino Andronico a Damasco, e il suo feudo di Acri venne incorporato nei domini reali di Gerusalemme.

Teodora Comnena Regina di Gerusalemme

Acri (Cartina)

Illustrazione di Rouargue Illustrazione di Rouargue

Fu più o meno in questo periodo che Guglielmo di Tiro venne nominato arcidiacono di Tiro, e incaricato da Amalrico I Re di Gerusalemme di scrivere una storia del Regno. Nel 1168 Amalrico I Re di Gerusalemme e Manuele I Comneno strinsero un alleanza contro l'Egitto, e Guglielmo di Tiro venne inviato come ambasciatore a Costantinopoli per mettere a punto il trattato.

Amalrico I Re di Gerusalemme con Manuele I Comneno (Manoscritto - Storia dell'Antica Francia di Guglielmo di Tiro - Biblioteca Nazionale di Francia)

Costantinopoli - Cartina (Antica illustrazione)

Costantinopoli - Cartina - Antica illustrazione (British Museum - Londra - Inghilterra)

Costantinopoli - Cartina (Illustrazione di Henricus Martellus)

Costantinopoli (Cartina)

Costantinopoli (Antica illustrazione)

Costantinopoli - Antica illustrazione (Biblioteca Nazionale di Francia)

Costantinopoli (Illustrazione di A. Rouargue)

Costantinopoli (Illustrazione di A. Rouargue)

Costantinopoli (Illustrazione di A. Rouargue)

Costantinopoli (Illustrazione di C. de Bruyn)

Costantinopoli (Illustrazione di D. Danckerts)

Costantinopoli (Illustrazione di G. Braun e F. Hogenberg)

Costantinopoli (Illustrazione di G. F. Camocio)

Costantinopoli (Illustrazione di H. Schedel)

Costantinopoli (Illustrazione di H. Schedel)

Costantinopoli (Illustrazione di Henry de Beauvau)

Costantinopoli (Illustrazione di J. B. Homann)

Costantinopoli (Illustrazione di J. Mynde)

Costantinopoli (Illustrazione di J. Schroeder)

Costantinopoli (Illustrazione di Le Petit)

Costantinopoli (Illustrazione di Nicolas de Fer)

Costantinopoli (Illustrazione di Nicolas de Fer)

Costantinopoli (Illustrazione di R. Van den Hoeye)

Costantinopoli (Illustrazione di Sebastian Munster)

Costantinopoli (Illustrazione di Sebastian Munster)

Costantinopoli (Illustrazione di Simon Pinargenti)

Costantinopoli (Illustrazione di Thomas Allom)

Costantinopoli (Illustrazione di Thomas Allom)

Costantinopoli (Illustrazione di Thomas Allom)

Costantinopoli (Illustrazione di W. H. Bartlett)

Costantinopoli (Illustrazione di W. L. Leitch)

Costantinopoli - Gran Baazar (Illustrazione di Thomas Allom)

Costantinopoli - Porto (Antica illustrazione)

Costantinopoli - Porto (Illustrazione di W. H. Bartlett)

Costantinopoli - Strada (Antica illustrazione)

Costantinopoli

Costantinopoli (Francobollo)

Costantinopoli - Aquile bizantine (Scultura)

Costantinopoli (Mura)

Costantinopoli - Mura (Rovine)

Costantinopoli (Veduta aerea)

Costantinopoli (Veduta dal satellite)

Costantinopoli - Dardanelli (Antica illustrazione)

Costantinopoli - Dardanelli (Illustrazione di P. Aveline e Crepy)

