BONIFACIO VIII
(pontificato 1294-1303)

 
                                                                                                                      
 

(Benedetto Caetani) Nato ad Anagni nel 1235 da famiglia nobile, cinico, dispotico, avido, assetato di dominio, divenne papa dopo l'abdicazione di Celestino V. Dante lo accusò di simonia (Inferno, XIX, 52-57). Affrettatosi a riportare la curia papale da Napoli a Roma, fece catturare Celestino I che tenne prigioniero fino alla morte. Eliminato così il pericolo di uno scisma, s'intromise negli affari del regno di Napoli. Bandì una crociata contro i Colonna, che chiesero vendetta a Filippo IV il Bello di Francia.

Bonifacio VIII colpito da Colonna (Illustrazione di Daniel Vierge)

Dante, cacciato da Firenze per causa sua, ebbe per lui parole di esecrazione. Pochi pontefici furono odiati e perseguitati dalle pubbliche accuse quanto lui. I suoi nemici gli rimproverarono l'assassinio di Celestino, turpi costumi e miscredenze. Non si sa con certezza quanto ci sia di vero in queste accuse, sicuramente Bonifacio VIII ebbe un carattere difficile: sempre pronto all'ira, fu ambizioso ed egoista.

Bonifacio VIII

Bonifacio VIII (Illustrazione di Giotto - Basilica di San Giovanni in Laterano - Roma - Italia)

Bonifacio VIII - Particolare (Illustrazione di Giotto - Basilica di San Giovanni in Laterano - Roma - Italia)

Bonifacio VIII riceve San Luigi di Toulouse (Illustrazione di Ambrogio Lorenzetti - Chiesa San Francesco - Siena - Italia)

(Statua - Duomo - Firenze - Italia)

(Statua)

Narcisista, nessun papa si è fatto immortalare da vivo in un numero così grande di statue. Questa divinizzazione della propria persona è la colpa più grave di colui che avrebbe dovuto essere "servus servorum Dei". S'impose il triregno (tre corone sovrapposte), simbolo dell'autorità pontificia, superiore a ogni potere terreno, per rafforzare il proprio prestigio. Uomo di vasto ingegno e di non comune cultura, si deve a lui il primo Anno Santo, nel 1300, il Grande Giubileo, che vide pellegrino anche Dante. Con la bolla "Unam Sanctam" (1302), formulò la dottrina della supremazia della Chiesa, vero e proprio manifesto della teocrazia medievale. Per queste idee subì rovesci diplomatici e offese umilianti, non avendo mai voluto persuadersi che i tempi erano cambiati. L'inimicizia con Filippo IV il Bello procedette con scomuniche e reazioni violente. Nel 1303 due emissari di Filippo IV il Bello entrarono nel palazzo papale di Anagni e, dopo aver insultato il pontefice, lo schiaffeggiarono. Non si sa se lo schiaffo ci fu realmente, ma l'umiliazione comunque subita stroncò il papa nel fisico e nel morale, tanto che morì poco dopo. Venne sepolto in S. Pietro, nella cappella Caetani.

Bonifacio VIII viene arrestato (Anagni)

Stemma di Bonifacio VIII Stemma di Bonifacio VIII