FILIPPO II AUGUSTO

(Gonesse, 21 agosto 1165 - Mantes-la-Jolie, 14 luglio 1223)

 
                                                                                                         
 

 

Filippo II detto Filippo II Augusto, nato il 21 agosto 1165 a Gonesse, morto a Mantes-la-Jolie il 14 luglio 1223, è il settimo re della dinastia detta dei Capetingi diretti. È il figlio erede di Luigi VII detto il Giovane e di Adele di Champagne.

Champagne (Stemma)

Francobollo

Champagne (Bandiera)

Il soprannome di Augusto che gli diedero da vivo, è un riferimento diretto al vecchio titolo, sebbene altre interpretazioni siano state fornite sotto il suo regno: può ricordare il mese della sua nascita, o anche il verbo latino “augere” che significa "aumentare, fare crescere". Filippo II Augusto resta uno dei monarchi più ammirati e studiati della Francia medioevale, in ragione non soltanto della lunghezza del suo regno, ma anche delle sue importanti vittorie militari e dei progressi essenziali compiuti per rinforzare il potere reale e porre fine all'epoca feudale.

Filippo II Augusto

Filippo II Augusto - Il sogno (Illustrazione di El Greco)

Filippo II Augusto (Cartolina postale)

Filippo II Augusto (Francobollo) Filippo II Augusto (Francobollo)

Filippo II Augusto (Miniatura) Filippo II Augusto (Miniatura)

Filippo II Augusto (Moneta)

Filippo II Augusto come dono del cielo ai due genitori (Biblioteca Sainte Geneviève - Parigi - Francia)

Filippo II Augusto (Nascita)

La nascita di Filippo II Augusto, nel 1165, fu accolta come un miracolo dalla famiglia reale. Infatti, Luigi VII il Giovane attese quasi trenta anni un erede e, finalmente la sua terza moglie, Adele di Champagne, gli dà questo figlio tanto sperato. Un'attesa che vale a Filippo II il soprannome di “Dieudonné”. Filippo II Augusto salì al trono di Francia fin dall'età di quattordici anni, nel 1179.

Francia (Cartina fine X secolo)

Francia (Cartina fine X secolo)

Francia (Cartina 1035)

Francia (Cartina 1100-1223)

Francia (Cartina 1154-1184)

Francia (Cartina 1180-1189)

Francia (Cartina 1180-1314)

Francia (Cartina 1328)

Francia (Cartina 1360)

Francia (Cartina 1429)

Francia (Cartina 1453)

Francia (Cartina XIII secolo)

Francia e Inghilterra (Cartina X-XIV secolo)

Francia - Cartina espansione periodo di Re Filippo II Augusto

Francia - Cartina (Antica illustrazione)

Francia - Cartina (Illustrazione di Abraham Ortelius)

Francia - Cartina (Illustrazione di Cellarius)

Francia - Cartina (Illustrazione di J. B. L. Charle)

Francia - Cartina (Illustrazione di J. Tallis)

Francia - Cartina (Illustrazione di Johann Maschenbauer e Elias Baeck)

Francia - Cartina (Illustrazione di Mattheus Seutter)

Francia - Cartina (Illustrazione di P. Cluver)

Francia - Cartina (Illustrazione di R. de Vaugondy)

Francia - Cartina (Illustrazione di Robert Morden)

Francia - Cartina (Illustrazione di T. Jefferys)

Francia - Cartina (Illustrazione di T. Stackhouse)

Francia - Cartina (Illustrazione di Thomas Starling)

Francia (Cartina)

Francia - Cartina (Province)

Francia (Veduta dal satellite)

Francese (Arciere) Francese (Balestriere)

Francese (Cavaliere)

Francese - Cavaliere e Arciere

Francesi - Cavalieri

Francesi - Cavalieri in marcia

Francesi - Cavalieri in battaglia

Francesi - Cavalieri in battaglia contro i Saraceni

Francesi - Cavalieri in battaglia - XV secolo

Francesi - Cavalieri di Outremer

Francesi - Cavalieri di Outremer in battaglia

Francesi - Cavalieri di Outremer in battaglia contro i Saraceni

Francese - Cavaliere di Outremer contro i Saraceni

Francese - Cavaliere di Outremer in preghiera

Francesi - Guerrieri in battaglia

Francesi - Guerrieri di Outremer

Francese - Guerriero di Outremer

Francese - Guerriero di Outremer con stendardo

Francese (Guerriero)

Francesi - Cavalieri con stendardi (Miniatura)

Francesi - Cavalieri con stendardo (Miniatura)

Francesi - Guerrieri (Miniatura)

Francesi - Cavalieri di Outremer con stendardi (Miniatura)

Francese - Cavaliere (Miniatura)

Francese - Cavaliere con stendardo (Miniatura)

Francese - Balestriere (Miniatura)

Francese - Guerriero con stendardo (Miniatura)

Francese - Guerriero con stendardo di Lorraine (Miniatura)

Francese - Guerriero di re Luigi VI (Miniatura)

Francese - Guerriero XV secolo (Miniatura)

Francese - Guerriero (Miniatura)

Francese - Guerriero di Outremer (Miniatura)

Francese - Guerriero di Outremer con stendardo 1250 (Miniatura)

Francesi (Spada)

La cerimonia dell’incoronazione è del resto ritardata a causa di un incidente che pone la vita del giovane principe in pericolo. Lo stato di salute del principe Filippo II Augusto è sufficientemente grave da portare suo padre Luigi VII il Giovane in Inghilterra, nonostante le sue precarie condizioni di salute, a raccogliersi sulla tomba di Thomas Becket, l'arcivescovo di Canterbury morto nel 1170. Filippo II Augusto viene finalmente incoronato a Reims, da suo zio, l'arcivescovo Guglielmo dalle Bianche Mani, il 1 novembre 1179.

Filippo II Augusto incoronato re di Francia (Biblioteca Nazionale di Francia)

Filippo II Augusto incoronato re di Francia (Particolare - Biblioteca Nazionale di Francia)

Filippo II Augusto incoronato re di Francia (Illustrazione di Jean Fouquet - Tours - Francia)

La morte di suo padre si verificò il 18 settembre 1180 e lasciò Filippo II Augusto re, a quindici anni. Malgrado la giovane età, Filippo II Augusto risultò essere all’altezza della situazione. Il suo matrimonio, celebrato a Bapaume il 28 aprile 1180 con Isabella di Hainaut, gli portò in dote l’Artois.

Filippo II Augusto sposa Isabella di Hainaut

Filippo II Augusto con Isabella di Hainaut

Quindi nel giugno 1180, tre mesi prima della morte di suo padre Luigi VII il Giovane, firmò il trattato di Gisors con Enrico II d'Inghilterra.

