San Domenico di Guzmān

(Caleruega, 1170 ca. - Bologna, 6 agosto 1221)

 
                                                                                                    
 

 
San Domenico di Guzmān (Caleruega, 1170 ca. - Bologna, 6 agosto 1221), al secolo Domingo Guzmān, fu il fondatore dell'Ordine dei Frati Predicatori ed č venerato come santo dalla Chiesa cattolica. Alla nascita venne battezzato con il nome del santo patrono dell'abbazia benedettina di San Domingo de Silos, situata a pochi chilometri a nord del suo paese natale.

San Domenico di Guzmān

San Domenico di Guzmān (Illustrazione di Alessandro Botticelli - Museo Hermitage - San Pietroburgo - Russia)

San Domenico di Guzmān (Illustrazione di Claudio Coello - Museo del Prado - Madrid - Spagna)

San Domenico di Guzmān (Illustrazione di Cosme Tura - Galleria degli Uffizi - Firenze - Italia)

San Domenico di Guzmān (Illustrazione di El Greco - Accademia Carrara - Bergamo - Italia)

San Domenico di Guzmān (Illustrazione di Fra Angelico)

San Domenico di Guzmān (Illustrazione di Francesco di Zurbaran)

San Domenico di Guzmān (Illustrazione di Giovanni Bellini - Galleria Nazionale - Londra - Inghilterra)

San Domenico di Guzmān (Illustrazione di Jose Gil de Castro - Museo Nazionale delle Belle Arti- Santiago - Spagna)

San Domenico di Guzmān (Illustrazione di Juan de Valdčs Leal - Museo d'Arte della Catalogna - Barcellona - Spagna)

San Domenico di Guzmān (Illustrazione di Tiziano)

San Domenico di Guzmān (Chiesa S. Maria del Rosario in Prati - Roma - Italia)

San Domenico di Guzmān (Convento Santa Sabina - Roma - Italia)

San Domenico di Guzmān (Monastero di Chalais - Francia)

San Domenico di Guzmān (Museo del Prado - Madrid - Spagna)

San Domenico di Guzmān (Francobollo)

San Domenico di Guzmān (Tavola)

San Domenico di Guzmān (Visione)

San Domenico di Guzmān incontra San Francesco di Assisi

San Domenico di Guzmān incontra San Francesco di Assisi (Illustrazione di Mattia Preti)

San Domenico di Guzmān prega ai piedi di Cristo in croce (Illustrazione di Fra Angelico - Museo San Marco - Firenze - Italia)

San Domenico di Guzmān - Icona

San Domenico di Guzmān fu noto ai devoti per il sentimento di compassione che fin da giovane gli ispirava la sofferenza altrui. Ad esempio si raccontō che, ancora studente a Palencia, dove si era trasferito all'etā di 15 anni per frequentare corsi regolari di arti liberali e teologia, vendette quanto in suo possesso, incluso le sue preziose pergamene (un grande sacrificio in un'epoca in cui non era stata ancora inventata la stampa), per dar da mangiare ai poveri affermando: “Come posso studiare su pelli morte, mentre tanti miei fratelli muoiono di fame?”.

San Domenico di Guzmān - Adorazione di Cristo in croce (Illustrazione di Fra Angelico - Museo di San Marco - Firenze - Italia)

San Domenico di Guzmān - Apparizione della Vergine (Illustrazione di Michelangelo Bonocore - Museo Nazionale d'Abruzzo - L'Aquila - Italia)

Terminati gli studi, a 24 anni seguė la sua vocazione e entrō tra i canonici regolari della cattedrale di Osma sotto il vescovo Diego, dove venne consacrato sacerdote. San Domenico di Guzmān divenne compagno del vescovo Diego quando questi, nel 1203, fu inviato in missione diplomatica in Danimarca dal re Alfonso VIII di Castiglia per accompagnare una principessa che doveva unirsi in matrimonio con un principe di Spagna. Il contatto vivo con i fedeli della Francia meridionale, dove era diffusa l'eresia dei Catari e l'entusiasmo delle cristianitā nordiche per le imprese missionarie verso l'Est, costituirono per il vescovo Diego e San Domenico di Guzmān una rivelazione.