Amalrico I Re di Gerusalemme era ancora legato da un trattato di pace con Shawar, ma a questo si rimediò accusando Shawar di aver tentato un'alleanza con Nur al-Din, e Amalrico I Re di Gerusalemme avviò l'invasione. I Cavalieri Ospitalieri sostennero entusiasticamente l'invasione (è possibile che furono loro a convincere Amalrico I Re di Gerusalemme), mentre i Cavalieri Templari furono contrari, e si rifiutarono di prendervi parte. In ottobre, senza attendere l'appoggio bizantino (e in effetti, prima ancora che gli ambasciatori rientrassero dalla loro missione con il trattato), Amalrico I Re di Gerusalemme si mosse e invase Bilbays. Gli abitanti vennero massacrati o venduti come schiavi, quindi Amalrico I Re di Gerusalemme proseguì verso Il Cairo, dove Shawar gli offrì un tributo di due milioni di pezzi d'oro per evitare l'attacco. Nel frattempo, Nur al-Din aveva inviato Shirkuh nuovamente in Egitto, e al suo arrivo Amalrico I Re di Gerusalemme si ritirò. Nel gennaio 1169 Shirkuh fece assassinare Shawar, e divenne egli stesso vizir, non per molto, visto che egli stesso morì in marzo. Gli successe il nipote Salah al-Din (Saladino). Amalrico I Re di Gerusalemme, preoccupato, inviò Federico de la Roche, arcivescovo di Tiro, a invocare aiuti dai regnanti europei, ma non riuscì ad ottenere assistenza. Alcuni mesi dopo arrivò però una flotta bizantina, e in ottobre Amalrico I Re di Gerusalemme iniziò un'altra invasione assediando Damietta per terra e per mare. L'assedio fu lungo, e alla fine una carestia colpì il campo cristiano; i Bizantini scaricarono la responsabilità del fallimento sui crociati (e viceversa), cosicché venne firmata una tregua con Saladino, e Amalrico I Re di Gerusalemme rientrò a Gerusalemme. Ora Gerusalemme si trovò circondata da vicini ostili. Nel 1170 Saladino invase il Regno catturando la città di Eilat, e interrompendo i collegamenti fra Gerusalemme e il Mar Rosso.

Mar Rosso (Cartina)

Mar Rosso (Antica illustrazione)

Mar Rosso (Illustrazione di Henry de Monfreid)

Mar Rosso (Illustrazione di Henry de Monfreid)

Mar Rosso (Illustrazione di John Cary)

Mar Rosso

Mar Rosso (Veduta aerea)

Mar Rosso (Veduta dal satellite)

Saladino, già vizir d'Egitto, divenne Sultano nel 1171 alla morte dell'ultimo erede della dinastia Fatimide. L'ascesa di Saladino fu un inatteso sollievo per Gerusalemme: Nur al-Din fu infatti preoccupato di tenere sotto controllo il suo potente vassallo. Nondimeno, nel 1171 Amalrico I Re di Gerusalemme si recò personalmente a Costantinopoli e inviò nuovamente ambasciatori in Europa in cerca d'aiuto, ma ancora una volta non riuscì ad ottenere rinforzi. Negli anni successivi il Regno di Gerusalemme fu minacciato non solo da Saladino e Nur al-Din, ma anche dagli adepti della Setta degli Assassini (Hashshashin).

Assassino - Setta degli Assassini (Miniatura)

Assassini Assassini (Cavaliere) Assassini (Pugnale)

I Cavalieri Templari uccisero alcuni inviati della Setta degli Assassini, il che causò ulteriori frizioni fra Amalrico I Re di Gerusalemme e i Cavalieri Templari.

Amalrico I (Moneta)

Nur al-Din morì nel 1174, e Amalrico I Re di Gerusalemme colse l'occasione per cingere d'assedio Banyas.

Banyas (Cartina)

Lungo la via del ritorno, si ammalò di dissenteria, che venne temporaneamente curata dai dottori, ma si trasfomò in febbre una volta giunti a Gerusalemme. Guglielmo di Tiro racconta che "dopo aver sofferto in maniera intollerabile per la febbre per alcuni giorni, ordinò che venissero chiamati i migliori medici dalla Grecia, dalla Siria, e da altre nazioni, insistendo che essi gli dessero qualche purga o rimedio". Tuttavia, né i medici Latini né gli stranieri furono in grado di aiutarlo, ed egli morì l'11 luglio 1174.

Amalrico I Re di Gerusalemme - Morte (Manoscritto - Storia dell'Antica Francia di Guglielmo di Tiro - Biblioteca Nazionale di Francia)

Maria Comnena ebbe due figlie: Isabella di Gerusalemme, che in futuro avrebbe avuto quattro mariti e sarebbe diventata ella stessa Regina, era nata nel 1172; una seconda figlia, nata in seguito, nacque morta.

Isabella di Gerusalemme sposa Corrado di Monferrato

Isabella di Gerusalemme sposa Umfredo IV di Toron

Isabella di Gerusalemme sposa Umfredo IV di Toron

Sul letto di morte, Amalrico I Re di Gerusalemme lasciò Nablus in eredità a Maria Comnena e Isabella di Gerusalemme, che vi si ritirarono.