Filippo II Augusto incontra Enrico II a Gisors - 1180

Inghilterra (Cartina 1065)

Inghilterra e Francia (Cartina al tempo di Enrico I)

Inghilterra e Francia (Cartina 1152 - 1327)

Inghilterra e Francia (Cartina X - XIV secolo)

Inghilterra - Cartina (Antica illustrazione)

Inghilterra - Cartina (Illustrazione di A. Stieler)

Inghilterra - Cartina (Illustrazione di Alex Findlay)

Inghilterra - Cartina (Illustrazione di Edward Stanford)

Inghilterra - Cartina (Illustrazione di Frederic De Wit)

Inghilterra - Cartina (Illustrazione di Henry Abraham Chatelain)

Inghilterra - Cartina (Illustrazione di Hermann Moll)

Inghilterra - Cartina (Illustrazione di J. Rapkin)

Inghilterra - Cartina (Illustrazione di J. Walker)

Inghilterra - Cartina (Illustrazione di J. Walker)

Inghilterra - Cartina (Illustrazione di Joannes Jansonnius)

Inghilterra - Cartina (Illustrazione di Matthaus Merian)

Inghilterra - Cartina (Illustrazione di Mercator)

Inghilterra - Cartina (Illustrazione di Mercator)

Inghilterra - Cartina (Illustrazione di Nicholas De Fer)

Inghilterra - Cartina (Illustrazione di Nicolaas Visscher)

Inghilterra - Cartina (Illustrazione di Nicolas Sanson)

Inghilterra - Cartina (Illustrazione di Orr & Co.)

Inghilterra - Cartina (Illustrazione di Thomas Starling)

Inghilterra (Cartina)

Inghilterra (Veduta dal satellite)

Inglese - Arciere

Inglese - Arciere a cavallo

Inglesi - Arcieri in battaglia

Inglese - Cavaliere

Inglesi - Cavalieri in battaglia

Inglese - Guerriero

Inglesi - Guerrieri

Inglesi - Guerrieri in battaglia (Illustrazione di Richard Caton Woodville)

Inglese - Arciere (Miniatura)

Inglesi - Arcieri (Miniatura)

Inglese - Capitano (Miniatura)

Inglese - Cavaliere (Miniatura)

Inglesi - Cavalieri con stendardo (Miniatura)

Inglese - Guerriero con stendardo (Miniatura)

Inglese - Guerriero (Miniatura)

Inglese - Guerriero XIV secolo (Miniatura)

Inglesi - Guerrieri (Miniatura)

Inglesi - Guerrieri con stendardo (Miniatura)

Inglesi - Arcieri con stendardo (Miniatura)

Inglesi (Spada)

Inghilterra (Stemma)

Inghilterra (Bandiera)

Questi due eventi rafforzarono la posizione di Filippo II Augusto verso le case di Fiandre e di Champagne. Una delle prime decisioni prese da Filippo II Augusto fu l'espulsione degli ebrei e la confisca dei loro beni nell'aprile 1182, una decisione che contrastò con la protezione che suo padre Luigi VII il Giovane aveva accordato alla Comunità ebrea. La motivazione ufficiale designò gli ebrei come responsabili di calamità diverse, ma l'obiettivo reale era soprattutto rinvigorire le casse reali, in questo inizio di regno. Queste misure furono impopolari, e non durarono: il divieto del territorio (del resto difficile da fare rispettare) cessò nel 1198, e l'atteggiamento conciliatore che aveva assunto Luigi VII il Giovane ridiventò presto la norma. Nel 1181, Filippo II Augusto ebbe un conflitto con i baroni condotti da Filippo d’Alsace conte delle Fiandre. Filippo II Augusto riescì a controllare le ambizioni di quest'ultimo rompendo le sue alleanze con il duca di Brabant e l'arcivescovo di Colonia, Filippo di Heinsberg. Nel luglio 1185 il trattato di Boves confermò a Filippo II Augusto il possesso del Vermandois, dell’Artois e dell’Amiénois. I Plantageneti furono la seconda preoccupazione di Filippo II Augusto. I possessi di Enrico II d'Inghilterra, anche duca d’Angiò, comprendevano la Normandia, Vexin e la Bretagna. Dopo due anni di combattimento (1186-1188), la situazione restò indecisa. Filippo II Augusto tentò di approfittare della rivalità tra i figli del re d'Inghilterra, Riccardo I Cuor di Leone con il quale si legò d'amicizia, e Giovanni Senza Terra.

Filippo II Augusto incontra Riccardo I Cuor di Leone

Filippo II Augusto e Riccardo I Cuor di Leone

Una pace fu finalmente negoziata, mentre il papa Gregorio VIII chiamò alla Terza Crociata, dopo la presa di Gerusalemme da parte di Saladino nel 1187. La morte di Enrico II nel luglio 1189 chiuse questo episodio. L'urgenza ora era partire per la Terra Santa. Filippo II Augusto e Riccardo I Cuor di Leone partirono insieme per la Terza Crociata, che mobilitò anche la maggior parte dei grandi baroni della Francia.

Filippo II Augusto e Riccardo I Cuor di Leone nella Terza Crociata (Manoscritto Storie di Outremer di Guglielmo di Tiro)

Si imbarcano alla fine dell'estate del 1190, Filippo II Augusto da Genova e Riccardo I Cuor di Leone da Marsiglia.

Filippo II Augusto parte per la Terza Crociata

Filippo II Augusto parte per la Terza Crociata (Illustrazione XIV secolo)

Ma furono sorpresi dalle tempeste d'inverno nel Mediterraneo e dovettero attendere molti mesi in Sicilia, a Messina. Là, la rivalità tra i due re si riaccese attorno ai progetti di matrimonio di Riccardo I Cuor di Leone, che ruppe i suoi impegni con Alis (parente di Filippo II Augusto) e si impegnò con Berengaria di Navarra. Filippo II Augusto lasciò Messina il 30 marzo 1191. Arrivò ad Acri il 20 aprile 1191 e partecipò all’assedio della città, controllata dai musulmani.

Filippo II Augusto assedia Acri

Riccardo I Cuor di Leone arrivò soltanto a giugno, dopo una deviazione verso Cipro: i rinforzi inglesi furono bene accolti, ma i litigi ripresero immediatamente tra i due re. Per peggiorare la situazione, tutti e due i re furono colti da una forte febbre che causò loro la calvizie. Le operazioni militari tuttavia avanzavano: i francesi sfondarono una prima volta le pareti della città di Acri il 3 luglio, senza successo; quindi furono gli inglesi che fallirono. Indeboliti, gli assediati capitolarono il 12 luglio 1191.

Filippo II Augusto e Riccardo I Cuor di Leone ricevono le chiavi della città di Acri (Biblioteca Nazionale di Francia)