San Domenico di Guzmān ascolta i Catari

Di ritorno da un secondo viaggio in Danimarca scesero a Roma (1206) e chiesero al papa Innocenzo III di potersi dedicare all'evangelizzazione dei pagani. Ma Innocenzo III orientō il loro zelo missionario verso quella predicazione nella Francia meridionale, la regione dove erano pių attivi i Catari, da lui ardentemente e autorevolmente promossa fin dal 1203. I due accettano e San Domenico di Guzmān continuō anche quando si dissolse la legazione pontificia e dopo l'improvvisa morte del vescovo Diego (30 dicembre 1207). La sua attivitā di apostolato fu imperniata su dibattiti pubblici, colloqui personali, trattative, predicazione, opere di persuasione, preghiere e penitenze, appoggiato in queste sue opere da Folco, vescovo di Toulouse, che lo nominō predicatore della sua diocesi.

San Domenico di Guzmān (Casa - Fanjeaux - Francia)

San Domenico di Guzmān pian piano maturō anche l'idea di un ordine religioso. Iniziō con l'istituzione di una comunitā femminile che accoglieva donne che avevano abbandonato i Catari. Questa comunitā di domenicane ancora esiste. A San Domenico di Guzmān si avvicinarono anche uomini, ma resistettero poco al rigoroso stile di vita da lui preteso per testimoniare con l'esempio la fede cattolica tra i Catari. Alla fine perō riuscė a riunire un certo numero di uomini capaci che condividevano i suoi stessi ideali, istituendo un primo nucleo stabile ed organizzato di predicatori.

San Domenico di Guzmān con Vergine con Bambino

San Domenico di Guzmān con Vergine con Bambino (Illustrazione di Gaetano Lapis - Pinacoteca Brera - Milano - Italia)

San Domenico di Guzmān con Vergine con Bambino (Illustrazione di Giuseppe Cesari detto Cavalier d'Arpino - Cesena - Italia)

San Domenico di Guzmān con Vergine con Bambino (Illustrazione di Guido Reni)

San Domenico di Guzmān con Vergine con Bambino (Illustrazione di Luca Giordano - Museo Capodimonte - Napoli - Italia)

San Domenico di Guzmān con Vergine con Bambino (Illustrazione di Ludovico Carracci - Pinacoteca Nazionale - Bologna - Italia)

San Domenico di Guzmān con Vergine con Bambino, Sant'Antonio Abate, Sant'Agostino, Santa Monica, Santa Dorotea e Santa Barbara (Illustrazione di Gaspard de Cray - Museo Louvre - Parigi - Francia)

San Domenico di Guzmān con Vergine con Bambino, San Francesco di Assisi, San Petronio, Sant'Ignazio di Loyola, San Procolo, San Francesco Saverio e San Floriano (Illustrazione di Guido Reni - Pinacoteca Nazionale - Bologna - Italia)

San Domenico di Guzmān con Vergine con Bambino e San Francesco di Assisi

San Domenico di Guzmān con Vergine con Bambino e San Francesco di Assisi (Illustrazione di Domenico Piola - Chiesa San Giovanni Battista - Bastia Umbra - Italia)

San Domenico di Guzmān con Vergine con Bambino e San Francesco di Assisi (Illustrazione di Giulio Cesare Procaccini - Metropolitan Museum of Art - New York - USA)

San Domenico di Guzmān con Vergine con Bambino, San Nicola di Bari e Sant'Omobono (Illustrazione di Bartolomeo Cesi - Pinacoteca Nazionale - Bologna - Italia)

San Domenico di Guzmān con Vergine con Bambino e San Tommaso d'Aquino (Museo Hermitage - San Pietroburgo - Russia)

San Domenico di Guzmān con Vergine con Bambino e Santa Caterina da Siena

San Domenico di Guzmān con Vergine con Bambino e Santa Caterina da Siena (Illustrazione di Janez Mihael Lichtenreit - Chiesa San Pietro - Nova Gorica - Slovenia)

San Domenico di Guzmān con Vergine con Bambino e Santa Caterina da Siena (Illustrazione di Vicente Lōpez)

San Domenico di Guzmān - Incoronazione della Vergine - con i SS. Luca e Giovanni evangelista (Illustrazione di Bartolomeo Passerotti)

San Domenico di Guzmān - Pietā - con San Francesco di Assisi, San Petronio, San Carlo Borromeo e San Procolo (Illustrazione di Guido Reni - Pinacoteca Nazionale - Bologna - Italia)

San Domenico di Guzmān riceve il bastone e il libro dai SS. Pietro e Paolo (Illustrazione di Carlo Pontola)