Nablus (Cartina)

Nablus (Antica illustrazione)

Nablus (Illustrazione di David Roberts)

Nablus (Illustrazione di David Roberts)

Nablus (Illustrazione di Louis Francois Cassas)

Nablus (Illustrazione di W. H. Bartlett)

Nablus (Illustrazione di W. H. Bartlett)

Nablus (Samaritani leggono il libro della Legge)

Nablus (Tomba di Giuseppe - Illustrazione di David Roberts)

Un bambino lebbroso, Baldovino IV Re di Gerusalemme, gli successe sul trono, e richiamò a corte sua madre, la prima moglie di Amalrico I Re di Gerusalemme (e ormai giunta al quarto marito), Agnese di Courtenay.

Amalrico I Re di Gerusalemme - Morte - Baldovino IV viene incoronato Re di Gerusalemme (Manoscritto - Storia dell'Antica Francia di Guglielmo di Tiro - Biblioteca Nazionale di Francia)

Amalrico I Re di Gerusalemme - Morte - Baldovino IV viene incoronato Re di Gerusalemme (Manoscritto - Storia dell'Antica Francia di Guglielmo di Tiro - Biblioteca Nazionale di Francia)

Guglielmo di Tiro fu un buon amico di Amalrico I Re di Gerusalemme, e lo descrive in grande dettaglio. Lo descrive così: "Aveva un leggero problema di pronuncia, non serio abbastanza da essere considerato un difetto, ma sufficiente a impedirgli una grande eloquenza. Era assai migliore nel consiglio che nei discorsi ornati". Come il fratello Baldovino III Re di Gerusalemme, Amalrico I Re di Gerusalemme fu più un accademico che un guerriero, e amò studiare legge e lingue nel suo tempo libero: "Egli conosceva assai bene le leggi e le consuetudini che governavano il regno, infatti, a tale riguardo era secondo a nessuno". Probabilmente fu Amalrico I Re di Gerusalemme a preparare le assise che rendevano tutti i vassalli di secondo rango direttamente sottoposti al Re, e che consentivano loro di rivolgersi all'Alta Corte". Amalrico I Re di Gerusalemme fu molto curioso, e pare che Guglielmo di Tiro sia stato sorpreso dal trovare Amalrico I Re di Gerusalemme ragionare sulla resurrezione della carne mentre giaceva malato. Amava molto leggere, e ascoltare le letture altrui; spesso trascorreva ore ascoltando Guglielmo di Tiro che leggeva le prime revisioni della sua “Historia”. Non amò invece i giochi e gli spettacoli, sebbene non disprezzasse la caccia. Si fidò dei suoi collaboratori (forse troppo), e pare che molti fra la popolazione non lo amassero, ma che egli si sia sempre rifiutato di prendere provvedimenti contro coloro che lo insultavano pubblicamente. Era alto, e piuttosto piacente; "aveva occhi brillanti di media grandezza; il suo naso, come quello di suo fratello, aveva un che di aquilino; i capelli erano biondi, e aveva l'attaccatura alta. Una barba foltissima e bella gli copriva il mento e le guance. Usava ridere in tale maniera smodata che tutto il suo corpo ne era scosso". Non mangiò o bevve eccessivamente, ma diventò corpulento negli ultimi anni, cosa che diminuì il suo interesse per le operazioni militari; secondo Guglielmo di Tiro "era assai grasso, e aveva seni come quelli delle donne, che gli arrivavano alla cinta”. Amalrico fu un uomo pio, che prendeva Messa tutti i giorni, ma ciò non gli impediva altri passatempi: "si dice che si concedesse senza ritegno ai peccati della carne, e che abbia sedotto molte donne sposate...", e non gli impediva di tassare pesantemente il clero, causando ovviamente l'opposizione della Chiesa. Ci dice Guglielmo di Tiro che "egli fu un uomo di saggezza e discrezione, del tutto capace di tenere le redini del governo nel Regno". Viene spesso considerato l'ultimo dei Re di Gerusalemme della fase ascendente, e dopo di lui nessun successore fu capace di salvare Gerusalemme dal collasso finale. Entro pochi anni, l'Imperatore Manuele I Comneno lo raggiunse nella tomba, e Saladino rimase l'unico grande leader sulla scena.