La Terza Crociata era appena iniziata che Filippo II Augusto decise di riprendere il cammino del ritorno. La morte di Filippo d’Alsace conte delle Fiandre verificatasi il 1 giugno 1191 in occasione dell’assedio di Acri ebbe un ruolo importante in questa sconcertante decisione: si veniva a riaprire il problema della successione fiamminga. Mentre tornava in patria, Filippo II Augusto passò per Roma dove il papa Gregorio VIII lo autorizzò a lasciare la crociata. Filippo II Augusto rientrò a Parigi il 27 dicembre 1191. La successione fiamminga fu la prima preoccupazione di Filippo II Augusto al suo ritorno dalla Terza Crociata. La morte di Filippo d’Alsace conte delle Fiandre, senza discendenti, suscitò il coinvolgimento di tre richiedenti: Baldovino conte di Hainaut, Eleonora di Vermandois contessa di Beaumont, e Filippo II Augusto stesso. Baldovino conte di Hainaut fu designato come erede della contea delle Fiandre dopo un pagamento di 5000 marchi di denaro.
Tuttavia, Filippo II Augusto confermò con una carta del 1192 il Valois e il Vermandois a Eleonora, con la clausola che alla sua morte le contee del Valois e del Vermandois sarebbero tornate al re. Infine, il re ebbe Péronne ed Artois, come eredità della regina Isabella di Hainaut morta nel 1190. Le posizioni del re di Francia furono dunque considerevolmente rafforzate al nord. Dopo la scomparsa della regina Isabella, Filippo II Augusto sa che ora doveva trovare un’altra moglie molto rapidamente. La successione dinastica infatti non era garantita: suo figlio, Luigi VIII il Leone, aveva soltanto quattro anni ed era appena sopravvissuto ad una grave malattia. La scelta di Ingeburge di Danimarca restò un mistero. Filippo II Augusto raggiunse un accordo con il padre di Ingeburge, Canuto VI di Danimarca, con il quale stabilì una somma in dote di 10.000 marchi di denaro, e la principessa fu portata in Francia. Filippo II Augusto sposò Ingeburge di Danimarca nella cattedrale di Amiens il 14 agosto 1193. Il giorno dopo, Filippo II Augusto fece accorciare la cerimonia dell’incoronazione della regina e spedì Ingeburge di Danimarca al monastero di Saint-Maur-des-Fossés. Filippo II Augusto annunciò che desiderava fare annullare il matrimonio. Le ragioni di questa veloce separazione, seguita per Ingeburge da sette anni di prigionia e, per Filippo II Augusto, dal rifiuto assoluto di riconoscere il suo posto di regina, furono sconosciute ed hanno dato luogo a molte speculazioni possibili da parte dei storici contemporanei. Per difendere l'annullamento del matrimonio, Filippo II Augusto desiderò fare valere un legame di relazione proibita di Ingeburge dalla chiesa. Un'assemblea di vescovi e di baroni diede facilmente ragione a Filippo II Augusto, che si risposò in fretta con Agnese di Merania, giovane nobile bavarese, nel giugno 1196. Ma il nuovo papa Innocenzo III, eletto nel 1198, non approvò. Desiderando affermare la sua autorità, Innocenzo III ingiunse a Filippo II Augusto di ripudiare Agnese di Merania e rendere il suo posto a Ingeburge di Danimarca. In mancanza di reazione del re, il divieto fu pronunciato sul regno il 13 gennaio 1200. Filippo II Augusto lasciò tuttavia la causa in sospeso, Ingeburge di Danimarca restò prigioniera. Filippo II Augusto organizzò finalmente una cerimonia di riconciliazione, ma la cerimonia non rese completamente il suo posto a Ingeburge di Danimarca, e la procedura d'annullamento del matrimonio continuò, essendo Filippo II Augusto ormai bigamo. Il concilio di Soissons che si riunì nel marzo 1201 si concluse tuttavia con il fallimento di Filippo II Augusto, che ridusse egli stesso i dibattiti e rinunciò a far rompere il matrimonio. Concludendo, nel luglio 1201, Filippo II Augusto sposò Agnese di Merania a Poissy che gli diede un secondo erede maschio, Filippo (dopo aver generato una ragazza, Maria, nel 1198), questa volta il papa Innocenzo III approvò. La crisi fu temporaneamente chiusa e la successione dinastica fu garantita. Filippo II Augusto riprese la procedura d'annullamento del matrimonio nel 1205, questa volta su ragione di non aver consumato. Prevedendo anche di forzare gli eventi per mezzo del nuovo matrimonio. Constatando definitivamente che questi progetti risultavano vani, Filippo II Augusto mise fine brutalmente ai negoziati nel 1212 (come 1201) e, malgrado il ripudio lasciò a Ingeburge il titolo di regina.

Filippo II Augusto (Carta del Cielo)

Filippo II Augusto (Tema Astrologico)

FILIPPO II AUGUSTO – RE DI FRANCIA
21 agosto 1165 ore 22 minuti 01 a Gonesse (Francia) Sole 4°54 Vergine, AS 5°28 Gemelli, Luna 12°05 Acquario, MC 4°31 Acquario

 

Posizione dei pianeti                   Pianeti nelle Case        Posizioni delle Case

Sole

4°54'

Vergine

Sole

Casa 5

Casa 1

5°28'

Gemelli

Luna

12°05'

Acquario

Luna

Casa 10

Casa 2

27°09'

Gemelli

Mercurio

20°18'

Vergine

Mercurio

Casa 5

Casa 3

15°09'

Cancro

Venere

12°40'

Leone

Venere

Casa 4

Casa 4

4°31'

Leone

Marte

21°07'

Leone

Marte

Casa 4

Casa 5

0°19'

Vergine

Giove

5°13'

Sagittario

Giove

Casa 7

Casa 6

11°14'

Bilancia

Saturno

4°36'

Capricorno

Saturno

Casa 8

Casa 7

5°28'

Sagittario

Urano

27°37'

Acquario

Urano

Casa 11

Casa 8

27°09'

Sagittario

Nettuno

27°43'

Sagittario

Nettuno

Casa 8

Casa 9

15°09'

Capricorno

Plutone

15°44'

Gemelli

Plutone

Casa 1

Casa 10

4°31'

Acquario

AS

5°28'

Gemelli

AS

Casa 11

Casa 11

0°19'

Pesci

MC

4°31'

Acquario

MC

Casa 1

Casa 12

11°14'

Ariete

Lista degli Aspetti

Saturno

Congiunzione

Nettuno

+6°53'

Venere

Trigono

Giove

-7°27'

Luna

MC

+7°34'

Urano

Sestile

Nettuno

-0°06'

Venere

Marte

+8°26'

Giove

MC

-0°41'

Plutone

AS

+10°15

Venere

Plutone

-3°03'

Giove

Opposizione

AS

-0°14'

Marte

Plutone

+5°23'

Luna

Venere

-0°34'

Sole

Quinconce

MC

-0°22'

Marte

Urano

-6°29'

Saturno

AS

+0°51'

Sole

Urano

-7°17'

Luna

Semi-Quadrato

Nettuno

-0°37'

Venere

MC

-8°08'

Venere

Sesqui-Quadrato

Nettuno

+0°03'

Luna

Marte

-9°01'

Mercurio

MC

-0°46'

Sole

Quadrato

Giove

+0°19'

Marte

Saturno

-1°30'

Sole

AS

-0°34'

Saturno

Semi-Sestile

MC

-0°04'

Mercurio

Plutone

+4°34'

Giove

Saturno

-0°36'

Mercurio

Nettuno

+7°25'

Mercurio

Marte

-0°49'

Giove

Urano

-7°36'

 

 

 

 

Sole

Trigono

Saturno

-0°17'

 

 

 

 

Luna

Plutone

+3°38'

 

 

 

 

Marte

Nettuno

+6°36'

 

 

 

 

Luna

AS

-6°37'

 

 

 

 

Sole

Nettuno

-7°10'

 

 

 

 