San Domenico di Guzmān - Disputa sulla SS. Trinitā - con San Sebastiano, Sant'Agostino, San Francesco di Assisi e Maria Maddalena (Illustrazione di Andrea del Sarto)

Il passo successivo fu, in occasione di un viaggio a Roma nell'ottobre 1215 per accompagnare il vescovo Folco, che doveva partecipare al Concilio Laterano IV, nel quale propose un nuovo ordine monastico dedicato alla predicazione al papa Innocenzo III. San Domenico di Guzmān trovō grande disponibilitā nel papa che approvō. D'altra parte Innocenzo III si era da sempre mostrato molto sensibile ai problemi spirituali, tanto che fu autore di diversi trattati teologico-ascetici come “De contemptu mundi” "Del disprezzo del mondo", ed in quegli anni approvō anche l'ordine dei francescani. L'anno successivo, il 22 dicembre 1215, papa Onorio III diede l'approvazione ufficiale e definitiva.

Papa Onorio III approva l'Ordine di San Domenico di Guzmān

Papa Onorio III approva l'Ordine di San Domenico di Guzmān - Valencia - Spagna

Ottenuto il riconoscimento ufficiale, l'ordine crebbe e, giā dal 1217, fu in condizione di inviare monaci un po’ in tutta l'Europa, soprattutto a Parigi e a Bologna, principali centri universitari del tempo. Nel 1220 e nel 1221 San Domenico di Guzmān prese parte personalmente in Bologna, ai primi due capitoli generali destinati a redigere la magna carta e a precisare gli elementi fondamentali dell'ordine:
1. predicazione,
2. studio,
3. povertā mendicante,
4. vita comune,
5. legislazione,
6. distribuzione geografica,
7. spedizioni missionarie.
Sfinito dal lavoro apostolico ed estenuato dalle grandi penitenze, San Domenico di Guzmān morė il 6 agosto 1221 nel suo convento di Bologna (Basilica di San Domenico) circondato dai suoi frati, in una cella non sua, perché lui, il fondatore, non l'aveva.

San Domenico di Guzmān (Morte)

San Domenico di Guzmān (Morte - Illustrazione di Fra Angelico)

San Domenico di Guzmān (Cella dove morė trasformata in cappella)

San Domenico di Guzmān (Cella dove morė trasformata in cappella)

San Domenico di Guzmān (Basilica di San Domenico - Bologna - Italia)


Papa Gregorio IX canonizzō San Domenico di Guzmān il 13 luglio 1234. Si festeggia l'8 agosto. Il suo corpo dal 5 giugno 1267 fu custodito in una preziosa arca marmorea. La notorietā delle numerose leggende miracolistiche legate alle sue intercessioni fanno accorrere al suo sepolcro fedeli da ogni parte d'Italia e d'Europa, mentre i fedeli bolognesi lo proclamarono “Patrono e Difensore perpetuo della cittā”.

San Domenico di Guzmān - Statua

San Domenico di Guzmān (Statua - Caleruega - Burgos - Spagna)

San Domenico di Guzmān (Statua - Monastero di Chalais - Francia)


La "leggenda nera"
Il quadro commissionato da Tomās di Torquemada al pittore Pedro Berruguete, intitolato “San Domenico presiede un tribunale dell'Inquisizione” che in seguito venne semplicemente denominato “Autodafé” (opera pittorica in cui il condannato riceve delle torture), fu la rappresentazione quasi emblematica del ruolo che fu falsamente attribuito a San Domenico di Guzmān.

San Domenico di Guzmān - Autodafé (Illustrazione di Pedro Berruguete - Museo del Prado - Madrid - Spagna)

Egli infatti morė nel 1221, ossia dodici anni prima che papa Gregorio IX nominasse, per la prima volta, dei frati domenicani a capo di tribunali dell'Inquisizione. Michel Roquebert nel suo libro “San Domenico, contro la leggenda nera” scrive: “Il male che ha fatto quest'opera all'immagine e alla memoria del fondatore dell'ordine dei predicatori č incommensurabile. ... La "triste leggenda", la "leggenda nera" che ancora oggi denunciano gli storici domenicani, tanto pių dolorosa in quanto č stata creata dagli stessi predicatori, all'epoca in cui ritenevano che essere nati per combattere l'eresia fosse motivo di gloria”.