Nel frattempo Riccardo I Cuor di Leone proseguiva la Terza Crociata dopo la partenza di Filippo II Augusto: riprendendo i principali porti palestinesi, fino a Jaffa, e ristabilì il regno latino di Gerusalemme, benché la città stessa non riuscì a riconquistarla. Riccardo I Cuor di Leone negoziò finalmente una tregua di cinque anni con Saladino e si imbarcò per tornare in Inghilterra nel mese di ottobre del 1192. Le tempeste d'inverno lo sorpresero nuovamente: e sbarcato a Corfù, fu catturato dal duca d'Austria Leopoldo V il Virtuoso, che lo consegnò nelle mani dell'imperatore germanico Enrico VI, il suo nemico. Per la liberazione di Riccardo I Cuor di Leone, Enrico VI chiese un riscatto di cento mila marchi di denaro, più cinquanta mila marchi per aiutarlo a conquistare la Sicilia. Filippo II Augusto approfittò della situazione per negoziare con Giovanni Senza Terra, che sperava di non veder ritornare suo fratello maggiore Riccardo I Cuor di Leone, in Inghilterra. Sperando di recuperare la corona inglese grazie al sostegno di Filippo II Augusto, Giovanni Senza Terra rese omaggio al re di Francia nel 1193. quindi, mentre Filippo II Augusto attaccò i possessi dei Plantageneti, Giovanni Senza Terra cedette al re della Francia la Normandia (eccetto Rouen), Vaudreuil, Verneuil e Evreux, con un accordo scritto, nel gennaio 1194. Riccardo I Cuor di Leone fu finalmente liberato il 2 febbraio 1194. sua madre, Eleonora d’Aquitania, pagò i due terzi del riscatto chiesto, cioè cento mila marchi di denaro, il saldo fu versato più tardi. La risposta di Riccardo I Cuor di Leone fu immediata. Fece arretrare Filippo II Augusto che dovette rinunciare all'essenziale delle sue recenti conquiste in un primo trattato nel gennaio del 1196, quindi si ripresero i combattimenti, sempre a vantaggio di Riccardo I Cuor di Leone che invase il Vexin (1197-1198). I due re cercavano alleati, mentre il nuovo papa Innocenzo III, che desidera organizzare una nuova crociata, li spinge a negoziare. La situazione si regolò bruscamente: in occasione dell’assedio del castello di Chàlus (Limousin) nel 1199, dove Riccardo I Cuor di Leone fu colpito da una freccia. Ferito mortalmente spirò alcuni giorni più tardi, il 6 aprile, a quarantuno anni e all’apice della sua gloria. La successione di Riccardo I Cuor di Leone non fu semplice: di fronte a Giovanni Senza Terra vi fu il giovane Arthur di Bretagna (diciannove anni), figlio di suo fratello maggiore Goffredo morto nel 1186, che fu un serio pretendente. Filippo II Augusto approfittò di questa rivalità e, come aveva preso posizione per Giovanni Senza Terra contro Riccardo I Cuor di Leone, questa volta prese posizione per Arthur di Bretagna contro Giovanni Senza Terra. Filippo II Augusto ricevette l'omaggio di Arthur di Bretagna nella primavera del 1199. questo gli permise di negoziare in posizione di forza con Giovanni Senza Terra, ed il trattato di Goulet, nel maggio 1200, fu favorevole a Filippo II Augusto. Il trattato fu sigillato dal matrimonio tra Luigi VIII il Leone e Bianca di Castiglia. Le ostilità non cessarono realmente, e si concentrarono ormai in Aquitania. Filippo II Augusto si avvicinò dunque da un lato ad Arthur di Bretagna, e convocò Giovanni Senza Terra, per fargli accettare le decisioni prese nel trattato di Goulet, per le sue azioni in Aquitania e a Tours.

Filippo II Augusto riceve dei messaggeri (Biblioteca Nazionale di Francia)

Filippo II Augusto (Le città di Tours e Le Mans si arrendono - Biblioteca Nazionale di Francia)

Filippo II Augusto prende Tours

Filippo II Augusto riceve le chiavi della città conquistata

Giovanni Senza Terra non si presentò naturalmente, e la corte di Francia pronunciò la confisca dei suoi possedimenti. Il seguito si giocò sul terreno militare. Filippo II Augusto partì fin dalla primavera del 1202 all'attacco della Normandia mentre Arthur di Bretagna attaccò il Poitou. Ma il giovane conte Arthur di Bretagna fu sorpreso da Giovanni Senza Terra in occasione dell’assedio di Mirebeau, che Lo fece prigioniero con le sue truppe. Arthur di Bretagna scomparve nei mesi che seguirono, probabilmente assassinato all’inizio del 1203. Filippo II Augusto si garantì allora il sostegno dei vassalli di Arthur di Bretagna e riprese la sua azione in Normandia nella primavera del 1203. Conquistati i castelli normanni, prese Vaudreuil, ed iniziò l’assedio del castello Gaillard nel settembre 1203. da parte sua, Giovanni Senza Terra fece l'errore di lasciare la Normandia per rientrare in Inghilterra, nel dicembre del 1203. Il castello Gaillard cadde il 6 marzo 1204. Filippo II Augusto poté allora invadere tutta la Normandia: Falaise, Caen, Bayeux, quindi Rouen che capitolò il 24 giugno 1204 constatando che l'aiuto di Giovanni Senza Terra non arrivava. Verneuil ed Arques caddero immediatamente dopo e completarono il successo di Filippo II Augusto, che prese tutta la Normandia in due anni di campagna. Filippo II Augusto si girò allora verso la valle della Loira, prendendo inizialmente Poitiers nell'agosto del 1204, quindi Loches e Chinon nel 1205.

Filippo II Augusto attraversa la Loira

Filippo II Augusto e Giovanni Senza Terra decisero finalmente una tregua a Thouars, a partire dal 13 ottobre 1206. Per Filippo II Augusto, occorreva stabilizzare queste conquiste molto rapidamente. Tutto il periodo che si dispiega dal 1206 a 1212 vede Filippo II Augusto cercare di consolidare le sue conquiste territoriali. La sovranità dei Capetingi fu accettata in Champagne, in Bretagna, in Auvergne, ma la contea di Boulogne e le Fiandre ponevano dei problemi.

Boulogne (Stemma)

Renaud di Dammartin, conte di Boulogne, fu una prima fonte di preoccupazione. Nonostante le attenzioni di Filippo II Augusto, che fece sposare in particolare nel 1210 suo figlio Filippo Hurepel a Matilde, figlia di Renaud di Dammartin, quest'ultimo negoziò con il campo ostile, ed i sospetti di Filippo II Augusto presero corpo quando il conte Renaud di Dammartin prese a rinforzare Mortain, in Normandia occidentale. Nel 1211, Filippo II Augusto passò all'offensiva, prese Mortain, Aumale e Dammartin. Renaud di Dammartin si rifuggiò presso il conte di Bar-le-Duc e non costituì più un pericolo immediato. Nelle Fiandre si aprì un periodo d'incertezza: Baldovino, conte delle Fiandre e di Hainaut, prese parte alla Quarta Crociata a partire dall'estate del 1202, partecipando alla presa di Costantinopoli e fu eletto imperatore del nuovo Impero Latino d’Oriente fondato nel maggio 1204, ma fu fatto prigioniero dai bulgari nel 1205 ed ucciso poco dopo.

Costantinopoli - Cartina (Antica illustrazione)

Costantinopoli - Cartina - Antica illustrazione (British Museum - Londra - Inghilterra)

Costantinopoli - Cartina (Illustrazione di Henricus Martellus)

Costantinopoli (Cartina)

Costantinopoli (Antica illustrazione)

Costantinopoli - Antica illustrazione (Biblioteca Nazionale di Francia)

Costantinopoli (Illustrazione di A. Rouargue)

Costantinopoli (Illustrazione di A. Rouargue)

Costantinopoli (Illustrazione di A. Rouargue)

Costantinopoli (Illustrazione di C. de Bruyn)

Costantinopoli (Illustrazione di D. Danckerts)

Costantinopoli (Illustrazione di G. Braun e F. Hogenberg)

Costantinopoli (Illustrazione di G. F. Camocio)

Costantinopoli (Illustrazione di H. Schedel)

Costantinopoli (Illustrazione di H. Schedel)

Costantinopoli (Illustrazione di Henry de Beauvau)

Costantinopoli (Illustrazione di J. B. Homann)

Costantinopoli (Illustrazione di J. Mynde)

Costantinopoli (Illustrazione di J. Schroeder)

Costantinopoli (Illustrazione di Le Petit)

Costantinopoli (Illustrazione di Nicolas de Fer)

Costantinopoli (Illustrazione di Nicolas de Fer)

Costantinopoli (Illustrazione di R. Van den Hoeye)

Costantinopoli (Illustrazione di Sebastian Munster)

Costantinopoli (Illustrazione di Sebastian Munster)

Costantinopoli (Illustrazione di Simon Pinargenti)

Costantinopoli (Illustrazione di Thomas Allom)

Costantinopoli (Illustrazione di Thomas Allom)

Costantinopoli (Illustrazione di Thomas Allom)

Costantinopoli (Illustrazione di W. H. Bartlett)

Costantinopoli (Illustrazione di W. L. Leitch)

Costantinopoli - Gran Baazar (Illustrazione di Thomas Allom)

Costantinopoli - Porto (Antica illustrazione)

Costantinopoli - Porto (Illustrazione di W. H. Bartlett)

Costantinopoli - Strada (Antica illustrazione)

Costantinopoli

Costantinopoli (Francobollo)

Costantinopoli - Aquile bizantine (Scultura)

Costantinopoli (Mura)

Costantinopoli - Mura (Rovine)

Costantinopoli (Veduta aerea)

Costantinopoli (Veduta dal satellite)

Costantinopoli - Dardanelli (Antica illustrazione)

Costantinopoli - Dardanelli (Illustrazione di P. Aveline e Crepy)

Filippo, fratello di Baldovino e conte di Namur, che garantiva la reggenza nelle Fiandre, giurò finalmente fedeltà a Filippo II Augusto, contro il parere dei suoi consiglieri. Filippo II Augusto, per stabilizzare la contea, sposò la sola ereditiera di Baldovino, la sua figlia Giovanna di Costantinopoli, a Ferrand nelle Fiandre, nel 1211. Filippo II Augusto pensò così di poter contare sul suo vassallaggio. Infine, gli affari germanici costituirono un’altra sfida principale.

Germanici (Re e Regina) Germanici (Re in battaglia)

Germanici (Cavalieri)

Germanici (Cavalieri con stendardi)

Germanici (Cavalieri in battaglia)

Germanico (Cavaliere)

Germanico - Cavaliere (Miniatura)

Germanici (Guerrieri)

Germanico (Guerriero)

Germanico (Guerriero 1290)

Germanici (Guerrieri in battaglia)

Germanico (Guerriero in battaglia)

Germanici (Guerrieri con stendardo in battaglia)

Germanici - Guerrieri (Miniatura)

Germanico - Guerriero (Miniatura)

Germanici - Guerrieri con stendardo (Miniatura)

Germanici (Elmi)

Germanici (Elmo)

Germanici (Scudo)

Germanici (Armi) Germanici (Ascia di guerra)

Germanici (Spada)

Germanici (Spade)

Germania - Migrazione e conquista dei popoli germanici (Cartina 150 - 1066)

Germania ed Europa centrale (Cartina XII secolo)

Impero Germanico (Cartina X-XIV secolo)

Germania - Cartina (Antica illustrazione)

Germania - Cartina (Illustrazione di Allain Mallet)

Germania - Cartina (Illustrazione di Anon)

Germania - Cartina (Illustrazione di C. Malte Brun)

Germania - Cartina (Illustrazione di J. Cooke)

Germania - Cartina (Illustrazione di Johann Maschenbauer e Elias Baeck)

Germania - Cartina (Illustrazione di Mattheus Seutter)

Germania - Cartina (Illustrazione di Nicholas de Fer)

Germania - Cartina (Illustrazione di P. Lapie)

Germania - Cartina (Illustrazione di P. Lapie)

Germania - Cartina (Illustrazione di Thomas Starling)

Germania - Wettin Lands (Cartina 1221-1485)

Germania (Cartina)

Germania (Veduta dal satellite)

Germania (Stemma)

Germania (Bandiera)

Dopo la morte dell'imperatore Enrico VI nel 1197, un nuovo imperatore doveva infatti essere designato dal papa Innocenzo III. Due candidati si dichiararono: da un lato, Ottone di Brunswick, sostenuto da suo zio Giovanni Senza Terra e favorito dal papa Innocenzo III e, dall'altro, Filippo di Svevia, fratello di Enrico VI, sostenuto da Filippo II Augusto e incoronato re dei Romani nel 1205. Filippo di Svevia tuttavia fu assassinato nel giugno del 1208: ormai senza competizione, Ottone di Brunswick venne incoronato imperatore nell'ottobre del 1209. Innocenzo III si rammaricò molto presto della sua scelta poiché il nuovo imperatore espresse assai presto le sue ambizioni sui territori italiani. Ottone di Brunswick fu scomunicato nel 1210, e Filippo II Augusto negoziò con Federico II Hohenstaufen, figlio di Enrico VI, incoronato re dei Romani a Magonza nel 1212 da parte di Siegfried II von Eppstein, vescovo di Magonza, un alleato che Filippo II Augusto sperava bene di opporre all'ambizione di Ottone di Brunswick.Il successo incredibile di Filippo II Augusto indusse presto i suoi avversari ad allearsi. L'alleanza si formò nel 1212: formata naturalmente da Giovanni Senza Terra ed Ottone di Brunswick. Renaud di Dammartin fu il vero artefice della coalizione: che non aveva più nulla da perdere e si recò a Francoforte per trovare l'appoggio di Ottone di Brunswick, quindi in Inghilterra dove rese omaggio a Giovanni Senza Terra, che lo ristabilì ufficialmente nei suoi possedimenti inglesi. Le ostilità tra Filippo II Augusto e Giovanni Senza Terra ripresero immediatamente. In questo stesso periodo storico iniziarono le prime operazioni della crociata contro gli Albigesi (Catari), condotta da baroni, schierati da una parte con il conte di Toulouse e dall’altra dai crociati. Filippo II Augusto rimandò la questione a più tardi e si concentrò sul pericolo inglese. Riunì i suoi baroni a Soissons l'8 aprile 1213, e incaricò suo figlio Luigi VIII il Leone di condurre la spedizione contro l'Inghilterra ottenendo il sostegno di tutti i suoi vassalli, eccetto uno: Ferrand, il conte delle Fiandre che egli stesso aveva installò due anni prima. Filippo II Augusto cercò allora nuovi alleati, in particolare presso Enrico di Brabant. Dopo un periodo d'esitazione, il papa Innocenzo III scelse invece di sostenere Giovanni Senza Terra, un sostegno morale ma non trascurabile. I preparativi del conflitto si prolungavano: il progetto iniziale di Filippo II Augusto, che desidera invadere l'Inghilterra, prendeva letteralmente l'acqua quando la sua flotta fu assalita dalla coalizione ostile a Damme, nel maggio 1213. Nei mesi seguenti Filippo II Augusto e Luigi VIII il Leone andarono contro le contee di Boulogne e delle Fiandre. Le città del nord furono quasi tutte devastate. Nel febbraio 1214, Giovanni Senza Terra sbarcò infine sul continente, a Rochelle, sperando di prendere Filippo II Augusto di sorpresa. Una strategia che inizialmente funzionò, poiché Giovanni Senza Terra guadagnò alleati fra i baroni del Limousin e nel Poitou. Nel maggio 1214, risali fino alla valle della Loira e prese Angers. Filippo II Augusto, sempre impegnato nelle Fiandre, affidò allora a Luigi VIII il Leone l’opposizione contro Giovanni Senza Terra. Il giovane principe si recò immediatamente verso la fortezza di Roche-aux-Moines. Al suo avvicinarsi, Giovanni Senza Terra fu preso dal panico: il sostegno dei baroni esitò, mentre si annunciava che Luigi VIII il Leone era accompagnato da 800 cavalieri. Giovanni Senza Terra fuggì il 2 luglio, la rovina inglese fu totale. Ma la coalizione non aveva ancora perso: la battaglia decisiva si decise a nord. Il confronto finale tra gli eserciti di Filippo II Augusto e la coalizione, condotta da Ottone di Brunswick, era ormai inevitabile, dopo molte settimane d'approccio e di occasioni evitate. La domenica del 27 luglio 1214, l'esercito di Filippo II Augusto, che inseguiva l’esercito della coalizione, arrivò a Bouvines per attraversare il ponte sulla Marque. La domenica, il divieto di combattere era assoluto per i cristiani, ma Ottone di Brunswick decise di passare all'offensiva, sperando di sorprendere Filippo II Augusto mentre attraversa il ponte. L'esercito di Filippo II Augusto fu sorpreso dalla parte posteriore della sua armata, ma quest'ultimo organizzò rapidamente la risposta prima che le truppe si scontrassero sul ponte. Le sue truppe si girano rapidamente contro la coalizione. L'ala destra francese si impegnò contro i cavalieri fiamminghi, condotti da Ferrand. Quindi, al centro, Filippo II Augusto ed Ottone di Brunswick si trovarono faccia a faccia. Nell’attacco della cavalleria, Filippo II Augusto fu disarcionato, cadde da cavallo, ma i suoi cavalieri lo protessero, e gli offrirono un cavallo fresco, ed il re riprese l'attacco, fino a spingere Ottone di Brunswick a battere in ritirata. Infine, sull'ala sinistra, gli alleati di Filippo II Augusto catturarono Renaud di Dammartin, dopo una lunga resistenza. La sorte fu benigna a favore di Filippo II Augusto, nonostante l'inferiorità numerica delle sue truppe (1300 cavalieri, 4000 - 6000 sergenti a piedi, contro 1300 - 1500 cavalieri, e 7500 sergenti a piedi per la coalizione). La vittoria fu totale: l'imperatore Ottone di Brunswick fuggì, gli uomini di Filippo II Augusto fecero 130 prigionieri, di cui cinque conti, in particolare Renaud di Dammartin, ed il conte delle Fiandre, Ferrand.

Filippo II Augusto nella battaglia di Bouvines

Filippo II Augusto contro Giovanni Senza Terra (Cartolina postale)

Filippo II Augusto nella battaglia di Bouvines (Illustrazione di Horace Vernet)

Filippo II Augusto nella battaglia di Bouvines (Biblioteca Nazionale di Francia)

Filippo II Augusto nella battaglia di Bouvines (Dipartimento manoscritti BNF - Parigi)

Filippo II Augusto nella battaglia di Bouvines (Vetrata chiesa Saint Pierre - Bouvines - Lille - Francia)

Filippo II Augusto nella battaglia di Bouvines (Soldati caduti - Biblioteca Nazionale di Francia)

Filippo II Augusto con i prigionieri Fernando re del Portogallo e Renaud conte di Boulogne dopo la battaglia di Bouvines (Biblioteca Nazionale di Francia)

Schieramento degli eserciti

Filippo II Augusto (Sergente della sua armata)

Filippo II Augusto (Sergente della sua armata in battaglia)

La coalizione si sciolse dopo la sconfitta. Il 18 settembre 1214, a Chinon, Filippo II Augusto firmò un trattato di cinque anni con Giovanni Senza Terra, che continuò ad incalzare le sue posizioni al sud. Il re inglese tornò in Inghilterra nel 1214. con questo trattato di Chinon, Giovanni Senza Terra abbandonò tutti i suoi possessi al nord della Loira: Berry e Touraine, con il Maine ed Angiò che tornarono a Filippo II Augusto, ricoprendo ormai il terzo della Francia. La vittoria fu totale sul continente, e le ambizioni reali non si fermarono là. Infatti, Filippo II Augusto desiderò andare più lontano contro Giovanni Senza Terra re d'Inghilterra.

La crociata contro gli Albigesi (Catari)

Iniziata nel 1208, la crociata contro gli eretici albigesi (Catari) iniziò tra il confronto tra Simon IV de Montfort, che conduceva la crociata composta da baroni del nord, e Raimondo VI, conte di Toulouse, che sosteneva segretamente gli albigesi. D'altra parte, Pietro II d’Aragona aveva delle mire sulla regione ed incoraggiò il campo di Raimondo VI, conte di Toulouse prima di essere ucciso da Simon de Montfort a Muret, nel 1213. Dopo la battaglia di Roche-aux-Moines, Luigi VIII il Leone partì una prima volta per il sud nell'aprile del 1215, ed aiutò Simon de Montfort a consolidare le sue posizioni. Quest'ultimo diventò finalmente conte di Toulouse, con l'accordo del papa Onorio III e di Filippo II Augusto, a cui fece omaggio. Ma la città di Toulouse resistette, il suo assedio durò a lungo, e Simon de Montfort morì nell'aprile del 1218. Il papa Onorio III designò suo figlio Amaury de Montfort come successore ed ingiunse a Filippo II Augusto di inviare una nuova spedizione. Luigi VIII il Leone partì nel maggio del 1219, raggiunse Amaury de Montfort nell’assedio di Marmande, i cui abitanti furono massacrati. Dopo quaranta giorni di ostilità, Luigi VIII il Leone rientrò senza aver potuto prendere Toulouse.Una nuova spedizione fu inviata da Filippo II Augusto nel 1221, sotto gli ordini del vescovo di Bourges e del conte della Marche, senza un vero successo. Occorre sottolineare la portata abbastanza debole di queste varie spedizioni. Il desiderio di Filippo II Augusto di sottomettere il sud e porre fine all’eresia dei Catari sembrò discutibile. Occorrerà attendere il regno dei suoi successori per vedere risolto il problema cataro. Dopo Bouvines, le operazioni militari si svolsero in Inghilterra o nel sud della Francia. Il resto della Francia, ed in misura maggiore in tutto il nord della Loira, restò in pace, secondo i termini del trattato concluso a Chinon nel 1215, originariamente per cinque anni, e prolungato nel 1220 con la garanzia di Luigi VIII il Leone, fatto, questo, che segnò l'inizio della transizione a favore di Filippo II Augusto suo figlio ed erede. Se le conquiste con le armi cessarono, Filippo II Augusto estese tuttavia la sua influenza approfittando dei casi di successioni problematiche. Fu il caso soprattutto quando Filippo II Augusto recuperò alcune terre come Issoudun, Bully, Alencon, Clermont-en-Beauvaisis, come pure Ponthieu. Mentre si trovava a Pacy, Filippo II Augusto decise di assistere alla riunione ecclesiastica organizzata a Parigi per la preparazione della nuova crociata, contro il parere dei suoi medici. Non sopravvisse alla stanchezza del viaggio e morì il 14 luglio 1223, a Mantes-la-Jolie. Il suo corpo fu portato a Parigi, ed i suoi funerali furono rapidamente organizzati, a Saint-Denis, in presenza dei grandi del regno. Per la prima volta, il re della Francia venne sepolto rivestito di tutti i suoi gioielli regali, in un rito solenne ispirato da quello usato verso il re d’Inghilterra.
Alla sua morte, Filippo II Augusto lasciò a suo figlio e successore Luigi VIII il Leone un territorio considerevolmente aumentato. Occorrerà attendere la guerra dei cento anni per assistere ad un arretramento importante dei possessi reali francesi. Una volta conquistati questi territori, con vittorie militari e diplomatiche, andavano difesi da eventuali attacchi nemici. Quest'obiettivo fu raggiunto, inizialmente, da una nuova politica di fortificazioni e di castelli: Filippo II Augusto fa elaborare il loro inventario e fa costruire a sue spese molti "donjon" in pietra che Filippo II Augusto volle poligonali o cilindrici, per una migliore resistenza alle macchine d’assedio, e per evitare gli angoli morti alla difesa. Numerosi donjon vennero così costruiti. Verso la fine del regno, furono costruiti donjon quadrangolari con angoli rotondi ad ogni lato. Ciò non è tutto. La stabilizzazione delle conquiste passò anche per nuovi modi di amministrare il territorio. Per sfuggire alla spirale del frazionamento, conseguenza del sistema feudale, Filippo II Augusto intraprese molto presto di organizzare una nuova struttura amministrativa che gli permise di esercitare direttamente il suo potere sul territorio. Filippo II Augusto organizzò in realtà questo sistema in occasione della sua partenza per la crociata, con un'ordinanza del 1190, per regolare le questioni d'organizzazione del potere nel periodo della sua assenza.
Filippo II Augusto diede di conseguenza potere ai balivi, una vecchia creazione d'origine anglo-normanna il cui ruolo, nei territori francesi, non era finora chiaramente definito. Filippo II Augusto si ispirò in particolare alle riforme amministrative di Enrico II d'Inghilterra, fatte nel 1176. Le Fiandre si dotarono del resto di un corpo simile nello stesso momento. Questa riforma si completò intorno al 1200, quando la denominazione di balivi diventò di uso corrente, se non ufficiale, negli atti reali. Nominati dal re, furono una dozzina che percorrevano i territori in base alle necessità, per rendere giustizia, ma anche per tenere la contabilità del regno, un settore che conobbe progressi decisivi nella seconda metà del regno. A differenza del sistema feudale, i balivi non avevano un legame geografico preciso (ciò evolse dopo Filippo Ii Augusto). La loro attività non fu dunque legata al possesso di terre, non esercitarono il potere in proprio, ma rappresentavano il re. D'altra parte, furono remunerati direttamente dal re, e sottoposti ad un controllo molto importante, con obbligo di rendere i conti tre volte l'anno. John Baldwin rilevò che il livello del salario dei balivi era di 10 soldi ed una sterlina, cioè più, ad esempio, che i cavalieri mercenari (10 soldi). Un indice, questo dell'importanza del loro statuto, e del prezzo della loro fedeltà... I balivi furono assistiti dai prefetti, altra vecchia istituzione di un ruolo non ancora ben definito. Questi invece furono collegati ad una zona precisa, dove giudicavano gli affari correnti (mentre i balivi giudicano soprattutto in appello) ed elaboravano i conti locali. In alcune regioni conquistate durante il regno (Angiò, Maine, Touraine, Poitou, Saintonge), Filippo II Augusto affidò le funzioni amministrative ai siniscalchi. Questo titolo prima ereditario diventò del resto non trasmissibile a partire dal 1191. a differenza del balivo, il siniscalco fu un barone locale: il rischio di vedere quest'ultimo assumere un'importanza locale considerevole, o pericolosa per il re, esistette dunque nel sistema feudale. È per questo motivo che la figura del siniscalco fu spesso eliminata (in particolare in Normandia, fin dalla sua annessione), per essere sostituita da quella del balivo. Grazie alla sua grande vittoria di Bouvines, Filippo II Augusto portò al suo regno un importante entusiasmo popolare. In questo contesto, l'ideologia reale progredì. Ma occorrerà tuttavia attendere Luigi IX il Santo per vedere il titolo ufficiale di “rex Francorum” (re dei franchi) diventare re di Francia. Sotto Filippo II Augusto, il re continuò ad intitolarsi “rex Francorum”, sugli atti e sul sigillo. Altri progressi ideologici furono più ovvi. Alcuni simboli, come i funerali solenni, o l'impiego del fiore di lys come simbolo reale (iniziato sotto Luigi VII il Giovane), ad esempio sul sigillo reale, sono da notare. Soprattutto, la fine del regno vede iniziare un vero tentativo di propaganda reale, attraverso le cronache ufficiali. Già, a partire dal 1186, Rigord, monaco di Saint-Denis redisse una cronaca in latino, nella tradizione di Suger, che offrì a Filippo II Augusto nel 1196.
Queste “Gesta di Filippo II Augusto” furono in seguito completate fino al 1208.
Questa cronaca non fu un atto ufficiale del re, ma non ci fu neanche una cronaca non-ufficiale alla gloria di Filippo II Augusto, ad eccezione di alcune critiche riguardanti il suo matrimonio. È del resto Rigord che, fu il primo, a dare a Filippo II Augusto il soprannome di “Augustus”, in riferimento al mese della sua nascita ed alle sue prime conquiste che lo innalzarono, per Rigord, ad eguagliare gl’imperatori romani. Filippo II Augusto affidò in seguito ad un nuovo cronista il compito di continuare a scrivere la cronaca di Rigord togliendo alcuni passi critici nei suoi confronti. Guglielmo il Bretone, giovane di studio e parente di Filippo II Augusto, fu incaricato di questo compito. Guglielmo il Bretone si vide in seguito affidare la redazione di un vero monumento alla gloria del re, a partire dal 1214: una cronaca in versi, “Philippide”, nello stile della poesia epica, allora molto popolare (in particolare “Alexandreis” di Gautier de Chàtillon, epopea alla gloria di Alessandro). Molte versioni del “Philippide” si susseguirono, essendo l'ultima completata nel 1224, un anno dopo la morte del re. In quest’ultima versione, Filippo II Augusto ormai venne rappresentato come un eroe, il vincitore di Bouvines venne celebrato in tutta la sua maestà. La cronaca di Rigord e la sua continuazione ad opera di Guglielmo il Bretone fu in seguito tradotta dal revisore per le grandi cronache della Francia. E fu in questa forma, piuttosto che in quella del “Philippide”, che l'immagine di Filippo II Augusto passò ai posteri. Infine, si può anche notare il contributo di Gilles di Parigi che, nel suo “Karolinus”, poesia alla gloria di Carlomagno scritta per essere presentata a Luigi IX il Santo, che fa discendere Filippo II Augusto e Luigi IX il Santo da Carlomagno, che collega dunque in loro la dinastia carolingia e la dinastia capetingia, e che fa di lui il primo vero rappresentante di una genia reale, alla base dell'idea di trasmissione della sovranità con il sangue che conobbe dopo Filippo II Augusto un aumento importante. Il regno di Filippo II Augusto fu un periodo di miglioramento per Parigi. Se la corte era ancora ambulante, Parigi acquisì tuttavia uno statuto particolare di cui i diversi lavori compiuti nel periodo testimoniano. Un grande passo venne effettuato sotto Filippo II Augusto nell'invenzione della capitale. Nel 1180: Filippo II Augusto trasferì il mercato dei “Champeaux” (situato nei sobborghi del nord della città, vicino a Saint-Lazare) al centro di Parigi, nella posizione anche dei futuri mercati. Due edifici coperti furono elevati per risanare il nuovo mercato nel 1183. molto interessato dallo sviluppo di questo mercato centrale, Filippo II Augusto stesso regolamentò sul commercio delle derrate essenziali (carne, pane e vino).
Nel 1186: Filippo II Augusto fece lastricare le vie principali di Parigi.
Nel 1187: il cimitero dei Santi-Innocenti fu risanato, svuotato, livellato e fornito di una parete di recinto.
Nel 1190: prima di partire per la crociata, Filippo II Augusto fece iniziare la costruzione di una parete di recinto sulla riva destra.
Nel 1194: dopo la perdita degli archivi reali in occasione della battaglia di Fréteval ed il recupero di questi da parte di Riccardo I Cuor di Leone, Filippo II Augusto li fece rifare e, a partire da questa data, una copia di questi archivi restò in modo permanente a Parigi.
Nel 1200: Filippo II Augusto fece redigere una carta reale che creò l'università di Parigi, uno statuto che permetteva agli insegnanti e ai scolari parigini di disporre di una libertà e di una sicurezza importante; ormai, questi dipendevano in particolare dalla giurisdizione ecclesiastica. Questi privilegi permisero un rapido aumento delle scuole parigine.
Nel 1202: Filippo II Augusto fece completare il Louvre, dalla parte dell’entrata occidentale della città di Parigi.
Nel 1209-1210: Filippo II Augusto fece fare dei lavori sul piccolo castelletto, sulla riva sinistra (nuovi camini, porte, aggiunta di una prigione di tre piani).
Nel 1209-1212: Filippo II Augusto fece costruire un recinto dalla parte sinistra della riva di Parigi. Filippo II Augusto non si dedicò solo all’espansione di Parigi.

Filippo II Augusto (Sigillo)



È anche sotto il suo regno che furono creati l‘ospizio di Santa-Caterina (1185) e l'ospedale della Trinità (1202). I lavori della cattedrale di Notre-Dame-de-Paris, iniziati nel 1163, progredirono anche a buon ritmo. L'espansione di Parigi fu confermata dalle stime demografiche, che ritennero che la popolazione parigina passò in alcuni anni da 25.000 abitanti a 50.000 verso il 1200, cosa che ne fece la più grande città d'Europa.

Filippo II Augusto: i discendenti

Con Isabella di Hainaut, contessa di Artois (1170-1190, matrimonio nel 1180), figlia di Baldovino V di Hainaut:
Luigi VIII il Leone.

Con Ingeburge di Danimarca (1176-1238, matrimonio nel 1193), figlia di Valdemaro I, re di Danimarca (1157-1182), Canuto VI, re di Danimarca (1182-1202). Ripudiata nel 1193, ristabilita ufficialmente nel 1200 (nei fatti, non trovò mai il suo posto coniugale).
Non ebbe bambini.

Con Agnese di Merania (v.1176-1201, matrimonio nel 1196), figlia di Bertoldo IV di Merania, generò tre bambini naturali, i cui due superstiti tuttavia furono riconosciuti eredi legittimi di Filippo II Augusto dal papa Innocenzo III:
Maria (1198-1224), che sposò nel 1206 Filippo I, conte di Namur (1175-1212). Risposò nel 1213  Enrico I, duca di Brabant (v.1165-1235),
Giovanni-Tristano (morto nel 1200).
Filippo Hurepel (1201-1234), conte di Clermont e di Boulogne, che sposò nel 1216 Matilde di Dammartin (v.1202-1259).

Con "una certa signora di Arras"
Pietro Charlot (1205-1249), vescovo di Tours (o di Noyon?).
 

Filippo II Augusto (Statua) Filippo II Augusto (Statua)

Filippo II Augusto (Statua - Versailles - Francia)

Stemma di Filippo II

Filippo II Augusto fu inumato nella basilica di Saint-Denis nei pressi di Parigi. Nel 1306, in occasione della riorganizzazione della necropoli da parte di Filippo IV il Bello, la sua tomba fu messa al centro, con quella di suo figlio Luigi VIII il Leone, per simbolizzare l'unione della stirpe merovingia (a destra) e capetingia (a sinistra), secondo l'idea emessa all'origine da Gilles di Parigi. Come tutte le tombe della necropoli, quella di Filippo II Augusto fu violata dai rivoluzionari nel 1793. Più generalmente, la figura di Filippo II Augusto, come celebrata dai cronisti del tempo, fu soprattutto occultata dalla concorrenza di Luigi IX il Santo, che diventò, per molto tempo, il modello reale per eccellenza fin dalla fine dello XIII secolo. Filippo II Augusto resta tuttavia nella mitologia nazionale francese soprattutto per la vittoria riportata a Bouvines, grazie alle grandi cronache della Francia, e più tardi, ai manuali scolastici della III Repubblica. La chiesa di San Pietro di Bouvines, costruita nel 1882, fu del resto fornita tra il 1887 ed il 1906, di ventuno vetrate che illustravano lo svolgimento della battaglia di Bouvines. Le altre tracce del regno di Filippo II Augusto sono gradualmente scomparse.

ALBERO GENEALOGICO

Filippo II “Augusto”, Re di Francia
n. 22 Ago. 1165
d. 14 Lug. 1223

Luigi VII “il Giovane”, Re di Francia
n. 1120
d. 18 Set. 1180

Luigi VI “il Grosso”, Re di Francia
n. 1 Dic. 1081
d. 1 Ago. 1137

Adelaide di Savoia
n. 1092
d. 18 Nov. 1154

Alis di Champagne
n. c. 1140
d. 24 Giu. 1206

Teodobaldo (Theobald) II “il Grande”, Conte di Champagne
n. 1093
d. 8 Ott. 1152

Matilda von Spanheim
n. c 1110
d. 13 Dic.